L’intervento dell’ambasciatore Thomas Bagger dedicato al rilancio del partenariato italo-tedesco nel nuovo contesto europeo. Al centro, gli esiti del Vertice bilaterale del 23 gennaio, la sintonia politica tra Berlino e Roma e le prospettive per il 2026, anno simbolico del 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Vi spiego il bicchiere troppo pieno di Donald Trump. L'analisi di Polillo
A Davos il Presidente ha dipinto un’America in forte ripresa ma Lagarde nel suo intervento ha ritenuto utile spegnere facili ottimismi. Gianfranco Polillo legge le ultime previsioni tra Congressional Budget Office, Fed e Bce
La giuria federale di San Francisco riconosce Linwei Ding colpevole di spionaggio economico e di furto di segreti industriali relativi all’intelligenza artificiale. È il primo verdetto negli Stati Uniti su capi d’accusa di questo tipo legati all’AI
Un gruppo cyber legato allo Stato nordcoreano, noto come PurpleBravo, prende di mira sviluppatori e aziende IT attraverso falsi processi di selezione e test di programmazione malevoli. L’operazione sfrutta identità fittizie e repository GitHub compromessi con rischi per la filiera del software, soprattutto nei servizi IT e nell’outsourcing. Il report di Record Future
Se oggi ogni soggetto può divenire un brand, e se ogni brand può rendere di più quando inserito all’interno di un valore economico d’impresa, allora più che immaginare una talent agency, nel futuro prossimo sarà forse possibile identificare ciascun creator come una società, e le varie agencies come delle vere e proprie holding. Il commento di Stefano Monti
Curdi, Isis e shock therapy. I molti conflitti del tormentato mondo siriano
Come previsto, Damasco ha accettato la partecipazione curda all’esercito nazionale e i curdi hanno accettato di confluirvi, agli ordini del ministero della Difesa di al Sharaa. Ma la Siria è ancora in cerca di una stabilità sotto molti aspetti. Riccardo Cristiano nella sua analisi spiega i tre principali conflitti interni che il Paese oggi sta affrontando
Strategia cyber 2026-2030. Parigi definisce architettura, priorità e strumenti
La Strategia nazionale di sicurezza informatica 2026-2030 definisce le priorità francesi per rafforzare competenze, resilienza e capacità di deterrenza nel cyberspazio. Il documento integra formazione, protezione delle infrastrutture critiche, cooperazione pubblico-privato e autonomia tecnologica, collocando l’azione nazionale in un quadro europeo e internazionale

Tre donne sole: lavorare, crescere, correre. Ciccotti racconta "La mia famiglia a Taipei"
Il sorprendente La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl-Zuŏpiězi nǚhái, cioè “La ragazza mancina”, 2025), miglior “regista rivelazione” per la taiwanese-americana Shin-Ching Tsou all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma, ci parla della dura vita quotidiana, “futurista”, in una megalopoli, tra umorismo e tensione psicologica. In un avvolgente ritmo da “nouvelle vague” francese alla Louis Malle. La recensione di Eusebio Ciccotti
Allarme infrastrutture critiche. Cargo russo fermo sui cavi transatlantici britannici
Una nave cargo proveniente da Arkhangelsk resta ferma per ore sopra le infrastrutture critiche digitali transatlantiche lungo le coste britanniche. Scatta la sorveglianza della Royal Navy
Evitiamo narrazioni fuorvianti su Ice. Antinori spiega il suo raggio d'azione a Milano-Cortina
Il Venezuela come banco di prova della geopolitica del XXI secolo
Il caso Venezuela mostra come un’operazione spettacolare, quale la cattura di Nicolás Maduro, non coincida necessariamente con un cambio di regime. Dal dialogo con Washington alla competizione con la Cina, Caracas emerge come laboratorio delle nuove logiche di potere globali. Cosa si è detto alla presentazione dell’ultimo libro di Sergio Luciano
