Skip to main content

Alcune immagini scattate il 22 febbraio da DigitalGlobe e pubblicate dalla National Public Radio hanno mostrato movimenti di grandi veicoli attorno al sito missilistico di Sanumdong, appena fuori Pyongyang. Secondo alcuni esperti potrebbero essere il segnale che la Corea del Nord si sta preparando per lanciare in orbita un satellite.

Da qualche giorno girano rumor del genere: per esempio, secondo altre immagini satellitari ottenute dal sito analitico 38 North (progetto della Johns Hopkins University guidato dall’ex quadro del dipartimento di Stato americano Joel Wit, e creato con l’obiettivo di essere il riferimento mondiale sulla realtà chiusa del regime asiatico) Pyongyang avrebbe iniziato a rimettere in funzione la Sohae Satellite Launching Station di Tongch’ang-ri. Sohae è stata in parte smantellata dopo l’inizio della fase negoziale tra Corea del Nord e Stati Uniti, che però è attualmente bloccata dopo che l’ultimo vertice in Vietnam tra Donald Trump e Kim Jong-un è finito senza risultati.

La possibilità del lancio e/o della riattivazione delle stazione spaziale è piuttosto interessante perché non è nuova la tecnica nordcoreana (ma non solo, per esempio anche l’Iran lo fa) di camuffare con scopi civili, in questo caso la messa in orbita di un satellite, attività dal risvolto militare. Il missile usato per la missione infatti potrebbe essere uno di quelli in grado di trasportare anche testate nucleari, e quindi il lancio rappresenterebbe una sorta di test di un mezzo balistico. Ma anche qui, val la pena sottolineare che diversi dei vettori usati per piazzare in orbita satelliti di solito non sono adatti per essere utilizzati come missili a lungo raggio.

Kim e Trump – il primo per dimostrare la propria sincerità all’interno del dialogo, l’altro invece per dimostrare la bontà dello sforzo politico-diplomatico che s’è intestato – usano entrambi lo stop dei test come elemento positivo. Effettivamente, rispetto al 2017, quando Pyongyang alternava con cadenza quasi mensile test missilistici e nucleari, il 2018 è stato un anno calmissimo. Un blocco che ha accompagnato la fase negoziale, ragion per cui se il Nord dovesse procedere a nuovi lanci sospetti potrebbe indicare che questi colloqui stanno subendo un annacquamento.

Venerdì, Trump ha esplicitamente detto che sarebbe rimasto “deluso” se la Corea del Nord dovesse decidere di condurre altri test (all’inizio della settimana l’amministrazione statunitense ha dichiarato che anche il lancio per mettere in orbita satelliti sarebbe stato visto da Washington, in questo momento, in contrasto con gli impegni che Kim ha preso col presidente Trump).

Prudenza è la parola d’ordine comunque: anche perché finora il regime nordcoreano si è fondamentalmente dimostrato sincero su questo aspetto (meno magari in altri che riguardano il quid generale della denuclearizzazione, argomento nevralgico al centro dello stallo nei colloqui).

Tuttavia è possibile che la Corea del Nord possa mettere alla prova gli Stati Uniti dopo che i colloqui ad Hanoi si sono interrotti, sperando che Washington offra un qualche accordo migliore di quello discusso in Vietnam con cui evitare il lancio, e dunque evitare di rovinare il lavoro fatto finora in cui Trump ha investito diverso capitale politico (è anche una questione di immagine per il presidente, dopo il naufragio del faccia a faccia con Kim, che potrebbe usare questa leva).

Dalla Corea del Nord un messaggio di Kim a Trump via satellite?

Alcune immagini scattate il 22 febbraio da DigitalGlobe e pubblicate dalla National Public Radio hanno mostrato movimenti di grandi veicoli attorno al sito missilistico di Sanumdong, appena fuori Pyongyang. Secondo alcuni esperti potrebbero essere il segnale che la Corea del Nord si sta preparando per lanciare in orbita un satellite. JUST IN: North Korea may be preparing to launch a missile or…

Rutelli e la sfida (difficile) della sinistra europeista

Eppur si muove. Le elezioni europee, e i fumi di crisi nel governo, risvegliano dal torpore una parte della sinistra a lungo rimasta nell’ombra. Roma, piazza della Repubblica, palazzo Naiadi. Francesco Rutelli presiede la kermesse del suo Partito democratico europeo. Un titolo roboante, “Un Manifesto di idee e progetti pro-Europei”, che si scontra con una sala semivuota, e un silenzio…

