Skip to main content

Ultimi colpi della campagna elettorale statunitense. Nel più recente scontro tra il candidato del Partito democratico, Joe Biden, e il presidente uscente, il repubblicano Donald Trump, l’argomento principale è stata la politica sull’America latina.

In un’intervista concessa al quotidiano colombiano El Tiempo, il presidente americano ha definito il rivale Biden un “burattino dei castro-chavisti”, in riferimento al regime cubano e venezuelano.  Secondo il magnate repubblicano, l’ipotetica vittoria dell’ex vicepresidente statunitense aprirebbe la porta al socialismo negli Stati Uniti, riducendo l’occupazione. “In America Latina abbiamo avviato ampi accordi per finanziare iniziative guidate dal settore privato”, ha dichiarato Trump a El Tiempo. “Ci siamo battuti per porre fine al pericoloso traffico di droga. Dopo anni in cui i presidenti degli Stati Uniti hanno ignorato il modo in cui il Venezuela destabilizza la regione, ho detto ‘basta’ e ho intrapreso azioni forti contro la dittatura. Non come Joe Biden, i cui consiglieri politici hanno appena detto al New York Times che si arrenderà a Nicolás Maduro”. E ha aggiunto: “Voglio che il mio Paese abbia forti relazioni commerciali con l’America Latina. Metterò sempre gli Stati Uniti al primo posto, ma voglio anche sostenere gli investimenti Usa in tutti i tipi di infrastrutture – energia, aeroporti, autostrade, porti, telecomunicazioni e altro ancora – in modo che possiamo prosperare insieme”.

Per Trump, Biden  “sostiene il folle manifesto radicale di Bernie Sanders, che include un aumento delle tasse di 4.000 miliardi di dollari […]. Non possiamo averlo nel nostro paese […]  Joe Biden è un uomo molto debole, che si è circondato di marxisti che sanno di poterlo controllare […]. È un tipico politico e un burattino dei castro-chavisti che gestiscono la sua campagna e il Partito democratico […] Biden è l’ultima persona di cui i colombiani hanno bisogno alla Casa Bianca”.

E questa non è l’unico intervento di Trump sui media latinoamericana. Come ricorda l’Agenzia Nova, il peso degli ispanici può essere decisivo nel risultato elettorale delle presidenziali americane il 3 novembre, ed è per questo che Trump ha concesso un’altra lunga intervista al quotidiano messicano El Universal. Nella conversazione, il repubblicano ha confermato che vuole dare continuità al progetto di fare ancora grande l’America, e per questo è importante il rapporto con il vicino Messico: “Se l’economia e il rispetto degli Stati Uniti aumentano, per il Messico è una cosa buona […] La nostra economia torna a ruggire nonostante gli sforzi di Joe Biden e della sinistra radicale di rallentare le cose per ferirmi politicamente […] Di fatto la disoccupazione tra gli ispanici è al suo livello più basso della storia”.

La risposta di Biden alle accuse di Trump non sono mancate. Il candidato del Partito democratico ha ribadito di non essere socialista: “Una coalizione ampia di statunitensi si è unita a me e alla mia visione per il futuro di questo Paese. Trump ricorre a bugie, disinformazione e invita a interferenze straniere nelle nostre elezioni, tutto per distrarre dai suoi fallimenti come presidente”. Biden ha dichiarato, in risposta all’intervista di Trump a El Tiempo, che sarà il presidente di tutti gli statunitensi, non solo di quelli che hanno votato per me. E, a differenza della persona che occupa oggi la Casa Bianca, governerò  in modo equo, trasparente e democratico. Mi opporrò a dittatori e autocrati, sia a sinistra che a destra, come ho fatto per tutta la mia carriera”.

Sul Venezuela, l’ex vicepresidente ha affermato che il regime chavista non ha mai avuto successo: “I dittatori rimangono trincerati al potere sia a Cuba che in Venezuela. La repressione dei diritti e la crisi umanitaria stanno solo peggiorando […] Il mio obiettivo sarà promuovere e raggiungere la libertà per le persone che vivono sotto i regimi oppressivi guidati da Maduro, Ortega e dal regime cubano. Difenderò i valori universali della democrazia e dei diritti umani. E, a differenza di Donald Trump, proteggerò le persone che fuggono dall’oppressione di queste dittature”.

