Flagship, programmi comuni e nuovi strumenti finanziari stanno ampliando l’intervento dell’Ue nel settore dei droni, ma divisioni politiche, governance complessa e tempi di attuazione continuano a rallentarne l’efficacia. Mentre Ucraina e Nato sperimentano modelli più rapidi, tra gli Stati membri avanzano iniziative nazionali e partnership industriali che suggeriscono un approccio più pragmatico e dal basso. L’analisi di Fabrizio Braghini, analista di politiche europee e di difesa
Difesa
Da Hormuz a Bab al-Mandab, la seconda linea Houthi. L'analisi di Caruso
Negli ultimi giorni gli Houthi hanno conquistato Mokha e Dhubab e sono avanzati sulle isole che dominano Bab al-Mandab. A Taizz le forze del Presidential Leadership Council resistono, ma con collegamenti alla costa sempre più compromessi. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Perché non dobbiamo sottovalutare i rischi del terrorismo. Scrive Manciulli
È stato un errore considerare gli attentati come il prodotto di una fase ormai conclusa, anziché come l’anticipazione di forme di conflitto destinate a ripresentarsi con strumenti, attori e modalità differenti. Dal 2001 a oggi il jihadismo è cambiato profondamente, ma non per questo può essere considerato meno preoccupante. L’analisi di Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale
Spazio, quale Europa esce dal summit internazionale di Parigi
Il summit di Parigi ha messo a nudo tutti i paradossi dello spazio europeo, dalle ambizioni agli investimenti, oltre a una dipendenza dall’esterno che resta ancora difficile da colmare. L’industria chiede una svolta, mentre Stati Uniti e Cina accelerano. Nel frattempo, si guarda alla ministeriale Esa di Roma a dicembre
Il Gcap organizza la sua filiera. A G2E sensori e comunicazioni
Il nuovo contratto affidato da Edgewing a Gcap Electronics Evolution riunisce Leonardo, Elt Group, Mitsubishi Electric e Leonardo UK nello sviluppo di sensoristica e comunicazioni integrate. Un altro passaggio nella costruzione della filiera trinazionale, mentre il programma continua a definire anche il proprio perimetro internazionale
Così l'Italia spinge il legame quantistico con gli Usa. Butti a NY (con IonQ)
La missione negli Stati Uniti del sottosegretario Butti mette alla prova una relazione tecnologica tra Roma e Washington sempre più articolata, dal quantum all’intelligenza artificiale, dal 6G alla cybersicurezza. Tra New York, North Carolina e Washington, la delegazione italiana cerca connessioni concrete tra ricerca, capitali e industria
Lipsia è solo un sintomo, così la disinformazione endemica plasma le società europee. La lettura del prof. Antinori
Concentrarsi sul singolo attacco significa perdere di vista il quadro. Secondo Arije Antinori, docente di Criminologia all’Università La Sapienza di Roma e Senior Expert dell’EU Knowledge Hub on Prevention of Radicalisation, la minaccia non passa più soltanto da sabotaggi e infrastrutture, ma da campagne diffuse che alimentano dubbio, frammentazione e insicurezza in società sempre più interdipendenti
Più satelliti e meno vulnerabilità. Le nuove architetture spaziali del Pentagono lette da Bianchi
Gli Stati Uniti stanno ridisegnando il rapporto tra potere aereo e spazio, puntando su costellazioni proliferate, reti di sensori e un procurement più aperto al mercato. Dalla Sbst alla Pwsа, fino al programma Sb-Amti, il Pentagono sta trasferendo in orbita funzioni finora affidate a piattaforme come gli Awacs, cercando più persistenza, resilienza e velocità nel passaggio dal sensore all’arma. Un modello che guarda alle minacce ipersoniche e alla proliferazione dei droni, ma che pone anche domande scomode per Europa e Italia. L’analisi del generale Lucio Bianchi, amministratore unico della L.B. Consulting srl and partners
Poggipolini cresce negli Usa con l’acquisizione di Saturn Fasteners
La californiana Saturn Fasteners entra nel perimetro di Poggipolini, rafforzando la presenza del gruppo italiano nella supply chain aerospaziale nordamericana. L’operazione rafforza la presenza del gruppo italiano negli Stati Uniti e amplia capacità industriali, relazioni commerciali e presidio nella supply chain Aerospace & Defense nordamericana
Perché l’automotive si converte alla difesa e quanto c’entra l’Italia
Il colosso di Wolfsburg prova a salvare 1.400 posti di lavoro riconvertendo uno stabilimento automobilistico alla produzione per la difesa. È il segnale più concreto di una trasformazione che potrebbe riguardare anche altre fabbriche e altri gruppi tedeschi. Per l’Italia, la cui industria è intrecciata profondamente con quella di Berlino, la partita è tutt’altro che lontana
















