Per decenni i satelliti sono stati progettati per occupare una posizione. Oggi, in uno spazio sempre più conteso, devono invece spostarsi, reagire ed eludere le minacce. Dalla propulsione elettrica ai sistemi chimici ad alta spinta, fino alla prospettiva dei combustibili criogenici e della logistica orbitale, la capacità di manovra sta ridefinendo il progetto stesso dei satelliti e le future operazioni militari in orbita. L’analisi del generale Lucio Bianchi
Difesa
Più Europa nella Nato per costruire l’autonomia strategica. La proposta di Serino
Con gli Stati Uniti sempre più concentrati sulla competizione con la Cina, l’Europa deve assumersi una quota maggiore della propria difesa. Non attraverso un improbabile Esercito europeo o il ritorno a soluzioni nazionali, ma costruendo dentro la Nato un secondo pilastro capace di garantire autonomia strategica al continente, a partire dalle capacità satellitari, antimissile, logistiche e di comando. L’analisi del generale Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito
Fairford e la minaccia ibrida, chiamiamo le cose con il loro nome. Scrive Caruso
Sabotaggi, attentati e operazioni di influenza non sono guerra: sono attività sotto soglia, vecchie quanto la politica di potenza. Il nome conta perché da esso dipende la risposta. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Arrivano i nuovi cacciatorpedinieri per la Marina. Annunciato il contratto con Occar
Orizzonte Sistemi Navali ha firmato con Occar il contratto da circa 3,7 miliardi di euro per due nuovi cacciatorpedinieri destinati alla Marina Militare. Fincantieri sarà responsabile della piattaforma, mentre Leonardo svilupperà il sistema di combattimento. Le due unità, attese nel 2033 e nel 2035, rappresenteranno il cuore della nuova generazione della flotta italiana
La JV Leonardo-Rheinmetall vicina ad annunciare il contratto per i nuovi tank? Cosa lo fa pensare
La Direzione armamenti terrestri ha pubblicato (e chiuso) il bando di gara per i nuovi carri armati dell’Esercito italiano, segnale che la procedura di affidamento sta entrando nelle fasi finali. Una commessa da oltre 5 miliardi nel percorso di aggiornamento della componente corazzata delle Forze armate che con ogni probabilità sarà affidata alla joint venture italo-tedesca
Computer schermati e ambienti protetti, l’altra faccia della cybersecurity
La sicurezza informatica non si esaurisce nel software, ma richiede anche infrastrutture fisiche capaci di proteggere dispositivi, ambienti e dati classificati. Dai computer Tempest agli spazi schermati, fino all’omologazione degli applicativi, la protezione delle informazioni più sensibili passa da un’integrazione nativa tra hardware, software e sicurezza fisica. Il punto di Fabrizio Carotenuto, responsabile della business unit di cyber-security di Sipal
I robot militari non sono più fantascienza, ma futuro. E cosa c’entra l’IA
La robotica sta entrando nella dimensione militare e la commistione con l’IA ne sta accelerando lo sviluppo. Dagli Ugv agli umanoidi, non si parla ancora di costruire eserciti robotici, ma di capire quali funzioni possano essere affidate ai sistemi autonomi mentre la ricerca esplora nuove applicazioni. La Cina è oggi il Paese che detiene il vantaggio più evidente, ma anche gli altri sono all’inseguimento. Una partita ancora agli inizi, ma con una traiettoria ben definita
Italia-Usa, l’accordo sui minerali critici farà da spinta a Pax Silica. L'analisi di Torlizzi
“L’intesa rafforza la funzione dell’Italia come cerniera tra Stati Uniti, Unione europea, Mediterraneo e Africa. Ma Roma deve presentarsi con una strategia e obiettivi industriali precisi. L’allineamento politico non basta: in cambio della partecipazione italiana alla nuova architettura tecnologica occidentale servono accesso ai progetti, contratti di acquisto, investimenti e trasferimento di competenze. Il rapporto sarà davvero più solido e paritario soltanto se l’Italia passerà dal ruolo di cliente a quello di coprotagonista industriale”. Conversazione con il consigliere del ministro della Difesa, Gianclaudio Torlizzi
Come si prepara la Nato alle minacce sotto soglia. Le sfide secondo Cavo Dragone
Dalle attività ibride attribuite alla Russia alla mobilità militare, fino alla necessità di trasformare gli investimenti in capacità disponibili. In un’intervista a Tgcom24, Giuseppe Cavo Dragone fa il punto sulle priorità della Nato e sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, destinata ad accorciare ulteriormente i tempi della risposta militare
Contro la demagogia sulle armi. Perché produrle è necessario per garantire la sicurezza
Ogni volta che si discute di industria della difesa, il confronto scivola rapidamente su un piano moralistico: produrre armi sarebbe, di per sé, un atto che alimenta la guerra. Le guerre non nascono dalle catene di montaggio, bensì dalle decisioni di leadership politiche revansciste, di regimi autoritari o di movimenti fanatici che scelgono la violenza come strumento di affermazione. Confondere la causa con lo strumento è un errore analitico che produce politiche sbagliate. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
















