L’operazione Absolute Resolve, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, è stata il risultato di uno sforzo collettivo da parte di intelligence e forze armate, ma le sue implicazioni vanno oltre la dimensione tattica. Intervista ad Andrea Margelletti, presidente del CeSI, sul dietro le quinte dell’operazione e sugli scenari che si aprono adesso per Caracas
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Come si è arrivati all’operazione Usa contro il Venezuela. Il racconto di Formiche
Fin dalle prime avvisaglie di tensioni nelle acque caraibiche, Formiche.net ha monitorato l’evolversi degli eventi che ha portato, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, all’attacco americano contro il Venezuela e alla cattura di Nicolas Maduro. Una raccolta degli aggiornamenti e delle analisi degli ultimi mesi sul braccio di ferro tra Stati Uniti e Venezuela
Oggi si chiude il Giubileo ed è già tempo di occuparsi del primo Concistoro straordinario che inizierà domani con due giornate articolate in tre sessioni. L’agenda è aperta ma il pontefice ha già scelto di dedicare attenzione alla questione della liturgia. La riflessione di Riccardo Cristiano
Più che un semplice organo domestico, il mensile dell’intelligence estera di Mosca è uno strumento narrativo che interseca i propri contenuti tra memoria storica, propaganda e costruzione ideologica della guerra. Ogni numero supera le cento pagine, con una qualità editoriale elevata e una grafica curata e un titolo simbolico: razvedchik indica il professionista dell’intelligence
Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione estero dell’America Meridionale e componente della Commissione Esteri e Affari Comunitari di Montecitorio, spiega perché, pur condannando il totalitarismo di Maduro, a suo avviso la Casa Bianca fornisce un “alibi” al regime per “presentarsi come vittima di una cospirazione internazionale e di una usurpazione della sovranità nazionale”
Accordi di Abramo e Mediterraneo, il ruolo della Turchia sarà cruciale. Ecco perché
Non solo un legame bilaterale tour court, quello tra Turchia, Arabia Saudita e Eau ma un rapporto che va oltre i nodi Yemen ed Etiopia e investe i futuri equilibri (anche) mediterranei. Di contro la Cnn afferma che le tensioni tra Riyadh e Abu Dhabi potrebbero essere state innescate da false informazioni fornite agli Emirati Arabi Uniti sulla recente visita del principe ereditario saudita a Washington: una sorta di attacco ibrido che potrebbe aver avuto l’obiettivo di aumentare le tensioni nella macro area
Così l'avvertimento di Trump riecheggia da Caracas a Riad
L’intervento statunitense in Venezuela e nel Mar Rosso segnala il ritorno di Washington come attore egemone, deciso a ridisegnare gli equilibri energetici e di sicurezza globali colpendo Cina e alleati regionali. Dal Medio Oriente all’Indo-Pacifico, la strategia di Trump mette sotto pressione partner come l’Arabia Saudita e riduce gli spazi per ambiguità e neutralità. L’opinione di Vas Shenoy

I sussidi costano. La Cina a caccia di soldi tassa ancora Alibaba&Co
La seconda economia del pianeta batte la fiacca e all’orizzonte c’è da finanziare Intelligenza Artificiale e tecnologia quantistica. E allora Pechino gioca la carta fiscale, spremendo ancora le grandi piattaforme del commercio elettronico
Perché l’arresto di Maduro è un segnale strategico per Cina, Russia e Iran
La cattura di Nicolás Maduro e il suo trasferimento negli Stati Uniti non rappresentano soltanto un punto di rottura nelle relazioni tra Washington e Caracas. L’operazione dell’amministrazione Trump non è diretta solo al Venezuela, ma soprattutto alla Cina, alla Russia e all’Iran, attori che negli ultimi anni hanno considerato l’America Latina un’area a basso costo strategico per l’espansione della propria influenza
Vi spiego perché il Venezuela non è l’Iraq. Parla Richard Fontaine
Perché il caso Delcy Rodríguez racconta la nuova guerra ibrida latino‑americana. L'analisi di Teti
L’intelligence contemporanea opera sempre più nel dominio cognitivo. In questo spazio fluido, dove realtà operativa e percezione pubblica si sovrappongono, si gioca una parte crescente della competizione geopolitica globale. Il Venezuela, oggi, rappresenta uno specchio di queste trasformazioni. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Cosa rende una cittadina “attrattiva e vitale”? Riflessioni sulla sanità in Molise
Il fatto che un’amministrazione sanitaria regionale (in questo caso, quella del Molise) dica pubblicamente a un sindaco eletto (quello di Isernia) di astenersi dalla contestazione e di concentrarsi sul proprio lavoro per rendere la sua città più “attrattiva e vitale”, rappresenta una circostanza che ha dell’eccezionale. L’intervento di Francesco Barbaro, dottore di ricerca e docente di Geopolitica e Sicurezza presso Sapienza Università di Roma
Non è la storia di un radicale modus vivendi alternativo, bensì il probabile racconto di un conflitto irrisolto verso la complessità mondana. Il ritiro, in questo senso, non è emancipazione, bensì difesa irrazionale; non è libertà originaria, ma paura travestita da scelta. E, come ogni costruzione sociale fondata sul timore, è infine destinata a collassare. Il commento dello psicologo Francesco Gandolfi
Le comunicazioni del presidente Usa a bordo dell’Air Force One finirono sotto l’ascolto dell’intelligence tedesca. Senza autorizzazione politica, in violazione delle linee guida e mentre Merkel denunciava le possibili derive dello spionaggio tra alleati
Un anno lacerato da guerre e divisioni, in un quadro geopolitico incerto, si è chiuso nel dolore con la tragedia di Crans-Montana. Il 2026 potrà ritrovare forza vitale nell’autenticità del cuore?
