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Speciale America 250

Dietro le bandiere, i dubbi dell’America. Il racconto di Zecchini

Nel 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, Washington celebra la storia e la potenza degli Stati Uniti tra parate, simboli patriottici e retorica presidenziale. Ma non tutti gli americani in realtà hanno inneggiato a un Presidente in caduta di popolarità. Salvatore Zecchini racconta la giornata di celebrazione vissuta a Washington

Vi racconto l’impronta italiana nella Dichiarazione d’Indipendenza. Scrive Alegi

Il principio di uguaglianza al centro della Dichiarazione d’Indipendenza americana affonda le sue radici anche nel pensiero del toscano Filippo Mazzei. Medico, intellettuale e protagonista della vita politica della Virginia, influenzò Thomas Jefferson nella formulazione di uno dei passaggi più celebri del testo del 1776. L’analisi di Gregory Alegi, professore di Storia e politica Usa presso la Luiss Guido Carli

A 250 anni dagli Usa, tocca all’Europa. Le sfide della Nato viste da Fleck

Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, Jörn Fleck, Senior Director dell’Europe Center dell’Atlantic Council, spiega perché la vera sfida dell’Alleanza non è più aumentare i bilanci della difesa, ma convertire rapidamente gli investimenti in deterrenza, capacità industriale e credibilità strategica

L’altra America festeggia il 250esimo a Lampedusa, con Papa Prevost

Nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, Leone XIV sceglie Lampedusa per ribadire un’altra idea d’America: quella dell’accoglienza e della dignità umana inaugurata da Francesco. Nel cuore del Mediterraneo, il papa richiama Europa e Occidente alla responsabilità verso i migranti e alla cultura della prossimità. L’analisi di Riccardo Cristiano

Né impero, né ritirata. Soliman spiega cosa deve fare l'America a 250 anni

“Il cambiamento fondamentale che stiamo vivendo è che la geografia non è più destino. Lo è la tecnologia”, spiega Mohammed Soliman a Formiche.net, a 250 dall’indipendenza degli Stati Uniti. Il futuro? “L’impronta strategica americana viene ridisegnata non da dove abbiamo basi militari, ma da dove abbiamo leva nella tecnologia e nelle catene di approvvigionamento”. Intervista il direttore della McLarty Associates, autore del libro “West Asia: American Grand Strategy in the Middle East”

Perché papa Leone è il primo difensore dell'identità tradizionale Usa. Scrive Giovagnoli

Papa Leone ha ricompattato il cattolicesimo americano contro politiche migratorie da lui definite disumane e contrastato l’uso della religione in chiave nazionalistica e a sostegno di politiche aggressiva sul piano internazionale. Paradossalmente, proprio il papa appare oggi il principale difensore dell’identità tradizionale degli Usa, compreso quel rapporto tra religione e politica senza rigide separazioni ma anche senza inquietanti confusioni presidiato finora dal Primo emendamento

Perché per rafforzare il legame con gli Usa serve un'Europa federale. Parla Benifei (Pd)

Si avvicina la ricorrenza dei 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana. L’eurodeputato dem Brando Benifei rilancia la centralità del legame transatlantico, ma sostiene la necessità di un’Europa più integrata, autonoma e autorevole. Tra sicurezza, tecnologia, commercio e dazi, per l’esponente del Pd la sfida è rafforzare la cooperazione con Washington da una posizione di maggiore equilibrio, evitando derive di subalternità politica

Fuochi d'artificio e diplomazia. A Villa Taverna l'abbraccio Italia-Usa

Tra politica bipartisan e fuochi d’artificio, Villa Taverna celebra i 250 anni degli Stati Uniti. Fertitta rassicura sul rapporto Roma-Washington: l’alleanza resta salda, al di là delle frizioni tra i leader. Sul palco si alternano Tajani e Salvini, mentre La Russa assicura che Meloni è “presente con lo spirito”. Ampia la partecipazione del governo e dell’opposizione, a conferma di un legame transatlantico che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a rappresentare un punto fermo della politica italiana

Washington cerca ancora il suo "destino manifesto"? Conversazione con Kupchan

La svolta isolazionista di Trump è una netta inversione di marcia rispetto ai decenni precedenti, ma non è un unicum Questa volta però la faccenda è diversa, tra il disimpegno da Nato e alleati e l’attacco ai valori democratici. Con l’ondata Maga che potrebbe arrivare in Europa. Conversazione con Charles Kupchan, docente alla Georgetown University e senior fellow del Council on Foreign Relations, sul ruolo dell’America oggi, a 250 anni dalla dichiarazione di Indipendenza

Usa 250, la Dichiarazione d’indipendenza oltre il mito americano. L'analisi di Fiorentino

Di Daniele Fiorentino

La Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776 non fu soltanto l’atto di nascita degli Stati Uniti, ma un testo destinato a ridefinire il rapporto tra individuo, Stato e libertà. Dietro la separazione dalla Gran Bretagna si affermavano principi destinati a influenzare il pensiero politico occidentale, insieme alle contraddizioni di un progetto che aspirava all’universalità. Il punto di Daniele Fiorentino, professore di Storia degli Stati Uniti presso l’Università Roma Tre

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