Transatomic Power: il sogno infranto dell'energia

Oggi la nostra storia comincia con una coppia veramente brillante: Leslie Dewan e Mark Massie, una dottorata e un master in ingegneria nucleare al Mit. Due giovani con un cassetto pieno di sogni ma anche zeppo di un sacco di premi e riconoscimenti: “Giovani innovatori” di Mit Technology Review, “30 Under 30” di Times, “Esploratori Emergenti” del National Geographics, “Top…

Perché la Cdu tedesca di Kramp-Karrembauer vira a destra

La nuova Cdu della prima era post merkeliana vira a destra. E lo fa con due mosse ad incastro: da un lato l'inasprimento delle politiche migratorie, dopo l'accoglienza tout court dell'ultimo lustro deciso dalla Cancelliera e dall'altro una dialettica diversa e più aspra, come dimostra il discorso di Annegret Kramp-Karrembauer sui bagni per i transessuali. Una strategia che ha come…

La Tav si deve fare ma c’è un piano B

Tav, Lega e 5 Stelle sono muro contro muro. Il presidente del Consiglio Conte media ma dichiara di non essereSulla convinto della utilità della Tav. Il governo è a un passo dalla crisi. Il contenzioso è anzitutto politico, perché la decisione sulla realizzazione dell'opera ha un forte impatto sull'immagine e sul consenso dei partiti di maggioranza. Ma all'apparenza lo scontro…

vertice libia mediterraneo

L’impegno della Nato nel Mediterraneo e l'hub di direzione strategica per il Sud

Di Matteo Bressan

L’esito incerto delle primavere arabe nel 2011 ha favorito, da un lato, l’aumento dei flussi migratori verso l’Europa, dall’altro, il collasso dello stato libico, a cui si è andato ad aggiungere il progressivo rafforzamento delle principali sigle della galassia jihadista quali Al – Qaeda e Isis. Il quadro di insicurezza venutosi a manifestare ha determinato un importante ripensamento tra i…

turchia

Usa e Russia verso una nuova Guerra Fredda?

Di Enrico Casini

Qualcuno ricorderà alcuni film, usciti negli anni ottanta, come The Day After o Wargames, che con stile, contenuti e generi molto diversi tra loro, rappresentavano bene il clima e le paure legate, durante la Guerra fredda, al pericolo incombente di una possibile guerra nucleare e della mutual assured destruction (Mad). Una costante, per gran parte degli anni in cui il mondo…

vaticano

Lo sguardo atlantico di Papa Paolo VI

Di Alessia Ardesi

L’ultima tiara usata da un Papa è quella dell’incoronazione di Papa Montini, canonizzato come San Paolo VI il 14 ottobre dello scorso anno. Non la si trova in Vaticano ma negli Stati Uniti. È conservata nella Basilica della Immaculate Conception a Washington, santuario nazionale americano. Nel 1964, dopo pochi mesi di pontificato, il Santo Padre fece sapere che avrebbe venduto…

Perché si è dimesso Bill Shine, il direttore della comunicazione della Casa Bianca

Il consigliere capo per le comunicazioni della Casa Bianca, l'ex presidente di Fox News Bill Shine, si è dimesso senza preavviso dall'incarico che ricopriva da soli otto mesi. È stata la Press Secretary, Sarah Sanders, a spiegare pubblicamente che Shine ha presentato la lettera con le dimissioni a Donald Trump giovedì sera, che le ha subito accettate. La notizia è stata diffusa mentre il presidente…

Il Medio Oriente dopo l'Isis. Parla il politologo e arabista Gilles Kepel

Di Chiara Sulmoni

 “Oggi nel Mediterraneo e nel Medio Oriente viviamo una crisi importantissima e centrale non solo per la regione stessa, ma anche per noi, italiani e francesi soprattutto, i paesi che si trovano sulle sponde settentrionali del mare”. Il messaggio di Gilles Kepel è chiaro e richiama alle responsabilità politiche. Con la differenza che lo scenario post-Isis è ancora da costruire,…

×

Iscriviti alla newsletter