Skip to main content

Mai avremmo immaginato di scoprirci così vulnerabili. Ma non avremmo mai potuto sperare di scoprirci al contempo più determinati, resistenti, ostinati di fronte all’emergenza: la più grave crisi sanitaria, economica e dunque sociale del Dopoguerra.

Adesso che la pandemia sferza la sua seconda ondata sul nostro Paese e sull’Europa, guardare oltre l’orizzonte ristretto imposto dal virus diventa prima ancora che una necessità un dovere. Occorre disegnare fin d’ora l’Italia che verrà dopo questo interminabile autunno. Non aspirare alla semplice, fisiologica ripartenza. Ma sognare e infine realizzare una vera e propria “Ri-Nascita”, un nuovo “Rinascimento” italiano.

La Fondazione Guido Carli – che ho l’onore di presiedere al fianco del presidente onorario Gianni Letta – si è intestata per la prima volta un grande progetto di ricostruzione economica e sociale attraverso la progettazione e il disegno di nuovi scenari post Covid. Visioni, tradotti in documenti, che sottoporremo a chi detiene le leve del comando, a chi governa. Vorrà essere uno stimolo, che prenderà corpo attraverso il lavoro di una equipe di super esperti che certo non si affiancherà al Comitato tecnico scientifico, né alla costellazione di commissioni già create e spesso di dubbia utilità. Tanto meno farà da sgabello a questo come ad altri governi. Non è una questione di colore politico. La Fondazione è e resta un’istituzione culturale di ispirazione liberale ma soprattutto scevra da ogni condizionamento politico.

Esiste da dodici anni, prima come Associazione poi come Fondazione, e ha sempre coltivato il lascito morale, prima ancora che l’insegnamento economico e il senso dello Stato di Guido Carli, mio nonno. Il suo sogno di un’Europa delle libertà e dei diritti resta il nostro sogno. Ecco perché per la prima volta, proprio in questi tempi d’assedio, di ibernazione economica e di difficoltà all’apparenza insormontabili, ho deciso di schierarmi. Ma dalla parte dei cittadini. Lo avrebbe fatto, ne sono certa, anche l’ex Governatore ed ex ministro del Tesoro Carli. Daremo il nostro contributo, faremo la nostra parte, da pungolo nei confronti di chi governa e amministra la cosa pubblica.

Per fare cosa? E in che modo? Intendiamo lavorare per rimettere in piedi l’Italia con l’aiuto dei più grandi manager e capitani d’impresa e uomini di ingegno. Il primo appuntamento è la grande Convention fissata per il 4 dicembre a Roma, alle 17 alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Sarà un’occasione di confronto senza precedenti chiamando a raccolta il meglio del management e dell’imprenditoria italiano. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, Ornella Barra, Co-chief operating officer di Walgreeens Boots Alliance, Aldo Bisio, ad di Vodafone Italia, Urbano Cairo, presidente di Cairo Editore, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, Brunello Cucinelli presidente dell’omonima azienda, Giampiero Massolo, presidente di Fincantieri, Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, Fabrizio Palermo, ad di Cassa depositi e prestiti, Francesco Starace, ad e direttore generale di Enel.

Con loro, apriremo una grande riflessione sul superamento della fase di emergenza e sulla futura costruzione. È tempo di avviare il “cantiere Italia”: intanto un cantiere di idee, di progetti, poi una macchina del fare, a pieno regime.

Pensiamo che non servano nuove leggi per gestire il fiume di finanziamenti in arrivo da Bruxelles col Recovery fund. Basteranno delle prassi più dinamiche e al passo coi tempi da parte della Pubblica amministrazione. Ma gli elementi di preoccupazione sono tanti e non vanno sottaciuti fin d’ora. Il nostro è un Paese che è stato capace di utilizzare appena il 37,4 per cento dei fondi Ue assegnati nel settennato 2014-2020. Vuol dire che dei 76 miliardi a disposizione siamo stati capaci di spenderne non più di un terzo. Non possiamo permetterci che si ripeta. Bruxelles ha già istituito la sua commissione chiamata a vigilare sul reale utilizzo degli investimenti programmati dal nostro Paese. Peccato che fino ad oggi anche la progettazione sia al palo.

Non si tratta solo di risorse strategiche per rimettere in moto la ricchezza in Italia, ma di uno snodo fondamentale per rimettere in moto le aree più depresse del Paese, rendere più vivibili le nostre città con sistemi di trasporto adeguati, incentivare lo sviluppo tecnologico e la digitalizzazione. Come avrebbe detto Guido Carli: per mettere l’amministrazione al servizio dei cittadini e delle aziende.

Sono le sfide che ci attendono e rispetto alle quali la Fondazione sarà in prima linea nella ciclopica missione che sarà di tutti gli italiani fin dai prossimi mesi: far funzionare lo Stato, affrancarlo dai rituali bizantini della sua burocrazia, garantire lo sviluppo e l’investimento privato. La politica è una delle attività umane che è meno progredita nel tempo, i meccanismi di funzionamento sono rimasti immutati. L’epidemia sarà paradossalmente l’occasione imperdibile e unica per garantire il progresso di un intero Paese.

