Farnborough International Airshow 2026 riflette la trasformazione dell’aerospazio in un settore sempre più legato a sicurezza, autonomia industriale e resilienza delle filiere. L’Italia partecipa con una presenza ampia coordinata da Aiad, che riunisce grandi gruppi, Pmi e distretti tecnologici. Accanto all’offerta integrata di Leonardo, il salone mette alla prova anche la capacità delle filiere regionali, come quella piemontese, di inserirsi nei grandi programmi internazionali
Difesa
Dal Mediterraneo all’Artico, quale politica del mare per l’Italia. Scrive Maresca
La crisi del diritto del mare e la crescente centralità delle rotte artiche impongono all’Italia di definire una politica marittima più competitiva, capace di tutelare il ruolo del Mediterraneo nei traffici europei e di affrontare il rafforzamento delle sovranità costiere sugli stretti e sui corridoi strategici. Il tema sarà al centro del convegno “La nuova strategia italiana per l’Artico”, in programma il 20 luglio a Palazzo Giustiniani con la partecipazione del ministro Antonio Tajani, anticipato in questo articolo dal professor Maurizio Maresca, tra i relatori dell’incontro
Le missioni italiane crescono, ma restano aperti i nodi politici e operativi. Parla Coticchia
Il nuovo piano sulle missioni internazionali conferma il Mediterraneo allargato come principale area strategica per l’Italia e segnala la crescita delle operazioni bilaterali, accanto a quelle Nato, Ue e Onu. Fabrizio Coticchia evidenzia diversi nodi ancora aperti, dai ritardi dell’iter parlamentare alle missioni controverse in Libia, Tunisia e Sahel, fino al futuro della presenza italiana in Libano, Iraq e nello Stretto di Hormuz
La spesa per la difesa cresce, la cooperazione no. Il dilemma europeo
La spesa per la difesa dell’Unione europea continua a crescere e potrebbe raggiungere 454 miliardi di euro nel 2026, con una quota sempre maggiore destinata agli equipaggiamenti. L’aumento dei bilanci, però, non si traduce automaticamente in capacità comuni, perché gli acquisti restano soprattutto nazionali, la cooperazione è limitata e ricerca e sviluppo crescono più lentamente. La sfida sarà trasformare più risorse in programmi condivisi, interoperabilità e innovazione
Così il Pentagono vuole portare l’IA a bordo della US Navy
Trasformare i dati in un vantaggio operativo è l’obiettivo della nuova strategia con cui il Dipartimento della Marina degli Stati Uniti punta a costruire una forza AI-enabled. Il documento individua sei priorità per accelerare l’impiego dell’Intelligenza artificiale, coinvolgendo industria e alleati, mentre sullo sfondo pesa la competizione con la Cina e la necessità di ridurre i tempi decisionali
Nato 3.0 e Mediterraneo al centro del Med-Or Day con l’ammiraglio Cavo Dragone
Il vertice di Ankara apre una fase in cui europei e canadesi dovranno assumere maggiori responsabilità nella sicurezza collettiva, trasformando l’aumento della spesa in capacità militari e industriali. Al Med-Or Day, Giuseppe Cavo Dragone ha richiamato anche la crescente centralità del Mediterraneo, dove l’Italia può valorizzare relazioni regionali, cooperazione flessibile e Piano Mattei
La sfida tra Usa e Cina si gioca sulle reti oceaniche. Scrive Preziosa
La crisi di Hormuz e la crescente centralità dello Stretto di Malacca mostrano come il potere geopolitico dipenda sempre meno dal controllo di singole rotte e sempre più dalla capacità di governare reti fisiche, digitali e informative. Sensori, satelliti, cavi sottomarini, sistemi autonomi e capacità di calcolo trasformano così la potenza marittima in Network Power, al centro della competizione strategica tra Stati Uniti e Cina. La riflessione del generale Prezioisa
Un soldato robot che sbarca da una nave senza equipaggio. Cos'è successo in Ucraina
Un drone navale e un robot terrestre armato realizzano la prima azione anfibia senza partecipazione umana. Un segnale di come Kyiv stia integrando sistemi unmanned di domini diversi, mirando a realizzare operazioni sempre più complesse
Il Pentagono prepara un canale finanziario per i materiali critici
Il programma punta a sostenere non solo l’estrazione, ma anche lavorazione e trasformazione dei materiali, riducendo la dipendenza da forniture vulnerabili. Restano però da definire risorse, requisiti e modalità di accesso
Defense tech made in Italy. Costantini Vergallo racconta Veco Robotics
Il settore del defense tech italiano, che fa dell’integrazione tecnologica by design il proprio tratto distintivo, è in crescita. Dallo spazio al quantum, passando per l’AI, l’innovazione si conferma un asset strategico per il sistema Paese. Tra le realtà che stanno guidando questo cambiamento c’è Veco Robotics, azienda pugliese a conduzione familiare specializzata in robotica. L’intervista di Airpress all’amministratore delegato Federico Costantini Vergallo
















