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La reazione di Macron alle parole di Meloni tradisce nervosismo. Candiani spiega perché

Scontro Roma-Parigi sul caso Deranque e nuove tensioni tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron. Per Stefano Candiani si tratta di una reazione sproporzionata, legata al nervosismo francese e al nuovo protagonismo internazionale dell’Italia. Sullo sfondo, un Trattato del Quirinale ancora troppo formale e poco sostanziale

Lo scontro politico sul Referendum saprà evitare il cortocircuito istituzionale? La lettura di Carone

Il referendum, per come è costruito e per il contesto in cui cade, non premia la sofisticazione. Premia la chiarezza del conflitto, il frame più limpido e più efficace nel mobilitare gli elettori dei fronti opposti. La domanda, allora, non è se lo scontro si attenuerà. La domanda è quanto saprà restare dentro un perimetro politico senza trasformarsi in un cortocircuito istituzionale. L’analisi di Martina Carone

Cosa significa l'intervento di Mattarella al Csm. La versione di Cazzola

“Né commettere ingiustizia, né ricambiare l’ingiustizia” è un celebre caposaldo della morale socratica. Per non incorrere in interpretazioni sbagliate e irriverenti ci piace pensare che il Presidente Sergio Mattarella avesse in mente questo principio etico quando si è recato irritualmente a presiedere il plenum dl Csm convocato per l’ordinaria amministrazione, allo scopo di chiedere il rispetto dovuto ad un organo di rilevanza costituzionale di cui è presidente lo stesso Capo dello Stato

Referendum: un’anomalia, un limite e una certezza. La riflessione di Merlo

Il referendum influenzerà il futuro rapporto tra politica e magistratura, tema cruciale per la separazione dei poteri e la tutela dello Stato democratico. L’auspicio è evitare scenari futuri in contrasto con i principi e i valori della Costituzione. La riflessione di Giorgio Merlo

Vecchi schemi, nuove saldature (antagoniste). Setola spiega cosa c'è dietro i sabotaggi alle ferrovie

Sabotaggi a basso costo e ad alto impatto: colpire il segnalamento significa fermare i treni senza toccare i convogli. Per Roberto Setola, direttore del Master in Homeland Security dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il metodo è quello classico dell’area anarchica, ma con possibili nuove saldature tra frange radicali. L’Italia dispone di un sistema di sicurezza solido; la sfida è prevenire coordinamenti e derive più strutturate

Board per Gaza, l'Italia è al tavolo americano. Chi ci sarà e chi no

Il “board of peace” per Gaza è pronto al varo e vedrà la prima riunione giovedì prossimo a Washington: la Commissaria europea Suica sarà presente nella sua veste di responsabile per il Mediterraneo e l’Italia sarà presente come osservatore. Per questa ragione il ministro degli esteri Antonio Tajani sarà audito oggi davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e in Aula alla Camera

Referendum, dove sta la difesa della Costituzione? La riflessione di Polillo

Difendere la Costituzione significa attuare i principi dell’art. 111, rafforzando equo processo, presunzione d’innocenza e contraddittorio secondo la Cedu. Il tema non riguarda il governo Meloni: il giudizio politico spetta a fine legislatura. L’analisi di Gianfranco Polillo

Ecco il modello israeliano nella difesa aerea integrata

Di Filippo Del Monte

La guerra in Ucraina e il conflitto a Gaza hanno rilanciato la centralità della difesa aerea integrata. Nel modello israeliano non conta solo l’efficacia dei singoli sistemi, ma la capacità di garantire resilienza nazionale sotto minaccia costante. Alla protezione passiva si affianca l’“offensive defense” della Israeli Air Force: colpire in anticipo centri di comando e lancio per evitare la saturazione di droni e missili. Tecnologia, superiorità aerea e deterrenza fuse in un’unica architettura strategica raccontate da Filippo Del Monte 

Sul Board of Peace solo tifo da stadio. Il pagliaio italiano alla prova del fuoco di Trump secondo Sisci

Se il Paese non capisce e non trova unità sulla politica estera esso rischia di ricadere negli anni in cui gli esteri entrarono in Italia per dividerla con terrorismo di tutti i colori e forme. Oggi proteste violente nelle piazze, attentati ‘anarchici’ alle ferrovie, se non messi sotto controllo rapidamente, potrebbero dare fuoco al pagliaio italiano. L’opinione di Francesco Sisci

Perché il metodo di Berlusconi per la politica estera è ancora attuale. Il libro di Castellaneta e Carnelos

In “Berlusconi, il mondo secondo lui”, Giovanni Castellaneta e Marco Carnelos rileggono la politica estera di Silvio Berlusconi come possibile bussola per l’Italia nel disordine globale. Atlantismo, dialogo con la Russia e centralità del Mediterraneo sono i cardini di una visione fondata su realismo e tutela dell’interesse nazionale

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