La centralità marittima dell’Italia, la crescente rilevanza strategica della dimensione subacquea ed il ruolo della Marina militare. Il dominio subacqueo emerge così come una nuova frontiera operativa, connessa a sfide globali quali la transizione energetica, la competizione geopolitica e il cambiamento climatico, richiedendo un approccio integrato tra difesa, innovazione e sostenibilità. L’analisi dell’ambasciatore Francesco Maria Talò
Difesa
Verso il vertice Nato. 5 o 3,5%? I numeri sulla Difesa
Che cosa si muove verso l’incontro Meloni-Rutte? Tutte le sfide in campo in chiave Nato, dallo step del 3,5%, alle possibili strade Ue in Ucraina, dalla posizione già espressa da Crosetto alla proposta Tajani sulla deroga al patto di stabilità. Nel mezzo una certezza oggettiva: mai Mosca ha avuto un esercito così grande dalla fine della Guerra fredda
Il J-36 esce dall’ombra. Nuove informazioni sul super aereo cinese
Una nuova immagine trapelata offline mostra con dettaglio inedito il J-36, il caccia stealth cinese di sesta generazione, rafforzando l’idea che Pechino stia spingendo nella corsa tecnologica globale. Il programma cinese punta a superare i modelli occidentali con architetture avanzate e guerra cognitiva. In questo scenario, il Gcap italo-anglo-giapponese rappresenta una risposta strategica per garantire sovranità, deterrenza e superiorità operativa futura
Un americano (di nuovo) al vertice delle forze Nato. Chi è il generale Grynkewich
La nomina del generale Alexus Grynkewich a capo dell’Eucom e prossimo Saceur della Nato arriva dopo settimane di incertezza sul ruolo degli Stati Uniti nell’Alleanza. Pilota da caccia con esperienza operativa in Medio Oriente e oggi ai vertici del Pentagono, Grynkewich sarà il primo generale a tre stelle a guidare il comando supremo alleato in Europa. Una decisione che mira a rassicurare gli alleati europei, riaffermare la leadership di Washington e posizionare la difesa transatlantica nel quadro delle nuove priorità strategiche americane
Pragmatismo e industria, così il rapporto Italia-Turchia fa scuola
Nel nuovo ordine geopolitico multipolare, la Turchia sta riaffermando la propria centralità e ambizione globale. L’Italia, tra i pochi Paesi europei a comprenderne la portata, sta costruendo con Ankara un rapporto fondato su pragmatismo e cooperazione industriale. Droni, difesa e nuove alleanze segnano una fase che potrebbe ridefinire gli equilibri regionali e transatlantici
Tecnologie, uomini e silenzio. Il caso Graphite letto da Volpi
La recente relazione del Copasir sullo spyware Graphite offre uno spunto per riflettere sulle dinamiche profonde della sicurezza nazionale, che si sviluppano oltre la tecnica, nel terreno della responsabilità istituzionale. Le operazioni si sono svolte nel rispetto della legalità e delle garanzie previste, ma il fulcro resta umano: sono le persone, non gli algoritmi, a esercitare discernimento, misura e controllo. La riflessione di Raffaele Volpi
Nato verso il 5%. Così i ministri della Difesa preparano la svolta dell'Aia
La riunione di Bruxelles del 5 giugno, preparatoria al Summit in programma all’Aia il 24-26 giugno, segna una svolta storica per l’Alleanza atlantica, con l’approvazione di nuovi obiettivi di capacità che richiederanno investimenti senza precedenti nella difesa. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Maxar sbarca in Europa. Ecco perché l'accordo con Saab è importante
L’accordo tra Maxar e Saab si inserisce nel quadro del rafforzamento della difesa europea, stimolato dalla necessità di maggiore autonomia tecnologica. La partnership transatlantica prevede l’integrazione di tecnologie geospaziali avanzate e droni autonomi capaci di operare senza l’utilizzo di sistemi Gps, rafforzando ulteriormente le capacità multi-dominio e la sovranità strategica dell’Europa. La collaborazione però solleva interrogativi sul coinvolgimento di aziende extra-Ue nei programmi e nel mercato della difesa dell’Europa
Guerre e Nato, niente 5% ma accelerazione sull'industria della difesa
L’Italia ha bisogno di una Difesa credibile, pienamente integrata nel sistema Nato e capace di “contribuire con determinazione alla costruzione di un autentico pilastro europeo della sicurezza”. L’Ue deve essere pronta. In questa direzione, e alla luce del fatto che la Commissione Europea ha esentato l’Italia da nuove misure di risanamento, va anche il ragionamento sul personale e sul possibile cambio legislativo. Ecco cosa ha detto il ministro Crosetto a margine della ministeriale Nato a Bruxelles
La difesa europea, il mondo che cambia e la necessità di adeguarsi. L’appello di Crosetto
Gli italiani sono favorevoli alla difesa europea, ma non all’aumento delle spese per la Difesa. Questo quanto emerso dalla ricerca “La società italiana e la difesa europea”, presentata ieri dalla Fondazione Craxi. Un risultato meno contraddittorio di quanto non sembri, ma che si intreccia con le sfide e le minacce odierne. L’evento, moderato da Flavia Giacobbe e con le conclusioni del ministro Crosetto, ha permesso di inquadrare la necessità di un profondo ripensamento del ruolo dell’Italia e dell’Europa sullo scacchiere globale
















