Skip to main content

“Avere ottenuto l’apertura a interventi nazionali per sterilizzare la componente Ets da subito, anticipando e autorizzando de facto i benefici previsti dal decreto bollette è certamente una vittoria italiana”. Così a Formiche.net il capodelegazione di FdI al Parlamento europeo Carlo Fidanza, che analizza i risultati ottenuti dall’Italia al Consiglio europeo su due tematiche altamente strategiche come energia e migranti.

Al Consiglio Europeo Giorgia Meloni incassa l’apertura sulle bollette: è questa la strada per non impattare su famiglie e imprese?

Si, è l’unica possibile, insieme al provvedimento sul taglio del costo del carburante e sul meccanismo anti-speculazione varato mercoledì dal governo. La crisi iraniana non sta impattando allo stesso modo sui diversi Paesi europei e Meloni è stata bravissima nel far comprendere l’eccezionalitá del caso italiano. Paghiamo l’errore drammatico fatto sul nucleare negli anni Novanta, la difficoltà a sviluppare più rinnovabili per la conformazione orografica del nostro territorio, l’impatto di Ets che si scarica anche sulle fonti non fossili. Questo fa dell’Italia un unicum in Europa che finalmente la Commissione, per bocca della stessa Von der Leyen, ha riconosciuto. Bisogna andare avanti rapidamente su questa strada.

Ets, se l’Italia non avesse insistito sulla revisione totale ci sarebbe stato il rischio di una pericolosa impasse?

L’Italia ha svolto un ruolo decisivo, a partire dall’iniziativa per la competitività che Meloni ha promosso con Merz e il primo ministro belga De Wever il mese scorso, cominciando a porre con forza il tema della riforma di Ets, fino alla lettera di dieci Paesi presentata ieri. Chiaramente l’opposizione di un altro blocco di governi che, per ragioni ideologiche o per mix energetici differenti dal nostro difendono l’attuale sistema, rischiava di bloccare tutto. Avere ottenuto l’apertura a interventi nazionali per sterilizzare la componente Ets da subito, anticipando e autorizzando de facto i benefici previsti dal decreto bollette è certamente una vittoria italiana.

Il prossimo Consiglio europeo di giugno offrirà risposte concrete in questo senso?

Dobbiamo continuare a tenere l’asticella alta. Intanto già da questa settimana quando governo e Commissione si siederanno per definire i dettagli dell’intervento nazionale sulla componente del prezzo legata ad Ets. E poi nel negoziato sulla proposta di revisione: salutiamo con favore, finalmente, l’apertura di Von der Leyen ad estendere la durata delle quote gratuite per le industrie energivore e ad altri interventi contro la volatilità dei prezzi. Ma bisogna essere coraggiosi, determinati e bisogna fare in fretta. La deindustrializzazione europea avanza, si calcolano già un milione di posti di lavoro persi nell’industria e nell’indotto: non possiamo permetterci di perdere tempo.

In due settimane di crisi iraniana, sono già 3 i milioni di sfollati che premono sulle frontiere del paese: alla luce del possibile rischio di una nuova emergenza, dopo quella causata dalla guerra in Siria, come valutare le pressioni del governo italiano a Bruxelles e su Paesi sensibili?

Meloni si è fatta promotrice, insieme alla premier danese Frederiksen, di una iniziativa – recepita anch’essa nel documento conclusivo del Consiglio – per coordinare l’eventuale risposta europea se questi flussi regionali dovessero prendere la strada dell’Europa. L’obiettivo è evitare la situazione del 2015 con i profughi siriani che, complici le folli aperture di Angela Merkel, si trasformò in una bomba migratoria contro l’Europa intera. Rilocazione nei Paesi confinanti, screening dei veri rifugiati, serrato controllo delle frontiere devono essere la risposta a un’eventuale crisi.

