Il vertice di Ankara segna il passaggio verso una Nato in cui europei e canadesi assumono maggiori responsabilità nella difesa convenzionale, mentre gli Stati Uniti restano centrali per la deterrenza strategica. Il cuore della nuova fase è però industriale. Investimenti, innovazione, interoperabilità e capacità produttiva diventano parte integrante della deterrenza, dentro un modello Made in Nato che punta a rafforzare insieme la base europea e la cooperazione transatlantica. L’analisi di Fabrizio W. Luciolli, presidente del Comitato atlantico italiano
Difesa
Oltre i confini dell’Alleanza. Come l’Indo-Pacifico entra nella strategia Nato
Al vertice della Nato ad Ankara, l’Indo-Pacifico è entrato nella conversazione attraverso una serie di incontri e iniziative che mostrano quanto profondamente i due spazi strategici stanno diventando interconnessi. Non si tratta dell’espansione della Nato nel Pacifico. Si tratta di una cooperazione costruita attorno a interessi condivisi, capacità industriali e vulnerabilità comuni
Dietro l’ascesa del nuovo colosso ceco della difesa in Europa. Intervista a David Chour (Csg)
Nata come piccola realtà dell’Est Europa, oggi Czechoslovak Group è uno dei gruppi industriali della difesa in ascesa nel panorama europeo. Dietro questa crescita, miliardaria, una strategia di acquisizioni strategiche tra Europa e Stati Uniti. L’intervista di Airpress a David Chour, Chief operating officer del gruppo
Così gli Stati Uniti si preparano (in anticipo) alla rivoluzione quantistica
Gli Stati Uniti cambiano passo nella corsa al quantum. L’obiettivo non è più soltanto finanziare la ricerca, ma creare l’infrastruttura industriale, normativa e strategica che consentirà di trasformare la leadership scientifica in un vantaggio geopolitico. Prima ancora che la tecnologia sia effettivamente disponibile
La Germania si prepara a diventare la fabbrica del riarmo europeo
L’aumento della spesa militare sta trasformando la Germania in uno dei principali poli industriali della difesa europea. Il possibile trasferimento a Unterlüß di parte della produzione degli Atacms e l’acquisizione di Ffg da parte di Deutz mostrano come Berlino stia attirando tecnologie, investimenti e capacità manifatturiere, andando oltre il semplice rafforzamento della Bundeswehr. Il riarmo tedesco assume così una funzione di politica industriale e tende a spostare verso la Germania una quota crescente della produzione militare continentale
Difesa e competenze, Txt e Mbda investono su Torino
Txt e Mbda Italia hanno avviato una collaborazione per rafforzare il polo ingegneristico della difesa a Torino, con attività su software embedded, system engineering, simulazione avanzata e algoritmi mission-critical. L’intesa prevede l’inserimento di oltre cento nuove risorse nei prossimi tre anni e il coinvolgimento di università e centri di ricerca piemontesi, con l’obiettivo di consolidare le competenze locali e sostenere la crescita del sito Mbda
Elt Group integra sensori, droni e sistemi anti-Uav nei test Nato
Durante la sperimentazione Nato Task Force X-Central Mediterranean, Elt Group ha collegato sensori navali, droni, sistemi terrestri e soluzioni anti-Uav in un’unica architettura di comando e controllo. Il test ha mostrato come dati elettromagnetici, immagini e informazioni operative possano essere fusi in tempo reale per costruire un quadro comune e coordinare la risposta alle minacce. La dimostrazione ha integrato capacità già mature, comprese quelle sviluppate per le Fremm Evo, in un modello distribuito e orientato ai dati
Perché l'Italia è vulnerabile nella guerra delle percezioni. Scrive Preziosa
La sfida non è soltanto contrastare le operazioni di influenza esterna, ma rafforzare la capacità delle democrazie di riconoscerle, valutarle e assorbirle senza perdere autonomia. Per l’Italia il nodo resta la debolezza di una cultura strategica diffusa, ancora poco presente nel dibattito pubblico e nelle istituzioni. In un contesto segnato da propaganda, manipolazione informativa e competizione cognitiva, la sicurezza nazionale dipende anche dalla capacità di distinguere informazione, analisi e condizionamento. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
La Nato tiene, ora tocca agli europei. L'analisi di Talò
Il vertice di Ankara allontana, almeno per il momento, lo scenario di una Nato divisa e indebolita. In questa conversazione Francesco Maria Talò, ambasciatore e inviato speciale dell’Italia per l’Imec, legge i risultati del summit alla luce dei numerosi vertici dell’Alleanza vissuti in prima persona e spiega perché gli interessi comuni continuino a prevalere sulle tensioni politiche e personali. Il nuovo equilibrio richiederà tuttavia agli europei più risorse, capacità produttive e responsabilità, senza indebolire il legame strategico con gli Stati Uniti
La difesa asimmetrica non si compra, si costruisce. I "consigli ucraini" di Petraeus per Taiwan
Nel confronto sempre più teso con Pechino, Taiwan cerca nell’Ucraina una possibile strategia di sopravvivenza. Ma la sfida per Taipei non è accumulare nuovi armamenti, quanto quella di ricostruire quell’ecosistema tecnologico e operativo che ha permesso a Kyiv di compensare l’inferiorità militare rispetto alla Russia
















