La vera sfida delle prossime elezioni amministrative si gioca nelle grandi città. Roma, Torino, Milano. Alle politiche del 2018 e alle europee del 2019 le metropoli hanno portato acqua al mulino del centrosinistra. Il centrodestra riuscirà a invertire la tendenza? L’analisi di Alessio Vernetti (YouTrend)
Politica
Geopolitica rock. Se l'Italia riparte (anche) coi Maneskin
Una dimostrazione di soft, anzi di rock power. La vittoria agli Eurovision e l’ascesa dei Maneskin nelle classifiche mondiali sono anch’essi un segno tangibile della ripartenza italiana all’estero. E il prossimo anno il Paese ha un’occasione imperdibile. Il commento del prof. Igor Pellicciari (Università di Urbino/Luiss)
Salvini, Meloni e le Calende romane. Se il centrodestra traccheggia
L’ennesima fumata nera sui candidati a sindaco di Roma e Milano riaccende il dibattito sullo stato di salute anche a livello nazionale del centrodestra, ormai reduce da estenuanti mesi di melina e di scontri. Un campanello d’allarme in piena regola in vista delle amministrative d’autunno e, in prospettiva, anche delle prossime elezioni politiche
1861-2021. 160 anni dall’Unità d’Italia e 75 dalla nascita della Repubblica, in numeri
Informazioni e numeri per dare il quadro di come “eravamo” e di come “siamo” diventati in occasione della festa della Repubblica
A 75 anni dalla sua nascita, viva la Repubblica
Perché è ancora il tempo giusto per celebrare la Festa della Repubblica, a 75 anni dalla sua nascita. L’intervento di Giorgio Girelli, coordinatore del Centro Studi Sociali “De Gasperi”
Da Codogno al futuro, il filo di Mattarella che unisce l'Italia
Da un 2 giugno all’altro. L’anno scorso Mattarella scelse Codogno, in provincia di Lodi, per testimoniare una tragedia che molti speravano potesse finire con l’imminente estate. È andata diversamente. A Codogno disse che “in questi luoghi si ritrova oggi la Repubblica” perché lì “è iniziato il nostro percorso di sofferenza”, un percorso che ancora continua e che ha portato speranza con il vaccino e stravolgimenti politici con il governo Draghi. La riflessione di Stefano Vespa
Brusca, l'Ilva e i paradossi della Giustizia. Parla Ayala
Giuseppe Ayala, già procuratore capo di Palermo e a capo del pool anti-mafia, commenta la scarcerazione di Giovanni Brusca. È meno di un animale, ma fu Falcone a volere quella legge, sarebbe d’accordo anche oggi. Le condanne nel caso Ilva? Il paragone non regge, con Brusca lo Stato ha avuto una enorme contropartita
Ciampi, è colpa di Virginia Raggi? Sì. Ma c'è molto di più
I casi sono due: o qualcuno (anzi più d’uno in combutta) ha voluto tendere un trappolone alla sindaca (ne dubito fortemente) o siamo davanti ad un gravissimo caso di sciatteria (ne sono quasi certo). Il punto centrale del ragionamento riguarda la targa di oggi, ma soprattutto l’attività più generale della Pubblica amministrazione. Il commento di Roberto Arditti
La pazza idea di Salvini e la discriminante europeista. Scrive Vito (Forza Italia)
“La discriminante europeista (di un sincero, autentico e completo europeismo) sarà sempre più la base sulla quale dovranno formarsi i governi, non solo in Italia ma in tutta Europa”. Il corsivo di Elio Vito, deputato di Forza Italia
L'idea del Supergruppo europeo di Salvini? Serve solo a una cosa, secondo Tarchi
Il politologo boccia la proposta lanciata dal leader del Carroccio, di creare un gruppo al Parlamento europeo che convogli le forze di Id, Ecr e Ppe. “É una mossa mediatica”. Salvini tenta l’escalation in Ue a detrimento di Meloni? “Certo, ma non funzionerà”. E Forza Italia…
















