Dal 24 al 28 agosto, agenti delle forze armate di tutto il continente svolgeranno esercizi speciali di cooperazione militare in Paraguay per garantire una comune strategia di sicurezza contro il crimine organizzato, il terrorismo e il narcotraffico nell’emisfero
Difesa
Leonardo punta sull’ecosistema ucraino dei droni con una nuova società a Kyiv
Leonardo muove un altro passo in Ucraina. La nascita della controllata Leonardo Ukraine LLC porterà il gruppo di Monte Grappa più vicino all’industria della difesa ucraina, con un focus sulla ricerca e sviluppo. Al centro ci sono i droni, terreno sul quale Leonardo sta costruendo una rete di collaborazioni che va dall’Ucraina alla Turchia
Strategia tech Usa, la deterrenza oggi si fa con la tecnologia. Parla Braccioli
La National Security Science & Technology Strategy ha fotografato la nuova priorità americana: accorciare i tempi tra innovazione, sviluppo e impiego delle tecnologie per la sicurezza nazionale e la difesa. Dall’IA ai droni, dal quantum allo spazio, la competizione con la Cina sta cambiando anche il modo di concepire la deterrenza, che ora è principalmente tecnologica. Nel frattempo, l’Europa ha più di una lezione da trarre. L’intervista a Marco Braccioli ,co-director Cybersec della Fondazione Icsa
Un coinvolgimento russo è probabile, ma serve cautela. I fatti di Colleferro letti da Di Pasquale
Colleferro e la Emco bulgara producono entrambe munizioni destinate a Kyiv, e un sabotaggio coordinato resta ipotesi plausibile. L’obiettivo sarebbe duplice, colpire la filiera dei 155 mm e innescare un cortocircuito politico. Intervista a Massimiliano Di Pasquale, ricercatore associato dell’Istituto Gino Germani e direttore dell’Osservatorio Ucraina
La sicurezza nazionale diventa motore industriale. Cosa chiedono gli Usa all'Europa (e all'Italia)
La nuova strategia tecnologica Usa trasforma la sicurezza nazionale in politica industriale e chiede agli alleati di allineare filiere, ricerca e difesa. Per Europa e Italia si aprono opportunità nei settori strategici, ma anche costi, vincoli e un nodo politico: la fiducia reciproca tra Washington e Bruxelles. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
L’incidente di Colleferro e la nuova frontiera della guerra ibrida. Scrive Preziosa
Sarà la magistratura a stabilire definitivamente che cosa sia accaduto a Colleferro. Anticiparne le conclusioni sarebbe sbagliato. Ma attendere la magistratura non significa ignorare il contesto. Viviamo in una competizione strategica permanente nella quale strumenti militari, cibernetici, economici, informativi, cognitivi e clandestini interagiscono continuamente e nella quale la linea di separazione fra pace e conflitto è diventata sempre più difficile da individuare. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Colleferro, il secondo boato. La battaglia che si combatte dopo l'esplosione
A Colleferro l’esplosione si è sentita a trenta chilometri. La seconda, quella fatta di parole, ha viaggiato molto più lontano. Ed è quella su cui vale la pena ragionare. Il commento di Raffaele Volpi
Russia, dieci nuove basi per i droni al confine con Ucraina e Bielorussia. Cosa cambia per la Nato
Almeno dieci installazioni nuove o ampliate, 59 rampe individuate lungo le regioni russe prossime all’Ucraina e alla Bielorussia e infrastrutture pensate per aumentare il ritmo dei lanci. Un’inchiesta del Telegraph fotografa l’espansione della rete russa per i droni a lungo raggio. Sullo sfondo c’è anche il fianco orientale della Nato, ma capacità militare e intenzione di colpire l’Alleanza restano due piani distinti
Il Pentagono sceglie D-Orbit per "ripulire" l'orbita bassa. Contratto da 24 milioni di dollari
D-Orbit Space, la controllata americana del gruppo italiano, è stata scelta per un contratto da 24 milioni di dollari nell’ambito del programma Deorbit-as-a-Service del Pentagono. L’obiettivo è testare e dimostrare un servizio capace di raggiungere, agganciare e deorbitare i satelliti militari a fine vita. Adesso, la società dovrà vedersela con Firefly Aerospace e Katalyst Space Technologies per arrivare alla fase successiva
Ecco perché la nuova mossa di Trump sulla cantieristica interessa anche l'Italia
Per la prima volta, gli Usa stanno valutando di subappaltare all’estero la costruzione delle proprie navi militari. L’idea è emersa in un memo inviato al Pentagono che prevede, tra l’altro, l’abbandono delle catapulte elettromagnetiche sulle future portaerei della classe Ford. Da anni gli States cercano di coinvolgere maggiormente i partner esteri nella propria industria navale per recuperare il terreno perso con Pechino, ma stavolta l’idea si scontra con le rigide regole dell’autonomia strategica americana. Mentre al Congresso i puristi del Made in Usa preparano le barricate, tra i partner esteri che potrebbero essere coinvolti figura anche l’Italia















