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Conte come Tommasino (ma non per colpa sua). La fase 2 secondo Ocone

Non so perché ma, da quando ho sentito parlare in zona governativa, dal premier ma anche da alcuni suoi alleati di maggioranza, di una “fase 2” del governo che starebbe per partire, cioè di un rilancio politico o addirittura di “una nuova stagione riformistica”, mi è venuto in mente Tommasino. Molto probabilmente i lettori, soprattutto se giovani o se settentrionali,…

Le Sardine tra comunicazione e politica. L'analisi di Morcellini

Dalle prime evidenze dal voto emiliano-romagnolo, le Sardine si vedono e si sentono. Eccome. Lo documentano i dati emergenti e persino quelli che già nella nottata post voto hanno avviato una profilazione degli elettori. Ma lo si capisce ancor efficacemente osservando la correlazione tra voto per il centrosinistra, titoli di studio e classi d’età ma, a guardar bene, anche tematizzando…

Huawei e 5G, Patuanelli non cambia idea (in barba al Copasir)

L'Italia ha una normativa sulla sicurezza cibernetica nazionale che è “un riferimento in Europa”, di questo “ce ne hanno dato atto anche gli Stati Uniti” e dunque “riteniamo che si possa tenere insieme l'esigenza di tutelare al massimo la sicurezza della rete 5G e garantire agli operatori privati l'accesso a tutte le forniture, anche dei Paesi extra Ue”. Stefano Patuanelli…

Riforme, M5S e lotta all'intolleranza (grazie ai giovani). Parla Ricci (Pd)

I giovani sono i veri testimonial della memoria, su di loro politica e scuola devono investire. È la ricetta contro il razzismo del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci (Pd), che due mesi fa aveva animato la manifestazione di piazza per la senatrice a vita Liliana Segre, proponendola come candidata al Nobel per la Pace. Ventesima Giornata della Memoria: come migliorare…

TikTok, non ignoriamo l'allarme del Copasir. L'appello di Zanella (FI)

Di Federica Zanella

La scelta di una task force dell'Unione Europea per approfondire e analizzare un po' di più TikTok è una buona soluzione e serve da modello anche per i futuri social network. Lo scrivo da persona da sempre impegnata nel delicato ecosistema digitale e da politico che pone al centro la sicurezza del Paese e dei suoi cittadini. Condivido dunque la…

Bologna, le periferie e i citofoni. Il bilancio di Borgonzoni e Bonaccini

Il sangue dei vinti scorre sempre per primo. Dopo l’intervento di Matteo Salvini che dichiara di essere già al lavoro sulle squadre da schierare per conquistare Puglia, Campania, Marche e Toscana, più Liguria e Veneto (per riconfermare le amministrazioni uscenti del centrodestra), la parola passa a Lucia Borgonzoni. La sconfitta le pesa e sembra che anche i cartelloni con il…

Una Emilia-Romagna non fa primavera. Lezioni e prospettive firmate Curini

Alla fine è stato un po' come le regionali in Lombardia del 2013, in cui tutti, giornali e sondaggi inclusi, parlavano finalmente di una regione contendibile, tranne poi registrare Roberto Maroni e la colazione di centrodestra prevalere in scioltezza su Umberto Ambrosoli e il centrosinistra. In Emilia-Romagna è stata esattamente la stessa cosa, se mai ancor più marcata come dinamica a risultato…

Il crollo (annunciato) dei 5 Stelle e le strade per ripartire. La lezione del prof. Calise

Il Movimento 5 Stelle "deve imparare a fare il partito, perché la soluzione Grillo-Casaleggio che è stata geniale in passato ha funzionato per tre anni, ma non è più sufficiente". Le elezioni in Emilia Romagna e Calabria hanno restituito agli osservatori un risultato univoco, da qualsiasi lato lo si guardi: la forza politica guidata fino a pochi giorni fa da…

Ora il Pd apra alla società (e alle Sardine). Parla Lorenza Bonaccorsi

Stefano Bonaccini e Nicola Zingaretti, dice la sottosegretaria Pd al Mibact Lorenza Bonaccorsi a Formiche.net, hanno fatto un lavoro molto simile: intrecciando obiettivi e modus operandi sul tema della buona politica, hanno proceduto in maniera unitaria per costruire un campo progressista a livello locale e nazionale. Le regionali emiliane come cambiano l'asse politico nella maggioranza? Così come si diceva inizialmente…

Vi spiego perché Matteo Salvini ha perso. L'analisi di Ocone

Raccontano che Matteo Salvini, quando era al Viminale, avesse sulla sua scrivania la foto di Matteo Renzi. Doveva ricordargli, ad ogni momento, il rischio che si può correre oggi in tempi di idee e umori fluttuanti: perdere in un lampo il consenso ricevuto da larghi strati della popolazione. E in effetti, il Matteo toscano, partito da grandi idee trasformative (la…

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