Skip to main content

Vade retro spesa corrente. Il Recovery Fund non sarà mai un’abbuffata di spesa inutile e poco redditizia, potrà essere solo ed esclusivamente una cosa: spesa in conto capitale, ovvero quella parte di spesa pubblica destinata agli investimenti. A un mese esatto dall’invio a Bruxelles del corposo piano di riforme su cui dirottare la quota di risorse (209 miliardi) messe a disposizione dell’Italia dall’Ue, (qui l’intervista a Formiche.net del presidente di Assonime, Innocenzo Cipolletta), il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, comincia a puntellare il pacchetto di fondi, affinché non vadano dispersi nei mille rivoli della spesa pubblica. Il governo, con le ormai note linee guida, ha già individuato delle aree precise. Ma non basta, servono certezze.

E una di queste ha provato a darla proprio Gualtieri, ascoltato in commissione Bilancio alla Camera nel giorno in cui il premier Giuseppe Conte ha eletto il Recovery Fund a madre di tutte le sfide (se il governo fallisce sul buon uso dei fondi Ue è lecito che lo stesso vada a casa, ha detto in occasione di una visita a una scuola a Norcia), Gualtieri ha rispolverato il mantra estivo di Mario Draghi. Quel “debito buono” che può essere il giusto prezzo della crescita. Guai a fare spesa corrente o a tagliuzzare qua e là questa o quella tassa insomma, se spesa sarà solo solo ed esclusivamente in funzione del Pil.

VIETATO FALLIRE

La rotta verso il 15 ottobre e oltre è tracciata. “Il supporto europeo serve per finanziare pacchetti di investimenti e riforme. Non può consistere in un’ondata di spesa corrente o di tagli d’imposta che non siano sostenibili nel tempo”, ha spiegato Gualtieri, dettando una sorta di linea. Lo stesso supporto “deve invece determinare quel pacchetto di maggiori investimenti pubblici: rilancio dell’istruzione, innovazione, ricerca, infrastrutture, sostengo investimenti privati, riforme, che da tempo sono necessari per modernizzare e rendere più competitivo ed equo il nostro Paese”.

Non è un caso che il ministro abbia più volte apostrofato il piano da 750 miliardi come “un’occasione irripetibile: il Recovery Fund “è un risultato di grande rilevanza che ci impone di essere all’altezza nella gestione dell’epidemia e nell’utilizzare al meglio le risorse del programma” le quali devono “determinare il rilancio degli investimenti pubblici e privati” e “le riforme che da tempo sono necessarie per modernizzare il Paese”.

L’ORA DELLA RESPONSABILITÀ

Se c’è un fattore che potrà in qualche modo ridurre il rischio di una dispersione degli oltre 200 miliardi che si apprestano a cadere sull’Italia è la responsabilità. Gualtieri ha quindi rimarcato come le risorse andranno impiegate in maniera attenta e senza sprechi.  “Questa è una sfida di responsabilità. Dobbiamo essere all’altezza nella gestione dell’epidemia e nell’utilizzare al meglio le risorse del programma”.

APPUNTAMENTO CON IL DEBITO

Il percorso procede comunque spedito, o quasi. Tanto per cominciare nella medesima giornata sono state inviate in Parlamento le linee guida, per il passaggio parlamentare. Il quale dovrà necessariamente avvenire entro e non oltre il 15 di ottobre. Giorno in cui, ha ribadito lo stesso Gualtieri, “il Piano italiano di investimenti per l’uitlizzo del Recovery Fund sarà presentato alla Commissione europea. Non è tutto.

C’è un altro appuntamento decisivo da qui a un mese, quello con la Nota di aggiornamento al Def, il documento che ogni anno traccia il perimetro della manovra d’autunno, attraverso i saldi di finanza pubblica. Qui Gualtieri ha dato una buona notizia, il rapporto debito (oggi su nuovi record, 2.560 miliardi) /Pil scenderà, al punto che la stessa previsione di fine anno per un rapporto del 155% potrebbe essere rivista. “Sarebbe inopportuno anticipare gli orientamenti specifici della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, ma congermo l’intenzione di una significativa discesa del rapporto debito-Pil nel 2021. L’intenzione è quella di un graduale rientro, in termini sostenibili, ai livelli pre pandemici e nel lungo periodo un’ulteriore riduzione del rapporto”.

ASPETTANDO I SINDACATI

Anche i sindacati saranno chiamati a dire la loro sul Recovery Fund, al punto a essere convocati dai singoli ministeri, nei prossimi giorni. L’annuncio è arrivato dalla leader della Cisl, Annamaria Furlan, per la quale “stanno arrivando le convocazioni da parte dei singoli ministri per discutere sull’allocazione delle risorse del Recovery fund. Ma manca all’appello la convocazione essenziale e per noi indispensabile: quella del presidente del Consiglio Conte, che doveva precedere i vari incontri con gli altri esponenti del Governo, per definire insieme le priorità su cui concentrare gli sforzi comuni ed i settori dove investire bene le ingenti risorse del Recovery Fund, come tra l`altro ci chiede l’Europa”.

