Dal Festival della Sicurezza di Cagliari emerge la necessità di un approccio più integrato alla protezione del Paese. Nel confronto tra industria e istituzioni, il nodo è tenere insieme continuità operativa, capacità produttiva e controllo delle tecnologie strategiche, rafforzando la cooperazione tra pubblico e privato
Difesa
Pechino potenzia la base di Gibuti e amplia lo sguardo sul traffico del Mar Rosso
Pechino potenzia le capacità di comunicazione e intelligence della base militare di Gibuti, avamposto strategico affacciato su Bab al-Mandab. L’upgrade arriva mentre l’avanzata degli Houthi e la crescente presenza militare internazionale rendono il Mar Rosso un teatro sempre più conteso
Ta’if, l’attacco che porta la crisi regionale dentro il perimetro italiano
Gli attacchi contro la base aerea di Ta’if hanno raggiunto anche il dispositivo italiano. Un F-2000 dell’Aeronautica è stato colpito mentre si trovava in un’area decentrata dell’installazione. Nessun militare è rimasto coinvolto, mentre la Difesa valuta ora l’evoluzione del quadro operativo
Mar Rosso, l’Italia valuta il passaggio diretto a Bab el-Mandeb anche senza Aspides
Il governo italiano non intende attendere i tempi decisionali di Aspides per consentire alle proprie navi di attraversare Bab el-Mandeb. Crosetto ha annunciato una possibile accelerazione, motivata anche dall’impatto dei tempi di navigazione sui traffici e sull’economia. Nel frattempo gli Houthi rafforzano la loro presenza sulla costa occidentale dello Yemen e nelle aree vicine allo stretto
Usv contro Usv. Nel Mar Nero la guerra navale entra in una nuova era
Nel Mar Nero un Usv ucraino e uno russo si sono affrontati direttamente per la prima volta, in quello che potrebbe essere il primo scontro a fuoco tra due sistemi navali completamente privi di equipaggio. Un episodio tatticamente marginale, ma significativo per l’evoluzione della guerra navale
Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali
Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?
Amodei chiede di rallentare sull’IA, ma la guerra non aspetta. Il commento di Caruso
La proposta di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale si scontra con la competizione strategica e con le esigenze operative della difesa. Il vero nodo non è tecnologico, ma riguarda la gestione dei dati classificati e la cooperazione tra alleati. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Droni e sicurezza europea, cosa racconta il nuovo intervento dei caccia italiani nei Baltici
Nella notte, un drone ha violato lo spazio aereo della Lituania ed è stato abbattuto da due Eurofighter italiani decollati dalla base di Šiauliai. Il velivolo sarebbe entrato dalla direzione della Bielorussia, ma origine e modello restano da accertare. È il secondo episodio in poche settimane che vede protagonisti i caccia italiani nei cieli baltici, proprio mentre il ministro Crosetto visita i contingenti italiani impegnati sul fianco Est della Nato
Helsinki si unisce alla deterrenza nucleare francese. Cos’è la dissuasion avancée
La Finlandia ha aderito formalmente all’iniziativa di deterrenza nucleare avanzata lanciata da Macron. Dopo Germania, Svezia, Danimarca e Norvegia, anche Helsinki apre alla cooperazione con la Francia. Il modello francese, però, resta lontano dal nuclear sharing della Nato a cui aderisce anche l’Italia
Dal Drone Wall alle partnership nazionali, la difesa europea cerca una rotta
Flagship, programmi comuni e nuovi strumenti finanziari stanno ampliando l’intervento dell’Ue nel settore dei droni, ma divisioni politiche, governance complessa e tempi di attuazione continuano a rallentarne l’efficacia. Mentre Ucraina e Nato sperimentano modelli più rapidi, tra gli Stati membri avanzano iniziative nazionali e partnership industriali che suggeriscono un approccio più pragmatico e dal basso. L’analisi di Fabrizio Braghini, analista di politiche europee e di difesa
















