In “Berlusconi, il mondo secondo lui”, Giovanni Castellaneta e Marco Carnelos rileggono la politica estera di Silvio Berlusconi come possibile bussola per l’Italia nel disordine globale. Atlantismo, dialogo con la Russia e centralità del Mediterraneo sono i cardini di una visione fondata su realismo e tutela dell’interesse nazionale
Politica
Nel Board per Gaza bisogna esserci. Senza indugi
Stare dentro il Board of Peace rafforza la credibilità italiana, contribuisce a un Medio Oriente stabile e accelera il passaggio a un’Europa più politica, guidata da leader pragmatici di centrodestra. Meloni, annunciandolo dall’Etiopia, manda un messaggio chiaro: l’Italia fa la sua parte. Il commento di Roberto Arditti
Una nuova stagione per il popolarismo. L’Europa come spazio politico da ricostruire
Il rilancio del popolarismo passa dalla riscoperta delle radici europee e cristiane, oltre le polarizzazioni che hanno indebolito il ruolo pubblico dei cattolici. Europa e pensiero democratico cristiano tornano centrali per ricostruire uno spazio politico capace di rispondere alle sfide globali
Giustizia, c’è un Sì più convinto degli altri. L'opinione di Giorgio Merlo
Il dibattito sul referendum, al di là delle accuse di autoritarismo o violazioni costituzionali, ruota attorno a un nodo centrale: mettere in discussione una casta oppure consolidarne il potere. Tutto il resto è contorno. L’opinione di Giorgio Merlo
Vi spiego come la fase operativa del Piano Mattei avvicina Africa, Italia e Ue. Parla Menia (FdI)
“L’Agenda africana 2063 presenta degli obiettivi, gli stessi che si ritrovano nella piattaforma immaginata dal Piano Mattei. La convergenza di mete è il vero jolly di questa due giorni etiope: il know-how, le tecnologie, gli investimenti sono solo alcuni degli strumenti che l’Italia sta mettendo in campo, ma senza la regia di insieme del governo non avrebbero senso: è questa la principale novità”. Conversazione con il vicepresidente della commissione Esteri/Difesa del Senato
La sanremata per Mattarella, la smorfia di Gualtieri, gli shorts di Calenda. Queste le avete viste?
Dopo gli incontri con gli atleti delle Olimpiadi, Sergio Mattarella ha incontrato i partecipanti a Sanremo 2026 al Quirinale, che gli hanno dedicato una canzone. Mentre Gualtieri fa partire la corsa alle prossime elezioni amministrative, Carlo Calenda riprende a fare sport. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Distinguo e divisioni su Kyiv sono dannosi per l'Italia. Onori (Azione) spiega perché
Dopo il via libera della Camera al decreto Ucraina, tra distinguo nella maggioranza e mal di pancia nell’opposizione, l’esponente di Azione Federica Onori rivendica una linea senza ambiguità a sostegno di Kyiv. La deputata denuncia opportunismi e tentazioni filorusse trasversali, chiede rigore nell’applicazione delle sanzioni e mette in guardia dalla minaccia della disinformazione, che mina la credibilità internazionale e la tenuta democratica dell’Italia
L'Italia, l'ordine pubblico e la sicurezza necessaria. Il commento di Ippolito
Lo Stato, fondato sulla tradizione cristiana e sulla Dottrina sociale della Chiesa, è necessario per garantire ordine, giustizia e bene comune. Di fronte ai recenti episodi di violenza, il nuovo Decreto Sicurezza rafforza prevenzione, tutela delle forze dell’ordine e contrasto al degrado. Il commento di Benedetto Ippolito
Senza ambiguità, con la fiducia. La linea sul decreto Ucraina spiegata da Crosetto
Crosetto rivendica la fiducia sul decreto Ucraina come atto di chiarezza politica e non come fuga dalle divisioni. Le uscite dei vannacciani e gli emendamenti contro l’invio di armi non sono, per il ministro, una spaccatura della maggioranza ma un dissenso circoscritto che va reso visibile. Domani l’aula sarà chiamata a misurarsi apertamente sulla linea del governo e sul sostegno a Kyiv
Meloni e Merz sulla linea Draghi. La nuova Ue possibile secondo Calovini (FdI)
Alla vigilia del summit informale Ue, l’allineamento Roma-Berlino torna centrale. Il documento Meloni-Merz rilancia un’Europa più pragmatica, meno burocratica e più competitiva, in linea con il rapporto Draghi. Per Giangiacomo Calovini (FdI), l’intesa rafforza la leadership italiana, valorizza il rapporto economico con la Germania e apre una “nuova stagione europea” fondata su realismo politico, tutela della manifattura e riforme mirate per rendere l’Unione più efficace senza penalizzare gli Stati membri
















