Il nuovo ruolo attribuito alla Difesa nel cyberspazio riconosce che le ostilità possono svilupparsi anche sotto la soglia del conflitto, ma lascia irrisolto il nodo più delicato. Il disegno di legge non chiarisce infatti fin dove possano spingersi le operazioni cibernetiche difensive, soprattutto quando occorre intervenire oltre il perimetro militare per interrompere una minaccia. Senza regole precise su autorizzazioni, responsabilità e limiti, il rischio è affidare allo strumento militare un compito che non può esercitare fino in fondo. L’analisi di Stefano Mele, avvocato, partner dello studio legale Gianni &Origoni e presidente della commissione Sicurezza cibernetica del Comitato atlantico italiano
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Così la guerra in Iran rimodella le relazioni tra Turchia e Arabia Saudita
Alla luce della guerra appare evidente che i trasporti siano il punto strategico, anche perché il conflitto sta rimodellando il Medio Oriente, e in questo contesto il ruolo regionale della Turchia è destinato ad espandersi. La guerra offre ad Ankara anche delle opportunità, sotto forma di un ruolo regionale ampliato soprattutto alla voce difesa
Appare di tutta evidenza come, nelle intenzioni, la missione dell’Irlanda di rendere l’Ue più competitiva non solo è strategica: è di vitale importanza che chiunque operi nell’Ue dovrebbe seguire con attenzione tutti i dettami della nuova norma. Il riferimento è alla distinzione tra “prodotto in Europa” e “prodotto con l’Europa”: sarà questo il crocevia determinante per sapere se avrà un effetto concreto e soprattutto se sarà quello auspicato
Non soltanto una nuova formula per trasformare i voti in seggi, ma un meccanismo che rimette nelle mani degli elettori la scelta tra stabilità e rappresentanza. La soglia del 42%, il premio di maggioranza e l’alternativa proporzionale disegnano un sistema a doppio binario: se dalle urne emerge una coalizione forte, governa; altrimenti, la partita torna in Parlamento. Un “libertellum” pensato per contenere frammentazione e radicalizzazione senza comprimere il pluralismo. La lettura di Alessandro Sterpa sulla nuova legge elettorale
Roma sta progressivamente spostando il baricentro della propria politica sull’intelligenza artificiale dalla regolazione alla costruzione dell’infrastruttura, con oltre 25 miliardi di euro di investimenti strategici in data center. La sfida sarà ora trovare un equilibrio tra l’attrazione di capitali internazionali e un quadro normativo nazionale sempre più articolato
Dopo gli uomini, i missili. Quali saranno i nuovi rinforzi militari nordcoreani a Mosca
Secondo l’intelligence ucraina, Pyongyang si prepara a schierare un’unità missilistica nella regione Voronezh con in forza sei lanciatori e fino a 120 missili balistici Kn-23 e Kn-24. Una minaccia particolarmente insidiosa per le già limitate difese aeree di Kyiv
Modelli chiusi sì, open-source no. Cosa prevede la legge quadro sull'AI degli Usa
Non verrà mai resa pubblica, ma dopo la riunione di martedì tra governo e aziende qualcosa trapela. Anzitutto, i modelli aperti saranno esentati dai controlli del governo. Sotto osservazione finiranno quelli più all’avanguardia, che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale. Ma diversi dettagli sono ancora poco chiari
Dal Comando Cyber Intel ai fondi per la ricerca. Il governo ridisegna l’architettura della Difesa
Il Ddl approvato dal governo interviene su alcuni degli snodi che dovranno sostenere la trasformazione della Difesa. Il nuovo assetto consolida il Comando interforze Cyber Intel, attribuisce al Capo di stato maggiore maggiori responsabilità sul dominio cibernetico e sui dati e introduce strumenti per finanziare ricerca e prototipi, accelerare le procedure e ampliare il ruolo di Difesa Servizi
Sull’AI l’Italia punta al penale e preoccupa le Big Tech
Il governo Meloni ha approvato in via definitiva i decreti legislativi di adeguamento all’AI Act europeo. Ma Roma non si è limitata a recepire il regolamento dell’Unione: ha costruito un livello normativo nazionale che introduce nuove responsabilità civili e, soprattutto, penali. Una scelta che viene osservata con attenzione dall’industria tecnologica internazionale e che potrebbe incidere sull’attrattività del Paese per chi sviluppa e investe nell’intelligenza artificiale
Da Ceuta a Schengen, cosa insegna la nuova crisi migratoria europea. Parla Onori
Pechino a caccia di evasori. Strategia per risollevare l’economia
Quella del governo cinese è una vera e propria caccia fiscale internazionale. Per riempire le casse dello Stato, le autorità inseguono chi non ha pagato le tasse – specialmente di patrimoni tenuti all’estero – e spera di riscuotere debiti risalenti a decenni fa. Ma potrebbe trattarsi di una nuova filosofia sulla ricchezza depositata fuori dalla Cina…
La nuova generazione musulmana amplierà la base elettorale Dem negli Usa?
