Il voto dei cattolici sul referendum sarà plurale: alcuni scelgono il No per opposizione politica al governo, altri il Sì valutando i contenuti della riforma. La spinta della Cei verso il No non impedisce un pluralismo radicato nelle diverse culture e sensibilità cattoliche
Politica
Il sorriso di Mattarella, il Sanremo di Vannacci, i cartelli delle opposizioni. Queste le avete viste?
Il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, mentre il generale Vannacci presenziava alla finale di Sanremo assieme alla moglie. E le opposizioni hanno mostrato dei cartelli alla Camera per protestare contro il governo. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Convivenza democratica e stabilità delle relazioni. Ecco la diplomazia delle parole
Interrogare il rapporto tra lingua, società e responsabilità civile. Nel linguaggio una comunità riconosce se stessa, trasmette memoria e definisce il proprio orizzonte pubblico. Quando il linguaggio pubblico si impoverisce o si radicalizza, anche la capacità di costruire prospettive comuni si indebolisce. Michele Gerace racconta “Il sentimento del futuro”, il podcast della Scuola sulla Complessità realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione culturale “cento giovani”
Aiuti ai Paesi del Golfo, nessun ingresso in guerra. Meloni e la posizione italiana sull'Iran
La premier fa il punto sulle mosse italiane nella crisi mediorientale: sì al sostegno verso i Paesi-amici del Golfo, no all’ingresso dell’Italia in guerra. E sulla proposta francese di un ombrello nucleare richiama l’attenzione sulla cornice comune della Nato: “Non si tratta di rendere l’ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese”. Nasce task force sui prezzi
Con gli iraniani per un Iran libero dalla teocrazia. La riflessione di Stefano Parisi
Alla manifestazione promossa da Setteottobre l’appello è netto: la fine del regime di Teheran come condizione necessaria per la stabilità del Medio Oriente. Nel mirino il sostegno iraniano a Hamas e Hezbollah, l’asse con Putin e la minaccia costante contro Israele. L’intervento militare di Stati Uniti e Israele viene indicato come punto di svolta, mentre all’Europa si chiede di uscire dall’ambiguità e scegliere da che parte stare. Per i promotori, in gioco non c’è solo il futuro dell’Iran, ma la credibilità stessa dell’Occidente. Il discorso del presidente Stefano Parisi
Referendum, tutte le giravolte dei sostenitori del No. Le considerazioni del prof. Carinci
Il cammino della separazione delle carriere è cominciato da lontano, già ce ne è traccia nella Costituzione originaria, laddove riserva alla sola legge ordinaria la garanzia a favore della magistratura inquirente, per finire alfine consacrata nel recente art. 111 della Costituzione su quel giusto processo, vanto di ogni Paese occidentale, fondato sulla netta separazione fra procuratore e giudice. L’opinione del prof. Franco Carinci
La sconfitta dell'estremismo islamico e tre prospettive per l'Iran. L'analisi di Sisci
La guerra della Russia contro l’Ucraina prima e l’attacco di Hamas a Israele hanno cambiato le regole e Usa e Israele hanno risposto alzando a loro volta la posta. È un nuovo mondo dove l’Onu semplicemente non c’è più, serve un altro spazio di mediazione internazionale, che forse dovrebbe nascere sotto l’egida del Papa, una struttura diversa e distinta dalla Santa Sede e dalla sua diplomazia, ma coerente con essa
Le Pen, AfD e la crescita dei partiti nazionalisti in Europa. L'analisi di Petrolo
Domenico Petrolo, nel suo ultimo volume “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, FrancoAngeli – di cui pubblichiamo un estratto – analizza, tra gli altri temi, l’impatto della questione dell’immigrazione sui partiti identitari a livello europeo. In Germania, in particolare, l’Alternative fur Deutschland, fondato nel 2013 da accademici tedeschi come partito principalmente euroscettico, cambia pelle nel luglio del 2015 quando prevale la sua ala più nazionalista e populista, trasformandolo in un partito anti-immigrazione e xenofobo
Legge elettorale, adesso può funzionare. Il commento di Merlo
Si tratta di una proposta, quella presentata dalla maggioranza di governo che, tutto sommato, coglie alcuni aspetti decisivi ed essenziali del nostro sistema politico. E questo perché la sfida di fondo è sempre una sola. Ovvero, come conservare la presenza politica e culturale dei partiti e, al contempo, costruire coalizioni che siano il più possibile esenti e immuni dalla tentazione trasformistica e opportunistica
Teheran non è il vero obiettivo. Occorre guardare più a Est
Colpire Teheran oggi significa decapitare il principale finanziatore e coordinatore di tutti i teatri di crisi che, negli ultimi vent’anni hanno costretto gli Stati Uniti a disperdere forze, attenzione e risorse. Una volta neutralizzato l’Iran (e con esso i suoi proxy), il Medio Oriente potrà essere gestito con un impegno ridotto: alleanze con i sunniti del Golfo, presenza navale minima, deterrenza israeliana rafforzata. Il “fronte secondario” si chiude. Resta solo quello principale: la Cina
















