Per la prima volta, gli Usa stanno valutando di subappaltare all’estero la costruzione delle proprie navi militari. L’idea è emersa in un memo inviato al Pentagono che prevede, tra l’altro, l’abbandono delle catapulte elettromagnetiche sulle future portaerei della classe Ford. Da anni gli States cercano di coinvolgere maggiormente i partner esteri nella propria industria navale per recuperare il terreno perso con Pechino, ma stavolta l’idea si scontra con le rigide regole dell’autonomia strategica americana. Mentre al Congresso i puristi del Made in Usa preparano le barricate, tra i partner esteri che potrebbero essere coinvolti figura anche l’Italia
Difesa
Elicotteri contro droni? La nuova conformazione del Ka-52 Alligator
Kalashnikov ha annunciato una versione del missile anticarro Vikhr dotata di spoletta di prossimità per l’impiego antidrone dal Ka-52. Una modifica minima che trasforma l’elicottero d’attacco in un tassello della difesa aerea russa
La Difesa italiana ridisegna il modo di pensare la potenza militare. L'analisi di Preziosa
Velocità decisionale, integrazione multidominio, massa, resilienza industriale e innovazione continua diventano i pilastri della nuova superiorità militare. Le lezioni di Ucraina e Iran mostrano che il vantaggio dipende sempre meno dalla singola piattaforma e sempre più dalla capacità dell’intero sistema della Difesa di apprendere, adattarsi e rigenerarsi più rapidamente dell’avversario. Il generale Pasquale Preziosa analizza l’Atto di indirizzo 2026 del ministro della Difesa destinato a orientare il ciclo di programmazione 2027
Golden Dome, il Pentagono lancia l’Ecosystem Hub per rafforzare la base industriale della difesa
Il Pentagono ha lanciato il Golden Dome for America ecosystem hub, una piattaforma pensata per mettere in contatto diretto il programma con contractor, startup, investitori e centri di ricerca. Le aziende potranno presentare tecnologie e consultare indicazioni sui capability gap ancora aperti, mentre il Program office punta ad ampliare la base dei fornitori, ridurre le dipendenze industriali e accelerare l’ingresso di nuove soluzioni nello scudo antimissile americano
Difesa Usa, cosa c’è dentro il budget da 1.500 miliardi
La proposta dell’amministrazione Trump per il FY27 punta a circa 1.500 miliardi di dollari per la difesa, distribuiti tra budget discrezionale e fondi aggiuntivi tramite reconciliation. Il Congresso sta intervenendo sulla composizione della spesa e sulle priorità, dalla base industriale alla difesa missilistica, fino a munizioni, nuove tecnologie e capacità autonome. Sullo sfondo resta aperta la possibilità di un nuovo pacchetto per completare l’impianto finanziario
Le reti sopra i sottomarini russi raccontano le nuove paure del Cremlino
Dalla Kamchatka al Mar Nero, Mosca rafforza la protezione della propria flotta subacquea con reti e gabbie metalliche. Alla base della decisione vi è la paura di possibili incursioni di droni ucraini
Il poker di Erdogan ridisegna gli equilibri del Medio Oriente. Scrive Caruso
Il 7 agosto, nella città santa della Mecca, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno firmato quello che il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan non ha esitato a definire “tecnicamente identico” all’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico. La Mecca Joint Defense Agreement (Mjda) stabilisce che un attacco armato contro uno dei tre firmatari sarà considerato un attacco contro tutti. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Il Patto della Mecca e la nascita di un nuovo blocco di sicurezza sunnita
Il Mecca Joint Defence Agreement, firmato da Arabia Saudita, Turchia e Pakistan, rappresenta un significativo sviluppo strategico nel mondo islamico. L’accordo, pur dichiaratamente difensivo, mira a rafforzare la cooperazione militare e industriale, con un focus sull’integrazione delle industrie della difesa e la diffusione di tecnologie militari. Sebbene l’Iran rappresenti una potenziale sfida, la complessità delle relazioni regionali e le diverse alleanze dei tre Paesi potrebbero limitare l’impatto dell’accordo
Corsa allo spazio: Washington e Pechino corrono, Bruxelles guarda
Mentre gli Stati Uniti e la Cina competono per la supremazia spaziale, l’Europa rischia di rimanere indietro. La Cina, con una forte collaborazione tra settore pubblico e privato, sta rapidamente espandendo la sua capacità produttiva spaziale, mentre l’Europa soffre di frammentazione finanziaria e mancanza di coordinamento tra istituzioni. L’Europa deve adattare la sua politica industriale e promuovere la collaborazione tra settore pubblico e privato per competere efficacemente nella nuova corsa allo spazio
Irini e Marina Militare rafforzano la cooperazione per proteggere le infrastrutture del Mediterraneo
L’accordo, firmato a Roma il 4 agosto, amplia la cooperazione operativa tra Irini e Marina Militare attraverso un maggiore scambio di informazioni, attività coordinate di monitoraggio e sorveglianza marittima. L’intesa arriva mentre Bruxelles sta progressivamente estendendo il ruolo di Irini oltre il mandato originario legato all’embargo sulle armi verso la Libia, verso più ampi compiti di sicurezza marittima
