Usa2020, gli ultimi colpi (elettorali) sull’America latina

Sfida Trump-Biden anche sui regimi di Cuba e Venezuela e sulla strategia per la regione. La corsa al voto (decisivo) degli ispanici

Responsabile

Tutti responsabili, nessun responsabile. La via italiana sulla pandemia

Il tema non è stabilire chi siano i colpevoli, come si trattasse di una sorta di caccia alle streghe, bensì riuscire a individuare le responsabilità, anche eventualmente per sottolineare cosa è stato fatto bene e, soprattutto, per capire al contrario cosa non ha funzionato e perché e, quindi, come intervenire per far sì che la situazione migliori e certi errori non si ripetano. Ma finché il quadro rimarrà così confuso è impossibile che ciò accada

Dal cinema al teatro, così difendiamo l'eredità di Proietti. Parla Carlo Verdone

L’attore e regista intervistato da Formiche.net ricorda commosso Gigi Proietti, “uno dei grandi, con lui se ne va un pezzo di Roma”. Ora difendiamo ciò che amava di più, nel rispetto delle restrizioni. “Ma i cinema sono più sicuri dei mezzi pubblici”

taiwan

Pechino controlla l’indagine Oms sull’origine del Covid. Scoop Nyt

Pechino nasconde la verità? “L’Oms ha ceduto il controllo dell’indagine sull’origine del coronavirus alla Cina”. Lo rivelano documenti interni pubblicati dal New York Times

La destra e il patto per le elezioni. La versione di Rotondi

Visibilmente felici che la patata bollente sia in mani altrui, i capi della destra hanno partorito l’uovo di Colombo del dialogo “a patto che si torni al voto a primavera”. Niente è più fuori della realtà. Il commento di Gianfranco Rotondi

Usa-Cina. È Seul il tassello mancante nell'Indo-Pacifico?

La Corea del Sud è fredda davanti alle volontà (sempre più esplicite) americane di formare un blocco strategico anti-cinese. Le ragioni riguardano il rapporto con Pechino, protettore del Nord, dimensione naturale degli interessi esterni di Seul, spiega Felician Beccari, policy advisor del Parlamento europeo

Vent'anni di vita umana nello Spazio. Tutti i record italiani sulla Iss

La vita umana oltre l’atmosfera festeggia vent’anni di presenza stabile a bordo della Stazione spaziale internazionale. Cinque italiani (con diversi record) tra i 241 astronauti che si sono susseguiti negli anni. Esempio di grande collaborazione, sta per lasciare il posto a nuove avventure, dalla Luna al turismo spaziale

seconda ondata

Scuole, trasporti e niente lockdown. Il nuovo Dpcm di Conte

Il premier illustra alla Camera le misure da incastonare nel nuovo Dpcm. Niente lockdown nazionale, ma possibilità di serrate locali in base all’indice Rt. Didattica al 100% a distanza nelle superiori e trasporto pubblico con capienza al 50%

Una strategia oltre il virus. Le sfide per la Difesa secondo il gen. Tricarico

“Virus o non virus, lo strumento militare sta subendo una profonda mutazione sulla quale è indilazionabile una riflessione profonda che trascenda lo scenario drammatico di oggi”. Verso il 4 novembre, giornata delle Forze armate, l’opinione sulle sfide della Difesa del generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica

volpi

Da Mediobanca a Leonardo, chi (non) tifa contro l'Italia. Parla Volpi (Copasir)

Intervista al presidente del Copasir Raffaele Volpi sul ciclo di audizioni appena chiuso su banche e assicurazioni. Dal comitato un faro contro le scalate ostili, ma gli strumenti non bastano. Dalla Consob al golden power, ecco come rafforzare lo scudo. Leonardo? Non vorrei che qualche politico diventi strumento di speculazioni esterne

×

Iscriviti alla newsletter