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Golden Dome, il Pentagono lancia l’Ecosystem Hub per rafforzare la base industriale della difesa

Il Pentagono ha lanciato il Golden Dome for America ecosystem hub, una piattaforma pensata per mettere in contatto diretto il programma con contractor, startup, investitori e centri di ricerca. Le aziende potranno presentare tecnologie e consultare indicazioni sui capability gap ancora aperti, mentre il Program office punta ad ampliare la base dei fornitori, ridurre le dipendenze industriali e accelerare l’ingresso di nuove soluzioni nello scudo antimissile americano

Difesa Usa, cosa c’è dentro il budget da 1.500 miliardi

La proposta dell’amministrazione Trump per il FY27 punta a circa 1.500 miliardi di dollari per la difesa, distribuiti tra budget discrezionale e fondi aggiuntivi tramite reconciliation. Il Congresso sta intervenendo sulla composizione della spesa e sulle priorità, dalla base industriale alla difesa missilistica, fino a munizioni, nuove tecnologie e capacità autonome. Sullo sfondo resta aperta la possibilità di un nuovo pacchetto per completare l’impianto finanziario

Le reti sopra i sottomarini russi raccontano le nuove paure del Cremlino

Dalla Kamchatka al Mar Nero, Mosca rafforza la protezione della propria flotta subacquea con reti e gabbie metalliche. Alla base della decisione vi è la paura di possibili incursioni di droni ucraini

Il poker di Erdogan ridisegna gli equilibri del Medio Oriente. Scrive Caruso

Il 7 agosto, nella città santa della Mecca, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno firmato quello che il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan non ha esitato a definire “tecnicamente identico” all’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico. La Mecca Joint Defense Agreement (Mjda) stabilisce che un attacco armato contro uno dei tre firmatari sarà considerato un attacco contro tutti. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Il Patto della Mecca e la nascita di un nuovo blocco di sicurezza sunnita

Il Mecca Joint Defence Agreement, firmato da Arabia Saudita, Turchia e Pakistan, rappresenta un significativo sviluppo strategico nel mondo islamico. L’accordo, pur dichiaratamente difensivo, mira a rafforzare la cooperazione militare e industriale, con un focus sull’integrazione delle industrie della difesa e la diffusione di tecnologie militari. Sebbene l’Iran rappresenti una potenziale sfida, la complessità delle relazioni regionali e le diverse alleanze dei tre Paesi potrebbero limitare l’impatto dell’accordo

Corsa allo spazio: Washington e Pechino corrono, Bruxelles guarda

Di Thomas Di Domenico

Mentre gli Stati Uniti e la Cina competono per la supremazia spaziale, l’Europa rischia di rimanere indietro. La Cina, con una forte collaborazione tra settore pubblico e privato, sta rapidamente espandendo la sua capacità produttiva spaziale, mentre l’Europa soffre di frammentazione finanziaria e mancanza di coordinamento tra istituzioni. L’Europa deve adattare la sua politica industriale e promuovere la collaborazione tra settore pubblico e privato per competere efficacemente nella nuova corsa allo spazio

Irini e Marina Militare rafforzano la cooperazione per proteggere le infrastrutture del Mediterraneo

L’accordo, firmato a Roma il 4 agosto, amplia la cooperazione operativa tra Irini e Marina Militare attraverso un maggiore scambio di informazioni, attività coordinate di monitoraggio e sorveglianza marittima. L’intesa arriva mentre Bruxelles sta progressivamente estendendo il ruolo di Irini oltre il mandato originario legato all’embargo sulle armi verso la Libia, verso più ampi compiti di sicurezza marittima

Corsa di capitali nella Difesa italiana. I casi di Tekne, Deass e T-Defense

Di Marco De Robertis e Emanuele Rossi

Tre operazioni in quarantotto ore sono il segnale nitido di un fenomeno più ampio: capitali “trusted”, italiani, europei e soprattutto americani, riconoscono nell’industria della difesa italiana un valore tecnologico che la colloca tra i fornitori di riferimento dei grandi prime internazionali. “Sono tre operazioni importanti perché riguardano aziende con competenze rilevanti per la sicurezza e la difesa del Paese”, spiega Giovanni Soccodato a Formiche.net. “Possono dimostrare quanto sia importante un uso mirato e intelligente del Golden Power, capace da una parte di tutelare le competenze critiche e dall’altra di permettere l’intervento di capitali privati o stranieri su aziende strategiche”

Così la riforma Crosetto apre la strada a un sistema nazionale dell’innovazione militare. Scrive Preziosa

Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuovi strumenti per accelerare il passaggio dalla ricerca alla capacità operativa. La competitività strategica dell’Italia dipenderà sempre meno dalle singole tecnologie che saprà sviluppare e sempre più dalla capacità di organizzare l’innovazione come una funzione permanente dello Stato. Un cambiamento che va oltre la semplificazione amministrativa. L’analisi del generale Pasquale Preziosa

Il ruolo della Difesa nel cyberspazio. Perché l’art. 7 è un passo avanti da completare

Il nuovo ruolo attribuito alla Difesa nel cyberspazio riconosce che le ostilità possono svilupparsi anche sotto la soglia del conflitto, ma lascia irrisolto il nodo più delicato. Il disegno di legge non chiarisce infatti fin dove possano spingersi le operazioni cibernetiche difensive, soprattutto quando occorre intervenire oltre il perimetro militare per interrompere una minaccia. Senza regole precise su autorizzazioni, responsabilità e limiti, il rischio è affidare allo strumento militare un compito che non può esercitare fino in fondo. L’analisi di Stefano Mele, avvocato, partner dello studio legale Gianni &Origoni e presidente della commissione Sicurezza cibernetica del Comitato atlantico italiano

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