Pechino rafforza i controlli sui precursori del fentanyl, trasformando un dossier sensibile per Washington in una leva negoziale nel più ampio confronto tra Stati Uniti e Cina. Il tema sarà sul tavolo dell’incontro tra Trump e Xi dei prossimi giorni
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All’Onu il solito Trump ma gli applausi sono per la First Lady Melania
Difficile dire cosa resta del discorso del 47° Presidente degli Stati Uniti all’Assemblea Generale dell’Onu all’inizio del caldissimo autunno del 2026, affollato come non mai nel dopoguerra da conflitti in corso e crisi economiche globali. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Mentre Trump e Xi si preparano a incontrarsi alla Casa Bianca, Washington e Pechino stanno esplorando un meccanismo per gestire gli incidenti legati all’IA prima che si intensifichino. Maria Adele Carrai di Oxford spiega perché questo potrebbe essere importante per la governance globale dell’IA, senza porre fine alla competizione strategica tra le due potenze
Tra diffidenza verso i rischi dell’intelligenza artificiale e domanda di maggiore presenza dello Stato nell’economia, l’ultimi radar Swg fotografa un’Italia che non vuole fermare l’innovazione, ma chiede di governarla. La tecnologia viene così osservata con interesse e cautela, mentre su sanità, istruzione, ricerca ed energia cresce l’aspettativa di interventi pubblici. Sul fronte politico, invece, il quadro resta sostanzialmente stabile
Un reportage de Il Foglio ha ripreso un’analisi dell’Institute for the Study of War che documenta qualcosa di sistematico: la Russia non distribuisce propaganda solo attraverso RT e Sputnik. Sta creando una rete duratura di asset umani. In Italia, documenta Massimiliano Di Pasquale dell’Istituto Gino Germani, abbiamo visto proliferare influencer su Facebook, Instagram, TikTok. Ecco come funziona questa rete strategica. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
Contro la demagogia sulle armi. Perché produrle è necessario per garantire la sicurezza
Ogni volta che si discute di industria della difesa, il confronto scivola rapidamente su un piano moralistico: produrre armi sarebbe, di per sé, un atto che alimenta la guerra. Le guerre non nascono dalle catene di montaggio, bensì dalle decisioni di leadership politiche revansciste, di regimi autoritari o di movimenti fanatici che scelgono la violenza come strumento di affermazione. Confondere la causa con lo strumento è un errore analitico che produce politiche sbagliate. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Come si prepara la Nato alle minacce sotto soglia. Le sfide secondo Cavo Dragone
Dalle attività ibride attribuite alla Russia alla mobilità militare, fino alla necessità di trasformare gli investimenti in capacità disponibili. In un’intervista a Tgcom24, Giuseppe Cavo Dragone fa il punto sulle priorità della Nato e sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, destinata ad accorciare ulteriormente i tempi della risposta militare

La rincorsa a Vannacci, la trappola perfetta per il centrodestra. Scrive Di Bartolo
Chi guida l’esecutivo non è chiamato a inseguire le provocazioni o i cori da stadio, ma a riaffermare la propria identità di governo attraverso la concretezza dei risultati, la serietà dei provvedimenti e la dignità del profilo istituzionale. Perdere la bussola per paura dello stato di salute di cui gode il partito di Roberto Vannacci, almeno stando ai sondaggi, equivale soltanto ad accreditarlo e ad alimentarne ulteriormente la crescita. Il commento di Salvatore Di Bartolo
È veramente realizzabile un modello di intelligenza artificiale sicuro? L'analisi di Zecchini
La regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale punta a bilanciare innovazione e tutela degli utenti, ma non affronta ancora tutte le criticità poste dai sistemi AI agentici. La sfida è rafforzare sicurezza e controlli senza ostacolare lo sviluppo tecnologico a beneficio della società. L’analisi di Salvatore Zecchini
Defense tech, così Helsing gioca la partita della nuova difesa tecnologica. Intervista a Frank Dirksen
Trump accoglie Xi, l’Europa cerca la giusta distanza
Il presidente americano prepara un’accoglienza eccezionale per il leader cinese, mentre commercio, AI e Taiwan restano sul tavolo. Per Bruxelles, una stabilizzazione tra Washington e Pechino può ridurre i rischi di escalation, ma anche accentuare il pericolo di un rapporto bilaterale costruito sopra la testa degli europei, spiegano Le Corre (Essec) e Barkin (Rhodhium Group/Gmf) a Formiche.net
Giorgetti perde la sfida del 3%, ma non quella della credibilità. La versione di Cazzola
Lo spread ha mantenuto una relativa stabilità ed è rimasto su valori inferiori rispetto ai livelli visti durante i periodi di massima tensione. Ciò è stato possibile grazie ai segnali di una crescita economica stabile dell’Italia e all’attenzione del governo al contenimento del debito e al rispetto delle regole di bilancio europee. Tutti fattori visti positivamente dai mercati e dalle agenzie di rating che hanno premiato la traiettoria di crescita e consolidamento fiscale del Paese. Il commento di Giuliano Cazzola
La startup rinnova la richiesta di darsi delle regole valide per tutti, così da scongiurare la catastrofe. L’amministrazione americana però è riluttante a frenare il progresso, per paura che la Cina possa approfittarne. E a giorni a Washington atterra Xi Jinping
Deepfake negli ultimi giorni di campagna elettorale, attacchi cyber alle infrastrutture, sabotaggi e provocazioni sotto la soglia del conflitto aperto. Mentre l’intelligence europea discute di una possibile accelerazione delle operazioni russe contro la Nato, Roma prepara le difese sul fronte più esposto: quello informativo. Il precedente tedesco spiega perché
