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Safe, perché Roma riapre ai 14,9 miliardi europei

Il Safe torna al centro della linea italiana sulla difesa. Dopo il via libera europeo ai 14,9 miliardi di prestiti, Roma aveva frenato per i vincoli di bilancio e la natura non gratuita dello strumento. Ora il governo riapre all’utilizzo con una lettura prudente, non nuova spesa automatica, ma una leva finanziaria da valutare in base alla convenienza e agli impegni già previsti

Così il Cremlino accelera la trasformazione unmanned della sua flotta

Il comandante della Marina russa annuncia il primo vascello senza equipaggio Asw russo e l’istituzione di un reggimento di sistemi unmanned nella Flotta del Nord. Segnalando l’intenzione di Mosca di continuare a modernizzare il proprio dispositivo militare marittimo sulla base delle nuove realtà emerse in Ucraina

Ogni robot (anche il più innocente) è in realtà un dispositivo dual-use

Di Silvio Revelli

Il rilascio del modello cinese Kimi K3 e le mosse di Washington e Pechino stanno riportando al centro una domanda: chi controlla davvero i sistemi intelligenti? Dai modelli di IA ai robot connessi fino alle automobili software-defined, il punto non è soltanto cosa raccolgono, ma chi può impartire istruzioni e aggiornamenti. È su queste capacità che si stanno ridefinendo la sicurezza nazionale e la regolazione del mercato della robotica. La riflessione di Silvio Revelli, amministratore delegato di volta.ai

Perché l’Italia protegge la libertà di navigazione nel Mar Rosso. L'analisi di Caffio

Le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi, ha detto il ministro Crosetto riaffermando un ruolo ineludibile del nostro Paese. Lo sforzo della Marina in scenari oltremare andrebbe considerato nella ripartizione delle risorse della Difesa. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio

Vi racconto la cattura delle élite occidentali nella strategia tecnologica cinese

Il recente dibattito sulla partecipazione del direttore generale dell’AgID Mario Nobile alla World Artificial Intelligence Conference di Shanghai va letto in una cornice più ampia. Il punto non è se la partecipazione fosse, in sé, illegittima. È che episodi come questo sono i nodi iniziali di reti relazionali che si consolidano nel tempo attraverso canali che restano, individualmente, sempre difendibili come ordinaria cooperazione professionale. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Berlino sosterrà direttamente le sue startup della difesa. Cosa significa

La Germania si prepara a investire direttamente nelle startup della difesa attraverso un nuovo fondo pubblico dedicato alle tecnologie militari e dual use. Una misura che si inserisce in una più ampia strategia per rafforzare l’ecosistema nazionale e sostenere la crescita delle nuove neo-prime tedesche

Lockheed Martin punta sull’Europa con 100 milioni per le startup della difesa

Lockheed Martin rafforzerà la propria presenza nell’ecosistema dell’innovazione europeo con l’apertura di un ufficio a Londra e un impegno iniziale di almeno 100 milioni di dollari dedicati a startup e tecnologie della difesa. La mossa punta a intercettare soluzioni emergenti, sostenere le capacità tecnologiche sovrane europee e consolidare la base industriale transatlantica della sicurezza

Fincantieri amplia il programma dei nuovi sottomarini della Marina

Il programma U212 Nfs accelera e amplia il proprio contenuto tecnologico con una nuova integrazione contrattuale da circa 317 milioni di euro. L’accordo tra Fincantieri e Occar introduce i sistemi di contromisura di Wass, rafforza il supporto logistico e anticipa al 2032 la consegna del quarto sottomarino. La commessa consolida così il ruolo del gruppo nell’underwater, dalla costruzione delle piattaforme ai sistemi imbarcati e ai servizi lungo il ciclo di vita

Gcap, un'unica squadra per supportare Edgewing. Tutti i dettagli

Intorno al Gcap non nascerà un arsenale comune tra Italia, Regno Unito e Giappone. Gli armamenti del futuro caccia di sesta generazione saranno prodotti su base nazionale, ma l’interoperabilità resterà garantita dal più stretto coordinamento tra la joint venture Edgewing e i partner specializzati negli effettori

Dalla joint venture con Baykar all’Ucraina, Borsari (Cepa) legge la strategia di Leonardo sui droni

I droni sono i nuovi protagonisti dei conflitti armati e la loro pervasività promette di continuare ad aumentare nei prossimi anni. Con la joint venture con la turca Baykar, Leonardo ha trovato il modo di recuperare terreno in un settore dove tutta Europa ancora arranca. Nel frattempo, l’ad Mariani guarda anche all’Ucraina, dove però attori come Rheinmetall sono già presenti da anni. Queste due direttrici, Turchia e Ucraina, rischiano di sovrapporsi oppure saranno parte di una strategia più ampia? I possibili scenari visti da Federico Borsari (Cepa)

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