L’incontro a Roma tra Guido Crosetto e Nikos Dendias porta avanti il trasferimento alla Grecia delle fregate Carlo Bergamini e Virginio Fasan. Un’operazione da circa 460 milioni di euro che lega il rafforzamento della Marina ellenica al rinnovo della flotta italiana, con un ruolo per Fincantieri, l’industria greca e la possibilità di estendere in futuro l’intesa ad altre due unità
Difesa
Londra mette quasi 8 miliardi sul suo programma spaziale civile-militare. Ecco la nuova strategia
Londra intende riunire le proprie ambizioni civili e militari nello spazio e stanzierà 7,8 miliardi di sterline per rafforzare comunicazioni, intelligence e controllo orbitale, riducendo al tempo stesso le dipendenze da infrastrutture e fornitori stranieri. Al centro c’è anche l’industria, dai servizi in orbita ai lanci dallo spazioporto di SaxaVord. Una svolta che posiziona anche il Regno Unito nel club dei Paesi che puntano a un settore spaziale autonomo e indipendente
Dalla Polonia alla Spagna, così la strategia europea di Mbda prende forma
L’apertura del primo sito industriale in Polonia e la fornitura dei sistemi Simbad-Rc alla Marina spagnola mostrano la strategia europea di Mbda. Il gruppo missilistico punta a un presidio più vicino ai mercati nazionali, tra supporto locale, cooperazione industriale e nuove capacità per la difesa aerea e navale
Difesa e salute sotto lo stesso tetto. La nuova intesa Nih-Pentagono sulla biodefense
Un accordo fino al 2036 mette in comune le capacità scientifiche dei Nih e gli strumenti di procurement del Pentagono per accelerare lo sviluppo delle contromisure mediche. Una nuova cornice per collegare ricerca sanitaria e biodifesa, mentre a Washington resta aperto il confronto sui finanziamenti
Dalla tecnologia al potere adattivo, la nuova frontiera della guerra secondo Castellaneta e Preziosa
Ogni generazione tende a prepararsi per la guerra precedente, dice David Petraeus, già generale dell’esercito americano e direttore della Cia. Ma nell’era della complessità il vantaggio consiste sempre più nel costruire sistemi capaci di funzionare, apprendere e riconfigurarsi anche quando il futuro sarà diverso da quello previsto. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa
L’ex ministro Fedorov lancia la sua azienda tech con il ceo di Palantir
Dopo l’uscita dal governo ucraino, Mykhailo Fedorov resta nel mondo della difesa e porta fuori dalle istituzioni l’esperienza tecnologica maturata durante la guerra. Alex Karp sarà il primo grande investitore della nuova società che l’ex ministro sta creando, mentre Fedorov amplia la propria attività anche sul fronte degli investimenti e della collaborazione con gli alleati, Italia compresa
Da Kyiv al Libano, le nuove mosse della Difesa europea
A Wicklow, in Irlanda, l’Ue prova a stringere i tempi sulla difesa, mentre la guerra in Ucraina continua a mettere sotto pressione scorte e capacità degli Stati membri. Kaja Kallas ha rilanciato il sostegno a Kyiv, guardando anche a un maggiore coordinamento industriale con l’Ucraina. Sul tavolo anche la sicurezza marittima, la flotta ombra russa e la protezione delle infrastrutture critiche, mentre prende forma l’idea di una nuova missione europea in Libano da accostare a Unifil
Fincantieri e Tkms rafforzano l’asse europeo sui sottomarini
Dall’esperienza comune sugli U212A e U212 Nfs a nuovi progetti e opportunità sui mercati internazionali. Fincantieri e TKMS puntano a definire entro fine 2026 un nuovo quadro di collaborazione, rafforzando la cooperazione tecnologica e industriale nel settore subacqueo europeo
Un lanciamissili o una portaerei spaziale? Cos’è l’orbital carrier a cui lavorano gli Usa
Tra le aziende inserite nei contratti governativi per il Golden Dome figura la startup Gravitics, che sta lavorando a un obiettivo ambizioso: dimostrare la fattibilità di una “nave madre” orbitale capace di ospitare satelliti, droni e missili intercettori. Un progetto che appare fantascienza, ma la cui logica trova sempre maggior riscontro negli odierni e futuri programmi spaziali militari
Più risorse per fregate, sottomarini e droni. Tutti i numeri della difesa giapponese
Il ministero della Difesa giapponese ha chiesto 8.900 miliardi di yen per l’anno fiscale 2027, il livello più alto mai raggiunto, ma il valore finale potrebbe aumentare perché circa 160 programmi devono ancora essere quantificati. Una parte rilevante della richiesta riguarda la componente navale, dalle nuove fregate e dai sottomarini ai SeaGuardian, fino ai missili stand-off e alle nuove capacità subacquee
