La vittoria di Abdul El-Sayed nelle primarie del Michigan conferma l’ascesa di una nuova corrente del Partito Democratico, nella quale identità musulmana, progressismo e radicale revisione della politica estera americana si intrecciano sempre più strettamente. Un’evoluzione destinata a ridefinire gli equilibri interni del partito e ad alimentare un acceso dibattito sul significato stesso del progressismo negli Stati Uniti
Rassvet offre oggi una copertura limitata ma già sufficiente a sostenere operazioni militari avanzate. E se il programma manterrà il ritmo di sviluppo previsto, Mosca potrebbe assicurare comunicazioni satellitari permanenti sull’Ucraina già nel 2027
Un’Italia che chiede serietà. Il significato politico delle 50mila firme per la proposta Cottarelli
La campagna “Quanto mi costa?”, promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi e da Carlo Cottarelli, raggiunge quota 50mila firme verificate. Al centro, la richiesta al Parlamento di discutere una legge che imponga ai partiti programmi elettorali trasparenti, con costi e coperture finanziarie delle proposte sottoposti alla valutazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Una battaglia culturale contro slogan e promesse senza sostenibilità, per riportare competenza, responsabilità e qualità istituzionale al centro del confronto democratico
Solo radicandosi in un progetto conservatore e popolare, i cattolici potranno tornare a costruire “Gerusalemme” anziché essere complici dell’ennesima “Babele” tecnocratica e materialista. Non potendo ottenere nulla, puntando a un centrismo che non c’è e a una terza via destinata a essere stritolata dal potente bipolarismo del sistema. Il commento di Benedetto Ippolito
Competizione spaziale, la nuova frontiera sono le microonde. Perché i satelliti non sono più il vero bersaglio
La competizione spaziale si sta spostando dalla distruzione fisica dei satelliti alla degradazione dei servizi forniti dalle costellazioni. Le armi a microonde ad alta potenza rappresentano uno degli strumenti più promettenti di questa evoluzione, perché possono colpire l’elettronica di bordo senza generare detriti. La vera sfida diventa quindi progettare reti capaci di assorbire interferenze, riconfigurarsi rapidamente e continuare a operare, trasformando resilienza e velocità di adattamento in nuovi fattori di deterrenza. La riflessione del generale Lucio Bianchi e del generale Maurizio De Carlo
Da Ceuta a Schengen, cosa insegna la nuova crisi migratoria europea. Parla Onori
La crisi di Ceuta riapre il confronto europeo su migrazioni, Schengen e solidarietà tra Stati membri. Per Federica Onori, presidente dell’Unione Interparlamentare Italia-Spagna, Roma e Madrid dovrebbero tornare a cooperare, evitando che l’emergenza diventi terreno di scontro ideologico e di competizione elettorale. Sullo sfondo, il rischio che i flussi migratori vengano utilizzati come strumenti di pressione geopolitica e che le divisioni interne indeboliscano la capacità dell’Unione di agire
Ceuta accelera la svolta Ue sui migranti, così cambia l’approccio europeo. Parla Procaccini
La crisi di Ceuta spinge l’Unione europea ad accelerare sulla gestione dei flussi migratori, tra rafforzamento delle frontiere, hub esterni e cooperazione con il Nord Africa. Per Nicola Procaccini, co-presidente dei Conservatori europei, “grazie all’Italia si è radicalmente cambiato l’approccio”
Cacciatori di tecnologia. Chi sono gli scout che armano l'Ucraina contro Mosca
Con una manodopera inferiore a quella russa, l’Ucraina affida a operatori esperti il compito di individuare e integrare i sistemi capaci di cambiare il fronte. Un reportage del Cepa ricostruisce il ruolo degli scout tecnologici e il contrasto con il modello centralizzato di Mosca