Meno debito (dal 2021) e buono. Il pro memoria di Gualtieri sul Recovery Fund

Vade retro spesa corrente. Il Recovery Fund non sarà mai un'abbuffata di spesa inutile e poco redditizia, potrà essere solo ed esclusivamente una cosa: spesa in conto capitale, ovvero quella parte di spesa pubblica destinata agli investimenti. A un mese esatto dall'invio a Bruxelles del corposo piano di riforme su cui dirottare la quota di risorse (209 miliardi) messe a…

La Helsinki di Parolin rivive nell’apertura alla Cina. Il commento di Lucio D’Ubaldo

Con spirito di concretezza, Francesco Bechis ha messo bene in luce il significato della commemorazione, svolta ieri a Palazzo Borromeo, Sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, del tanto celebrato, e giustamente, Accordo di Helsinki a 45 anni dalla sua sottoscrizione. È utile fare ancora qualche rapida osservazione. L’Accordo infatti rappresentò, dopo molti anni, il ritorno della Santa Sede nel…

Foto di Navalny dal letto d'ospedale: "Respiro da solo". Il video

Foto di Navalny dal letto d'ospedale: "Respiro da solo" [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=yoNaErYv7QA[/embedyt] Berlino, 15 set. (askanews) - Sul profilo Instagram dell'oppositore russo Aleksey Navalny è stata pubblicata una foto dal letto dell'ospedale di Berlino, la clinica Charité, dove è ricoverato in seguito all'avvelenamento subito lo scorso 20 agosto. È il suo primo post da quando si è risvegliato dal coma. "Ciao…

Perché Roma cerca Mosca e Abu Dhabi per risolvere la crisi dei pescatori

Mentre tre giorni fa il comando Africa del Pentagono ha svelato quanto finora non detto (sebbene noto) a proposito dell'abbattimento del Predator italiano in Libia – è stato un sistema mobile Pantsyr russo a tirarlo giù – l'Italia cerca Mosca per un aiuto a risolvere una bega pruriginosa: il sequestro dei 18 pescatori siciliani tenuti in ostaggio a Bengasi dalla milizia che…

Recovery Fund, la sfida è la buona spesa. L'analisi di Balducci

Il 9 settembre il governo ha pubblicato la nota Linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: next generation Italy. Si tratta di un documento che, seppur privo di valore giuridico nel nostro sistema, rappresenta, comunque, un interessante programma di lavoro. Anni fa, durante il suo primo governo, l’on. Amato, sul modello Ue, aveva introdotto la prassi delle “comunicazioni…

Google si impegna a diventare carbon free entro il 2030. Il video

Google si impegna a diventare carbon free entro il 2030 [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=gQS5Uzo26xs[/embedyt] New York, 14 set. (askanews) - Data center e uffici di Google a "emissioni zero" entro il 2030. L'impegno è stato preso da Sundar Pichai, l'amministratore delegato di Alphabet (controllante di Google) secondo cui "il problema è così immenso che alcuni di noi devono indicare la strada e…

robot killer, Mise

Corsa all’intelligenza artificiale. I piani della Difesa Usa (con l'industria) per superare la Cina

Collaborare di più (e meglio) con l’industria e l’università, accelerare l'innovazione in campo militare e destinare più risorse alla ricerca. È la strategia di Washington per battere Pechino nella corsa all’intelligenza artificiale. “La Cina potrebbe guidare il mondo in alcuni degli aspetti dell’Ia, come ad esempio la sorveglianza e la censura, ma gli Stati Uniti sono ancora avanti negli aspetti…

Incendi in California e Oregon, Biden attacca Trump sul clima: "Un piromane". Il video

Incendi in California e Oregon, Biden attacca Trump sul clima: "Un piromane" [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=FoxBzUBsDn8[/embedyt] California, 14 set. (askanews) - Gli incendi, aggravati dal vento e dalla siccità, continuano a devastare California e Oregon, negli Stati Uniti. Si contano i danni, il numero dei morti è salito ad almeno 35 e ci sono decine di dispersi. Il presidente americano, Donald Trump…

Giù gli stipendi dei parlamentari. Travaglio detta la linea post-referendum ai 5 stelle

Dopo il serrate i ranghi contro il “Bertinotti del terzo millennio”, cioè quel Roberto Saviano invitato a “rassegnarsi”, oggi Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, è tornato a blindare l’alleanza di governo con un’edizione del suo giornale dedicata al referendum e al post-referendum. Quattro pagine dedicate al taglio dei parlamentari, con tanto di sovra-prima pagina e suo editoriale. Citando i…

Caso Zhenhua, ci pensa il Copasir. Su cosa indagano gli 007 italiani

Detto, fatto. Il Copasir ha chiesto all’intelligence italiana di fare luce sullo scandalo Zhenhua, l’azienda cinese che negli ultimi due anni ha schedato milioni di cittadini stranieri, e 4544 italiani fra politici, vip, imprenditori, criminali. Lo scoop del Foglio sul maxi-database cinese ha suonato un campanello d’allarme a Palazzo San Macuto. Dopo le richieste pressanti da parte di opposizioni ma…

×

Iscriviti alla newsletter