Ogni generazione tende a prepararsi per la guerra precedente, dice David Petraeus, già generale dell’esercito americano e direttore della Cia. Ma nell’era della complessità il vantaggio consiste sempre più nel costruire sistemi capaci di funzionare, apprendere e riconfigurarsi anche quando il futuro sarà diverso da quello previsto. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa
Difesa
L’ex ministro Fedorov lancia la sua azienda tech con il ceo di Palantir
Dopo l’uscita dal governo ucraino, Mykhailo Fedorov resta nel mondo della difesa e porta fuori dalle istituzioni l’esperienza tecnologica maturata durante la guerra. Alex Karp sarà il primo grande investitore della nuova società che l’ex ministro sta creando, mentre Fedorov amplia la propria attività anche sul fronte degli investimenti e della collaborazione con gli alleati, Italia compresa
Da Kyiv al Libano, le nuove mosse della Difesa europea
A Wicklow, in Irlanda, l’Ue prova a stringere i tempi sulla difesa, mentre la guerra in Ucraina continua a mettere sotto pressione scorte e capacità degli Stati membri. Kaja Kallas ha rilanciato il sostegno a Kyiv, guardando anche a un maggiore coordinamento industriale con l’Ucraina. Sul tavolo anche la sicurezza marittima, la flotta ombra russa e la protezione delle infrastrutture critiche, mentre prende forma l’idea di una nuova missione europea in Libano da accostare a Unifil
Fincantieri e Tkms rafforzano l’asse europeo sui sottomarini
Dall’esperienza comune sugli U212A e U212 Nfs a nuovi progetti e opportunità sui mercati internazionali. Fincantieri e TKMS puntano a definire entro fine 2026 un nuovo quadro di collaborazione, rafforzando la cooperazione tecnologica e industriale nel settore subacqueo europeo
Un lanciamissili o una portaerei spaziale? Cos’è l’orbital carrier a cui lavorano gli Usa
Tra le aziende inserite nei contratti governativi per il Golden Dome figura la startup Gravitics, che sta lavorando a un obiettivo ambizioso: dimostrare la fattibilità di una “nave madre” orbitale capace di ospitare satelliti, droni e missili intercettori. Un progetto che appare fantascienza, ma la cui logica trova sempre maggior riscontro negli odierni e futuri programmi spaziali militari
Più risorse per fregate, sottomarini e droni. Tutti i numeri della difesa giapponese
Il ministero della Difesa giapponese ha chiesto 8.900 miliardi di yen per l’anno fiscale 2027, il livello più alto mai raggiunto, ma il valore finale potrebbe aumentare perché circa 160 programmi devono ancora essere quantificati. Una parte rilevante della richiesta riguarda la componente navale, dalle nuove fregate e dai sottomarini ai SeaGuardian, fino ai missili stand-off e alle nuove capacità subacquee
Crosetto nomina Fedorov consulente della Difesa italiana. Ecco cosa farà
L’ex ministro della Difesa ucraino sarà consulente di Guido Crosetto per l’innovazione militare. Droni, sistemi autonomi, difesa aerea e digitalizzazione al centro del nuovo incarico, che porta nell’orbita della Difesa italiana l’esperienza maturata da Kyiv sul campo di battaglia. La nomina arriva mentre Roma prepara nuovi investimenti nelle capacità militari e per Fedorov si apre così un nuovo capitolo internazionale dopo l’uscita dal governo Zelensky
Mosca alza la gittata degli Iskander e mette Kyiv davanti a una nuova sfida
L’Iskander-1000 porta a circa 550 chilometri la gittata del missile balistico russo, ampliando sensibilmente l’area dalla quale Mosca può colpire l’Ucraina. Per Kyiv, alle prese con la scarsità di intercettori Patriot, diventa così ancora più difficile trovare e distruggere i lanciatori russi
Tra startup e big tech, ecco come prende forma la nuova industria militare nell’era dell’IA
L’IA sta entrando nell’ecosistema globale della difesa attraverso una filiera sempre più ampia, che va dai contractor tradizionali alle startup, fino alle big tech e ai laboratori di ricerca. Un settore in rapida espansione, ma difficile da governare e ancora più complesso da regolamentare
La nuova arma di Kyiv è una “mothership” per droni navali. Ecco il Magura Mv11
Il nuovo Magura Mv11 segna un’evoluzione nella guerra navale ucraina, introducendo una grande piattaforma unmanned capace di trasportare, rifornire e rilasciare altri sistemi. Grazie a questa “mothership”, l’Ucraina potrebbe allargare ulteriormente il suo raggio d’azione
