Ri-nascita, un grande progetto di ricostruzione economica e sociale. Firmato Fondazione Guido Carli

Di Romana Liuzzo

Mai avremmo immaginato di scoprirci così vulnerabili. Ma non avremmo mai potuto sperare di scoprirci al contempo più determinati, resistenti, ostinati di fronte all'emergenza: la più grave crisi sanitaria, economica e dunque sociale del Dopoguerra. Adesso che la pandemia sferza la sua seconda ondata sul nostro Paese e sull'Europa, guardare oltre l'orizzonte ristretto imposto dal virus diventa prima ancora che…

Un sì a Colombo per dire no alla cancel culture. Scrive Formentini (Lega)

Di Paolo Formentini

12 Ottobre 2020: 528 anni fa Cristoforo Colombo scoprì l’America. Oggi le sue statue da Chicago a Los Angeles a Minneapolis vengono imbrattate, decapitate, abbattute, rimosse. Il secondo lunedì del mese di Ottobre negli Stati Uniti è Festa Federale, ma quest’anno, a causa del Covid, non si è potuta svolgere la Columbus Day Parade sulla Quinta Strada a NY. La…

Milgrom, Wilson e l'importanza delle aste. Il Nobel 2020 che riscrive il mercato

L'economista e l'allievo, se così si può dire. Con un minimo comun denominatore: l'università di Stanford. Il premio Nobel per l’economia 2020 è stato assegnato agli statunitensi Paul Milgrom, 72 anni, e al relatore della sua tesi Robert Wilson, 83 anni, entrambi docenti all’Università di Stanford per "i progressi alla teoria delle aste e l'invenzione di nuovi sistemi di asta", ha…

Ecco dove funziona (e dove no) la gestione circolare dei rifiuti in Italia

Un ruolo maggiore delle città nella gestione dei rifiuti e nell’economia circolare per raggiungere i nuovi obiettivi fissati dalle nuove direttive recepite lo scorso settembre nell’ordinamento nazionale. La gestione dei rifiuti urbani nelle città italiane ha operato grandi cambiamenti nei decenni passati con lo sviluppo della raccolta differenziata, il sistema dei Consorzi, l’affermazione di attività industriali di riciclo di una…

Cosa mi lascia perplesso dell'enciclica di papa Francesco. Il commento di Vittorio Robiati Bendaud

Di Vittorio Robiati Bendaud

L’enciclica di papa Francesco sta facendo discutere, con almeno due tifoserie avversarie, tanto scontate quanto prevedibili, sia in seno al cattolicesimo che alle società occidentali. Si passa dal plauso entusiasta e dogmatico - che confesso risulta un po’ irritante - a critiche feroci, talora scomposte, spesso anche evidentemente eccessive e ingiuste (in primo luogo nei riguardi della Massoneria, la grande…

Caro Conte, governare non è galleggiare. Il corsivo di Arditti

“Nondimanco, perché il nostro libero arbitrio non sia spento, giudico potere esser vero, che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che ancora ella ne lasci governare l’altra metà, o poco meno, a noi. Ed assomiglio quella ad fiume rovinoso, che quando ei si adira, allaga i piani, rovina gli arbori e gli edifici, lieva da questa…

I tre punti da chiarire per sgombrare il tavolo del dibattito sullo smart working

Nell’estate del 2019 uno dei punti maggiormente qualificanti dell’agenda di Governo in materia di pubblica amministrazione, incentrato sulla verifica dell'osservanza dell’orario di lavoro, era quello relativo alla messa in opera di “sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi” (art. 2, co. 1, l. 19 giugno 2019, n. 56): l’introduzione delle impronte digitali nell’accesso agli uffici, cavallo di…

Senatrice Segre, Le giunga il "Grazie Responsabile" dei nipoti delle sue compagne di banco

"Libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta" (Purgatorio, canto I, vv.70 – 72) Venerdì 09 Ottobre 2020: una data che ricorderò, come si ricorda un compleanno o un anniversario di un amico. La senatrice a vita Liliana SEGRE ha concluso i trent’anni dedicati alla memoria della sua esperienza di deportata ad Auschwitz e lo…

Come evitare l’abisso del lockdown. Il commento di Cazzola

Sia che si tratti di una nuova ondata o del proseguo della Grande Epidemia (come la chiamano ormai i tecnici e, in coda a loro, i media), i dati del contagio da Covid-19 stanno sollevando parecchie preoccupazioni, tanto da indurre il governo a prorogare lo stato d’emergenza fino a tutto il prossimo mese di gennaio e ad imporre un giro…

M5S, Casaleggio e la gestione dei dati nelle istituzioni. Il punto di Balducci

I mezzi di comunicazione da qualche tempo hanno scoperto l’importanza dei dati nell’economia moderna sia dal punto di vista delle opportunità (i dati come fonte di ricchezza e di sviluppo), sia dal punto di vista dei rischi (la cybersecurity, il fatto che i privati si vedono spesso spossessati dei loro dati e del relativo valore). La querelle riportata dai mezzi…

×

Iscriviti alla newsletter