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L'arroganza di Trump è inaccettabile, difendiamo l'Italia. Parla Sensi

Il parlamentare del Pd, Filippo Sensi, interpreta lo scontro Meloni–Trump come il segnale di un equilibrio internazionale sempre più instabile e personalizzato. Sul G7 evidenzia qualche risultato diplomatico ma anche la fragilità dell’Europa nel contesto globale. In vista dei prossimi vertici, richiama alla prudenza su crisi come Hormuz e alla necessità di una linea europea più coesa

Da Conte a Fazzolari. Le reazioni della politica all’affondo di Trump contro Meloni

Le parole di Donald Trump su Giorgia Meloni, definite dalla premier “totalmente inventate”, scatenano una reazione politica ampia e trasversale in Italia. Dalla maggioranza alle opposizioni, da Conte a Calenda fino alla telefonata di Mattarella e i commenti di Fazzolari e Crosetto, si moltiplicano i messaggi di solidarietà alla presidente del Consiglio e di difesa della dignità del Paese

Siamo stati tutti ruiniani, ma a sua insaputa. La riflessione di Rotondi

Don Camillo era arrabbiato coi democristiani, e con onestà non dobbiamo dargli torto. Ci rimproverava di non aver saputo gestire la transizione dalla Dc a qualcosa di nuovo. Mancato leader politico, costruì da Cardinale la linea politica alla quale ci siamo uniformati: bando a iniziative nostalgiche, abbiamo rinunciato a rifare la Dc, custodendone lezione e memoria, e cercandone le coordinate dove approssimativamente si potevano ritrovare. Il ricordo di Gianfranco Rotondi

Da Cossiga a Berlusconi. Naccarato racconta don Camillo, il porporato che parlava alla politica

L’ex senatore Paolo Naccarato ripercorre il profilo politico e istituzionale del cardinale Camillo Ruini, dai rapporti con Francesco Cossiga al ruolo svolto nelle crisi di governo, ricordandone il costante richiamo alla responsabilità e all’interesse del Paese. Porporato sì, ma senz’altro “politico nel senso più alto del termine”

Noi europeisti siamo antidoto a populismi e campo largo. Parla Marcucci

Europeisti.eu nasce per dare rappresentanza all’area liberale, riformista ed europeista che non si riconosce né nel centrodestra né nel campo largo. L’ex capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci (LibDem), nella sua intervista a Formiche.net critica la linea di Schlein e l’alleanza con M5S e Avs, rilanciando la costruzione di un polo moderato alternativo ai populismi in vista del 2027

Superare il cicaleccio politico di sottofondo per rilanciare il Paese

Mentre i partiti si affaticano su legge elettorale, patrimoniale e remigrazione, i nodi strutturali del Paese, dalla denatalità al sistema previdenziale, dalla dignità del lavoro alla cultura della legalità, restano sistematicamente elusi. Un’occasione mancata che rischia di ripetersi. Il commento di Pierfrancesco Malu

Perché Meloni può puntare alla mediazione (difficile) con Vannacci. Parla Di Gregorio

Giorgia Meloni non può più ignorare il generale Vannacci e punta a dipingerlo come un “traditore” del centrodestra. Lui cresce nei sondaggi grazie a un consenso trasversale, mentre la premier mantiene un vantaggio grazie alla sua forte leadership. Nel campo largo continua a regnare la confusione. Colloquio con Luigi Di Gregorio, docente di Scienza Politica all’Università della Tuscia

Berlinguer, quarantadue anni dopo. Non nostalgia, ma memoria storica

A quarantadue anni dalla morte, Berlinguer torna al centro del dibattito politico. L’inaugurazione della sezione toscana dell’associazione a lui dedicata è l’occasione per rileggere, anche attraverso i documenti della Cia, una stagione ancora poco conosciuta della storia italiana

Tornerà il centrosinistra? La riflessione di Merlo

Oggi non si può parlare di una coalizione di centro sinistra. La stagione del Ppi, della Margherita o della prima fase del Partito democratico sono ormai alle nostre spalle. Prevale, invece, una chiara e netta connotazione di sinistra e progressista dell’alleanza guidata dal Pd, dai 5 stelle da Avs, dalla Cgil, da varie associazioni di categoria e da larga parte del circo mediatico/televisivo e della carta stampata che ogni giorno appoggia e supporta l’alleanza progressista: una riedizione della gioiosa macchina da guerra

Lo sguardo di Meloni, il visore di Pichetto, il ritratto di Mattarella. Queste le avete viste?

Quanta fatica per Giorgia Meloni durante le comunicazioni al Senato pre consiglio europeo, mentre Pichetto Fratin prova un visore durante il Forum PA. Al Presidente Mattarella, invece, arriva in regalo un ritratto dalla Marina Militare. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

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