Maven smart system mostra come l’Intelligenza artificiale stia entrando nel cuore dei processi militari che trasformano i dati in decisioni operative. La piattaforma integra fonti diverse, accelera la costruzione del quadro tattico e avvicina l’IA al giudizio sul targeting. Il vantaggio sta nella velocità e nella condivisione delle informazioni, mentre il punto più delicato resta il controllo umano e il rischio di dipendenza da infrastrutture software esterne
Difesa
IA negli Emirati, chip Usa e stablecoin. Il patto del Golfo raccontato da Preziosa e Caldarola
L’Intelligenza Artificiale sta diventando un nuovo terreno di interdipendenza strategica tra Stati Uniti e monarchie del Golfo, dove energia, capitale, infrastrutture digitali e capacità computazionale tendono a convergere. Gli accordi con gli Emirati non riguardano solo la tecnologia, ma indicano un’evoluzione più profonda del rapporto tra Washington e la regione, dentro una competizione globale in cui il potere dipende sempre più dal controllo delle filiere che rendono possibile l’IA. L’analisi del generale Pasquale Preziosa e Claudio Caldarola, presidente GP4AI
Tossine progettate dall'IA, ecco la nuova frontiera della guerra biologica
Una volta le armi biologiche venivano prodotte in laboratori segreti dal valore di milioni di dollari e necessitavano di schiere di scienziati per essere progettate. Oggi, invece, l’avvento dell’IA minaccia di rendere lo sviluppo di queste armi alla portata di molti più attori, dagli Stati ai lupi solitari
Wass (Fincantieri) entra nel mercato canadese. L’intesa con Magellan Aerospace
Wass Submarine Systems e Magellan Aerospace hanno firmato un’intesa per sostenere lo sviluppo delle capacità di difesa subacquea del Canada. L’accordo, firmato a Ottawa, punta a rafforzare la cooperazione tecnologica e industriale nel dominio underwater, in linea con le esigenze delle Forze armate canadesi e si inserisce in un percorso che ha visto Wass concludere accordi analoghi anche in altre regioni
Comunalità e interdipendenza. Nones indica la strada per la difesa europea
Nel nuovo mondo così cambiato e in continuo cambiamento l’Europa può sopravvivere solo se diventa più europea e meno nazionale e, per farlo, definisce un nuovo percorso che rafforzi la sua difesa e sicurezza, superando i limiti e gli ostacoli che fino ad ora l’hanno bloccata. L’analisi di Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali
Sicurezza underwater, a Singapore si certifica il modello italiano. L'analisi di Caffio
Il Forum dello Shangri-La Dialogue tenutasi a Singapore conferma la validità del modello italiano sulla sicurezza subacquea basato sul ruolo di deterrenza della Difesa, sulla cooperazione internazionale e sulla collaborazione pubblico-privato nella protezione delle infrastrutture critiche subacquee. L’Italia è già avanti col Polo nazionale della subacquea e con la costituenda Agenzia che fanno perno sulla Marina
L'Italia e il documento assente di sicurezza nazionale. Il commento di Castellaneta e Preziosa
L’Italia dispone di strumenti e competenze, ma manca ancora una visione unitaria della sicurezza nazionale. In un contesto segnato da crisi globali e nuove vulnerabilità, il nodo è costruire una strategia capace di integrare difesa, economia, energia e resilienza del sistema-Paese. Il commento di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa
Cultura della Difesa, perché l'Italia non riesce ancora a discuterne seriamente
La sicurezza è tornata ad essere una delle condizioni fondamentali della libertà. Eppure, proprio mentre la storia bussa nuovamente e rumorosamente alla porta, una parte del dibattito italiano continua a comportarsi come se fossimo ancora negli anni Novanta, nell’illusione che i conflitti siano sempre lontani. Cosa emerge dal Report “Cultura della Difesa-Comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale”, promosso recentemente da Dynames insieme alla Luiss School of Journalism e a Form& Atp
Dall'Ucraina alla difesa europea, ecco la strategia di Losacco per la Nato
La Nato continua a rappresentare uno strumento indispensabile di pace, sicurezza e deterrenza, in un contesto internazionale segnato da crisi e conflitti: “Le sfide che abbiamo davanti sono tre: rafforzare la capacità di deterrenza dell’Alleanza, consolidare il contributo europeo alla sicurezza comune e migliorare la qualità della spesa per la difesa. Conversazione con il senatore democratico, eletto vicepresidente dell’Assemblea Parlamentare Nato
Rinnovare la Repubblica per affrontare le nuove minacce. La riflessione di Giancotti
La Festa della Repubblica di oggi è molto diversa per temi e contesto da quelle di non molti anni fa. Festeggiarla oggi, oltre ai simbolismi necessari, richiede di comprenderne le sfide attuali e promuoverne le prospettive. Il pensiero del generale Fernando Giancotti
















