Più che una scelta politica, il caso Sigonella nasce da una richiesta arrivata fuori tempo massimo e che ha comportato un diniego inevitabile. Forse un po’ troppo rumore per nulla in Italia, ma le conseguenze, lato Usa, ci saranno. L’intervista di Airpress al generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
Difesa
Sigonella una questione di sovranità, ma l'Europa deve parlare con una voce sola. L’opinione di Tricarico
Quanto accaduto riguardo la base di Sigonella segna uno scatto d’orgoglio dell’Italia nei confronti di Trump, ma resta un episodio isolato. Il vero nodo è un’Europa ancora sbilanciata a Est e troppo poco attenta al fronte Sud. La lettura rilasciata ad Airpress dal generale Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare
Quella di Sigonella è una decisione che guarda al consenso. La versione di Pelanda
Il diniego italiano all’uso della base di Sigonella si inserisce più in una dinamica procedurale che in una rottura politica. Mentre sullo sfondo emergono anche considerazioni di consenso interno e gestione del posizionamento internazionale. Intervista a Carlo Pelanda
L’alleanza è una cosa, l’automatismo operativo un’altra. Preziosa spiega il no a Sigonella
L’Italia sta evitando il coinvolgimento diretto nel conflitto con l’Iran pur restando alleata degli Stati Uniti. Sigonella è una base Nato per esigenze Nato, mentre le esigenze nazionali sono esigenze logistiche, non legate a teatri di guerra. Per questo non è stato un no agli Stati Uniti, ma a un uso non autorizzato in un contesto di guerra. Su richieste di questo tipo, proprio perché si entra in un ambito nuovo, è giusto che ci sia un passaggio parlamentare. Intervista di Aipress a Pasquale Preziosa, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare
Cavour, la Marina prepara l’impiego del TB3 e amplia il ruolo dei sistemi senza pilota
La scelta della Marina di far operare il Bayraktar TB3 dalla portaerei Cavour segna un passaggio rilevante nell’evoluzione dell’aviazione imbarcata italiana. Il drone amplia sorveglianza, persistenza e capacità d’intervento, rafforzando la continuità operativa della nave. Sullo sfondo c’è anche la dimensione industriale, con Leonardo e Baykar impegnate a costruire una filiera europea più solida nel settore unmanned
Via libera all’Edip, il programma Ue per la difesa da 1,5 miliardi. I dettagli
La Commissione europea ha adottato ufficialmente l’Edip, il programma da 1,5 miliardi in due anni concepito per rafforzare e modernizzare l’industria della difesa continentale. Sovvenzioni dirette, progetti comuni e strumenti per start-up innovative sono al centro del piano, che include anche il sostegno alla cooperazione industriale con l’Ucraina e lo sviluppo di meccanismi europei per approvvigionamenti e vendite militari comuni. I primi bandi saranno disponibili già domani
Dalla guerra breve alla competizione permanente. Il banco di prova secondo Preziosa
L’invio di nuove forze americane nel Golfo non racconta soltanto il rischio di un allargamento del conflitto, ma segnala un cambiamento più profondo nel modo in cui oggi si combatte. Le guerre si allungano, si intrecciano ad altri teatri e si giocano anche sul terreno politico, economico e narrativo. Per questo la vera sfida non è più ottenere un successo rapido, ma gestire durata, propagazione e tenuta strategica. L’analisi di Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes
La guerra in Iran riapre il dossier energia per la difesa europea
La crisi in Iran riporta al centro una vulnerabilità strutturale europea: la dipendenza dal carburante per l’aviazione. Tra prezzi record e rischi sulle supply chain, i combustibili sintetici emergono come possibile leva strategica per difesa e autonomia industriale
Islamabad, il nuovo centro del mondo. Per ora. Scrive Caruso
Il conflitto Iran-Usa-Israele ha spostato l’asse della diplomazia regionale verso il Pakistan. Ma il formato che emerge è fragile, i suoi fondamenti giuridici sono incerti, e il precedente che rischia di creare potrebbe ridisegnare l’ordine marittimo globale. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Difesa, il governo rafforza l’asse con Egitto e Kuwait
Con due disegni di legge approvati dal Consiglio dei ministri, il governo interviene sul versante internazionale della Difesa, consolidando due direttrici già rilevanti per la politica estera italiana. Da un lato la continuità della cooperazione con l’Egitto, dall’altro la definizione di un quadro più strutturato con il Kuwait. Ora la parola passa al Parlamento, chiamato a completare il percorso delle ratifiche
















