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Coesione sociale e diritti. Il messaggio di Mattarella sulle riforme storiche

Il Presidente Mattarella, nel discorso di fine anno, richiama il valore delle riforme storiche che hanno garantito coesione sociale e diritti fondamentali. Un’eredità che, pur richiedendo aggiornamenti, resta un pilastro per il futuro della Repubblica. La riflessione di Giorgio Merlo

Nessun ostacolo è più forte della democrazia. La bussola di fine anno di Mattarella

Nel tradizionale discorso di fine anno il capo dello Stato ha parlato della prospettiva della pace, da ricercare sempre, degli 80 anni della Repubblica italiana che si celebreranno in questo 2026, e ha incoraggiato i giovani a essere esigenti e coraggiosi e a scegliere il proprio futuro. Al centro, l’importanza della difesa e tutela della democrazia. Il discorso completo

Mattarella ai giovani: non rassegnatevi! Pisicchio legge il messaggio di Capodanno

Il discorso di Capodanno è stato un capolavoro di consapevolezza istituzionale, di partecipazione autentica, di senso della Storia e del presente, e di empatia, che non ha molti precedenti nelle cronache di questo specialissimo dialogo diretto tra Presidente e popolo sovrano che, da occasione di galateo quirinalizio, ha conquistato una posizione assimilabile alle convenzioni costituzionali di tradizione anglosassone

L'albero di Conte, il parmigiano di Meloni, i regali di Boschi. Queste le avete viste?

Foto familiare per Conte e la compagna Paladino, forma di Parmigiano per la premier Meloni e regali a non finire per la deputata di Italia Viva Boschi. Tra alberi di Natale, regali e manovra finanziaria, ecco le foto politiche delle ultime settimane

Chi resiste, chi avanza e chi rischia nel 2026. Le pagelle politiche 2025 di Carone

Come si chiude l’anno appena trascorso per i politici italiani? Dalla segretaria del Partito democratico insidiata dal leader del Movimento 5 Stelle alla presidente del Consiglio equilibrista tra necessità di alleanza e di governo, per non dimenticare i piccoli partiti ago della bilancia. Ecco le pagelle di Martina Carone

Il dramma estero dell'opposizione (che non scalfisce il governo). Scrive Sisci

Meloni mantiene la rotta atlantica ed europea, mentre Pd e M5S restano divisi su Russia, Palestina e rapporti con Washington. Questa ambiguità paralizza l’opposizione e lascia il governo senza veri avversari sul piano internazionale. L’analisi di Francesco Sisci

Riforme, consenso e politica estera. L'agenda che porterà l'Italia al 2027 secondo Campi

La manovra è un atto di equilibrio, dentro margini finanziari limitati. Il nodo politico si sposta ora sul 2026, tra unità della maggioranza e recupero dell’astensionismo. Le riforme procedono soprattutto sul terreno della giustizia, mentre il premierato resta un obiettivo rinviato. In politica estera l’Ucraina è ancora centrale, ma crescono le sfide nel Mediterraneo e in Africa. L’Italia può rafforzare il suo ruolo europeo puntando su sicurezza e autonomia strategica. Colloquio a tutto campo con il politologo Alessandro Campi

Approccio degasperiano alla Difesa e "carta” Draghi. Il ruolo chiave dell'Italia in Ue visto da Fabbrini

Un’Europa messa alla prova dal ritorno di Trump, chiamata a ripensare sicurezza, difesa e autonomia strategica. Il docente e analista Sergio Fabbrini indica nella guerra e nella minaccia russa la priorità assoluta, denuncia il vuoto di leadership dell’Ue e vede nella difesa e nell’alta tecnologia i motori di un’integrazione selettiva. L’Italia può giocare un ruolo decisivo, mentre l’unica guida credibile per un federalismo pragmatico resta Mario Draghi

La legge elettorale tra democrazia maggioritaria e Premierato. Gli spunti liberali di Sterpa

Di Alessandro Sterpa

Il dibattito sulla legge elettorale si muove tra modelli teorici e compromessi politici, ma i timori di incostituzionalità sono spesso strumentali. La Costituzione lascia ampi margini al legislatore e la logica maggioritaria è ormai parte del sistema italiano. Il punto non è il modello perfetto, ma una legge capace di garantire governabilità e accompagnare la modifica della forma di governo. La ricetta liberale del costituzionalista Alessandro Sterpa 

La sicurezza è un bene pubblico e l'Italia nel 2026 può essere in prima fila. Il bilancio di Castellaneta

Il mondo entra nel XXI secolo avanzato tra crisi del multilateralismo e conflitti diffusi. In questo quadro instabile, l’Italia ha mantenuto una politica estera prudente e credibile, rafforzando il proprio ruolo in Europa e nel sostegno all’Ucraina, con l’ambizione di essere protagonista nel 2026 su sicurezza e difesa. L’auspicio è ora che la fermezza del nostro Paese e dell’Ue favorisca un esito positivo dell’incontro in programma a Mar-a-Lago tra Trump e Zelensky. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta 

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