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Non si era mai visto un presidente degli Stati Uniti che mentisse in diretta televisiva. Non era mai successo. Niente di tutto ciò si era mai verificato. Non si era mai sentito un presidente della più influente democrazia del mondo che sfiduciasse in questo modo le elezioni e il sistema elettorale.

Soprattutto non si erano mai visti tre canali televisivi che, in diretta planetaria, oscurassero il presidente mentre questo stava dando delle fake news. Che sta succedendo?

Intanto cominciamo col dire che le elezioni del presidente, per gli Stati Uniti, sono la fonte magica in cui la nazione si immerge. Specchiandosi nelle acque della campagna elettorale gli americani scelgono soprattutto in quale direzione vogliono ricostruirsi la loro identità. Il tutto avviene ogni 4 anni.

Trump non ha semplicemente attaccato questo rito civile che attira l’attenzione di tutto il mondo. Trump non ha messo in discussione l’istituzione, la norma. Ha mentito su questa. In una parola ha ribaltato il ruolo della legge come elemento “terzo”, unico luogo in cui tutti gli americani possono riconoscersi. In termini clinici, dicendo che il conteggio dei voti era “illegale” Trump ha sviluppato un discorso perverso.

La perversione psichica è ben altra cosa degli innocui giochini sadomaso da Cinquanta sfumature di grigio. La perversione psichica consiste nel funzionare apparentemente bene di una parte della personalità mentre un’altra parte è psicotica. Cioè deve denegare la realtà e non può entrare in contatto con la verità che la farebbe crollare o ne rivelerebbe le componenti folli. Come tale la perversione psichica è una forma di disturbo del carattere maligno.
Il contratto implicito del discorso perverso è quello del ribaltamento e della sovversione della norma. “Non sono bugiardo io, ma è illegale il conteggio dei voti”. L’obiettivo del contratto perverso è pervertire, cioè rendere folle, l’intero sistema.

Per questo i tre canali e Twitter che hanno censurato Trump, non hanno attaccato la libertà di espressione, ma hanno istintivamente messo in atto una difesa sana del sistema.

Vi spiego perché Trump (non) è stato censurato

I tre canali televisivi e Twitter che hanno censurato Trump durante il suo discorso pubblico, non hanno attaccato la libertà di espressione, ma hanno istintivamente messo in atto una difesa sana del sistema. Ecco perché secondo Chiara Buoncristiani, giornalista e psicoterapeuta

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