A ottant’anni esatti dall’insediamento del governo guidato da Alcide De Gasperi, l’ex ministro democristiano Calogero Mannino ripercorre la visione dello statista che ricostruì l’Italia, fondando la Dc e gettando le basi per gli anni più prosperi che conobbe in nostro Paese. Solido ancoraggio alla visione europea, legami con gli Usa e difesa comune. Un monito per il presente
Politica
Vi spiego il gusto della cucina italiana. Il racconto di Lamantia
La cucina italiana è diventata ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il cuoco Filippo Lamantia celebra sulla rivista Formiche la ricchezza delle materie prime e il peso della tradizione del Belpaese, ma soprattutto quell’idea di ospitalità calorosa e condivisa che da sempre accompagna la tavola italiana. Un patrimonio fatto non solo di saper fare, ma di valori, relazioni e identità nazionale
Quando la politica si siede a tavola. La riflessione di Latella
La cucina, la tavola e la condivisione di un pasto restano strumenti antichi, ma potentissimi per costruire relazioni e aprire dialoghi. Un valore che oggi trova nuova conferma anche nel riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità Unesco, riconosciuta a livello internazionale per il suo ruolo culturale, sociale e identitario. La riflessione della giornalista Maria Latella
Così l'Italia attraverso il cibo parla di bellezza ed eleganza. Scrive Nuschese
La Cucina Italiana è diventata oggi ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Pubblichiamo il contributo di Franco Nuschese, proprietario di Cafe Milano e presidente del Georgetown entertainment group, sul ruolo della cultura del cibo italiano nel mondo. “L’Italia con la sua tradizione di accoglienza e di condivisione, ha in questo senso un dono naturale: attraverso il cibo, parla di bellezza ed eleganza”
La Cucina italiana patrimonio dell’umanità, un primato che inorgoglisce. Il messaggio di Meloni
“Siamo i primi al mondo ad ottenere questo riconoscimento, che onora quello che siamo e la nostra identità. Perché per noi italiani la cucina non è solo cibo o un insieme di ricette. È molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza”. Ecco le parole della premier all’annuncio del riconoscimento dell’Unesco
Da Fini a Meloni, ecco la destra italiana ad Atreju
Dal palco di Atreju, 17 anni dopo, l’ex leader di An rappresenta la spia di un mondo meloniano che affronta il domani senza nostalgie ma con la consapevolezza delle proprie forze/deficit, degli errori del passato e soprattutto con la cocciutaggine di prendere una strada per convinzione, non per costrizione
Dal Risorgimento al totalitarismo, l’educazione civile secondo Gentile. Il libro di Ocone
Esce in questi giorni l’ultimo libro di Corrado Ocone: “Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento” (Società Aperta). Il volume intende riproporre il nesso che lega politica e cultura a partire dal pensiero di alcuni fra i più rappresentativi esponenti delle culture politiche novecentesche. Pubblichiamo uno stralcio del capitolo su Giovanni Gentile, in cui l’autore riflette sui rapporti fra il filosofo e il fascismo
Dal campo largo al vuoto strategico. Perché la sinistra non convince più secondo Velardi
Dopo la presentazione del ddl Delrio sull’antisemitismo, nel Pd è scattato un vero e proprio cortocircuito. È l’epifenomeno di qualcosa di più profondo: la sinistra ha abbandonato gli ebrei, assecondando la base più movimentista. La destra, invece, avendo fatto i conti con il proprio passato, invita ad Atreju un superstite del 7 ottobre. Al Paese servono il premierato e una nuova legge elettorale. Il referendum sulla giustizia sarà lo spartiacque. Colloquio a tutto campo con il direttore del Riformista, Claudio Velardi
La “zona grigia” nella sinistra, un nodo irrisolto della democrazia. Scrive Merlo
O si sta in modo netto, chiaro ed inequivoco dalla parte della democrazia, della legalità, del rispetto dell’avversario e nel pieno rispetto dei principi e dei valori contemplati nella Costituzione oppure, al contrario, finiamo per rialimentare se non addirittura consolidare quella “zona grigia” che era, e resta, drammaticamente alternativa rispetto alle ragioni basilari della democrazia e della libertà
Phisikk du role - Atreju, l'assenza di Schlein e l'aforisma di Nanni Moretti
In questo ricco luccichio di stelle che prenderanno parte da oggi al 14 dicembre alla kermesse di Fratelli d’Italia, la decisione di Elly Schlein si può leggere con la celeberrima battuta di Moretti: “Mi si nota di più se vengo oppure se non vengo?”. Purtroppo il tira-e-molla per un duello con la Meloni e il furbo rilancio di questa per un triello con Conte, con diniego finale della segretaria del Pd, non è apparsa una gran trovata mediatica. La rubrica di Pino Pisicchio
