Dall'Ets alle rotte migratorie. La partita italiana a Bruxelles secondo Fidanza 

In questa intervista a Formiche.net Carlo Fidanza analizza i risultati ottenuti da Giorgia Meloni al Consiglio europeo su energia e bollette e spiega perché la riforma del sistema Ets sarà decisiva per tutelare imprese e competitività. Sul dossier migranti il capodelegazione FdI al Parlamento Ue illustra l’iniziativa congiunta Italia-Danimarca per preparare una risposta europea coordinata ai possibili flussi generati dalla crisi iraniana

Oltre l’operazione Leonardo-Idv. Cos’è un Oem e perché oggi è importante

Con l’acquisizione di Iveco defense vehicles per 1,7 miliardi di euro, Leonardo è passata da fornitore e integratore a Original equipment manufacturer nel settore terrestre. È una distinzione che, con i tempi che corrono, fa molta differenza

Laser a bordo, ecco la nuova mossa di Israele contro droni e missili

Israele accelera sul fronte delle armi laser e punta a portarle in volo su caccia ed elicotteri. La scelta nasce dall’esperienza già maturata a terra e dalla necessità di affrontare con più efficacia minacce come droni e missili. Il nodo resta operativo. Il laser promette costi più bassi e maggiore flessibilità, ma dovrà dimostrare di poter diventare una capacità stabile della difesa aerea

Minerali critici, perché l’intesa tra Stati Uniti e Brasile resta lontana

Nel suo tentativo di consolidare una partnership strategica con il Brasile sui minerali critici, Washington incontra le resistenze del governo del Paese sudamericano, orientato a preservare autonomia e sviluppo industriale lungo tutta la filiera

IA, digitale e value based healthcare. Le leve decisive per il Ssn

Le lezioni dall’Healthcare innovation forum. Urge un cambio di prospettiva: non solo digitalizzazione, ma riorganizzazione del sistema. Dati, intelligenza artificiale e modelli predittivi diventano le leve per migliorare governance, efficienza e presa in carico dei pazienti

Grecia in azione con Usa e Israele. Le conseguenze per la Nato

I Patriot greci in Arabia intercettano un missile, inoltre il nuovo drone RQ-180 è stato avvisato a Larissa. Due casi che confermano ciò che già era noto: sin dal 2019 il governo americano ha scommesso militarmente e geopoliticamente sulla Grecia, per via della sua posizione strategica. Una nuova piattaforma verso il Medio Oriente utile agli Usa e snodo per i giacimenti di gas presenti nel Mediterraneo orientale

Il saluto di Bossi, la mappa di Salvini, la panchina di La Russa. Queste le avete viste?

Si è spento a 84 anni il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, ricordato da Umberto Pizzi con una serie di foto d’archivio. Intanto Salvini fa sopralluoghi nei cantieri e Lorenzo La Russa propone “la panchina Tricolore”. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

Diritto allo studio, la nuova frontiera passa dalla vista. L'accordo Crui-OneSight

Un protocollo tra Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e Crui porta visite oculistiche e occhiali gratuiti negli atenei per studenti con Isee basso. Un’iniziativa che amplia il diritto allo studio al benessere, puntando su equità, prevenzione e qualità della formazione. Il progetto, già partito a Tor Vergata, mira a estendersi a livello nazionale 

Usa-Giappone, i minerali critici allentano la pressione su Hormuz

Trump e Takaichi rilanciano l’alleanza Usa‑Giappone tra investimenti, tecnologia e sicurezza, ma il nodo Hormuz rivela i limiti del burden‑sharing. Tokyo evita l’impegno militare diretto nel Golfo e punta su economia e Indo‑Pacifico per restare un partner chiave in un’alleanza sempre più negoziata

Usa, anche i Democratici riscrivono la sanità. Costi e convergenze bipartisan

Dalla filiera dei farmaci agli intermediari fino alle assicurazioni: negli Stati Uniti l’impostazione tradizionale della sanità viene riletta. La nuova proposta dei Democratici segna un cambio di approccio che, seppur su un piano diverso, dialoga con la strategia repubblicana per intercettare la frustrazione degli elettori

×

Iscriviti alla newsletter