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Sesta generazione, il Gcap incassa l’ingresso del Canada come primo membro osservatore

Il Canada è diventato il primo Paese a entrare nel Global Combat Air Programme oltre ai tre membri fondatori. Con lo status di osservatore, Ottawa parteciperà ai lavori sul caccia di sesta generazione, contribuendo alla cooperazione tecnologica e industriale ma senza assumere, per ora, impegni finanziari

Gli Usa vogliono milioni di droni per le Forze armate. Il piano del Pentagono

Washington è alla ricerca di droni. Milioni di droni. Per farlo, il Pentagono ha istituito un nuovo ufficio che avrà il compito di accentrare lo sviluppo, l’acquisto e la consegna dei sistemi unmanned a tutte le forze armate. L’obiettivo? Produrre dieci volte di più, dieci volte più rapidamente e a un decimo del costo

Vi racconto la mia missione nell’Artico a bordo di nave Alliance. Scrive Rauti

L’Artico è ormai uno dei quadranti più sensibili della competizione strategica globale. Tra nuove rotte marittime, infrastrutture critiche, innovazione tecnologica e sicurezza alleata, il Grande Nord assume un ruolo sempre più centrale per la sicurezza europea e atlantica. In questo scenario, Nave Alliance, battente bandiera ed equipaggio della Marina militare, rappresenta uno dei principali strumenti del contributo italiano nell’High North. Il racconto di Isabella Rauti, sottosegretaria di Stato alla Difesa con delega all’ambiente Artico, Sub-Artico ed Antartide, dalla sua missione in Norvegia

Il Portogallo sceglie le Fremm Evo italiane per modernizzare la Marina. I dettagli

Lisbona punta sulle fregate italiane per il futuro della propria Marina militare. L’intesa appena annunciata prevede l’acquisto di tre Fremm Evo prodotte da Fincantieri che andranno a sostenere il rilancio delle capacità navali portoghesi

Defense tech, come evitare la frattura tra Europa e Usa. Il paper Gmf

Un nuovo paper del German Marshall Fund lancia l’allarme sul futuro del defense tech transatlantico. Dietro i numeri record di investimenti e contratti incrociati tra Usa ed Europa vanno allargandosi due faglie strutturali, sovranità e intelligenza artificiale militare, che rischiano di spaccare proprio l’ecosistema che dovrebbe garantire il vantaggio tecnologico dell’Occidente

La sicurezza europea non dipende dalla Russia, ma dalla credibilità della deterrenza. Scrive Preziosa

L’assenza di un attacco diretto russo contro la Nato non dimostra che la minaccia non esista, ma può essere letta come il risultato di una deterrenza ancora credibile. La guerra in Ucraina ha però mostrato che la sicurezza non dipende più soltanto dagli armamenti, ma dalla capacità di integrare tecnologia, industria, logistica, infrastrutture critiche e resilienza nazionale. Per l’Italia, esposta nel Mediterraneo e centrale nelle reti euro-atlantiche, investire nella difesa significa quindi proteggere anche sviluppo economico, servizi essenziali e coesione sociale. Il commento del generale Pasquale Preziosa

L’Italia porta a Farnborough industria, tecnologie e capacità di integrazione

Farnborough International Airshow 2026 riflette la trasformazione dell’aerospazio in un settore sempre più legato a sicurezza, autonomia industriale e resilienza delle filiere. L’Italia partecipa con una presenza ampia coordinata da Aiad, che riunisce grandi gruppi, Pmi e distretti tecnologici. Accanto all’offerta integrata di Leonardo, il salone mette alla prova anche la capacità delle filiere regionali, come quella piemontese, di inserirsi nei grandi programmi internazionali

Dal Mediterraneo all’Artico, quale politica del mare per l’Italia. Scrive Maresca

Di Maurizio Maresca

La crisi del diritto del mare e la crescente centralità delle rotte artiche impongono all’Italia di definire una politica marittima più competitiva, capace di tutelare il ruolo del Mediterraneo nei traffici europei e di affrontare il rafforzamento delle sovranità costiere sugli stretti e sui corridoi strategici. Il tema sarà al centro del convegno “La nuova strategia italiana per l’Artico”, in programma il 20 luglio a Palazzo Giustiniani con la partecipazione del ministro Antonio Tajani, anticipato in questo articolo dal professor Maurizio Maresca, tra i relatori dell’incontro

Le missioni italiane crescono, ma restano aperti i nodi politici e operativi. Parla Coticchia

Il nuovo piano sulle missioni internazionali conferma il Mediterraneo allargato come principale area strategica per l’Italia e segnala la crescita delle operazioni bilaterali, accanto a quelle Nato, Ue e Onu. Fabrizio Coticchia evidenzia diversi nodi ancora aperti, dai ritardi dell’iter parlamentare alle missioni controverse in Libia, Tunisia e Sahel, fino al futuro della presenza italiana in Libano, Iraq e nello Stretto di Hormuz

La spesa per la difesa cresce, la cooperazione no. Il dilemma europeo

La spesa per la difesa dell’Unione europea continua a crescere e potrebbe raggiungere 454 miliardi di euro nel 2026, con una quota sempre maggiore destinata agli equipaggiamenti. L’aumento dei bilanci, però, non si traduce automaticamente in capacità comuni, perché gli acquisti restano soprattutto nazionali, la cooperazione è limitata e ricerca e sviluppo crescono più lentamente. La sfida sarà trasformare più risorse in programmi condivisi, interoperabilità e innovazione

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