Il 95% di Internet viaggia sott’acqua, e la Cina lo sa. Un nuovo studio rivela come Pechino stia costruendo capacità per sabotare i cavi sottomarini del Pacifico restando sotto la soglia della guerra aperta. Con effetti potenziali tutt’altro che minimi
La dimensione cognitiva del lavoro. Minacce ibride e intelligence diffusa
Iperconnessione e cultura della prestazione espongono lavoratori e organizzazioni a nuove vulnerabilità cognitive. Nella competizione geopolitica e industriale il capitale umano deve essere protetto come un asset strategico e preparato a riconoscere i segnali deboli delle minacce ibride. Formazione esperienziale, procedure più semplici e collaborazione tra reparti diventano così parte integrante della sicurezza aziendale. L’analisi di Giovanni Lippa Liberale, giurista e dirigente sindacale
Tokyo valuta i sottomarini nucleari. Ecco cosa significa
Tokyo valuta l’ipotesi di dotarsi di sottomarini nucleari. Una scelta che guarda soprattutto all’espansione della Marina cinese e alla necessità di operare più a lungo e più lontano dalle coste giapponesi
Ets, da Descalzi a Crosetto: perché si riaccende il dibattito sulle regole europee per le emissioni
L’ad di Eni chiede di sospendere il sistema europeo delle quote di CO₂ alla luce delle tensioni geopolitiche e della concorrenza globale. Immediato il sostegno del ministro della difesa Crosetto, che parla di rischio di “suicidio industriale” per l’Europa
Dal laboratorio al paziente. L'esperienza del Campus Bio-Medico sull’Alzheimer
Con l’invecchiamento della popolazione, ridurre i tempi della diagnosi diventa uno dei nodi della risposta all’Alzheimer. Al Campus Bio-Medico di Roma un modello che integra ricerca, clinica e assistenza ha portato da circa un anno a tre mesi il percorso diagnostico per i pazienti seguiti dal Centro
“Abbiamo bisogno di ritornare a considerare quelle che sono le reali esigenze dei cittadini. Oggi dobbiamo rivedere il Green deal e questo non significa fare un passo indietro, ma renderlo credibile. Rendendo protagonisti di questo grande progetto i cittadini e il sistema produttivo che non possono subire una strategia calata dall’alto”. Conversazione con l’eurodeputato popolare, Salvatore De Meo
Perché l'elezione di Breuer rafforza il ruolo della Germania nella Nato
A Copenaghen i capi di Stato Maggiore dei 32 Alleati hanno scelto il generale tedesco per succedere all’ammiraglio Cavo Dragone dal luglio 2027. Cosa significa per l’Alleanza e per i Paesi europei. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Quando la difesa commerciale diventa politica industriale. Il test Goes per l’Europa
Bruxelles sta usando sempre più gli strumenti commerciali per proteggere capacità produttiva e ridurre le dipendenze. Il caso dell’acciaio elettrico mostra però quanto sia difficile intervenire sull’upstream senza trasferire il costo della protezione sul resto della filiera. Il punto di Andrea Striano, componente del Dipartimento Nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia
La coalizione non è mai un pallottoliere. L'opinione di Merlo
Un’alleanza costruita solo per sconfiggere l’avversario rischia di restare un cartello elettorale. Per governare servono coesione politica, credibilità programmatica e una visione comune del futuro dell’Italia. Il commento di Giorgio Merlo
La Russia usa i deepfake delle star contro i Democratici. La campagna di Matryoshka
Volti noti, audio generati con l’intelligenza artificiale e falsi servizi costruiti con la grafica dei grandi network americani. Secondo NewsGuard, la rete di influenza russa Matryoshka ha iniziato a rivolgere la propria attività verso le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Per ora la circolazione dei contenuti resta limitata, ma il metodo mostra l’evoluzione delle operazioni informative in vista del voto
L'Artico diventa più nordamericano. Come leggere l'accordo sulla Groenlandia
L’intesa tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia, attesa alla firma all’Onu, chiude l’isola a basi e capitali non alleati. Nessun trasferimento di sovranità, ma l’Artico diventa sempre più un affare nordamericano
Bonifiche, risanamento e rigenerazione. Il bilancio di RemTech
RemTech celebra a Ferrara il suo ventennale mettendo al centro risanamento, rigenerazione e innovazione: dal dissesto idrogeologico all’economia circolare, fino all’intelligenza artificiale e alla sicurezza ambientale. Tre giornate che hanno riunito istituzioni, imprese e ricerca per delineare nuove strategie di sviluppo dei territori. La lettura di Illomei
L’Atlantico tornerà forte solo tra alleati. La riflessione di Bonanni
Un’Europa più autonoma sul piano energetico e tecnologico, ma saldamente ancorata all’alleanza con Washington. Il rapporto con il Canada può diventare il banco di prova di una nuova strategia europea, fino all’ipotesi di uno status di “membro associato”. La riflessione di Bonanni
Canada e Baltico, vi racconto il cantiere della potenza europea. L'analisi di Castellaneta
Avvicinare Ottawa a Bruxelles non significa allontanarla da Washington, ma rafforzare lo spazio transatlantico. Allo stesso modo, un Consiglio di sicurezza snello può organizzare il pilastro europeo della Nato senza duplicarla. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Legge elettorale, la trappola del 42% tra fattore Vannacci e divisioni a sinistra
La nuova legge elettorale, con il premio di governabilità legato alla soglia del 42% e senza ballottaggio, potrebbe produrre un effetto paradossale: nessuna coalizione in grado di raggiungere il quorum e un sistema nuovamente esposto alla frammentazione. Sullo sfondo, il fattore Vannacci e le divisioni nei due principali schieramenti ridisegnano gli equilibri del bipolarismo. L’opinione di Salvatore Di Bartolo


































































