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Chi l’ha detto che la web tax è solo affare per Google, Amazon, Facebook & co.? La discussa imposta del 3% sui ricavi delle piattaforme digitali con ricavi superiori a 750 milioni (qui l’articolo di approfondimento) rischia di mietere un’altra vittima: l’energia. L’allarme arriva dall’associazione delle imprese elettriche italiane, Elettricità Futura, che pochi giorni prima di Natale ha inviato una missiva (qui il testo) al ministero dello Sviluppo Economico per esprimere la preoccupazione del settore e chiedere un incontro urgente al governo.

“Elettricità Futura segnala la criticità derivante dalla formulazione della nuova imposta sui servizi digitali che prevede l’applicazione ai ricavi derivanti dalla messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi”, si legge nella lettera, che porta la firma del direttore generale dell’associazione, Andrea Zaghi.

“Per quanto riguarda il settore elettrico”, prosegue il documento, “tale formulazione potrebbe portare ad una interpretazione, che riteniamo non voluta dal legislatore, secondo la quale tutte le transazioni operate sulla piattaforma della borsa elettrica gestita dal Gme sarebbero ipoteticamente assoggettate alla nuova imposta determinando così un aggravio sui costi dell’energia elettrica scambiata”. L’anello di congiunzione tra il settore dell’energia e la web tax è dunque la borsa elettrica, che è a tutti gli effetti una grande piattaforma digitale.

L’imposta applicata alle transazioni comporterebbe un gettito di alcune centinaia di milioni, vista la mole di scambi. Ma non è chiaro se e come la web tax colpirà il comparto. La filosofia dell’imposta è infatti quella di colpire chi genera ricavi soprattutto all’estero. Il carattere decisamente più domestico della borsa elettrica potrebbe rappresentare un fattore di esclusione. Interpellato da Formiche.net sulla questione, lo stesso Zaghi ha spiegato “di confidare in un chiarimento da parte del governo. Entro qualche mese ci sarà il decreto attuativo e speriamo vivamente che ci possa essere un chiarimento che porti all’esclusione del comparto energetico dall’orbita della web tax”.

 

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Non solo Google & co. Perché la web tax spaventa anche le imprese elettriche

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