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Ferrovie dello Stato è pronta a farsi fulcro della crescita in Italia nei prossimi anni. Parola del ceo di Piazza della Croce Rossa, Gianfranco Battisti, che in un’intervista al Corriere ha dato la cifra dell’impegno che Fs vuole assumere nei confronti della nostra economia. Le cifre snocciolate da Battisti e contenute anche nell’ultimo piano industriale aggiornato al 2023 raccontano un impegno che nei prossimi cinque anni raggiungerà  i 58 miliardi. Di questi 42 in infrastrutture tra opere ferroviarie (28 miliardi), strade (14), treni e bus (12). Numeri che, secondo il manager, danno la dimensione di quanto siano strategiche e snodo essenziale per lo sviluppo del Paese le Fs.

Battisti fa notare che spesso “si sottovaluta come le Ferrovie siano un gruppo che fa treni, ma anche strade, partecipa a progetti per le città intelligenti. Si pensi solo a Milano e alla riqualificazione degli scali, un progetto da un milione e 300 mila metri quadri che contribuirà alla grande trasformazione urbanistica della città. Sempre a Milano a Porta Romana verrà poi costruito anche il villaggio per le Olimpiadi del 2026. Per rimanere nel nostro Paese. Ma si calcola che nei prossimi 15-20 anni gli interventi in infrastrutture ferroviarie e stradali varranno nel mondo qualcosa come ventimila miliardi di euro“.

Parlando dell’approccio industriale con il quale guidare un gruppo del calibro di Ferrovie, il ceo spiega come “sinora si è ragionato a compartimenti stagni. Da quando ho ricevuto il nuovo incarico, avendo trascorso 21 anni in questo gruppo ho capito che andava cambiato l’approccio. Non dovevamo offrire solo un servizio il migliore possibile, ma occuparci delle persone con i propri bisogni mettendole al centro del nostro modello di sviluppo”. Infine una considerazione sulla puntualità dei treni: “adesso ho davanti a me un enorme monitor, in tempo reale mi dice che l’indice di puntualità è dell’80,6%. Sui treni regionali è del 92%, sui treni cargo 65%. Aver guadagnato 30 punti sull’Alta velocità è un risultato straordinario, ma ancora migliorabile. È il nostro biglietto da visita fondamentale per il rapporto con i clienti innanzitutto. E per la nostra credibilità in Italia e all’estero”.

Così Ferrovie darà la spinta (da 58 miliardi) all'economia

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