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La corruzione è un male endemico di molti Paesi. L'analisi di Zecchini

È illusorio credere che si possa sradicare la piaga della corruzione e dei comportamenti assimilabili con i soli interventi normativi, giudiziari e dell’autorità di contrasto. Per aver successo occorrono un cambiamento della cultura sociale, la partecipazione attiva di tutti i cittadini, un efficace coordinamento interistituzionale e, non ultimo, una digitalizzazione di tutte le procedure. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista dell’Ocse

Per il Time Meloni potrebbe cambiare il mondo. Ecco perché

“Il modo in cui guiderà la nazione potrebbe cambiare il mondo”, scrive la prestigiosa rivista americana. “Meloni ha rinnegato il fascismo e l’antisemitismo. I suoi più accaniti detrattori politici riconoscono la sua tangibile svolta verso il centro”. La copertina della prestigiosa rivista americana è la certificazione di un percorso, personale e politico

Perché la riforma sulle carriere è (già) una buona notizia. Parla Guzzetta

Dopo decenni di discussioni rimaste sospese tra convegni e verbali parlamentari, la riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati ha compiuto un primo passo formale: ieri l’aula di Palazzo Madama ha approvato in prima lettura il disegno di legge che distingue in via definitiva la magistratura giudicante da quella requirente. Secondo il giurista Giovanni Guzzetta, “l’essere arrivati a un testo approvato in prima lettura dal Senato rappresenta un passo avanti significativo dopo decenni di dibattiti puramente verbali”

Così Meloni ha dato credibilità internazionale all'Italia, ora via con economia e riforme. Parla Zeneli

La premier italiana ha consolidato la reputazione internazionale del Paese su temi chiave come l’allineamento transatlantico e il rapporto con l’Ue, la guerra in Ucraina e la relazione con la Cina. Secondo Valbona Zeneli (Atlantic Council) adesso serve anche un cambio di passo sull’economia e le riforme

Quando l’avversario è solo un nemico. La lezione dei democristiani

Non dobbiamo stupirci se l’attacco personale e la criminalizzazione politica sono costanti nella geografia politica attuale. Questo monopolio, storicamente della sinistra italiana, lambisce anche la destra. Ciò ci riporta alla riflessione sulla modernità del metodo e dello stile “democristiano”

La propaganda di Putin non suona più. Della Vedova spiega perché è giusto cancellare Gergiev

L’annullamento del concerto del direttore d’orchestra Valery Gergiev alla Reggia di Caserta ha riacceso il dibattito sull’ingerenza russa in Italia e sulla capacità (o volontà) del nostro Paese di riconoscerne le forme più sottili e pervasive. Benedetto Della Vedova, già sottosegretario agli Esteri, attuale esponente di +Europa, nella sua intervista a Formiche.net non usa mezzi termini: “Non è una questione di russofobia, ma di consapevolezza politica. Gergiev è un agente di propaganda del Cremlino, non un semplice musicista”

Il caos di Milano è frutto di una politica debole. L’opinione di Guandalini

Il disordine meneghino ci racconta quanto è debole la politica di fronte all’irruento potere finanziario. E quanto i partiti siano incapaci a dirigere le scelte in modo armonico risolvendo mali atavici come il degrado delle periferie. Occorre ripartire da una riforma dell’edilizia popolare che riprenda le ricette di Margaret Thatcher. L’opinione di Maurizio Guandalini

Prove tecniche di dopoguerra. Le tre strade obbligate per l'Europa secondo l'amb Starace

Di Giorgio Starace

Dopo anni di analisi sul conflitto in Ucraina, il focus si sposta sul “dopo”: un’Europa chiamata a ridefinire sicurezza, istituzioni e ruolo internazionale, senza più contare ciecamente sull’ombrello americano. L’azione di Trump apre scenari ambigui di dialogo con Mosca, ma né lui né Putin hanno raggiunto i propri obiettivi strategici. Il conflitto si trascina, logorando entrambi i fronti, mentre la Cina resta il vero attore forte sullo sfondo. L’Europa deve prepararsi a tre sfide imprescindibili: riforme istituzionali, difesa comune e nuovo dialogo con la Russia. L’Italia può giocare un ruolo chiave, ma serve una visione autonoma e coraggiosa nel contesto globale. L’analisi dell’ambasciatore Giorgio Starace

Phisikk du role - Ogni giorno facciamo un atto di fede. Ma non per tutti

I politici sono da anni all’ultimo posto della considerazione popolare in tutti i sondaggi sul gradimento di figure che animano la nostra dimensione pubblica. Invece il caso dei magistrati e della difficoltà della gente di accordare loro fiducia un po’ è raccontato in un potente aforisma di Borges: “Non è necessario essere colpevoli per avere timore dei magistrati”

Perché Sala non deve dimettersi. La versione di Cazzola

Per la politica è venuto il momento di resistere, resistere, resistere. E la sorte ha voluto che questa volta la linea del Piave passasse da Palazzo Marino. Giorgia Meloni lo ha capito, ora faccia il favore di spiegarlo anche ai suoi. Perché tra poche ore, come sempre, il Pd sceglierà di stare con la Procura, abbandonando Sala al suo destino. La riflessione di Giuliano Cazzola

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