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Moon base, la Nasa annuncia piani e appalti per abitare la Luna entro il 2036

La Nasa ha svelato un ambizioso piano per dare il via alla costruzione della base lunare che ospiterà in pianta stabile gli astronauti sul satellite naturale della Terra. Un miliardo di dollari e una corsa al cardiopalma per arrivare, entro dieci anni, a stabilire una presenza umana continuativa sulla Luna. Nel frattempo, però, anche gli esperti militari fanno i loro calcoli

Nato, la riduzione degli assetti militari è una strategia per pressare gli europei. Parla Gilli

Bombardieri strategici, caccia, sottomarini e droni. Questi sono soltanto alcuni degli assetti militari americani a disposizione della Nato la cui riduzione, secondo Der Spiegel, è stata comunicata oggi agli alleati. Alcuni dei vuoti lasciati da questi tagli non saranno facilmente colmabili dagli europei: mancano i tempi, le capacità e, in alcuni casi, anche la volontà. Nel frattempo, si avvicina l’appuntamento annuale di luglio ad Ankara. Intervista ad Andrea Gilli, docente di Studi strategici presso l’Università di St Andrews

Leonardo porta l’M-346 in Canada con un nuovo contratto per l’addestramento

Il contratto tra Leonardo e ITPS Canada rafforza la presenza dell’M-346 nel mercato internazionale dell’addestramento avanzato e consolida il ruolo del velivolo come piattaforma di riferimento per la formazione dei piloti da caccia. La fornitura destinata al centro di North Bay risponde a una domanda crescente di capacità addestrative più evolute da parte di Paesi Nato e alleati 

Leone XIV e il confine difficile tra pace e deterrenza. Scrive Caruso

Leone XIV ha scritto un documento che parla anche di guerra, di tecnologia militare, di responsabilità nelle decisioni letali. Sarebbe strano che i professionisti della difesa restassero in silenzio. L’analisi del generale Caruso, consigliere militare della Sioi

La guerra ai tempi dell’intelligenza artificiale. Ecco il messaggio di Leone XIV

La guerra non è più il tabù che conoscevamo e l’intelligenza artificiale rischia di renderla ancora più semplice da accettare, gestire e perfino automatizzare. Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, il Papa lega la crisi del multilateralismo, la crescita dell’industria bellica, la propaganda digitale e lo sviluppo dei sistemi d’arma autonomi in un unico appello: fissare dei limiti politici ed etici, prima che la tecnologia finisca per dissolverli

Movimenti militari, pressioni economiche e stretta diplomatica. Gli Usa su Cuba allestiscono il Venezuela 2.0?

L’invio della portaerei Nimitz a Cuba, l’incriminazione di Raúl Castro e gli scambi sempre più duri tra Washington e L’Avana alimentano i sospetti su una possibile escalation nei Caraibi. Per molti versi, gli ultimi sviluppi ricordano il copione andato in scena pochi mesi fa e che ha portato alla fine del regime venezuelano per come lo si conosceva. Ora, a più di sessant’anni dalla crisi del 1962, sarà il turno anche di Cuba?

Aforia digitale. Guerra cognitiva e instabilità semantica nell’infosfera

Di Michela Chioso

La guerra cognitiva non implica necessariamente la presenza di un attore ostile identificabile. Negli ecosistemi digitali, intermittenza comunicativa, sovraesposizione simbolica e instabilità semantica concorrono a generare una pressione persistente anche in assenza di una regia deliberata, riconfigurando l’infosfera da spazio comunicativo in ambiente cognitivo ad alta intensità

Difesa europea, la nuova caccia ai margini. Dove si sposta il valore industriale

Un’Europa industrialmente più autonoma non è un’Europa meno atlantica, ma un’Europa più utile dentro la Nato e nel suo rapporto con Washington. Il nuovo ciclo della Difesa europea non premierà automaticamente i perimetri industriali più pesanti, ma chi saprà trasformare piattaforme, sensori, software e servizi in architetture operative efficienti e aggiornabili

Direttiva o Regolamento nel Public procurement? Le divergenze in Europa spiegate da Braghini

Di Fabrizio Braghini

La riforma europea degli appalti pubblici nasce con l’obiettivo di rendere il Mercato interno più efficiente e competitivo, ma si è già trasformata in un confronto politico tra Commissione e Stati membri. Al centro dello scontro c’è la scelta dello strumento normativo, con 17 Paesi, tra cui l’Italia, che difendono la via delle Direttive per preservare margini di flessibilità nazionale in un settore dove sussidiarietà e applicazione concreta restano decisive. Il commento di Fabrizio Braghini

Nato, il futuro è già scritto prima di Ankara. Rutte segue Rubio

I cambiamenti nello schieramento delle truppe decisi da Washington in Europa non intendono punire gli alleati per il mancato supporto alla crisi iraniana, bensì occorre che la Nato stessa si impegni “senza ambiguità” per aumentare la produzione della difesa, rafforzare la base industriale transatlantica e trasformare gli impegni di spesa in reali capacità militari. Parola di Rubio

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