Dalla necessità di rafforzare la deterrenza europea alle nuove architetture di difesa aerea, fino all’evoluzione dei droni e dei caccia di sesta generazione. Al convegno Facciamo Sistema, promosso dall’Aeronautica militare, il confronto tra Forze armate, esperti e industria ha approfondito le capacità necessarie per affrontare le minacce future, il ruolo della cooperazione tecnologica e l’importanza di una pianificazione industriale di lungo periodo
Difesa
Orizzonte 2040, l’Aeronautica militare chiama a raccolta il Sistema Paese
L’Aeronautica militare riunisce istituzioni, industria e mondo accademico per ragionare sulle capacità che serviranno al Paese nei prossimi anni. Dal ruolo dell’autonomia strategica alla deterrenza convenzionale, passando per spazio, cyber, intelligenza artificiale e capitale umano, un confronto che mette al centro la necessità di pianificare per tempo tecnologie e competenze in un contesto geopolitico sempre più instabile e competitivo
Una mail non letta. Così Pechino è riuscita ad avere accesso agli F-35
Tettuccio e portello della stiva armi dell’F-35 sono finiti in mano cinese per un errore logistico. La ricostruzione di Bloomberg spiega come Pechino ha fatto Pechino a entrare in possesso dei materiali, e perché Washington non sembra troppo rpeoccupata
Gcap, inaugurata a Torino la prima sede della joint venture Edgewing
Torino diventa il primo presidio nazionale di Edgewing, la joint venture creata da Leonardo, Bae Systems e Jaiec per sviluppare il sistema aereo del Gcap. Nel nuovo hub lavoreranno ingegneri provenienti da Italia, Regno Unito e Giappone, chiamati a progettare tecnologie chiave per il velivolo di sesta generazione
Il drone gregario di Shield AI si avvicina al primo volo. Il calendario di X-Bat
Shield AI si prepara a svelare il primo prototipo di X-Bat, mentre il Pentagono rilancia con altri 150 milioni. E la Us Navy punta a renderlo operativo già nel 2029. Tutti i dettagli
WSense porta le comunicazioni subacquee nel polo di Fincantieri
Dopo gli accordi annunciati a luglio nel programma da circa 600 milioni di euro per rafforzare l’underwater, WSense dà per avvenuto l’ingresso di Fincantieri come azionista di maggioranza. La società nata dalla ricerca della Sapienza mantiene autonomia e continuità manageriale, portando nel polo del gruppo le proprie tecnologie per le comunicazioni subacquee
Vi racconto la strategia italiana sull'Artico. L'analisi del gen. Di Somma
“A quelle latitudini si avverte il rumore di fondo di cose che accadono nell’ombra, come gli attacchi alle strutture sottomarine: essi determinano la necessità di poter organizzarci al meglio per affrontare questo tipo di minacce. Ricordo che la difesa italiana, con l’iniziativa del Polo nazionale subacqueo, è molto all’avanguardia e questo punto di vista”. Conversazione con il presidente del Comitato di Indirizzo Interforze per gli ambienti Artico, Sub-Artico e Antartide
Priorità e prospettive in Artico. La strategia italiana e il libro bianco del Cnr
La tradizione scientifica italiana è un elemento che consente all’Italia di essere soggetto autorevole e credibile. A breve verrà diffusa anche la strategia Ue sull’Artico, connessa alla questione securitaria legata alle minacce ibride. Molte cose che accadono in Artico hanno poi riflesso in Ue, come le materie prime, lo spazio, le rotte, l’energia. Ma anche la pace, visto che lì operano assieme Russia e Usa, nonostante i venti di guerra in Ucraina e Iran
Deas porta il made in Italy della cybersicurezza a Kuala Lumpur
Deas Cyber+ partecipa a CyberDSA 2026 a Kuala Lumpur con Heimdall-Sandbox, piattaforma proprietaria sviluppata in Italia per l’analisi dinamica dei malware in ambiente offline. Al centro anche la sovranità del dato, sempre più rilevante per Difesa e infrastrutture critiche. Per Stefania Ranzato, fondatrice di Deas, la crescita internazionale mostra il potenziale del Made in Italy tecnologico
Il test missilistico di Macron guarda a Est e a Ovest. Ecco perché interessa tutti
Il test del nuovo missile nucleare M51.3 non è stato soltanto una prova tecnica della deterrenza francese, ma soprattutto un messaggio politico e strategico nei confronti di alleati, partner e avversari. A ovest, Parigi ribadisce la propria autonomia rispetto a Washington, mentre a Est l’Eliseo si rivolge direttamente a Mosca, passando da Berlino
















