Gli investimenti privati nel settore della difesa stanno accelerando a ritmi una volta impensabili. Dai venture capital al private equity, nel 2025 i fondi di investimento dedicati alla difesa, e in particolare al settore tecnologico-militare, hanno raggiunto i 50 miliardi di dollari. Una voce positiva per le startup e le aziende innovative, ma anche un segnale strutturale che dice che la nuova stagione di competizione globale non sarà un momento passeggero
Difesa
Il futuro della flotta Usa passa (anche) dai droni. I piani del Pentagono
L’ingresso operativo degli Usv segna un passo avanti nella modernizzazione della US Navy, che mira a un’integrazione graduale ma costante dei sistemi navali unmanned. Ma permane il gap con la Repubblica Popolare
Con Proteus, Leonardo apre la strada all’elicottero navale autonomo
Il primo volo completamente automatizzato di Proteus segna un passaggio significativo per l’aviazione navale britannica. L’elicottero senza pilota sviluppato da Leonardo dimostra come piattaforme esistenti possano essere adattate a missioni autonome, rafforzando sorveglianza e continuità operativa in mare. In un contesto di risorse limitate e crescente competizione marittima, il programma indica una transizione pragmatica verso un modello ibrido tra sistemi con equipaggio e autonomi
Tra riforme strutturali e consolidamento interno, la Difesa italiana si prepara alla riforma
La Difesa italiana cambia pelle. Mentre prende forma la riforma legislativa promossa dal ministro Crosetto, i processi interni vengono aggiornati con standard internazionali di qualità. Due percorsi paralleli che puntano a rendere l’apparato più agile, efficiente e pronto alle sfide globali, trasformando norme e gestione quotidiana in un unico progetto di modernizzazione
Leonardo punta sui radar meteorologici per consolidarsi nel mercato Usa
Leonardo ha avviato l’acquisizione della statunitense Enterprise Electronics Corporation, rafforzando la propria presenza nel settore dei radar meteorologici e del telerilevamento ambientale. L’operazione consolida il posizionamento del gruppo nel mercato nordamericano e amplia il portafoglio dei sensori civili e militari
Strade Sicure e il perdurante deficit di cultura della difesa in Italia
Solo attraverso un investimento sistematico nella dimensione educativa è possibile rafforzare la cultura strategica del Paese, favorire un dibattito pubblico più informato e, in ultima analisi, creare le condizioni politiche e sociali per restituire alle Forze armate un impiego coerente con la loro missione primaria. L’opinione di Matteo Mazziotti di Celso (Università di Genova)
Nuovi droni russi nei cieli ucraini. Ecco cosa sappiamo del Geran-5
Il Geran-5 segna un salto evolutivo nella famiglia di droni impiegati dalla Russia contro l’Ucraina, grazie alla propulsione a reazione e a un design aerodinamico diverso dai precedenti modelli derivati dallo Shahed-136. Più veloce e potenzialmente più difficile da intercettare, si inserisce perfettamente nella strategia russa di pressione costante sulle infrastrutture avversarie
Sull’intelligenza artificiale il Pentagono accelera e cambia metodo
Il documento del Dipartimento della Guerra sull’Intelligenza artificiale segna un cambio di mentalità più che una semplice linea guida. La priorità non è costruire sistemi impeccabili, ma accettarne l’obsolescenza e puntare su cicli rapidi di adattamento. L’IA diventa una spesa continua, un’infrastruttura diffusa e un fattore di deterrenza, capace di ridurre il vantaggio degli avversari grazie alla velocità decisionale
Centomila uomini per l’autonomia europea? Il piano di Kubilius
L’intervento di Andrius Kubilius riapre il nodo irrisolto della difesa europea in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dal ridimensionamento della protezione americana. La frammentazione in 27 eserciti nazionali limita credibilità e rapidità d’azione dell’Ue. Da qui la proposta di una forza comune permanente e di una governance più snella
F-35, l’Italia al centro. Trapani-Birgi diventa il primo hub europeo dell’addestramento
La scelta di ospitare a Trapani-Birgi il primo centro internazionale di addestramento per piloti F-35 fuori dagli Stati Uniti rafforza il ruolo dell’Italia nel programma e nella Nato. Il polo, sviluppato con Lockheed Martin e Leonardo, unisce valore industriale e strategico: riduce i costi di formazione per le aeronautiche europee, consolida una filiera già presente sul territorio e accresce l’autonomia europea in un settore chiave. Un asset che guarda anche al futuro della sesta generazione
















