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Ankara, il vertice della verità. Cosa rischia la Nato (e l’Italia)

Il 7 e 8 luglio i leader dei 32 Paesi alleati e di numerosi partner si riuniranno al Complesso Presidenziale di Beştepe per il summit Nato. La scelta di Ankara, alla seconda ospitalità dopo Istanbul 2004, riflette l’intreccio tra ridefinizione del rapporto transatlantico, divisioni europee sul sostegno a Kiev e crescente centralità del fianco sud-orientale dell’Alleanza. Per l’Italia, il vertice arriva nel momento meno favorevole. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Fermare i raid russi, ecco la gara globale lanciata da Nato e Ucraina

L’Alleanza Atlantica e Kyiv coinvolgono startup e industria della difesa per trovare soluzioni innovative in grado di paralizzare gli aeroporti militari russi. Con l’obiettivo conclamato di colpire alla fonte la capacità di Mosca di condurre attacchi contro l’Ucraina

Il ministro della Difesa canadese conferma l’interesse per il Gcap

Il continuo interesse del Canada conferma che il Gcap sta diventando il principale punto di attrazione per i Paesi che guardano ai sistemi di combattimento aereo di nuova generazione. La possibile apertura a nuovi partecipanti può rafforzare il programma sul piano politico, industriale e finanziario, ma riapre anche il nodo più delicato: allargare la base del progetto senza compromettere gli equilibri raggiunti e il calendario fissato da Italia, Regno Unito e Giappone 

Confindustria mette in rete la filiera italiana di Difesa e aerospazio

Confindustria prova a rafforzare la filiera italiana dell’aerospazio, della difesa e dello spazio mettendo in relazione grandi gruppi, Pmi, università e territori. L’obiettivo è ampliare la capacità produttiva nazionale, far emergere nuove competenze e trattenere in Italia ricerca, sviluppo e valore industriale. La posta in gioco è chiara: evitare che l’aumento della spesa si traduca soprattutto in acquisti all’estero invece che in una crescita più solida della base industriale del Paese

Iran-Usa, la Difesa precisa. L’appoggio logistico e i 500 voli di Rutte

In un’intervista a Fox News, Mark Rutte ha dichiarato che dall’Italia sarebbero partiti oltre 500 per supportare l’operazione Epic Fury contro l’Iran. Dichiarazione in aperto contrasto con quanto affermato in più occasioni dall’Italia, secondo cui la ricostruzione del segretario della Nato è “totalmente fallace”

Droni-medusa. Cosa racconta la storia del caccia Usa abbattuto in Iran

Il racconto di un pilota americano abbattuto sopra l’Iran ha aperto un dibattito nell’intelligence statunitense sulle reali capacità dei droni di Teheran. Al di là della verifica dei fatti, l’episodio richiama una trasformazione più ampia: il passaggio da una guerra fondata sulle singole piattaforme a una guerra di reti, sistemi e autonomia distribuita

Due ordini esecutivi, un solo obiettivo. Come leggere la mossa di Trump sul quantum

La Casa Bianca accelera sulle tecnologie quantistiche con due nuovi ordini esecutivi che saldano l’asse tra lo Stato e i colossi della Silicon Valley. Tra la corsa alla supercomputazione entro il 2028 e lo scudo cibernetico contro la minaccia del cyber-spionaggio preventivo, Washington traccia la rotta della sua futura sicurezza nazionale. Un doppio binario che ridefinisce i tempi della difesa digitale e interroga anche le ambizioni strategiche dell’Italia

Leonardo e Baykar portano in volo il programma K-Swarm

Le prove in volo tra M-346 e Kizilelma segnano il primo passaggio operativo del programma K-Swarm, con cui Leonardo e Baykar vogliono sviluppare l’integrazione tra velivoli con equipaggio e sistemi senza pilota. I test hanno verificato in condizioni reali algoritmi, procedure e scambio dati, aprendo la strada a fasi successive con funzioni più complesse e livelli più avanzati di coordinamento 

Francia e Germania ci riprovano sul carro europeo. Sarà la volta buona?

Francia e Germania hanno raggiunto un accordo sulla strategia e sulla governance di Knds, la holding franco-tedesca al centro dello sviluppo del Main Ground Combat System, il programma del futuro carro europeo. L’intesa rafforza il percorso verso una gestione sempre più paritaria tra i due Paesi

Da Hormuz a Taiwan, perché torna utile rileggere Ratzel. L’analisi di Preziosa

La nuova edizione italiana della Geografia Politica di Friedrich Ratzel riporta al centro un autore spesso citato e raramente letto davvero. Il valore del volume non sta solo nel recupero di un classico, ma nel mostrare quanto il suo metodo resti utile per leggere anche le tensioni di oggi, dagli stretti marittimi al cyberspazio, perché lega spazio, potere, reti e movimento in una chiave molto più moderna di quanto suggeriscano molte letture novecentesche. La riflessione del generale Pasquale Preziosa

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