Phisikk du role - Fenomenologia del Centro, tra correnti, tentativi e un futuro tutto da scrivere
Vorrei chiedere alla Direttora di Formiche.net di riservare nel prossimo tempo che andrà da adesso alle prossime elezioni politiche, un osservatorio temporaneo sui movimenti interni all’area del Centro. Di quel Centro che si snoda dal bandolo morbido della Destra a quello, altrettanto soffice, della Sinistra. La rubrica di Pino Pisicchio
Iran sull’orlo della guerra. Segnali, riposizionamenti e spazio sempre più stretto per la diplomazia
La finestra diplomatica sul dossier iraniano si sta rapidamente chiudendo, mentre a Washington e Gerusalemme prende forma uno scenario in cui l’opzione militare appare sempre più concreta, seppur con un timing ancora incerto. Tra segnali di regime change, riposizionamenti sauditi e tensioni nello Stretto di Hormuz, il rischio di escalation sembra avanzare più per inerzia strategica che per una scelta esplicitamente dichiarata
La Finnish Military Intelligence Review 2026 fotografa uno status quo globale caratterizzato dalla politica di potenza e dalla persistenza della guerra in Ucraina. Il Baltico emerge come area a crescente rischio di escalation accidentale, mentre la Russia mantiene capacità militari e strumenti di influenza ibrida nonostante le sanzioni. Secondo Helsinki, l’intelligence militare diventa un perno della deterrenza Nato e della gestione anticipata delle crisi in un ambiente nazionale, regionale e globale sempre più instabile
In un contesto segnato da minacce ibride e frodi transfrontaliere, uno Stato che aggiorna e razionalizza il proprio sistema di identità sta investendo nella resilienza della propria amministrazione e nella credibilità dei propri strumenti. Il commento di Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo, che ha presentato la proposta di legge approvata
Il Mes apre a prestiti per la difesa. Le parole di Gramegna
L’apertura del direttore generale del Mes Pierre Gramegna sull’uso del fondo per sostenere la spesa per la difesa riaccende il confronto sul ruolo dell’istituzione europea. L’ipotesi nasce dall’idea che i rischi per la stabilità non siano più solo finanziari ma anche geopolitici. Tra linee di credito leggere, limiti istituzionali e nodi politici, il Mes viene ripensato come strumento di protezione dei bilanci in una fase di profonde tensioni strategiche
La svolta di Damasco. Istituzioni politico-militari curde nello Stato siriano
L’accordo del 30 gennaio tra Damasco e Sdf segna una netta discontinuità nel rapporto tra Stato siriano e curdi, prevedendo integrazione militare e amministrativa del Nord-Est. Ma se la svolta politica è rilevante, l’attuazione resta ancora un’incognita
La Fed volta pagina. Chi è Kevin Warsh, il successore di Jerome Powell
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la nomina di Kevin Warsh al vertice della Banca centrale. Si chiude una stagione fatta di veleni, scaramucce e incomprensioni con l’amministrazione repubblicana. Chi è e da dove viene Warsh e quali le sfide del futuro
Perché le pressioni sull'Iran riaprono le tensioni nell'IndoMed
Le tensioni attorno all’Iran stanno spingendo l’intero Asse della Resistenza verso una postura di pre-mobilitazione, tra canali diplomatici fragili e una crescente probabilità di escalation militare. Dal Libano al Mar Rosso, il rischio è che una crisi pensata come contenuta si trasformi rapidamente in un confronto regionale, con ricadute strategiche e marittime difficilmente controllabili
Gli occhi saranno puntati sulle delegazioni maggiormente sensibili, ovvero che necessitano di un surplus di prevenzione, come quella di Israele i cui tre atleti non soggiorneranno nel Villaggio olimpico, o come quelle di Russia e Bielorussia che non avranno né simboli né inno, passando per quelle cinesi e ucraine
