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Fincantieri Marine Group ottiene un contratto da 30 milioni dalla US Navy. I dettagli

Fincantieri ottiene dalla US Navy un primo contratto per il programma Landing ship medium, segnando l’avvio di una fase chiave tra progettazione e approvvigionamenti. Le nuove unità riflettono l’evoluzione della strategia americana verso modelli operativi più distribuiti, con attenzione all’Indo-Pacifico. Per il gruppo italiano si tratta di un passaggio rilevante in un mercato competitivo e politicamente sensibile

Il rinvio del vertice Trump-Xi racconta già il nuovo equilibrio globale. Scrive Del Casale

Di Massimiliano Del Casale

La crisi in Medio Oriente non trova una via di uscita e, mentre Donald Trump è all’affannosa ricerca di una tregua soddisfacente per Israele, per le monarchie del Golfo e per l’economia americana, la Cina tesse la sua tela cercando di ovviare agli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, il vertice sino-statunitense previsto alla vigilia di Pasqua è stato per il momento rinviato al prossimo 15 maggio. Il punto di vista del generale Massimiliano Del Casale

Più Europa nella Nato rafforza il legame atlantico. Parla Calovini

Il confronto su una Nato più europea sta entrando in una fase più concreta, tra la necessità di rafforzare il contributo del continente e l’esigenza di preservare la tenuta del legame con Washington. In questa conversazione Giangiacomo Calovini, membro dell’Assemblea parlamentare della Nato e deputato di Fratelli d’Italia, spiaga quali margini abbia oggi l’Europa per assumere maggiori responsabilità dentro l’Alleanza e quale spazio possa ritagliarsi l’Italia

A cento anni dall'impresa del Norge l’Italia riscopre Nobile e guarda all’Artico

Il centenario del volo del Norge offre l’occasione per riportare Umberto Nobile dentro una riflessione più ampia sul ruolo italiano negli ambienti polari. Nell’iniziativa promossa dall’Aeronautica militare, il richiamo alla storica impresa si intreccia con il valore crescente dell’Artico, oggi sempre più rilevante sul piano scientifico, tecnologico e strategico

Cos’è l’accordo di difesa Italia-Israele che Roma ha deciso di non rinnovare

Il governo italiano ha bloccato il rinnovo automatico del memorandum sulla cooperazione nella difesa con Israele, attivando la clausola di sospensione subito prima della scadenza. Una decisione, si apprende, condivisa ai vertici dell’esecutivo. Le prime reazioni da Tel Aviv tendono a sottodimensionare la portata della decisione

Spazioplani, sempre più Paesi vogliono averne uno. Cosa sono e perché sono importanti

Sembrano navicelle spaziali, e per certi versi lo sono, ma non si tratta di mezzi pensati per l’esplorazione o la ricerca scientifica. A lavorarci non sono più soltanto Stati Uniti e Cina, ma anche Francia, Germania, India e Giappone, tutti impegnati nello sviluppo di programmi dedicati. Gli spazioplani che stanno attirando l’attenzione di governi e Forze armate nascono con un’altra funzione, quella di portare la superiorità militare in orbita in modi finora inesplorati

Così l'Ucraina sperimenta operazioni "senza soldati"

L’uso esclusivo di sistemi unmanned in un’operazione offensiva, non più come semplici strumenti di supporto ma come protagonisti diretti del combattimento terrestre, rappresenta un indicatore sul possibile aspetto della guerra del futuro

Il blocco di Hormuz è una mossa che guarda a Pechino. L’analisi di Caruso

Di Ivan Caruso

I colloqui di Islamabad si sono conclusi senza accordo, ma non senza significato. Ventuno ore di negoziati nell’albergo Serena della capitale pakistana – il più alto livello di contatto diretto tra Washington e Teheran dalla rivoluzione del 1979 – si sono chiuse domenica mattina con la dichiarazione del vicepresidente JD Vance: l’Iran ha scelto di non accettare i termini americani. Un esito che era nell’aria, ma che rivela dinamiche più profonde di quanto non appaia. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Libia, il Mediterraneo e la guerra nell’ombra. Gli interessi italiani secondo Caruso

Di Ivan Caruso

L’inchiesta di Radio France Internationale del 3 aprile 2026 ha squarciato il velo su una realtà che i governi coinvolti preferivano tacere: oltre 200 militari ucraini sono dispiegati in Libia occidentale, con il consenso esplicito del governo di Tripoli, e da basi libiche vengono lanciati droni navali contro le petroliere della shadow fleet russa nel Mediterraneo. La notizia non è un fatto isolato. È il sintomo visibile di una partita geopolitica più profonda. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Canada interessato al Gcap? Ecco il primo test della Leonardo di Mariani. Scrive Serino

Di Pietro Serino

Il programma Gcap entra in una fase decisiva con l’ipotesi di allargamento a nuovi partner internazionali, tra cui Germania, Polonia e soprattutto Canada. Una prospettiva che apre interrogativi complessi sulla condivisione tecnologica, la ripartizione industriale e la gestione della sovranità tra i Paesi già coinvolti. Per l’Italia, si tratta di una prova cruciale. La riflessione del generale Pietro Serino

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