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Missili e intercettori, il Pentagono lancia la corsa alla produzione su larga scala

Il Pentagono accelera su missili e intercettori, ma il punto decisivo è più ampio della sola crescita degli ordini. Gli accordi con Lockheed Martin, BAE Systems e Honeywell mostrano che la forza militare americana dipende sempre più dalla capacità di produrre in fretta, su scala e senza interruzioni. È qui che la filiera industriale diventa parte della deterrenza, tra investimenti, fornitori affidabili e componenti critici

Un tentacolo robotico per rifornire i satelliti. Ecco il nuovo asset spaziale di Pechino

La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa dotato di un braccio flessibile, potenzialmente in grado di agganciarsi a ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute di un simile esperimento sarebbero molte sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio

Il make in India è un’opportunità per le imprese italiane. Poggipolini spiega perché

L’India punta a rafforzare la propria industria e a indigenizzare la produzione, ma ha bisogno di partner internazionali capaci di fornire a Nuova Delhi il know-how e le capacità per farlo. In questo contesto Poggipolini, azienda bolognese specializzata nella componentistica aeronautica critica, ha acquisito la maggioranza Aero Fasteners, società indiana che vanta collaborazioni con i principali stakeholder del subcontinente. Al centro dell’operazione, un modello win-win in grado di sostenere lo sviluppo locale e di diversificare gli investimenti. L’intervista di Airpress a Michele Poggipolini

Dal mare al cyber. Da dove passa l’asse Ue-Australia sulla difesa

La partnership tra Unione europea e Australia sulla sicurezza e la difesa segna un passo politico rilevante oltre il commercio e rafforza il profilo europeo nell’Indo-Pacifico. Al centro ci sono cooperazione marittima, cyber e contrasto alle minacce ibride, con un possibile riflesso anche sul piano industriale. Ma l’intesa resta una cornice prudente, da verificare nella sua traduzione operativa

La Marina Usa accelera sui sottomarini e punta sulle fabbriche del futuro

Il contratto da 900 milioni di dollari affidato a Hadrian racconta una priorità ormai evidente per Washington, rafforzare la base industriale che sostiene i programmi subacquei americani. Tra automazione, software e manifattura avanzata, la sfida va oltre i sottomarini e si lega alla Golden Fleet e a una modernizzazione più ampia delle forze armate. Il banco di prova sarà la capacità di trasformare visione strategica e defense tech in produzione stabile

Non depositi, ma flussi. La chiave di lettura del warfare contemporaneo secondo il Mwi

Nel conflitto in Ucraina non sono più le scorte a determinare la capacità militare, ma la velocità con cui vengono rigenerate. La “finestra industriale della guerra” offre una chiave di lettura per comprendere la sostenibilità dello sforzo russo e le sue vulnerabilità

Diego Garcia e i missili da 4.000 km. L’Iran che non conoscevamo

Il lancio di due Irbm verso la base anglo-americana nell’Oceano Indiano non è solo un episodio bellico. È la rivelazione di una capacità strategica che ridisegna la mappa della minaccia e costringe l’Europa a fare i conti con una vulnerabilità che credeva di non avere. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

L'industria della Difesa come perno atlantico di Roma. Ecco perché

La soglia del 2 per cento non basta più. La deterrenza europea dipende sempre più dalla capacità industriale, dalla resilienza delle filiere e dall’integrazione con l’ecosistema transatlantico. In questo scenario l’Italia può giocare un ruolo chiave. L’intervento di Carmine America, founder & ceo di Prima Sidera

Oltre l’operazione Leonardo-Idv. Cos’è un Oem e perché oggi è importante

Con l’acquisizione di Iveco defense vehicles per 1,7 miliardi di euro, Leonardo è passata da fornitore e integratore a Original equipment manufacturer nel settore terrestre. È una distinzione che, con i tempi che corrono, fa molta differenza

Laser a bordo, ecco la nuova mossa di Israele contro droni e missili

Israele accelera sul fronte delle armi laser e punta a portarle in volo su caccia ed elicotteri. La scelta nasce dall’esperienza già maturata a terra e dalla necessità di affrontare con più efficacia minacce come droni e missili. Il nodo resta operativo. Il laser promette costi più bassi e maggiore flessibilità, ma dovrà dimostrare di poter diventare una capacità stabile della difesa aerea

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