L’intesa tra Lockheed Martin e Rheinmetall apre la strada alla produzione europea degli Atacms. Una scelta che risponde alla crescente domanda legata alla guerra in Ucraina e alla necessità di rafforzare la resilienza della base industriale della Nato
Difesa
Dalla Puglia ai test Nato, il ruolo di Veco Robotics e del robot Cesare
La sperimentazione TFX-CentMed ha permesso alla Nato di testare in Puglia una rete capace di raccogliere, integrare e condividere in tempo reale dati provenienti da sensori e piattaforme diverse. Il punto centrale non era la prestazione dei singoli mezzi, ma la loro interoperabilità dentro un quadro operativo comune, condizione sempre più decisiva per l’impiego coordinato di droni, radar, mezzi autonomi e centri di comando. Tra i sistemi provati c’era anche Cesare di Veco Robotics, esempio del ruolo crescente dell’integrazione tra piattaforme, software e reti operative
La volubilità di Trump impone un salto di qualità all’Europa. Scrive Camporini
Le dichiarazioni incendiarie di Donald Trump alla vigilia del vertice Nato sembravano prefigurare una frattura con gli alleati. Il comunicato finale racconta invece una storia diversa, con il rilancio della difesa collettiva, il sostegno all’Ucraina e nessun segnale di disimpegno americano. Proprio questa distanza tra retorica e decisioni, però, rafforza la necessità per l’Europa di dotarsi finalmente di una capacità politica e militare più autonoma all’interno dell’Alleanza. La riflessione del generale Vincenzo Camporini
È finito il summit di Ankara, è iniziata la Nato 3.0? Le parole di Rutte
Il vertice di Ankara si è chiuso senza scosse e con un messaggio di continuità. Mark Rutte ha rivendicato i progressi sulle spese per la difesa, confermando il sostegno all’Ucraina e rilanciando la cooperazione industriale transatlantica. Ora bisognerà passare dalle parole ai fatti
La Nato affida ad Accenture e Leonardo la nuova rete digitale da 200 milioni
Con il Protected business network la Nato avvia una nuova fase della propria trasformazione digitale, spostando le operazioni classificate verso un’infrastruttura cloud comune, più standardizzata e più resiliente. Il programma affidato ad Accenture e Leonardo punta a rafforzare sicurezza, interoperabilità e continuità operativa, mentre la componente Zero trust affidata a Leonardo mostra quanto la cybersicurezza sia ormai parte integrante della capacità militare dell’Alleanza
Software autonomi e piattaforme aeree nella partnership tra Mirai Robotics e Aura Aero
Mirai Robotics e Aura Aero hanno avviato una partnership per sviluppare capacità autonome integrate tra dominio aereo e marittimo, combinando software di autonomia distribuita e piattaforme aeronautiche. L’intesa prevede scenari dimostrativi congiunti e guarda ad applicazioni civili e militari, nel quadro di un rafforzamento delle tecnologie europee nei settori dei sistemi coordinati e della minore dipendenza da fornitori extra-Ue
Zelensky rilancia l’adesione alla Nato, von der Leyen spinge l’Europa della difesa
Ad Ankara, von der Leyen e Zelensky hanno collegato il rafforzamento della difesa europea a tre obiettivi convergenti, aumentare la produzione interna, integrare più stabilmente le capacità sviluppate dall’Ucraina durante la guerra e rafforzare il legame operativo con la Nato. Nel discorso del presidente ucraino questo passaggio assume anche un valore politico più netto, perché l’esperienza maturata su droni, difesa aerea e innovazione militare viene proposta non solo come base per una cooperazione industriale, ma come argomento a favore dell’ingresso di Kyiv nell’Alleanza
La nuova vita delle scorie nucleari nei droni nel Pentagono. Cosa studia la Darpa
La Darpa sta finanziando lo sviluppo di batterie radioisotopiche ricavate dalle scorie nucleari. L’obiettivo è alimentare droni, satelliti e sistemi autonomi per decenni senza necessità di ricarica, riducendo uno dei principali limiti operativi della guerra tecnologica
La Nato cerca capacità produttiva, Ankara chiede spazio nell’industria europea
Dopo l’aumento dei bilanci, per la Nato si apre una fase più difficile, quella in cui la spesa deve diventare produzione, scorte e capacità effettive. Ad Ankara Rutte ha indicato i nodi che rallentano questo passaggio, mentre la Turchia si è proposta come una delle piattaforme industriali dell’Alleanza chiedendo in cambio meno barriere politiche e commerciali tra alleati
La Nato porta ad Ankara la sua agenda industriale per la difesa
Ad Ankara la Nato prova a trasformare la crescita della spesa militare in capacità concrete, produzione più rapida e programmi comuni tra alleati. Gli annunci su trasporto strategico, sorveglianza, droni, spazio, missili, difesa aerea e materie prime mostrano una linea chiara. Ridurre la frammentazione industriale e accorciare il passaggio dagli impegni politici a sistemi realmente disponibili
















