"La vera notizia è che la Lega di Matteo Salvini è in flessione. Per più da un anno, dal 4 marzo del 2018 a oggi, a ogni rilevazione si è visto o un boom della Lega o una crescita leggera o, male che vada, una Lega stabile. È la prima volta che c'è davvero un calo". Giovanni Diamanti, cofondatore dell'agenzia…
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Gli elettori vogliono cambiare, anche se non sanno cosa e come
Dobbiamo credere o no ai sondaggi elettorali? Sono affidabili? La prova di validazione, che sarebbe la via maestra per rispondere alla domanda, ci offre risposte contraddittorie. Almeno in Italia, a volte i sondaggi si sono mostrati attendibili e altre volte no. La scienza demoscopica ha molto affinato col tempo i suoi strumenti, ma il margine di imprevedibilità resta molto alto.…
In Italia manca una legge che supporti la lotta al terrorismo. Parla Manciulli
“Il terrorismo può essere battuto solo mettendo insieme prevenzione e repressione, per questo il Parlamento deve affrontare nuovamente, e in modo bipartisan, il tema di una legge sulla deradicalizzazione la cui mancanza è stata sottolineata anche nella conferenza internazionale organizzata dal Dis”. Andrea Manciulli, presidente di Europa Atlantica e grande esperto di terrorismo, è più competente e sensibile di altri…
Parlare di Difesa comune europea è prematuro
"Non commento questioni che spettano al ministero della Difesa italiano". Sorvola sul caso dei quaranta migranti soccorsi dalla Marina al largo delle coste libiche il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare europeo e già capo di Stato Maggiore della Difesa. Non gli interessa l'ennesima querelle di governo fra Elisabetta Trenta e Matteo Salvini, conclusa dall'intervento del premier Giuseppe Conte…
In Italia non comanda Salvini, sa solo comunicare bene. La versione spagnola di Conte
Il rapporto con uno dei vice premier e il suo con il futuro della propria carriera politica, elezioni europee e guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, in un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais ha tracciato il percorso del proprio governo, analizzando mosse presenti e future. A partire proprio dal ministro dell'Interno: “Matteo…
Casal Bruciato non è un problema politico, ma di distanza tra mente e cuore
La “lectio magistralis” di Jorge Mario Bergoglio non richiede citazioni dotte o note a piè di pagina, indispensabili per indicare la propria erudizione, ma uno sguardo contemplativo sull’uomo che vive nella metropoli odierna, il prodotto cioè di una rara capacità non solo erudita ma soprattutto mistica, fraterna e psicologica. C’è stato il mistico con l’urgenza del fare a rendere incalzante…
Libia, sul Wsj Serraj chiede a Trump di fermare Haftar
Al Wall Street Journal Con un op-ed sul Wall Street Journal, giornale amico della Casa Bianca, il capo del governo promosso dall'Onu in Libia, Fayez Serraj, ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump di fermare l'offensiva lanciata dal signore della guerra della Cirenaica, Khalifa Haftar, contro Tripoli. Centinaia di libici "sono già stati uccisi", dice Serraj (che ricorda come il suo…
Il riconoscimento serbo del Kosovo non è dietro l'angolo, lo sa anche la Mogherini
Belgrado è pronta a riconoscere l'indipendenza di Pristina? Questa la semplice, ma complicatissima, domanda che toglie il sonno non solo a Serbia e Kosovo ma anche ai destini europei dell'intero costone balcanico dove la frammentazione sociale, prima che politica, resta un elemento di forte instabilità (anche perché sommata ad altri fattori esterni ed interni come il caso del mercato unico).…
La guerra dei dazi è partita (nonostante la bellissima lettera di Xi a Trump)
L'INNALZAMENTO E' UFFICIALE Qualche ora fa il ministero del Commercio di Pechino ha fatto sapere di aver ricevuto la comunicazione da Washington sull'innalzamento delle tariffe commerciali che riguardano l'importazione americana di una lunga lista di beni cinesi, che comprende prodotti alimentari, chimici e industriali, risorse naturali e molto altro, per un valore pari a 200 miliardi di dollari (percentuale che salirà dal 10…
Il chavismo e l'inarrestabile crisi petrolifera del Venezuela
L’economia venezuelana, in un Paese che ha migliori riserve di petrolio di quelle saudite e iraniane, oggi, inizia con la crisi dei prezzi Opec, quando era ancora in vita Hugo Chávez, fino alla caduta pesante del prezzo del petrolio del 2013. La spesa sociale del “bolivarismo” venezuelano era alta, altissima, e un Paese che vive di petrolio ha bisogno di…