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Dimenticata virilità, che nostalgia! Per noi donne, e per giunta etero, sono davvero tempi duri! Soprattutto poi per gli stilisti più cool come Stefano Pilati a Pitti Uomo 97

Sfilano uomini che ancheggiano su tacchi e sfoggiano gambe (bellissime) sotto gonne e paltò. I lineamenti sono più dolci ed eterei dei miei. La nebbia scende, e man mano ecco che svela un uomo più forte e vigoroso. Stefano Pilati, Chief Creative Officer del suo brand, Random Identities manda in passerella capi menswear-oriented che incorporano una tensione originalissima verso la provocazione, che è comunque abilmente controllata attraverso scelte monocromatiche e dettagli netti.

Però non solo genderless! Le tendenze dell’ultima edizione di Pitti Uomo sono state anche il colore, ma soprattutto la sostenibilità.

Per il brand toscano YUKO, che in occasione di Pitti Uomo 97 ha presentato la sua collezione AI 2020-21 in collaborazione con Massimo Rebecchi, i colori abbracciano le tinte della tradizione – accanto al bianco e al nero, il cammello, il grigio, il verde militare e il blu con le sue infinite sfumature- accentuati da lampi di cromie forti, come il rosso, l’arancio e il giallo.

Determinante la trasversalità di uno stile elegante dall’inclinazione multifunzionale per essere sempre perfetti (e naturalmente sostenibili!). Trasversalità della bellezza delle texture che caratterizzano la collezione unita ad un dinamismo moderno di un pret à porter che ha come punto di partenza il comfort e la perfetta vestibilità in un’anima rigorosamente artigianale e green. Via libera a tessuti tecnici ed ecosensibili spesso presentati accoppiati a materiali classici e pregiati, come le lane nobili e i filati riciclati, per costruire una visione contemporanea in cui lo stile si fa interprete sensibile dei cambiamenti per assecondarli con grazia. La parola chiave per YUKO è sovrapposizione!

Per tornare ai canoni maschili che prediligo sicuramente mi sentivo più in sintonia con Carlo Pignatelli che si è presentato a Pitti Uomo 97 con una speciale Capsule dal mix raffinato di creatività e sartorialità. L’uomo Pignatelli segue due specifici archetipi di personalità e stile, entrambi compresi nel concetto di Arcani Maschili, ed ispirati dall’idea dei quattro elementi naturali da cui trae origine ogni sostanza. Linee essenziali e materie nobili in un’atmosfera vigorosa in relazione all’elemento del fuoco e più poetica per quello dell’acqua, ma qui protagonista sarà sempre l’identità dominante dell’uomo contemporaneo.

La foto che mi ritrae in homepage agli stand di PITTI UOMO 97 è di Gianfranco Gori

Ma chi l'ha detto che l'uomo è di ghiaccio?

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