A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, il 2 giugno richiama insieme il percorso del Paese, l’evoluzione delle Forze armate e il significato che queste continuano ad avere oggi. La parata diventa così l’occasione per cogliere una trasformazione ancora in corso, che non si esaurisce nei mezzi esibiti ma si riconosce soprattutto nella qualità umana e professionale di chi serve l’Italia in uniforme. L’analisi dell’ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte
Difesa
Navi, alleanze e industria. Come l'Italia costruisce la sua presenza nell'Indo-Pacifico
In occasione dello Shangri-La Dialogue, il ministro della Difesa ha incontrato i vertici politici e militari di Australia, Vietnam, Singapore e altri partner regionali. Una missione che conferma la crescente attenzione italiana verso la regione destinata a plasmare gli equilibri strategici dei prossimi decenni
La Cina ha un piano per dominare la terra e lo spazio
Pechino ha presentato il quindicesimo Piano Quinquennale che segna una svolta anche nella strategia spaziale, da una logica di affermazione di potere geopolitico alla totale integrazione economica e industriale. In Europa non sembra ci sia stata sufficiente attenzione a questo evento, sintomo di superficiale manchevolezza
Così Hormuz cambia la logistica dell’energia
La crisi dello Stretto di Hormuz ha mostrato quanto le rotte energetiche globali restino esposte alla pressione geopolitica. La riduzione dei transiti e il ricorso a corridoi terrestri, ferroviari e portuali alternativi indicano che l’intermodalità non è più solo efficienza, ma resilienza
Safe, l’Italia verso la riduzione della richiesta sui prestiti per la difesa
L’Italia si orienta a un uso più limitato di Safe, scegliendo di ricorrere ai prestiti europei solo per programmi della difesa già coperti da contratti firmati. La decisione riflette una linea di cautela sui conti pubblici e prova a tenere insieme gli impegni verso la Nato, la sostenibilità del debito e le altre priorità politiche del governo, a partire dall’energia
L'Occidente risponda unito o Putin non si fermerà. Parla Checchia
“L’attacco alla Romania dimostra la volontà di Mosca di non fermarsi nella sua azione aggressiva nei confronti dell’Ucraina, ma anche di Paesi membri della Unione Europea e della Nato, che per la Russia non costituiscono nessuna minaccia. Siamo in presenza di una aggressione che non fa differenza ormai più tra militari e civili”. Conversazione con Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato, vicedirettore dell’Unità Russia e Paesi dell’area ex-sovietica alla Direzione Generale Affari Politici e Consigliere Diplomatico di vari ministri
Elt Group cresce ancora. Ordini record a 700 milioni
L’assemblea di Elettronica S.p.A. ha approvato i risultati dell’esercizio 2025. L’azienda chiude l’anno con ordini acquisiti per 700,6 milioni di euro, valore della produzione a 401,6 milioni e fatturato a 304 milioni. In crescita anche il bilancio consolidato, mentre prosegue il rafforzamento nei domini della difesa elettronica, del cyber e dello spazio
Lo spionaggio tecnico entra nell’era degli strumenti commerciali
Uno studio mostra che anche senza accesso interno a un server è possibile ricavare informazioni sensibili da un sistema di intelligenza artificiale osservandone le emissioni elettromagnetiche. Il risultato sposta l’attenzione su una vulnerabilità meno visibile, quella dello spettro, e segnala che la protezione dei modelli IA passa sempre più anche dalla difesa dell’hardware, delle infrastrutture e degli ambienti operativi
Moon base, la Nasa annuncia piani e appalti per abitare la Luna entro il 2036
La Nasa ha svelato un ambizioso piano per dare il via alla costruzione della base lunare che ospiterà in pianta stabile gli astronauti sul satellite naturale della Terra. Un miliardo di dollari e una corsa al cardiopalma per arrivare, entro dieci anni, a stabilire una presenza umana continuativa sulla Luna. Nel frattempo, però, anche gli esperti militari fanno i loro calcoli
Nato, la riduzione degli assetti militari è una strategia per pressare gli europei. Parla Gilli
Bombardieri strategici, caccia, sottomarini e droni. Questi sono soltanto alcuni degli assetti militari americani a disposizione della Nato la cui riduzione, secondo Der Spiegel, è stata comunicata oggi agli alleati. Alcuni dei vuoti lasciati da questi tagli non saranno facilmente colmabili dagli europei: mancano i tempi, le capacità e, in alcuni casi, anche la volontà. Nel frattempo, si avvicina l’appuntamento annuale di luglio ad Ankara. Intervista ad Andrea Gilli, docente di Studi strategici presso l’Università di St Andrews
















