Quando la politica si riduce a rappresentazione, una politica classicamente intesa non sa più che pesci prendere. È allora che, per arginare la marea montante che sta per travolgere roccaforti un tempo inespugnabili, si può pensare di fare argine con un muro di sardine compatte. La sardina è un “pesce povero” ma anche “grasso”: sembra adeguato a questi tempi di…
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SCUOLA (RM 14.11)/Non è stato l’ennesimo convegno. Quindi ora cosa si fa?
1. Appuntamento– Riscontri sul Seminario “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” Autonomia, parità e libertà di scelta educativa in Italia e in Europa è il titolo di un importante seminario sulla scuola paritaria, organizzato dall’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi) e dalla Conferenza italiana dei superiori maggiori (Cism), giovedì 14 novembre a Roma. L’obiettivo era, ancora una volta, affrontare il…
Tra gli aggregati c'è chi ci marcia!
Il presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio, durante il Forum della Piccola Industria a Genova, ridice lo stradetto millantando un credito che più non hanno: "Lanciamo da questo luogo un accorato richiamo alla politica, con una richiesta di maggiore attenzione, maggiore vicinanza a chi crea ricchezza per il Paese, chi rende l'Italia un Paese vincente nel mondo". Non…
Ilva non deve chiudere ma qualcosa non ha funzionato. I dubbi di Viesti
In mezzo a tanto caos, una certezza. L'Ilva non deve chiudere. Facile a dirsi, più complicato a farsi. Il problema è che qualunque sacrificio si possa sostenere, qualunque sforzo, avrà un costo sempre minore del mandare l'acciaieria in malora. Trattare con Mittal sarebbe giusto. E altrettanto giusto sarebbe trovare una cordata alternativa al gruppo franco-indiano. Persino la nazionalizzazione sarebbe un boccone…
Perché traballa l'asse franco-tedesco. Le divergenze spiegate da Speck (Gmf)
“Un'Europa autonoma a guida francese”. È questo l'obiettivo di Emmanuel Macron che rischia di aprire la frattura con la Germania, per nulla intenzionata a rompere il ponte con gli Stati Uniti e a indebolire la Nato. È quanto spiega Ulrich Speck, senior visiting fellow presso l'ufficio di Berlino del German Marshall Fund, autorevole think tank statunitense. “Per Macron – spiega…
Anche il Congresso contro Haftar. Pronte sanzioni per Mosca
Il Congresso degli Stati Uniti sta preparando sanzioni contro la Russia per le interferenze nel conflitto civile libico al fianco di Khalifa Haftar, il capo-miliziano della Cirenaica che sta cercando di rovesciare il governo di Tripoli. Una campagna contro il governo internazionalmente riconosciuto — e appoggiato dall’Onu — iniziata ormai da sette mesi, in stallo sul campo e sul piano del supporto politico/diplomatico,…
Contrordine compagni! Il dollaro fa bene al Venezuela. Parola di Maduro
Quella del Venezuela è un’economia, da tempo, dollarizzata. È difficile, se non quasi impossibile in alcune città, acquistare un litro di latte o fare un taglio di capelli senza dovere pagare in divisa straniera, preferibilmente il biglietto verde. Ma il leader del regime, Nicolás Maduro, sembra "accorgersene" soltanto ora. Dopo aver promosso qualche mese fa l’uso (fallito) della criptomoneta Petro come alternativa…
5G e sicurezza. Perché l'Occidente non crede all'indipendenza di Huawei
Il gigante cinese Huawei ha recentemente pubblicato un documento intitolato “Huawei's Position Paper on Cyber Security”, in cui indica la filosofia dell’azienda, attraverso un vero e proprio manifesto col quale suggerisce a governi, aziende e a tutti gli stakeholder le politiche necessarie per risolvere le problematiche inerenti alla cyber security. Tuttavia, visti sia i tempi che le modalità, il documento…
Scrivere la Costituzione sui social network. Il commento di Celotto
I social network per riscrivere la Costituzione: utopia o follia? L’esperienza islandese ci insegna che è possibile, che la democrazia può assumere nuove forme, slegate dalla cabina elettorale. Si tratta della Costituzione in crowdsourcing, la Costituzione riscritta quasi direttamente dal popolo che si riappropria così del potere costituente originario. Il progetto nordeuropeo, passato quasi in sordina tra il 2011 e…
Così funziona la macchina della disinformazione in Russia. L'esperimento che lo dimostra
Sono bastati poco più di seimila dollari per sperimentare la disponibilità e l’efficacia di un servizio professionale di disinformazione. Poco meno di un terzo sono serviti per promuovere un brand, mentre i circa quattromila dollari rimanenti sono stati usati per danneggiarlo. È la sintesi di un recente esperimento condotto e pubblicato dalla Insikt Group, una società di analisi dei dati.…
















