Berlino si prepara ad acquistare un primo lotto di missili Bars, già prodotti in Germania da una joint venture con Kyiv. Una scelta che riflette il nuovo approccio tedesco al procurement e la ricerca di alternative economiche ai Tomahawk
Difesa
Dagli Usa alla Germania, ecco chi sta puntando sul combattimento spaziale (e perché)
Dagli Stati Uniti alla Russia, passando per la Cina e l’Europa, diversi attori militari stanno sviluppando capacità per operare direttamente nello spazio e contro gli assetti avversari in orbita. La nascita di nuove formazioni dedicate, le dichiarazioni americane sulle armi spaziali e il caso del satellite russo Kosmos 2612 sono tutti segnali di un fenomeno comune: lo spazio sta diventando il prossimo campo di battaglia
Mediterraneo orientale. Le giravolte di Turchia, Libia ed Egitto spiegate da Caffio
Il contestato Memorandum del 2019 Turchia-Libia sulla delimitazione della piattaforma continentale, con la ratifica dell’Assemblea di Bangasi, irrompe sulla scena del Mediterraneo orientale. Apparentemente si aggrava la contrapposizione tra i due assi Turchia-Libia e Grecia-Turchia. In realtà s’intravede la mano di Ankara per favorire l’unificazione libica, riappacificarsi con Haftar e forse concordare un confine della Zee col Cairo. L’Italia, in ogni caso, è interessata agli sviluppi della questione
La pace da difendere, la sicurezza da costruire. Tutti i protagonisti della festa di Airpress a Villa Blanc
Una serata di confronto tra chi definisce le scelte politiche, chi opera nella difesa e chi sviluppa le tecnologie necessarie a sostenerla. A Villa Blanc, “Arsenale per la pace” ha riunito esponenti delle istituzioni, vertici militari e rappresentanti dell’industria in occasione della festa annuale di Airpress. Sullo sfondo, le sfide della sicurezza europea e la necessità di rafforzare la deterrenza per preservare la pace
Orbita bassa, tensione alta. Cosa sappiamo sul "caso Kosmos 2612"
Mosca ha condotto il primo rendezvous non consensuale in orbita bassa contro l’Iceye X36, risorsa chiave per l’intelligence di Kyiv. Una manovra coerente con il manuale russo dei satelliti ispettori e con la crescente militarizzazione dello spazio
Gli italiani e la difesa, un rapporto ancora da costruire. Coticchia e Mazziotti spiegano perché
Un sondaggio YouGov condotto su oltre 1.500 persone racconta un Paese che si fida delle Forze armate, ma che le preferisce quando impegnate in compiti di polizia piuttosto che in missioni all’estero. L’opposizione alle spese militari rimane generalizzata, mentre su temi come la reintroduzione della leva la discriminante è anagrafica. Sullo sfondo, un dibattito pubblico ideologizzato che fatica a scendere nei dettagli e che pone gli italiani in controtendenza rispetto al resto d’Europa. Conversazione con Fabrizio Coticchia e Matteo Mazziotti di Celso
Una linea antimissile a Est. Perché l’Italia guarda ai Balcani
Roberto Vergori subentra a Oezkan Ulutas. L’area resta gravida di criticità, come le tensioni con la Serbia, il ritardo nei capitoli per l’adesione all’Ue, ma un piccolo passo in avanti è stato fatto: dopo quattro elezioni in due anni, il Parlamento del Kosovo è riuscito a eleggere una presidente, grazie ad un accordo con l’opposizione: è Justina Shiroka Pula
La sovranità dei droni si decide nei materiali. L’analisi di Zuccalà
Dal periscopio di un sommergibile della Marina Militare ai sistemi senza equipaggio, un progetto italiano mostra come ricerca, industria e difesa possano costruire un vantaggio tecnologico di portata internazionale. L’analisi di Sabrina Zuccalà, presidente del Polo Nazionale Droni
Droni e guerra ibrida, cosa rivela l’allarme Usa sulla sicurezza degli Stati. Scrive Preziosa
Le lacune statunitensi nella difesa contro i droni, evidenziate dal contrammiraglio in congedo Mark Montgomery, sollevano interrogativi sulla preparazione degli altri Paesi. Dalla protezione delle infrastrutture strategiche alle minacce ibride, passando per le lezioni dell’Ucraina, emerge la necessità di ripensare la sicurezza nazionale, integrando capacità militari, intelligence e resilienza dei sistemi civili. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Dal quantum allo spazio, l’Italia ha bisogno di investire sulla tecnologia. L’appello di Crosetto
Con l’inaugurazione del supercomputer quantistico Volta B1, l’Italia compie un primo passo in un settore destinato a incidere sempre più sulla sicurezza e sulla competitività degli Stati. Ma, come spiegato dal ministro della Difesa Crosetto, la sfida non si esaurisce nel campo quantistico e riguarda l’intero sistema-Paese. Occorre mettere a sistema le eccellenze scientifiche e industriali del Paese e investire seriamente sulla ricerca, vera leva della competitività odierna. L’alternativa, d’altronde, è continuare a vedere le competenze italiane migrare verso l’estero
















