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Prima aveva detto che sarebbe stato “stupido” e un “grosso errore” da parte del primo ministro Keir Starmer del Regno Unito il trasferimento della sovranità delle isole Chagos alle Mauritius. Poco dopo, invece, ha dichiarato che sarebbe necessario avere la gestione di questi luoghi in caso di un conflitto con l’Iran. Con un post pubblicato sulla piattaforma Truth Social, il presidente americano Donald Trump ha riacceso il dibattito sulla base militare americana a Diego Garcia, l’isolotto di 30 metri quadri, amministrato dal Regno Unito e gli Stati Uniti attraverso un contratto di locazione per 99 anni.

“Il nostro rapporto con il Regno Unito è forte e potente – ha scritto Trump -, e lo è da molti anni, ma il primo ministro Starmer sta perdendo il controllo di questa importante isola a causa di rivendicazioni di entità mai conosciute prima”. “Questa terra non dovrebbe essere sottratta al Regno Unito e, se ciò fosse consentito, sarebbe una piaga per il nostro Grande Alleato. Saremo sempre pronti, disponibili e capaci di combattere per il Regno Unito, ma loro devono rimanere forti di fronte al Wokeismo e agli altri problemi che si presentano loro”, ha aggiunto Trump.

Londra ha accordato pagare circa 160 milioni di dollari all’anno come parte del contratto di locazione, che permette di mantenere il controllo del territorio Diego Garcia per 99 anni, nonostante sia stata ceduta la sovranità delle isole Chagos. Diego Garcia è la più grande isola dell’arcipelago delle Chagos e ospita la base militare congiunta britannico-americana. Le isole Chagos sono un territorio d’oltremare del Regno Unito, ma dopo avere perso una causa legale i britannici l’hanno consegnata a Mauritius.

Un portavoce del ministero degli Esteri britannico ha dichiarato a Sky che “l’accordo per garantire la base militare congiunta britannico-statunitense a Diego Garcia è fondamentale per la sicurezza del Regno Unito e dei nostri principali alleati, nonché per la sicurezza del popolo britannico. L’accordo che abbiamo raggiunto è l’unico modo per garantire il futuro a lungo termine di questa vitale base militare”.

Secondo un portavoce del Dipartimento di Stato americano, “gli Stati Uniti sostengono la decisione del Regno Unito di procedere con l’accordo con Mauritius per quanto riguarda l’arcipelago di Chagos”, a differenza di quanto dichiarato dal presidente Trump, che aveva già criticato l’accordo a gennaio definendo un segno di debolezza.

Il caso della cessione delle isole Chagos è un tema che accende il dibattito politico in Regno Unito. Conservatori e riformisti britannici si oppongono totalmente all’accordo, mentre i liberal-democratici hanno chiesto un nuovo voto per rivedere la decisione. Kemi Badenoch, leader del Partito Conservatore, crede che gli Usa abbiano ragione: “Chagos è una risorsa strategica. Se il nostro più stretto alleato lo dice, il Primo Ministro dovrebbe ascoltarlo. È ora di affossare questo pessimo accordo”.

Ed Davey, dei Liberal Democratici, critica invece il cambio di idea di Trump: “I continui voltafaccia di Trump sulle Isole Chagos dimostrano perché l’approccio di Starmer è destinato a fallire. La Gran Bretagna non può contare sugli Stati Uniti mentre Trump è alla Casa Bianca”. Per Nigel Farage, del Partito Riformista, “Keir Starmer rischia alienando il nostro alleato più importante cedendo le Isole Chagos, il peggior accordo nella storia britannica… Starmer deve annullare questo accordo”.

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