Skip to main content

Forse è questione di settimane, mesi. Di sicuro non anni. L’economia russa sta franando, questa è fino a un certo punto una novità. Ne sono convinti anche al Cremlino, con la sola eccezione, tutta da verificare, di Vladimir Putin. Dopo i veleni del Forum di San Pietroburgo, dove Banca centrale, ministri e portavoce hanno squarciato il velo intorno al governo della Federazione, portando alla luce le prime ammissioni sulla difficile, difficilissima, situazione, ora c’è tanto di carta a mettere la Russia dinnanzi alla realtà dei fatti. E, ancora una volta, sono le banche l’origine del male. Succede quello che in realtà sta succedendo da tempo: imprese, famiglie, semplici risparmiatori non riescono più a sostenere le rate dei prestiti, dei mutui. Impossibile fare altrimenti, con tassi al 21%.

Secondo Bloomberg, infatti, l’intero settore bancario russo è in fase di estrema sofferenza, a causa dei crediti deteriorati, ovvero quei prestiti che le imprese e i nuclei no riescono più a restituire. Gli stessi banchieri, ha spiegato l’agenzia di stampa americana, hanno lanciato il primo allarme rosso ufficiale, paventando la possibilità, ora più concreta che mai, di fallimenti a catena. E questo per colpa di quei tassi di interesse hanno reso sempre più difficile il rimborso dei prestiti. I crediti problematici sono già stimati in migliaia di miliardi di rubli (oltre 12 miliardi di dollari), costringendo le banche a ridurre i finanziamenti, per evitare il crack. Solo tra gennaio e febbraio 2025, i portafogli di prestiti alle imprese si sono ridotti di circa 19 miliardi di dollari.

Un’ulteriore pressione deriva dai prestiti agevolati concessi in tempo di guerra, sempre più difficili da recuperare. La Banca centrale russa ha riferito che a maggio che 13 delle 78 maggiori aziende del Paese non sono già in grado di onorare il proprio debito. Di più: l’agenzia di rating Acra riporta che il 20% del capitale delle banche russe è legato a debitori ad alto rischio di insolvenza. Gli analisti ora prevedono, non a caso, una “moderata probabilità” di una crisi bancaria sistemica entro aprile 2026, se le condizioni del credito continueranno a deteriorarsi.

Tutto ampiamente anticipato proprio a quell’indigesto, per Putin, Forum di San Pietroburgo. Era stato Maxim Reshetnikov, ministro dello Sviluppo, a dare l’antifona: “la Federazione sta attraversando una fase di raffreddamento e che, secondo il sentimento attuale delle imprese, sarebbe sull’orlo della recessione.” Secondo i dati, aveva rimarcato, “stiamo assistendo a un raffreddamento dell’economia. Ma tutti i nostri dati sono uno specchietto retrovisore. In base al sentimento attuale delle imprese, sembra che siamo già sull’orlo di entrare in recessione”.

Banche russe sull'orlo di una crisi di nervi. Cosa sta succedendo

A pochi giorni dal drammatico Forum di San Pietroburgo, che ha squarciato il velo di rassicurazioni sull’andamento dell’economia russa, gli istituti lanciano un altro allarme rosso: sempre più imprese e famiglie non rimborsano i prestiti. E le sofferenze toccano quota 12 miliardi di dollari

Chi comprerà TikTok? L'annuncio di Trump e il via libera (non scontato) cinese

Trump annuncia di aver trovato un acquirente americano per TikTok, ma l’operazione resta appesa a un’incognita: il sì di Pechino. Tra i pretendenti ci sono Oracle e gruppi guidati da McCourt, MrBeast e Perplexity. Ma il governo cinese prende tempo e lascia intendere che la tutela dell’algoritmo sarà la vera linea rossa

Ecco come l'Italia può svoltare sull'energia. Gli Stati generali di Forza Italia

A Montecitorio gli Stati generali dell’energia con i manager delle grandi partecipate e il vicepremier Antonio Tajani. L’Italia è entrata in una nuova fase, fatta di importazioni e autosufficienza. La spinta di Terna sulla sicurezza della rete e il nucleare sempre più vicino

Esplorazione mineraria. Obiettivi e strategie del piano del governo

Parte il Programma nazionale di esplorazione mineraria dopo il via libera dal Comitato interministeriale per la transizione ecologica, con un investimento di 3,5 milioni di euro dedicati alla prima fase di indagine sui depositi naturali. Verranno inoltre offerte una serie di indicazioni agli investitori italiani ed esteri sulla disponibilità di materie prime presenti

Mosca occupa Luhansk e prepara l'assalto a Sumy. Ma non pensa a negoziare

La Russia concentra nuove forze nella regione di Sumy, spostando (temporaneamente) a nord l’epicentro del militare del conflitto. L’annuncio del controllo totale su Luhansk segna una svolta simbolica, mentre il presidente Trump ammette le difficoltà nel convincere Putin a trattare

Leonardo investe nella sicurezza cyber. L'accordo con la finlandese Ssh

Leonardo consolida la propria strategia nel dominio cibernetico con l’acquisizione del 24,55% della finlandese Ssh Communications Security, rafforzando il proprio portafoglio internazionale in ambito cyber. La partnership punta a rafforzare le capacità difensive in un contesto globale caratterizzato da minacce ibride crescenti e dalla necessità di risposte sovrane nel dominio digitale

Dai tavoli da gioco alle scelte di comando. Il ruolo degli wargames esplorato al Casd

L’evento ospitato a Palazzo Salviati esplora le potenzialità degli wargames per la formazione alla leadership, con interventi di esponenti civili e militari. Tra teoria e simulazioni, emerge chiaro il messaggio sull’importanza di queste attività nei processi di decision-making a livello apicale

Vi racconto il Clean industrial deal secondo il settore cartario. Scrive Medugno

La carta è il materiale più circolare e sostenibile che oggi il mercato dell’imballaggio possa utilizzare, è il più riciclato, il più versatile flessibile e adattabile alle diverse esigenze. Un settore che ha consapevolezza di dove andare e spera in un buon vento costante che ne accompagni la navigazione. Il commento di Massimo Medugno

700 milioni di frode (anche in Italia). Cosa racconta l'operazione Calypso delle reti criminali cinesi

La Procura europea ha smantellato una rete criminale cinese responsabile di una maxi-frode fiscale da 700 milioni. L’Italia è tra i principali Paesi colpiti, con merci introdotte e vendute nel mercato nero. Il caso rivela la penetrazione sistemica di reti cinesi nelle filiere logistiche europee, mentre il ministro Wang arriva a Bruxelles per trattare le relazioni commerciali con Pechino

Così un hacker dei narcos ha violato l’Fbi. Geolocalizzazioni, video e omicidi

Un rapporto dell’ispettorato del dipartimento di Giustizia denuncia un grave episodio di sorveglianza digitale sfruttata dal cartello di Sinaloa nel 2018: un hacker ha violato il telefono di un agente dell’Fbi in Messico e usato le telecamere cittadine per identificare informatori, alcuni dei quali poi assassinati

×

Iscriviti alla newsletter