Il confronto su una Nato più europea sta entrando in una fase più concreta, tra la necessità di rafforzare il contributo del continente e l’esigenza di preservare la tenuta del legame con Washington. In questa conversazione Giangiacomo Calovini, membro dell’Assemblea parlamentare della Nato e deputato di Fratelli d’Italia, spiaga quali margini abbia oggi l’Europa per assumere maggiori responsabilità dentro l’Alleanza e quale spazio possa ritagliarsi l’Italia
Difesa
A cento anni dall'impresa del Norge l’Italia riscopre Nobile e guarda all’Artico
Il centenario del volo del Norge offre l’occasione per riportare Umberto Nobile dentro una riflessione più ampia sul ruolo italiano negli ambienti polari. Nell’iniziativa promossa dall’Aeronautica militare, il richiamo alla storica impresa si intreccia con il valore crescente dell’Artico, oggi sempre più rilevante sul piano scientifico, tecnologico e strategico
Cos’è l’accordo di difesa Italia-Israele che Roma ha deciso di non rinnovare
Il governo italiano ha bloccato il rinnovo automatico del memorandum sulla cooperazione nella difesa con Israele, attivando la clausola di sospensione subito prima della scadenza. Una decisione, si apprende, condivisa ai vertici dell’esecutivo. Le prime reazioni da Tel Aviv tendono a sottodimensionare la portata della decisione
Spazioplani, sempre più Paesi vogliono averne uno. Cosa sono e perché sono importanti
Sembrano navicelle spaziali, e per certi versi lo sono, ma non si tratta di mezzi pensati per l’esplorazione o la ricerca scientifica. A lavorarci non sono più soltanto Stati Uniti e Cina, ma anche Francia, Germania, India e Giappone, tutti impegnati nello sviluppo di programmi dedicati. Gli spazioplani che stanno attirando l’attenzione di governi e Forze armate nascono con un’altra funzione, quella di portare la superiorità militare in orbita in modi finora inesplorati
Così l'Ucraina sperimenta operazioni "senza soldati"
L’uso esclusivo di sistemi unmanned in un’operazione offensiva, non più come semplici strumenti di supporto ma come protagonisti diretti del combattimento terrestre, rappresenta un indicatore sul possibile aspetto della guerra del futuro
Il blocco di Hormuz è una mossa che guarda a Pechino. L’analisi di Caruso
I colloqui di Islamabad si sono conclusi senza accordo, ma non senza significato. Ventuno ore di negoziati nell’albergo Serena della capitale pakistana – il più alto livello di contatto diretto tra Washington e Teheran dalla rivoluzione del 1979 – si sono chiuse domenica mattina con la dichiarazione del vicepresidente JD Vance: l’Iran ha scelto di non accettare i termini americani. Un esito che era nell’aria, ma che rivela dinamiche più profonde di quanto non appaia. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Libia, il Mediterraneo e la guerra nell’ombra. Gli interessi italiani secondo Caruso
L’inchiesta di Radio France Internationale del 3 aprile 2026 ha squarciato il velo su una realtà che i governi coinvolti preferivano tacere: oltre 200 militari ucraini sono dispiegati in Libia occidentale, con il consenso esplicito del governo di Tripoli, e da basi libiche vengono lanciati droni navali contro le petroliere della shadow fleet russa nel Mediterraneo. La notizia non è un fatto isolato. È il sintomo visibile di una partita geopolitica più profonda. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Canada interessato al Gcap? Ecco il primo test della Leonardo di Mariani. Scrive Serino
Il programma Gcap entra in una fase decisiva con l’ipotesi di allargamento a nuovi partner internazionali, tra cui Germania, Polonia e soprattutto Canada. Una prospettiva che apre interrogativi complessi sulla condivisione tecnologica, la ripartizione industriale e la gestione della sovranità tra i Paesi già coinvolti. Per l’Italia, si tratta di una prova cruciale. La riflessione del generale Pietro Serino
Dalla difesa antimissile alla guerra dei sistemi. Il caso Meads e il futuro della sicurezza
Oggi, osservando i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, vediamo con chiarezza che la guerra è diventata una competizione tra sistemi adattivi, interconnessi e persistenti. In questo contesto, la superiorità non si misura più nella capacità di distruggere di più, ma nella capacità di resistere meglio. Il Meads, in fondo, anticipava proprio questo. L’intervento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa
La nomina di Lorenzo Mariani apre una nuova fase per Leonardo. Soccodato spiega perché
La nomina di Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo apre una nuova fase per il gruppo in un momento decisivo per l’industria della difesa e dell’aerospazio. La scelta di un manager cresciuto all’interno dell’azienda segnala la volontà di puntare su continuità industriale, rapidità di esecuzione e rafforzamento del posizionamento internazionale, mentre al gruppo viene chiesto di accompagnare la crescita del settore e dell’intera filiera nazionale. Per capire a pieno questo cambiamento Airpress ha intervistato Giovanni Soccodato, ex managing director di Mbda e già responsabile delle Strategie di Leonardo
