La scadenza del 2 agosto, il termine previsto dall’ordine esecutivo firmato a inizio giugno da Donald Trump, è stato rispettato. A farlo sapere è la Casa Bianca, che però non svela i dettagli. Prima verranno resi pubblici, maggiore chiarezza ci sarà su un argomento dirimente
La linea di Conte sull'Ucraina non regge. Mayer spiega perché
Marco Mayer commenta la posizione di Giuseppe Conte sull’Ucraina sia sul piano politico, tra primarie e programma di coalizione, sia sul piano sostanziale, tra aiuti militari e coesione del centrosinistra
L’ambigua crescita di Conte e del suo più solido riflesso Vannacci. L'analisi di Sisci
Tra ambiguità sulla Nato, posizioni oscillanti sulla guerra in Ucraina e rapporti trasversali con Washington, Giuseppe Conte rafforza il proprio peso politico. Ma la crescita del leader M5S si intreccia con l’ascesa di Roberto Vannacci, che ne amplifica e consolida la sfida al sistema. L’analisi di Francesco Sisci
Dalla tragedia di Ceuta alle riforme di Sánchez. Anatomia del modello spagnolo
Economia, energia e migrazioni raccontano una Spagna più complessa delle narrazioni politiche: luci, ombre e spunti per l’Italia. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20
Perché la crisi di Hormuz non ha prodotto lo shock energetico che tutti aspettavano
La lezione di Hormuz è semplice e scomoda insieme. Le strozzature contano meno di quanto ci siamo abituati a credere; contano molto di più le alternative che si sono costruite prima, quando nessuno guardava. Vale per l’energia oggi, varrà domani per i semiconduttori, per le terre rare, per i cavi sottomarini. Chi ha alternative non si fa ricattare. Chi non le ha negozia sempre da una posizione in cui il prezzo lo decide qualcun altro. Il commento di Raffaele Volpi
Il paradosso della Cina pacifica. Fuori dai fronti, ma dentro le guerre del XXI secolo
La Cina coltiva l’immagine di potenza pacifica, ma nelle principali crisi degli ultimi anni ha esercitato influenza attraverso tecnologia, componenti dual use, sostegno economico e alleati. Un ruolo meno visibile del coinvolgimento diretto, ma centrale negli equilibri strategici globali. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Estate da record per Enav. Il boom del traffico aereo spinge i conti
La società che gestisce il traffico aereo civile in Italia chiude il primo semestre 2026 con ricavi in crescita del 7,4%, Ebitda a 83,2 milioni e utile netto a 20,1 milioni. A sostenere i risultati sono l’aumento dei voli gestiti nello spazio aereo italiano e la capacità di trasformare i maggiori volumi in redditività
Pechino punta sui "modelli occidentali" per addestrare la sua AI militare
Secondo un’inchiesta Reuters i ricercatori legati al Pla estraggono il ragionamento dei modelli occidentali per adattarlo a sorveglianza, guerra cibernetica e decisioni tattiche. Un tema che va ben oltre la pura dimensione militare
Più economico e accessibile, così l'ultimo modello AI di Alibaba sfida Claude
I costi sono notevolmente più bassi. Le prestazioni si attestano su un livello simile, con la differenza che tutti possono accedervi. Attraverso i suoi modelli open weight, rilasciati a un ritmo costante, Pechino sta provando a diventare un’alternativa credibile al dominio tecnologico degli Stati Uniti
Ecco come l'Italia è diventata l'hub europeo dell'energia
La complessità dello scenario internazionale è oggi tale da esigere, da parte di tutti i Paesi membri, l’adozione di un approccio olistico alla sicurezza energetica, capace di accrescere la sovranità del Paese, consolidando spazio d’azione e potere negoziale nelle relazioni internazionali. In questo quadro, le infrastrutture di gas italiane, e il fatto che siano in capo a un unico operatore, Snam, si confermano come elementi abilitanti per il sistema economico
































































