Skip to main content

L’Italia ha bisogno di un cloud pubblico. Non poteva dirlo in modo più chiaro il Garante della Privacy Antonello Soro, durante la presentazione della relazione annuale.

“Di fronte alla delocalizzazione in cloud di attività rilevantissime chiediamo al Parlamento e al governo se non si debba investire in un’infrastruttura cloud pubblica, con stringenti requisiti di protezione, per riversarvi con adeguata sicurezza dati di tale importanza”, ha detto il numero uno dell’authority.

Per Soro è un obiettivo “non più eludibile”, all’indomani dell’emergenza, assicurare alle tecnologie Ict, a partire dal Cloud, “una regolazione sostenibile e adeguata, tale da garantire sicurezza, indipendenza dai poteri privati, soggezione alla giurisdizione interna”.

“In linea di principio il professor Soro ha perfettamente ragione, serve una riflessione prima di affdiare il trattamento di dati e servizi che rappresentano un servizio critico nazionale a infrastrutture che non risiedono sul territorio italiano”, commenta a Formiche.net Stefano Zanero, professore associato presso il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano ed esperto di cybersecurity.

“Dal punto di vista tecnologico questa riflessione si bilancia con il fatto che economicamente il modello del cloud computing tende, per sua natura, a centralizzare l’utilizzo di piattaforme prettamente sovranazionali”. L’intuizione di Soro è giusta, spiega il professore, ma “nazionalizzare” l’erogazione dei servizi cloud “ha un costo rilevante, ed è bene prima fare un’analisi costi-benefici per capire quali sono i processi della Pa che ricadono sotto questo profilo e quali invece ha senso trasferire su una piattaforma simile”.

Ovviamente è necessario fare una cernita di quali siano le infrastrutture critiche. “Se ci sono infrastrutture informatiche che, ad esempio, vengono utilizzate dal ministero della Difesa, è giusto che rientrino sotto la sovranità del Paese”. La proposta di un cloud nazionale da parte di Soro ha alle spalle un’altra ragione, spiega Zanero, e cioè “possedere e tutelare il know-how delle infrastrutture Ict”. “Come nella diatriba su Huawei e il 5G, troppo spesso ci si concentra sullo spionaggio e non sulla questione primaria, cioè la dipendenza tecnologica. Vogliamo davvero dipendere da un singolo attore estero, magari molto al di fuori del nostro spazio economico ed estraneo alla comunanza di valori della società occidentale per infrastrutture del genere?”.

Da Soro durante la presentazione della relazione è poi arrivato un duro monito al governo sui rischi di un prolungamento ad libitum della quarantena e dello smart working. “Il Covid ha mischiato la misura di prevenzione sanitaria più antica, la quarantena, con le lusinghe digitali del ‘contact tracing'”: ma “al Parlamento e al governo”, ha ricordato Soro, “abbiamo chiesto di tracciare i contatti, non le persone”. Il riferimento assai poco velato è all’app Immuni, che fin dagli esordi ha suscitato più di una riserva da parte del Garante. “Il rischio da esorcizzare – ha aggiunto – è quello dello scivolamento inconsapevole dal molto evocato modello coreano a quello cinese, scambiando la rinuncia a ogni libertà per efficienza e la biosorveglianza totalitaria per una soluzione salvifica”.

Il “lavoro agile”, ha ricordato il capo dell’authority, ha peraltro avuto l’effetto collaterale di catapultare “una quota significativa della popolazione in una dimensione delle cui implicazioni non sempre si ha piena consapevolezza e di cui va impedito ogni uso improprio”. La platea di utenti digitali si è ampliata a dismisura, e forse non ha trovato il Paese pronto alla sfida. Lo dimostra l’impennata di attacchi informatici fotografata proprio dalla relazione.

“È vero che nel rush della pandemia molte infrastrutture sono state estese o spostate verso il lavoro da remoto senza una grande attenzione ai dettagli sulla protezione dei dati e in generale la sicurezza informatica – commenta Zanero – il caso della tele-didattica è esemplare: parliamo spesso di infrastrutture inventate sul momento. Forse è bene realizzare che non è vero che ‘è cambiato tutto’, ed è un bene provare a tornare alla normalità”.

