Saprà (e vorrà) il sistema politico-istituzionale profittare dell’esistenza in vita di un signore chiamato Mario Draghi, peraltro oggi capo del governo? Ed in caso di risposta affermativa come vedono lo svolgersi dei prossimi mesi i massimi dirigenti politici italiani?
Politica
Oms e Speranza, se così fan tutti (purtroppo). L'analisi di Pellicciari
Il caso del dossier Oms sparito sull’Italia che ora mette sulla graticola il ministro della Salute Roberto Speranza è in realtà il riflesso di una accountability politica che le organizzazioni internazionali, dall’Oms alla Fao, hanno perso da tempo. Il commento di Igor Pellicciari (Università di Urbino / Luiss)
Pass per il Covid o lasciapassare A38? Scrive Celotto
Nel suo atavico formalismo, la burocrazia ha sempre fatto prevalere la forma sulla sostanza, richiedendo una dichiarazione che attesti, certifichi, autorizzi, a prescindere dalla sostanza delle cose
La DC, De Gasperi, il coraggio e la coerenza. Fioroni celebra il 18 aprile
Un patto con i cittadini, prima ancora che con i partiti. Nell’anniversario della storica vittoria contro i comunisti del 18 aprile 1948 vale la pena recuperare la lezione di De Gasperi e la sua capacità di tracciare un percorso politico prima delle urne. Il commento di Giuseppe Fioroni
Vi spiego perché Salvini fa il nome di Albertini (e Bertolaso). La bussola di Ocone
Gabriele Albertini come sfidante di Giuseppe Sala a sindaco di Milano? Da un punto amministrativo si tratterebbe di una scelta vincente. Ma ha anche un valore fortemente simbolico indipendentemente da come andrà a finire. Lo spiega Ocone
Salvini, il "processo politico" e i segnali a Draghi e Mattarella
Matteo Salvini è stato rinviato a giudizio per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio dal gup di Palermo Lorenzo Jannelli per il caso Open arms. Nell’incontro con i giornalisti subito dopo ha mandato messaggi chiari: l’urgenza sono le riaperture, l’abolizione del coprifuoco, il ritorno alla vita, la voglia di lavorare a un governo di unità nazionale “come chiesto dal presidente Mattarella”, un segnale distensivo inviato anche a Mario Draghi
Pandemia, cercasi coscienza. La riflessione di D'Ambrosio
La rinascita del Paese non può e non deve essere solo economica, ma anche morale. Tuttavia, è dai tempi del Principe di Machiavelli che è iniziata in sede teorica, l’autonomia della politica dall’etica, cioè l’inizio del pensiero politico moderno. L’analisi di Rocco D’Ambrosio, professore ordinario di Filosofia Politica presso la Pontificia Università Gregoriana
Se fallisce Draghi, fallisce l'Italia. Parla Nardella
Intervista al sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Il mancato successo del governo certificherebbe che abbiamo perso tutti i treni possibili e immaginabili per la ripartenza, tanto dal punto di vista sanitario quanto soprattutto sotto il profilo economico”. Nessun dubbio poi sul partito: “Condivido fortemente il metodo e l’atteggiamento con cui Enrico Letta si è mosso da neosegretario in questo primo mese: la priorità è ridare anima e cacciavite al Pd”
Conte ed il gran ballo del né-né. Il mosaico di Fusi
A qualunque livello, centrale o periferico, governare significa scegliere: nessuno meglio di Giuseppe Conte lo sa, visto che ha governato sia con la destra che con la sinistra. E scegliere vuol dire schierarsi, appunto contaminarsi. In altre epoche e lessici politici si sarebbe detto: sporcarsi le mani. L’analisi di Carlo Fusi
I veri problemi della formazione della classe dirigente
Le scuole di politica non erano solo le Frattocchie, ma le associazioni giovanili, le riviste, la partecipazione assidua alle commissioni parlamentari che hanno formato generazioni di politici, alcuni arrivati a Montecitorio e Palazzo Madama da autodidatti o digiuni della materia. La testimonianza di Luigi Tivelli, per 30 anni all’interno delle istituzioni e a stretto contatto con i parlamentari
















