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Fincantieri costruisce un nuovo polo della subacquea con un investimento da 600 milioni

Con un investimento da circa 600 milioni di euro, Fincantieri allarga la propria presenza nell’underwater attraverso una serie di operazioni che portano dentro il gruppo nuove capacità nei servizi offshore, nelle comunicazioni subacquee e nei mezzi autonomi. La mossa rafforza un segmento che per il gruppo sta diventando sempre più centrale, tra difesa, monitoraggio dei fondali e protezione delle infrastrutture critiche

Summit Nato, cosa guardare per capire dove va l'Alleanza. Scrive Minuto Rizzo

Di Alessandro Minuto Rizzo

Il vertice Nato di Ankara sarà un passaggio strategico. Dal Golfo all’Indo-Pacifico, passando per l’Ucraina e le nuove tecnologie, l’Alleanza è chiamata a misurare la propria capacità di adattarsi a un contesto geopolitico in rapida evoluzione. Più delle dichiarazioni ufficiali, saranno il clima politico e la qualità del dialogo tra i leader a indicare la direzione presa dall’Alleanza. La riflessione dell’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato

All'Italia la guida della Task Force X Central. Così la Nato apprende e si adatta

Il risultato auspicato è rafforzare la difesa multidominio e la deterrenza sul Fianco Sud della Nato, area sempre più centrale per la sicurezza dell’Alleanza. Per questa ragione la decisione di affidare all’Italia la guida della TFX è eccezionale

Gcap, al via nuova fase del programma con un contratto da 4,6 miliardi di sterline

Il programma Gcap compie un nuovo passo con l’assegnazione del secondo contratto internazionale a Edgewing, del valore di 4,6 miliardi di sterline. Il contratto finanzierà i prossimi 18 mesi di progettazione del caccia di nuova generazione sviluppato da Italia, Giappone e Regno Unito

Il primo hackathon di Fincantieri guarda a difesa marittima e infrastrutture critiche

Il Maritime Security Hackathon di Fincantieri è servito a trasformare esigenze operative legate alla sicurezza marittima in prototipi sviluppati in tempi rapidi. L’iniziativa mostra come il gruppo stia usando l’open innovation per cercare soluzioni su difesa marittima, sistemi autonomi e protezione delle infrastrutture critiche subacquee, con l’obiettivo di portare le idee più promettenti verso validazione e possibile applicazione industriale

Un Sukhoi in chiave anti-droni? Cosa suggeriscono le ultime immagini diffuse in rete

Alcune foto rivelano una configurazione peculiare del caccia russo, probabilmente destinata a contrastare i sistemi stand-off. A riprova di un adattamento della Vks verso le nuove minacce

IA, dati e tecnologie integrate. Ecco il nuovo paradigma della sicurezza

Cyber, spazio, sensoristica e sicurezza fisica stanno progressivamente convergendo in un unico ecosistema tecnologico. Dalla protezione delle informazioni classificate ai digital twin supportati dall’IA e dai dati satellitari, l’integrazione by design tra tecnologie diverse sta rapidamente affermandosi come un game changer. Airpress ha esplorato questi temi con Sipal, azienda italiana specializzata nelle tecnologie dual use per la sicurezza 

Dal burden sharing al burden shifting (con l’incognita burden shedding). Verso il Summit Nato di Ankara

Alla vigilia del Summit di Ankara (7-8 luglio), l’Osservatorio di Politica Internazionale pubblica un approfondimento, curato dal Centro Studi Geopolitica.info, sul salto di qualità che la Nato è chiamata a compiere. Non più soltanto spendere di più, ma farsi carico della sicurezza del continente. L’analisi di Gabriele Natalizia

Autonomia strategica e difesa: più Ue nella Nato. Il question time di Tajani

Al Vertice di Ankara il governo confermerà l’impegno sulla spesa militare, “un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini”. Le parole del ministro Tajani alla Camera

Più venture capital nel defense tech, con focus su autonomia e software

Il venture capital sta entrando con più forza nel defense tech, spinto dalla crescita della spesa militare e dalla domanda di tecnologie più rapide, adattabili e producibili su scala. Il capitale si concentra soprattutto sulle società già in fase di crescita e premia autonomia, software e sensoristica, ma la prova decisiva resta industriale: trasformare valutazioni elevate e contratti potenziali in prodotti, volumi e capacità reali

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