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Mar Rosso, l’Italia valuta il passaggio diretto a Bab el-Mandeb anche senza Aspides

Il governo italiano non intende attendere i tempi decisionali di Aspides per consentire alle proprie navi di attraversare Bab el-Mandeb. Crosetto ha annunciato una possibile accelerazione, motivata anche dall’impatto dei tempi di navigazione sui traffici e sull’economia. Nel frattempo gli Houthi rafforzano la loro presenza sulla costa occidentale dello Yemen e nelle aree vicine allo stretto

Usv contro Usv. Nel Mar Nero la guerra navale entra in una nuova era

Nel Mar Nero un Usv ucraino e uno russo si sono affrontati direttamente per la prima volta, in quello che potrebbe essere il primo scontro a fuoco tra due sistemi navali completamente privi di equipaggio. Un episodio tatticamente marginale, ma significativo per l’evoluzione della guerra navale

Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali

Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?

Amodei chiede di rallentare sull’IA, ma la guerra non aspetta. Il commento di Caruso

Di Ivan Caruso

La proposta di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale si scontra con la competizione strategica e con le esigenze operative della difesa. Il vero nodo non è tecnologico, ma riguarda la gestione dei dati classificati e la cooperazione tra alleati. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Droni e sicurezza europea, cosa racconta il nuovo intervento dei caccia italiani nei Baltici

Nella notte, un drone ha violato lo spazio aereo della Lituania ed è stato abbattuto da due Eurofighter italiani decollati dalla base di Šiauliai. Il velivolo sarebbe entrato dalla direzione della Bielorussia, ma origine e modello restano da accertare. È il secondo episodio in poche settimane che vede protagonisti i caccia italiani nei cieli baltici, proprio mentre il ministro Crosetto visita i contingenti italiani impegnati sul fianco Est della Nato

Helsinki si unisce alla deterrenza nucleare francese. Cos’è la dissuasion avancée 

La Finlandia ha aderito formalmente all’iniziativa di deterrenza nucleare avanzata lanciata da Macron. Dopo Germania, Svezia, Danimarca e Norvegia, anche Helsinki apre alla cooperazione con la Francia. Il modello francese, però, resta lontano dal nuclear sharing della Nato a cui aderisce anche l’Italia

Dal Drone Wall alle partnership nazionali, la difesa europea cerca una rotta

Di Fabrizio Braghini

Flagship, programmi comuni e nuovi strumenti finanziari stanno ampliando l’intervento dell’Ue nel settore dei droni, ma divisioni politiche, governance complessa e tempi di attuazione continuano a rallentarne l’efficacia. Mentre Ucraina e Nato sperimentano modelli più rapidi, tra gli Stati membri avanzano iniziative nazionali e partnership industriali che suggeriscono un approccio più pragmatico e dal basso. L’analisi di Fabrizio Braghini, analista di politiche europee e di difesa

Da Hormuz a Bab al-Mandab, la seconda linea Houthi. L'analisi di Caruso

Negli ultimi giorni gli Houthi hanno conquistato Mokha e Dhubab e sono avanzati sulle isole che dominano Bab al-Mandab. A Taizz le forze del Presidential Leadership Council resistono, ma con collegamenti alla costa sempre più compromessi. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Perché non dobbiamo sottovalutare i rischi del terrorismo. Scrive Manciulli

Di Andrea Manciulli

È stato un errore considerare gli attentati come il prodotto di una fase ormai conclusa, anziché come l’anticipazione di forme di conflitto destinate a ripresentarsi con strumenti, attori e modalità differenti. Dal 2001 a oggi il jihadismo è cambiato profondamente, ma non per questo può essere considerato meno preoccupante. L’analisi di Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale

Spazio, quale Europa esce dal summit internazionale di Parigi 

Il summit di Parigi ha messo a nudo tutti i paradossi dello spazio europeo, dalle ambizioni agli investimenti, oltre a una dipendenza dall’esterno che resta ancora difficile da colmare. L’industria chiede una svolta, mentre Stati Uniti e Cina accelerano. Nel frattempo, si guarda alla ministeriale Esa di Roma a dicembre

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