Sull'IA l'Ue corre a velocità diverse. Lo rivela il rapporto di OpenAI
Dall’EU Economic Blueprint 2.0 emerge che i Paesi europei hanno diversi approcci per la tecnologia, riflettendo un utilizzo e un’alfabetizzazione differente da Stato a Stato. Il che comporta un rallentamento nello sviluppo e nella produttività. La startup propone una serie di soluzioni per provare a cambiare passo
Ucraina, Nato e Artico. I nodi della sicurezza europea secondo Cavo Dragone
Nel suo intervento al New Year’s Forum, Giuseppe Cavo Dragone affronta i principali snodi della sicurezza europea partendo dalla guerra in Ucraina, definita un fallimento strategico russo, per arrivare al dibattito sull’esercito europeo, giudicato irrealistico come forza unica. Nel quadro della Nato, l’ammiraglio riflette anche sul ruolo degli Stati Uniti, ipotizzando un riequilibrio graduale degli impegni e richiamando la linea condivisa sulla Groenlandia
La pressione economica non fermerà la macchina da guerra russa. L'ipotesi del Rusi
L’idea che il dolore economico possa porre fine a una guerra è ampiamente diffusa, ma trova scarso riscontro nella storia. E il caso russo sembra inserirsi in questa dinamica, mostrando i limiti strutturali della pressione economica come strumento di coercizione strategica
Generatori elettrici e non solo, così l'Italia è al fianco dell'Ucraina
Non solo strumenti ad hoc, anche il Parlamento prosegue il suo sforzo pro-Ucraina tanto che nella settimana dal 17 al 19 febbraio il Senato esaminerà il decreto legge sull’invio di materiale militare a Kyiv, come deciso dalla Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama
Stati Uniti-Iran, Washington si prepara all’offensiva? Cosa lo fa pensare
Con l’arrivo della portaerei Abraham Lincoln nell’area di responsabilità del Centcom, gli Stati Uniti disporrebbero di una concentrazione di forze nel Golfo sufficiente per colpire il regime di Teheran. Uno scenario simil-Venezuela, per quanto ancora possibile, appare meno probabile, mentre il ricordo delle conseguenze dell’intervento in Libia contribuiscono a sollevare dubbi sull’opportunità di un attacco contro la Repubblica Islamica
Cosa si muove attorno all'Iran mentre l’Ue stringe sul piano politico
Ci sono due binari paralleli ai lati di Teheran. L’Unione europea rafforza la pressione politica e diplomatica sul regime, accusato delle repressioni contro i manifestanti, mentre Israele e Arabia Saudita si muovono per avere da Washington informazioni dirette sugli sviluppi della situazione. L’opzione militare resta sul tavolo?
Lukoil addio. Gli Stati Uniti fanno loro la big oil russa
Dopo le avances di Chevron, la compagnia petrolifera e seconda azienda russa per dimensioni e importanza dopo Gazprom raggiunge un accordo con il fondo americano Carlyle, per rilevare 22 miliardi di asset esteri, tra distribuzione e raffinazione. Mosca perde il suo fiore all’occhiello ma porta in tribunale l’Ue sugli asset congelati
Minerali in cambio di sicurezza. Cosa c’è dietro l’accordo Usa-Congo
Con il patto strategico siglato da Washington con Kinshasa a dicembre 2025, gli Stati uniti si assicurano cobalto, litio, rame, oro e manganese, mentre la Rdc rafforza la propria sicurezza: una mossa che ridisegna equilibri geopolitici e mette alla prova Cina, Europa e organizzazioni regionali africane. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
L'obbedienza è il valore perduto dell'Occidente. Ippolito spiega perché
La crisi dell’Occidente affonda nella perdita dell’obbedienza come virtù fondante: rifiutata in nome dell’individualismo, ha spezzato il legame con verità, autorità e ordine naturale. Da Donoso Cortés a Pio XII, la tradizione indica nell’obbedienza il rimedio alla deriva moderna. L’analisi di Benedetto Ippolito






































































