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È tutto pronto per la trasformazione di Italia Unica in partito. Un progetto – spiega il fondatore e leader Corrado Passera – per rappresentare, far partecipare e dare voce alla “maggioranza silenziata” dei cittadini.

Un team per promuovere un programma liberale

Una realtà che riparte e trae nutrimento dalla rete di sindaci “per una politica partecipata e sviluppata in modo orizzontale sul territorio, al fine di costruire una leadership condivisa a partire dal voto comunale di primavera”. E propone un’alternativa rispetto al nuovo assetto elettorale-istituzionale che per l’ex ministro dello Sviluppo economico può produrre gravi squilibri e enorme concentrazione del potere nelle mani di pochissimi.

La sfida riformatrice promossa al vasto mondo liberale e popolare alternativo al Partito democratico di Matteo Renzi si preannuncia temeraria. Per questa ragione l’ex numero uno di Poste Italiane e Intesa San Paolo ha voluto creare una squadra per mettere a punto programma, organizzazione, comunicazione della nuova creatura politica. Una “sala macchine” che dai 10 componenti originari è andata arricchendosi di nuove energie e apporti.

Una penalista di richiamo
La figura di maggiore spessore politico è Giulia Bongiorno, già parlamentare di Alleanza Nazionale, Popolo della Libertà, Futuro e Libertà, presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio dal 2008 al 2013. Anno in cui tenta con scarsa fortuna la corsa alla guida della Regione Lazio. Avvocato penalista coinvolto in processi di grande rilevanza storico-mediatica come la vicenda Andreotti, ha promosso campagne per affermare una visione laico-liberale del centro-destra in tema di diritti civili.

Gli organizzatori della rete nel territorio

Ben tre sono i responsabili per lo sviluppo territoriale di Italia Unica.

Alla guida di Confartigianato fra il 2004 e il 2012, Giorgio Guerrini è un imprenditore artigiano nel comparto alimentare e vice-presidente della Banca Etruria e del Lazio. Molte volte ha esortato i governi a rinnovare il regime fiscale italiano “fermo a 40 anni fa” anziché andare avanti a “colpi di rattoppi”. E ha partecipato con convinzione al “Forum di Todi” che nell’autunno 2012 il tentò di rilanciare il polo moderato riempiendolo di contenuti ispirati al personalismo cristiano.

Creatore di un’azienda specializzata nella produzione di cablaggi elettrici per l’industria aerospaziale e di un gruppo leader nella fabbricazione di apparecchiature radiologiche mobili è l’imprenditore Aniello Aliberti. Membro della giunta esecutiva di  Confindustria Bergamo, è socio fondatore della Banca Credito Lombardo Veneto.

Avvocato esperto di contrattualistica, Domenico Pannoli è stato commissario in Basilicata della Fondazione Italia Futura. Fu in tale veste che, in occasione del tour elettorale di Luca di Montezemolo nel Mezzogiorno, parlò dei rappresentanti di Scelta Civica “come eccellenti espressioni del montismo ma assolutamente lontane da ItaliaFutura”.

I portavoce di Italia Unica

Altrettanto nutrito è il parterre dei responsabili della comunicazione e relazioni esterne di Italia Unica.

Ex vice-direttore della Gazzetta di Parma ed ex direttore delle Relazioni istituzionali di Rcs, Lelio Alfonso ha guidato dal 2006 al 2008 la comunicazione istituzionale e web della Presidenza del Consiglio. Ruolo analogo ha ricoperto in Italia Futura prima di candidarsi con Scelta Civica alle elezioni politiche del 2013. Nel 2006 ha scritto con Giulio Santagata il libro “La fabbrica del programma. Dieci anni di Ulivo verso il partito democratico”.

L’amore per il giornalismo politico e parlamentare ha guidato per anni l’attività di Carlo Fusi, che ha percorso prima e seconda Repubblica analizzando i mille rivolgimenti della realtà partitica. Una lunga esperienza al Messaggero, che è terminata proprio con l’incontro di Italia Unica e Corrado Passera: “Ho trovato una comunità calda ed accogliente, competenza, professionalità, passione, coinvolgimento. Ho trovato l’Italia che cercavo. Meglio di così…”

Una carriera alla guida della comunicazione di aziende come AirOne, Poste Italiane, Sace e Burson Marsteller caratterizza invece il curriculum di Giovanna Salza, consorte di Passera, su cui sovente indugia Umberto Pizzi nelle sue gallery.

Gli architetti del progetto di Passera

Responsabile del programma di Italia Unica è Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy e curatore del primo commentario al codice di Deontologia Privacy per avvocati e investigatori privati. È portavoce dell’associazione “Outsider” e vuole sfidare “gli estremismi, i silenzi, le rassegnazioni, i gattopardismi e i ghepardismi tanto veloci quanto superficiali, la demagogia di spacciare per rivoluzioni piccoli ritocchi di facciata, l’invasione dei partiti negli affari, l’esclusione sociale, la diseducazione civile e il sistematico ribaltamento delle priorità nelle scelte politiche”.

Presidente e amministratore delegato di Welfare Italia, Johnny Dotti è un pedagogista molto attivo nell’ambito dell’impresa sociale. Guida inoltre la Fondazione “Solidarete”, creata per promuovere lo sviluppo economico nel sud del mondo. Sogna una comunità meno individualista che crei legami, e generi nuove responsabilità grazie al Terzo settore”.

Consigliere per gli affari europei e internazionali della Presidenza del Consiglio, Emanuela Farris ha rivestito ruoli di vertice negli uffici del Partito Popolare Europeo. Vice-segretario esecutivo dell’Internazionale di Centro, è fautrice di “un nuovo patto sociale da scrivere tra Europa e Italia”.

Manager, imprenditore e scrittore, Walter Catoni ha costituito e diretto diverse aziende nel settore dei servizi logistici, di comunicazione e di sistemi informatici. Aderisce a Italia Unica perché “immagina un paese in cui il lavoro sia una certezza e una opportunità, fare azienda sia un’iniziativa che merita attenzione e rispetto, le tasse siano giuste e restituite ai cittadini sotto forma di servizi”.

Un liberista doc e un difensore dell’italianità delle reti energetiche

Ad affiancare l’entourage di collaboratori di Passera sono poi 100 persone di ogni età, provenienza, condizione professionale, che hanno deciso di condividere l’avventura del nuovo partito.

Fra loro spicca Riccardo Puglisi, professore di Economia politica e Scienza delle finanze all’Università di Pavia animato da profonde convinzioni liberali-liberiste, commentatore del Corriere della Sera (su cui spesso invocato trasparenza sui rapporti Cottarelli ai quali ha collaborato, come quello sulla Rai), molto attivo su Twitter con cinguettii ficcanti.

E Massimo Brambilla, manager di una società di consulenza per la crescita internazionale delle imprese e le privatizzazioni delle multi-utility locali. E di recente autore di un intervento sul sito di Italia Unica in cui ha criticato soprattutto l’ingresso dei cinesi di State Grid in Cdp Reti (Snam e Terna) controllata da Cassa depositi e prestiti.

Ecco la squadra con cui Passera lancia la sfida a Renzi

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