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Giustizia, il referendum su Schlein e la "caciara istituzionale”. Il graffio liberale di Sterpa

Di Alessandro Sterpa

La campagna per il No al referendum sulla giustizia si sta trasformando in una “caciara” istituzionale: toni allarmistici, attacchi infondati e perfino il coinvolgimento improprio del presidente Mattarella. Tra ricorsi respinti, polemiche sulla Cassazione e un ruolo sempre più discusso di pezzi della magistratura e dell’Anm, lo scontro si radicalizza. Segno della forza trasversale del Sì e della debolezza della lettura “anti-Meloni”. Il referendum diventa così un voto sulla radicalità di una parte della sinistra e sulla leadership di Elly Schlein. Il graffio liberale di Sterpa 

Franco Marini, la modernità di un pensiero. Il ricordo di Giorgio Merlo

A cinque anni dalla scomparsa, il pensiero di Franco Marini resta attuale di fronte a una politica sempre più personalistica. Il testo rivendica la centralità del cattolicesimo sociale come cultura politica capace di dare senso all’azione pubblica, valorizzando rappresentanza, democrazia e difesa dei ceti popolari. L’esperienza di Marini, dal sindacato alle istituzioni, è indicata come modello di protagonismo laico e non gregario: una lezione ancora valida contro l’irrilevanza e il vuoto della politica contemporanea. Il ricordo di Giorgio Merlo 

Cosa può fare Schlein per la pace a Gaza. La lettura di Mayer

Un profilo internazionale per Elly Schlein come leva politica sulla crisi di Gaza: il cessate il fuoco apre uno spiraglio, ma il nodo decisivo resta la smilitarizzazione della Striscia. Disarmo di Hamas e forza multinazionale di peacekeeping sono le due condizioni intrecciate per stabilizzazione e ricostruzione. Da qui l’appello ai progressisti europei: trasformare la solidarietà in una iniziativa politica concreta, capace di incidere davvero sul processo di pace. La riflessione di Mayer 

In Europa (e Italia) è il momento dei patrioti. L'opinione di Bonanni

L’Europa è nel mirino dei nuovi imperialismi perché rappresenta libertà, Stato di diritto e multilateralismo. Reti opache e complicità interne puntano a indebolirla dall’interno. Serve un salto politico: superare i veti, costruire una federazione europea e difendere la democrazia dalle ingerenze esterne. L’Italia deve fare la sua parte: servono patrioti dell’Europa, non di patrie altrui. L’analisi di Bonanni 

Lo sguardo di Renzi, la mozzarella di Centinaio, il pranzo di Mattarella. Queste le avete viste?

Matteo Renzi attende circondato dalla neve l’inizio delle Olimpiadi invernali (e non è il solo), mentre il senatore Centinaio addenta formaggi in visita in alcuni stabilimenti caseari. Poi il Presidente della Repubblica pranza al Villaggio Olimpico di Milano con gli atleti italiani. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

Il referendum è lo snodo per Meloni (e Schlein). Renzi e Vannacci? Due guastatori. Parla Orsina

La rottura tra Vannacci e Salvini apre una fase interlocutoria nel centrodestra, segnata da minimizzazione e attesa. Il vero banco di prova sarà il referendum: una vittoria del No potrebbe indebolire Meloni, riaprire tensioni nella maggioranza e creare spazi politici a destra, anche per Vannacci. Renzi resta un fattore di destabilizzazione, pronto a sfruttare eventuali crisi. Forza Italia ha margini di crescita nell’area moderata, ma manca di una leadership carismatica: ogni vero cambiamento dipenderà dalla tenuta della premier. Colloquio con il politologo della Luiss, Giovanni Orsina 

Vance e Meloni, così si rafforza l'Occidente (alle Olimpiadi di Milano-Cortina)

Casa Bianca-Palazzo Chigi: una fil rouge fatto di valori condivisi, ma anche di pragmatismo sui temi caldi (come dazi, Ucraina, Gaza) e le iniziative future da progettare (terre rare, Indopacifico, Piano Mattei). Tutte con il comun denominatore dato dalle relazioni italo-americane, che fanno da sfondo a quelle euroatlantiche

Phisikk du role - Il mistero della Giorgia Cherubina

Se Bruno Valentinetti, sacrestano e artista autodidatta, non avesse proceduto, con la vampata creativa che si addice al pittore di razza, ad ornare con il volto di Giorgia Meloni il mezzo busto angelico nella basilica di San Lorenzo in Lucina, per tornare ad ornare la cappella dedicata a re Umberto II, avrebbe (ahilui!)passato gli ultimi anni della sua vita di ottantatreenne circonfuso forse dall’incenso dei turiboli ma anche da un oblio irreparabile. Il commento di Pino Pisicchio

Milano‑Cortina 2026, il laboratorio della diplomazia sportiva che parla al mondo diviso. Scrive Tripodi

Di Maria Tripodi

La diplomazia dello sport non è retorica, è un’ancora, un solido ponte del sistema internazionale. Milano-Cortina sarà, per qualche settimana, un luogo dove il mondo possa ritrovarsi nonostante tutto. Perché la pace non è un risultato, è un percorso. E lo sport, talvolta, è il primo passo per intraprenderlo insieme. L’analisi di Maria Tripodi, sottosegretario al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

Terre rare, Mercosur e cooperazione strategica. Meloni e Kast a Palazzo Chigi

La premier incontra a Palazzo Chigi il presidente cileno. Occasione personale, politica e geopolitica, visto che il Latinoamerica è un’area di interesse per Roma in tema terre rare e Mercosur. Si nota anche la proiezione sudamericana di FdI e il legame con Kast, il quale 24 ore prima di essere ricevuto a Palazzo Chigi ha fatto tappa al Bruxelles, ospite del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) al Parlamento europeo

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