Il rilascio del modello cinese Kimi K3 e le mosse di Washington e Pechino stanno riportando al centro una domanda: chi controlla davvero i sistemi intelligenti? Dai modelli di IA ai robot connessi fino alle automobili software-defined, il punto non è soltanto cosa raccolgono, ma chi può impartire istruzioni e aggiornamenti. È su queste capacità che si stanno ridefinendo la sicurezza nazionale e la regolazione del mercato della robotica. La riflessione di Silvio Revelli, amministratore delegato di volta.ai
Difesa
Perché l’Italia protegge la libertà di navigazione nel Mar Rosso. L'analisi di Caffio
Le navi italiane continueranno a pattugliare lo stretto di Bab el Mandeb, nonostante gli attacchi degli Houthi, ha detto il ministro Crosetto riaffermando un ruolo ineludibile del nostro Paese. Lo sforzo della Marina in scenari oltremare andrebbe considerato nella ripartizione delle risorse della Difesa. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio
Vi racconto la cattura delle élite occidentali nella strategia tecnologica cinese
Il recente dibattito sulla partecipazione del direttore generale dell’AgID Mario Nobile alla World Artificial Intelligence Conference di Shanghai va letto in una cornice più ampia. Il punto non è se la partecipazione fosse, in sé, illegittima. È che episodi come questo sono i nodi iniziali di reti relazionali che si consolidano nel tempo attraverso canali che restano, individualmente, sempre difendibili come ordinaria cooperazione professionale. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Berlino sosterrà direttamente le sue startup della difesa. Cosa significa
La Germania si prepara a investire direttamente nelle startup della difesa attraverso un nuovo fondo pubblico dedicato alle tecnologie militari e dual use. Una misura che si inserisce in una più ampia strategia per rafforzare l’ecosistema nazionale e sostenere la crescita delle nuove neo-prime tedesche
Lockheed Martin punta sull’Europa con 100 milioni per le startup della difesa
Lockheed Martin rafforzerà la propria presenza nell’ecosistema dell’innovazione europeo con l’apertura di un ufficio a Londra e un impegno iniziale di almeno 100 milioni di dollari dedicati a startup e tecnologie della difesa. La mossa punta a intercettare soluzioni emergenti, sostenere le capacità tecnologiche sovrane europee e consolidare la base industriale transatlantica della sicurezza
Fincantieri amplia il programma dei nuovi sottomarini della Marina
Il programma U212 Nfs accelera e amplia il proprio contenuto tecnologico con una nuova integrazione contrattuale da circa 317 milioni di euro. L’accordo tra Fincantieri e Occar introduce i sistemi di contromisura di Wass, rafforza il supporto logistico e anticipa al 2032 la consegna del quarto sottomarino. La commessa consolida così il ruolo del gruppo nell’underwater, dalla costruzione delle piattaforme ai sistemi imbarcati e ai servizi lungo il ciclo di vita
Gcap, un'unica squadra per supportare Edgewing. Tutti i dettagli
Intorno al Gcap non nascerà un arsenale comune tra Italia, Regno Unito e Giappone. Gli armamenti del futuro caccia di sesta generazione saranno prodotti su base nazionale, ma l’interoperabilità resterà garantita dal più stretto coordinamento tra la joint venture Edgewing e i partner specializzati negli effettori
Dalla joint venture con Baykar all’Ucraina, Borsari (Cepa) legge la strategia di Leonardo sui droni
I droni sono i nuovi protagonisti dei conflitti armati e la loro pervasività promette di continuare ad aumentare nei prossimi anni. Con la joint venture con la turca Baykar, Leonardo ha trovato il modo di recuperare terreno in un settore dove tutta Europa ancora arranca. Nel frattempo, l’ad Mariani guarda anche all’Ucraina, dove però attori come Rheinmetall sono già presenti da anni. Queste due direttrici, Turchia e Ucraina, rischiano di sovrapporsi oppure saranno parte di una strategia più ampia? I possibili scenari visti da Federico Borsari (Cepa)
Che cos'è lo scudo di Achille, l'ombrello israeliano a difesa della Grecia
Lo scudo indica una rotta precisa nel nuovo concetto di difesa aerea e di protezione antibalistica impenetrabile, multilivello e incentrato sulla rete. Si è aperta negli ultimi anni una necessità geopolitica specifica, dettata dalle continue e mutevoli sfide nel Mediterraneo orientale, oltre alla necessità che Atene ha di contrastare la dottrina della potenza aerea e i sistemi senza pilota della Turchia. Così la Grecia elimina la sua dipendenza dai sistemi russi
Dai caccia pilotati ai velivoli autonomi, la svolta dell’industria in mostra a Farnborough
Il combattimento aereo si sta spostando verso formazioni miste, nelle quali caccia pilotati e velivoli collaborativi distribuiscono sensori, armi, guerra elettronica e comunicazioni. A Farnborough 2026, programmi già in prova, nuovi modelli e accordi industriali mostrano che i Cca stanno passando dalla sperimentazione alla costruzione di filiere e configurazioni operative, anche se molti progetti devono ancora dimostrare maturità, affidabilità e sostenibilità produttiva
