Perché Roma è nata a Roma. La fondazione dell'Urbe raccontata da Perrone
Il libro di Antonio Perrone, “Perché Roma è nata a Roma”, edito dalla Scorpione Editrice, ci fa scoprire che quella che di lì a qualche secolo diventerà la Caput mundi non è sorta dall’aggregazione dei villaggi vicini, la vecchia confederazione del Septimontium, (o almeno non solo da quella), ma grazie alla sua posizione “nodale” di un itinerario pedonale e il fiume Tevere
Vi spiego perché il Venezuela non è l’Iraq. Parla Richard Fontaine
“Una delle lezioni apprese dalle operazioni di cambio di regime condotte dagli Stati Uniti negli ultimi venticinque anni è che non si deve rovesciare un governo se non si ha un piano per il dopo. E in questo caso sembra che il piano sia ancora in fase di elaborazione”. Intervista a Richard Fontaine, ceo del Center for a New American Security
Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina
In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione
Un manager al servizio esclusivamente del Paese e della sua industria. Castellaneta ricorda Guarguaglini
Ricordare oggi l’operato di Pier Francesco Guarguaglini mi riporta in particolare agli anni della campagna americana, una fase complessa e decisiva. Fu anche grazie al suo impulso e alla sua determinazione che riuscimmo a ottenere risultati allora tutt’altro che scontati. Il ricordo dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Meloni conferma il passo in avanti delle garanzie di sicurezza, su cui i leaders si confronteranno approfonditamente: su questo c’è da registrare la conferma dell’Ue, che si concretizza nella prospettiva di adesione dell’Ucraina. E Ankara si candida ancora come mediatrice
Dall’intervento pubblico ai bonus. Il ruolo dello Stato nell’economia italiana
Il dibattito sul ruolo dello Stato nell’economia italiana si intreccia sempre più con l’uso estensivo di bonus, sussidi e partecipazioni pubbliche. Un modello che solleva interrogativi su sostenibilità, equità e confini dell’intervento pubblico. Da qui la necessità di riflettere su un maggiore coinvolgimento di soggetti privati, lasciando allo Stato la funzione di regolatore e garante dell’interesse generale
Una nuova frontiera della deterrenza Usa nell’emisfero occidentale. Conversazione con Zeneli
Secondo Valbona Zeneli la cattura di Maduro si inserisce pienamente nel “Corollario Trump” della Dottrina Monroe e nella Strategia di Sicurezza Nazionale Usa, come riaffermazione esplicita di deterrenza e competizione tra grandi potenze. L’operazione, preparata da anni di pressione legale e strategica, apre per Washington una finestra rara per ridisegnare la sicurezza emisferica e, per il Venezuela, una fase incerta ma potenzialmente decisiva di transizione politica
Così la Cina subisce (e sfrutta) l'azione Usa a Caracas
La cattura di Maduro colpisce direttamente gli interessi cinesi in Venezuela, dal petrolio alla cooperazione politica e militare, mettendo Pechino davanti a un fatto compiuto imposto dagli Stati Uniti. Tra reazioni ufficiali, imbarazzo diplomatico, lezioni militari e fallimenti tecnologici, l’episodio diventa un test cruciale per il ruolo globale della Cina e per la tenuta dell’ordine internazionale
Gli Usa hanno chiuso la partita con Maduro ma non con il Venezuela
Gli Stati Uniti hanno catturato Nicolas Maduro con un’operazione militare su vasta scala nel cuore del Venezuela. Il blitz, preparato per mesi, ha azzerato le capacità di difesa aerea del Paese senza però determinare il collasso immediato dell’apparato di potere a Caracas. Le operazioni militari risultano al momento sospese, ma è ancora presto per dichiarare conclusa la crisi
La storia come campo di battaglia. Come Mosca usa il passato per colpire la Finlandia
Nel 2025 la Russia ha intensificato una campagna contro Helsinki che intreccia revisionismo storico, azioni giudiziarie, attacchi alla memoria e pressioni politiche. Un modello già sperimentato altrove, che mostra come il controllo del passato sia diventato uno strumento di sicurezza
Luka Modric, più di un’intervista a un campione dentro e fuori dal campo
Un’intervista che va oltre il calcio: Luka Modric racconta la sua vita tra guerra, resilienza e successi. Dal peso della storia croata alla mentalità vincente, emerge il legame tra sport, identità e responsabilità verso le nuove generazioni
Dopo il blitz Usa, la sfida per l’Europa: da retorica a responsabilità. L'analisi di Bonanni
Il blitz statunitense contro Maduro segna un punto di svolta nella crisi venezuelana e nell’ordine globale. Mentre Washington agisce, l’Europa resta impantanata nella retorica sul diritto internazionale. La sfida ora è assumere un ruolo concreto nella difesa della legalità e della libertà, superando l’impotenza diplomatica e costruendo un fronte coeso contro le autocrazie. La riflessione di Raffaele Bonanni
Venezuela, verso una nuova dottrina Usa/occidentale? La lettura di Picchi
L’intervento in Venezuela rivela una possibile svolta nella dottrina Usa: azioni rapide, obiettivi mirati e riaffermazione della sovranità contro l’illusione procedurale globale. Un segnale che ridefinisce potere e regole nell’ordine internazionale. L’analisi di Guglielmo Picchi, direttore generale della Fondazione Machiavelli
Spionaggio, droni e forza militare. Così Washington ha catturato Maduro
L’operazione Absolute Resolve riporta gli Usa in America Latina e apre un fronte politico e giuridico che segnerà la presidenza Trump e le regole d’ingaggio per la postura e proiezione globale delle superpotenze





































































