La Commissione europea ha adottato ufficialmente l’Edip, il programma da 1,5 miliardi in due anni concepito per rafforzare e modernizzare l’industria della difesa continentale. Sovvenzioni dirette, progetti comuni e strumenti per start-up innovative sono al centro del piano, che include anche il sostegno alla cooperazione industriale con l’Ucraina e lo sviluppo di meccanismi europei per approvvigionamenti e vendite militari comuni. I primi bandi saranno disponibili già domani
Difesa
Dalla guerra breve alla competizione permanente. Il banco di prova secondo Preziosa
L’invio di nuove forze americane nel Golfo non racconta soltanto il rischio di un allargamento del conflitto, ma segnala un cambiamento più profondo nel modo in cui oggi si combatte. Le guerre si allungano, si intrecciano ad altri teatri e si giocano anche sul terreno politico, economico e narrativo. Per questo la vera sfida non è più ottenere un successo rapido, ma gestire durata, propagazione e tenuta strategica. L’analisi di Pasquale Preziosa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, membro esperto del Comitato scientifico Eurispes
La guerra in Iran riapre il dossier energia per la difesa europea
La crisi in Iran riporta al centro una vulnerabilità strutturale europea: la dipendenza dal carburante per l’aviazione. Tra prezzi record e rischi sulle supply chain, i combustibili sintetici emergono come possibile leva strategica per difesa e autonomia industriale
Islamabad, il nuovo centro del mondo. Per ora. Scrive Caruso
Il conflitto Iran-Usa-Israele ha spostato l’asse della diplomazia regionale verso il Pakistan. Ma il formato che emerge è fragile, i suoi fondamenti giuridici sono incerti, e il precedente che rischia di creare potrebbe ridisegnare l’ordine marittimo globale. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Difesa, il governo rafforza l’asse con Egitto e Kuwait
Con due disegni di legge approvati dal Consiglio dei ministri, il governo interviene sul versante internazionale della Difesa, consolidando due direttrici già rilevanti per la politica estera italiana. Da un lato la continuità della cooperazione con l’Egitto, dall’altro la definizione di un quadro più strutturato con il Kuwait. Ora la parola passa al Parlamento, chiamato a completare il percorso delle ratifiche
La Commissione Ue presenta un nuovo strumento da 115 milioni per finanziare l’innovazione
La Commissione europea tenta di correggere una rigidità strutturale del proprio sistema di finanziamento alla difesa con Agile, un programma leggero e mirato alle tecnologie emergenti sviluppate da startup e Pmi. L’obiettivo è intercettare innovazioni rapide e a basso costo che oggi sfuggono agli strumenti tradizionali, anche alla luce delle dinamiche emerse in Ucraina. La dotazione finanziaria di 115 milioni sarà ricavata distogliendo fondi da altri programmi
Aster, investimenti e filiera. Così Mbda rafforza la sua capacità industriale
Mbda accelera il rafforzamento della propria struttura industriale per rispondere a una domanda in crescita, trainata soprattutto dalla difesa aerea. Il raddoppio della produzione dell’Aster, i nuovi investimenti, le assunzioni e il potenziamento dei siti italiani indicano un cambio di scala. La sfida, ora, è rendere stabile questa espansione lungo tutta la filiera, dai grandi impianti alla rete dei fornitori
Dal piano tattico a quello industriale. Washington schiera per la prima volta gli Usv
Gli Stati Uniti hanno iniziato a impiegare imbarcazioni senza equipaggio in operazioni reali in Medio Oriente, segnando il passaggio degli Usv da tecnologia sperimentale a capacità operativa. Proprio mentre la U.S. Navy sta ridefinendo il proprio modello di sviluppo e acquisizione per accelerarne la diffusione
Il nuovo corso Nato tra deterrenza, spesa e sostegno a Kyiv
Il rapporto annuale della Nato fotografa un’Alleanza sempre più orientata a trasformare la pressione geopolitica in una strategia stabile, con deterrenza verso la Russia, sostegno all’Ucraina, più investimenti e rilancio dell’industria della difesa. La sicurezza viene letta come un sistema che unisce capacità militari, resilienza civile e tenuta produttiva, con l’obiettivo di rendere più solida la risposta occidentale
Missili e intercettori, il Pentagono lancia la corsa alla produzione su larga scala
Il Pentagono accelera su missili e intercettori, ma il punto decisivo è più ampio della sola crescita degli ordini. Gli accordi con Lockheed Martin, BAE Systems e Honeywell mostrano che la forza militare americana dipende sempre più dalla capacità di produrre in fretta, su scala e senza interruzioni. È qui che la filiera industriale diventa parte della deterrenza, tra investimenti, fornitori affidabili e componenti critici
















