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Obiettivo 2039. Il ritorno della potenza militare tedesca

Nuova strategia, più soldati e una visione integrata della sicurezza globale. Berlino accelera sulla difesa e si prepara a diventare entro il 2039 il perno militare del continente

Da Hormuz agli unmanned. Cosa serve alla Marina secondo Berutti Bergotto

L’audizione del capo di Stato maggiore della Marina ha messo a fuoco priorità e criticità dello strumento navale italiano. Dalle tensioni nello Stretto di Hormuz alla corsa all’integrazione dei droni, quella che emerge è una forza armata alle prese con una trasformazione operativa profonda. Pesano però il sottofinanziamento dell’addestramento e la carenza strutturale di personale

Il Pentagono alza la soglia: budget record per ridisegnare la difesa

La richiesta record da 1,5 trililioni di dollari per la difesa nel FY2027 non punta solo ad aumentare la spesa, ma a ridefinire le priorità strategiche del Pentagono. Il piano concentra risorse su sistemi da combattimento, base industriale, deterrenza nucleare, flotta, velivoli, droni e infrastrutture, nel tentativo di tenere insieme innovazione, capacità produttiva e condizioni operative di lungo periodo

L'Ue valuta l'estensione di Aspides nello Stretto di Hormuz. Cosa ha detto Crosetto

L’Unione europea sta valutando la possibilità di estendere la missione Aspides fino allo Stretto di Hormuz, coordinandosi anche con altri Paesi asiatici, per affrontare la crisi in corso nel Golfo. A rivelarlo è stato il ministro Crosetto, in un’intervista al quotidiano Asharq Al-Awsat

Leonardo DRS porta in mare una nuova difesa anti-drone

Leonardo DRS porta nel dominio marittimo una nuova capacità anti-drone pensata per proteggere navi, porti e infrastrutture costiere da minacce aeree sempre più diffuse. Il sistema integra sensori, comando e controllo e funzioni di risposta su un mezzo autonomo di superficie, con l’obiettivo di accelerare il dispiegamento e rafforzare la difesa ravvicinata in scenari operativi dove rapidità e adattabilità contano quanto la precisione

Pilastro europeo della Nato, l’Italia sia in prima linea. L’opinione di Serino

Di Pietro Serino

Il progetto di rafforzamento del pilastro europeo della Nato rivelato dal Wall Street Journal segna un passaggio cruciale nella ridefinizione degli equilibri transatlantici. La Germania, in particolare, si sta ritagliando un ruolo sempre maggiore e anche in questa ottica è necessario che l’Italia sia in prima linea per essere protagonista del futuro dell’Alleanza. La riflessione del generale Pietro Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito

Le foto dei velivoli americani diffuse da MizarVision mettono Airbus nel mirino

Il caso delle immagini satellitari diffuse da MizarVision riporta al centro un nodo sempre più sensibile, quello della visibilità operativa delle basi militari nell’era dell’osservazione commerciale. Il punto non è solo l’origine del materiale, ma il fatto che immagini dettagliate possano rendere riconoscibili asset strategici e ridurre l’incertezza di un potenziale avversario. È su questa soglia, tra dato commerciale ed esposizione militare, che si concentra oggi la contestazione politica

Un'atomica russa nello spazio? Cosa ci racconta il wargame dello US Space Command

Un’esplosione nello spazio potrebbe distruggere satelliti per anni e compromettere l’intera infrastruttura globale. Il wargame dello US Space Command accende i riflettori su una minaccia ancora poco considerata

IDV e Indra annunciano un accordo sui veicoli anfibi per la Marina spagnola

Indra Land Vehicles e Iveco Defense Vehicles hanno siglato un accordo per sviluppare il nuovo veicolo anfibio destinato alla fanteria di marina spagnola. Il programma Vacim, che nasce sulla base della piattaforma Superav e sarà declinato in diverse configurazioni operative. L’intesa si inserisce nel piano di ammodernamento delle Forze armate di Madrid

Fiocchi porta la difesa anti drone dentro i fucili d’assalto

La nuova munizione anti-drone sviluppata da Fiocchi punta a rafforzare la difesa ravvicinata contro mini e micro Uav, integrando questa capacità direttamente nei fucili d’assalto già in dotazione. Pensata per scenari operativi complessi e urbanizzati, la soluzione combina rapidità di reazione, compatibilità con le armi standard e contenimento dei danni collaterali, aprendo anche a possibili sviluppi su scala internazionale

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