Skip to main content

Moody’s ha tagliato il rating dell’Italia ma il governo tira un sospiro di sollievo. Quello che sembra un paradosso non lo è, o lo è solo in parte. Il paese è ferito ma non morto. La paura di finire nella spazzatura finanziaria globale è solo rinviata. Grazie al lavoro di quei tecnici del Mef che gli irresponsabili pentastellati accusano senza sapere di cosa parlano hanno evitato lo scenario peggiore. Se l’outlook fosse stato negativo il default sarebbe arrivato in tempi rapidissimi. L’indicazione di stabilità è l’ennesimo regalo della finanza americana e dell’establishment italiano e internazionale. Anche la Ue sta abbaiando senza mordere. Nessuno vuole il collasso del paese. A spingere verso il baratro è solo la leadership zoppa (e cieca) di Luigi Di Maio con l’attiva complicità di Matteo Salvini che fra selfie e comizi guarda alle elezioni europee trascurando gli effetti devastanti delle politiche grilline. Fra l’Italia e il burrone tombale resta solo un gradino. Chi può porta fuori i capitali. La maggioranza degli italiani rischia di finire nel tritacarne della irresponsabilità di chi proponendosi come generosi benefattori sono solo carnefici all’insegna della più ottusa stupidità. Per ora tocca ringraziare Moody’s e il club di Davos. Fino a quando potranno proteggerci da noi stessi?

Moody’s salva l’Italia dal default. Per ora. Le (gravi) colpe dei gialloverdi

Moody’s ha tagliato il rating dell’Italia ma il governo tira un sospiro di sollievo. Quello che sembra un paradosso non lo è, o lo è solo in parte. Il paese è ferito ma non morto. La paura di finire nella spazzatura finanziaria globale è solo rinviata. Grazie al lavoro di quei tecnici del Mef che gli irresponsabili pentastellati accusano senza…

La mazzata di Moody's? Era scontata. Firmato Giacalone

Il regolamento dei conti ha preso il sopravvento sulla cura dei conti. Anche perché il primo può essere una recita, mentre la seconda affonderebbe molte finzioni. Il regolamento dei conti ha a che vedere con l’apparire, i conti con l’essere. Da tempo i mezzi di comunicazione hanno fatto partire il giochino: chi conta di più, chi prende il sopravvento, all’interno…

assolombarda

Il Consiglio dei ministri modifichi la manovra ascoltando Assolombarda

Di Carlo Bonomi

Non conosciamo ancora il dettaglio della legge di bilancio. Ma abbiamo già pagato un prezzo elevato alle modalità con cui il governo è giunto ad aggiornare il Def, per poi modificarlo. Senza per questo convincere mercati ed Europa. Il punto di fondo non era e non è l’innalzamento del deficit 2019 al 2,4% del Pil. Se il maggior deficit fosse…

difesa commissione sanzioni

Italia 5 Stelle, tra democrazia (poco) partecipativa e diritti digitali

La folla oceanica non è arrivata. Per “Italia 5 stelle”, la tradizionale kermesse del M5S, è stato attrezzato circa metà del Circo Massimo ma, nella prima delle due giorni romana, i partecipanti hanno avuto la possibilità di muoversi in uno spazio vitale discretamente ampio. A ospitare i panel dei relatori uno spazio allestito al centro dell’area delimitata in cui campeggia,…

La politica Pinocchio e i grillini parlanti spiegati dal prof. Becchetti

Il gatto, la volpe, la balena e, ovviamente, i grilli parlanti. Tutti i personaggi della favola di Pinocchio presenti nello psicodramma che è diventato il processo di progettazione della nuova politica economica dell’Italia. Ed è che, a volte, nel mondo finanziario e politico le metafore funzionano meglio di molti tecnicismi. Leonardo Becchetti, dal 2006 professore ordinario di Economia politica all’Università…

ue

L'erosione della sovranità e il ritorno degli Stati nazionali

Ora che sovranisti e populisti sono diventati establishment in mezza Europa e in giro per il mondo è tempo di sdoganare queste parole così inflazionate nella narrazione mediatica. Anzitutto liberandole da qualsiasi (pre)giudizio di valore, che impedisce di cogliere le sfaccettature di una realtà più complessa dei manuali di politologia. Chi è un sovranista? Sovranismo e sovranità sono davvero la…

trump stato islamico, isis, al qaeda

Il terrorismo e l’economia illegale in Africa. L'allarme di Manciulli

Mentre aumentano le espulsioni di soggetti a rischio per la sicurezza nazionale, si presta maggiore attenzione nelle scuole ai giovani più sensibili alle simpatie jihadiste. La lotta all’Isis è tutt’altro che finita, anzi le formazioni jihadiste si stanno riorganizzando in Africa e in Asia. Andrea Manciulli, presidente di Europa Atlantica e senior fellow dell’Ispi, uno dei maggiori esperti di terrorismo,…

Vi spiego la strategia del Bahrein per la guerra al terrorismo

Di Mitchell Belfer

I gruppi radicali islamici come Isis e Hezbollah - nonostante rappresentino sette diverse - condividono l'obiettivo di stabilire sistemi teocratici di governo secondo letture distorte dei testi religiosi. Causano sofferenza alle popolazioni civili come fosse una questione politica e sono a loro agio con il terrorismo, l'omicidio e la distruzione di beni, indipendentemente dal loro significato storico. E spesso trovano…

Lo spazio, i privati e i piani degli Usa. La parola a Sam Scimemi (Nasa)

Lo spazio è destinato a caratterizzarsi della crescente presenza degli attori privati. Gli Stati continueranno però a essere protagonisti, dalla Stazione spaziale internazionale (Iss) fino all'esplorazione umana di Marte, passando per un avamposto orbitante intorno alla Luna. Parola di Sam Scimemi, direttore dell'Iss presso i quartier generali della Nasa, un ruolo delicato che consiste nell'attuazione delle decisioni politiche e programmatiche…

libia haftar

Ecco come ristrutturare la finanza e l’economia della Libia. L'analisi di Valori

La Libyan Investment Authority si è spostata, nell’agosto scorso, dai suoi uffici di Tripoli, nella ormai famosa Tripoli Rower. L’Ente finanziario storico del regime gheddafiano gestisce, oggi, circa 67 miliardi di Usd tra azioni ed altro che sono, in gran parte, congelati a causa delle sanzioni Onu. Che vanno progressivamente tolte e sostituite con un sistema di controlli di mercato,…

×

Iscriviti alla newsletter