Cloud nazionale, tutti i pro e i contro secondo Zanero (PoliMi)

L’Italia ha bisogno di un cloud pubblico. Non poteva dirlo in modo più chiaro il Garante della Privacy Antonello Soro, durante la presentazione della relazione annuale. “Di fronte alla delocalizzazione in cloud di attività rilevantissime chiediamo al Parlamento e al governo se non si debba investire in un’infrastruttura cloud pubblica, con stringenti requisiti di protezione, per riversarvi con adeguata sicurezza…

Vi racconto la vittoria del Contismo su Autostrade (dopo Tav e Tap). Scrive Cianciotta

Sulla vicenda Autostrade, Giuseppe Conte (e il Contismo) si sarebbero giocati tutto. Da una parte la risolutezza della revoca, misura che in qualche modo avrebbe reso l’attuale presidente del Consiglio il potenziale futuro capo del Movimento Cinque Stelle. Dall’altro una posizione in apparenza più morbida, ma in realtà molto più sottile perché non solo avrebbe compattato la maggioranza, tenendo a…

Economia circolare. Bene l'annuncio di Ravenna, ora i fatti. La ricetta di Bessi

Economia circolare. L’annuncio fatto dal primo ministro Giuseppe Conte sulla scelta di Ravenna come sede per il più grande impianto di stoccaggio di CO2 del mondo, grazie al progetto che Eni aveva già anticipato all’inizio dell’anno (quindi, come ormai contiamo il tempo, nell’era pre Sars Cov 2…), è una notizia più che buona. Anche se porta con sé un retrogusto…

Di Maio in Libia. L'Italia prova a intestarsi il fascicolo stabilizzazione

Una fonte dalla Libia conferma a Formiche.net quanto già anticipato da Agenzia Nova: il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, sarà oggi a Tripoli per incontri con  il capo del Consiglio presidenziale e premier del Governo di accordo nazionale (Gna), Fayez al Sarraj, il ministro dell'Interno, Fathi Bashaga, e l'omologo, Mohamed Taher Siala. È stato lo stesso Di Maio a…

Il virus è politico. Europa e Usa al gioco (al ribasso) delle frontiere chiuse

L’Unione europea sarebbe pronta a chiudere le sue frontiere ai cittadini statunitensi a partire dal primo luglio, quando i confini esterni del blocco riapriranno. Colpa dell’amministrazione statunitense che non è riuscita a gestire la pandemia. È quanto rivelato dal New York Times, che ha consultato documenti interni.  Turisti e visitatori dagli Stati Uniti verrebbe trattati come quelli provieniti da Russia…

Così Cdp accende il motore dell'innovazione in Italia

Lo slogan del piano industriale dice molto. Dall'Italia per innovare l'Italia. E soldi stavolta ce ne sono: un miliardo di euro con l'obiettivo di recuperare il gap italiano nell'innovazione. Il piano industriale 2020-2022 approvato dal board di cdp Venture Capital, presieduto da Francesca Bria, e presentato dall'amministratore delegato e direttore generale Enrico Resmini in un seminario web cui hanno preso parte il ministro dello…

La Cina corre (troppo?) nello Spazio. I piani di Pechino per la navigazione satellitare

Non poteva mancare nell'ampio ventaglio di capacità spaziali di Pechino un sistema autonomo di navigazione e puntamento satellitare. A vent'anni dal primo lancio, la Cina ha completato ieri la costellazione di Beidou, il programma con cui vuole sfidare il Gps americano. IL LANCIO Il satellite è partito nella notte di ieri dalla base di Xichang, nella provincia sud-occidentale del Sichuan,…

In Africa la Cina è meno vicina. Lo schiaffo del Kenya sulla ferrovia

Africa amara per la Cina. Su uno dei potenziali simboli della stretta di mano tra Pechino e l’Africa (la scorsa settimana si è tenuto il summit Cina-Africa, nel corso del quale il presidente cinese Xi Jinping ieri ha invitato la Cina e l'Africa a sconfiggere il nuovo coronavirus con solidarietà e cooperazione), la ferrovia Standard Gauge Railway (Sgr) del Kenya, si è abbattuta la scure…

Macron, Trump e la Turchia. Lo stress test per la Nato secondo Jens Stoltenberg

“La Nato è l'alleanza di maggior successo nella storia perché è riuscita ad adattarsi alle sfide che aveva di fronte; lo farà anche adesso”. È così che Jens Stoltenberg risponde ai molteplici dossier che premono dall'interno la tenuta dell'organizzazione. Ospite odierno del Brussels Forum, l'evento internazionale targato German Marshall Fund (quest’anno in via telematica) che ogni anno chiama a raccolta nella capitale…

Seul in soccorso di Trump, contro Bolton. Ecco come

Seul interviene in appoggio a Donald Trump nella diatriba che riguarda il libro dell’ex consigliere John Bolton, "The Room Where It Happened" – in libreria da oggi. L'ufficio del presidente Moon Jae-in ha respinto quanto scritto nel testo (l'ennesimo che infiamma la Casa Bianca e fa infuriare il presidente) a proposito dei vertici con la Corea del Nord dello scorso anno. Racconto "distorto" spiega Chung Eui-yong, direttore della sicurezza…

×

Iscriviti alla newsletter