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Safe e spese per la difesa. I soldi ci sono, il coraggio della politica no. Scrive Caruso

Di Ivan Caruso

Ci risiamo. L’Europa mette sul piatto 150 miliardi di euro a tasso agevolato, con quarantacinque anni per restituirli e dieci di grazia prima di toccare il capitale, per finanziare esattamente ciò di cui le nostre Forze armate hanno un disperato bisogno – e il dibattito politico italiano riesce comunque a trasformare un’opportunità storica in un teatrino di ipocrisie trasversali. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Dai test ai combattimenti, continua la rapida ascesa dei droni di superficie Usa

Dall’affondamento della Uss Peleliu con un battello autonomo al nuovo programma Swap da 100 milioni di dollari, le notizie delle ultime ore dipingono la Us Navy sempre più improntata allo sviluppo di droni di superficie per le sue operazioni

Fincantieri, utile quasi triplicato. La rotta resta su margini e underwater

Il gruppo chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 102 milioni, ricavi a 4,58 miliardi ed Ebitda in crescita a 350 milioni. Il carico di lavoro complessivo resta vicino a 74 miliardi, mentre il rafforzamento nell’underwater diventa uno degli assi principali della strategia industriale

Il primo drone gregario esce dalla fabbrica di Anduril. Completato il primo esemplare di Yqf-44A

Il primo Yfq-44A è uscito dalla linea di produzione dello stabilimento Arsenal-1 di Anduril in Ohio. Un passaggio che simboleggia l’accelerazione in corso nelle forze armate Usa riguardo a questi velivoli, come mostrato anche dalle esercitazioni condotte nello stesso lasso di tempo

Leonardo si espande negli Usa puntando su software e IA. L’accordo da 450 milioni

Leonardo Drs, la controllata statunitense del gruppo italiano, ha raggiunto un accordo per acquisire Raft, società americana specializzata in software e IA. Un’operazione da 450 milioni di dollari, che mira a rafforzare le capacità del gruppo nell’elaborazione e nell’integrazione dei dati

Missioni internazionali, tra Pd e M5S si allarga la distanza su Ucraina e difesa

Dalla maggioranza compatta alle sei diverse risoluzioni delle opposizioni, il voto della Camera sulle missioni internazionali mette in luce le differenti visioni dei partiti sulla politica estera e di difesa. Se il centrodestra sostiene senza modifiche il pacchetto del governo, nel fronte delle opposizioni Pd, Azione e Italia Viva confermano una collocazione europeista e atlantista, mentre Movimento 5 Stelle, Avs e Futuro Nazionale chiedono una revisione più profonda del sostegno all’Ucraina e del ruolo delle missioni italiane nei principali scenari di crisi

Leonardo e Microsoft fanno squadra sull’intelligenza artificiale. Che cos'è Digital Horizon

Leonardo ha avviato insieme a Microsoft Italia il programma Digital Horizon per fornire Microsoft 365 e l’IA Copilot a circa 50mila dipendenti. Il progetto combinerà nuovi strumenti di collaborazione, formazione diffusa e supporto all’adozione dell’IA, con l’obiettivo di rendere più efficienti i processi e accompagnare l’evoluzione culturale e organizzativa del gruppo di piazza Monte Grappa

Safe, perché Roma riapre ai 14,9 miliardi europei

Il Safe torna al centro della linea italiana sulla difesa. Dopo il via libera europeo ai 14,9 miliardi di prestiti, Roma aveva frenato per i vincoli di bilancio e la natura non gratuita dello strumento. Ora il governo riapre all’utilizzo con una lettura prudente, non nuova spesa automatica, ma una leva finanziaria da valutare in base alla convenienza e agli impegni già previsti

Così il Cremlino accelera la trasformazione unmanned della sua flotta

Il comandante della Marina russa annuncia il primo vascello senza equipaggio Asw russo e l’istituzione di un reggimento di sistemi unmanned nella Flotta del Nord. Segnalando l’intenzione di Mosca di continuare a modernizzare il proprio dispositivo militare marittimo sulla base delle nuove realtà emerse in Ucraina

Ogni robot (anche il più innocente) è in realtà un dispositivo dual-use

Di Silvio Revelli

Il rilascio del modello cinese Kimi K3 e le mosse di Washington e Pechino stanno riportando al centro una domanda: chi controlla davvero i sistemi intelligenti? Dai modelli di IA ai robot connessi fino alle automobili software-defined, il punto non è soltanto cosa raccolgono, ma chi può impartire istruzioni e aggiornamenti. È su queste capacità che si stanno ridefinendo la sicurezza nazionale e la regolazione del mercato della robotica. La riflessione di Silvio Revelli, amministratore delegato di volta.ai

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