“Questa sentenza ricostituisce una verità che finora era stata apertamente denunciata da alcune testate balcaniche e addirittura da un gruppo teatrale kosovaro che aveva raccontato la deriva di corruzione dei liberatori. Non è soltanto una verità giudiziaria, ma è una constatazione complessiva, ovviamente in primo grado”. Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, commenta la sentenza del Tribunale dell’Aja
Dalle minacce ibride alle filiere strategiche. I nuovi confini della sicurezza secondo Luciano Carta

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Canada in Ue? Chi dice sì e chi no
Se da un lato von der Leyen e Weber spingono per il legame con Ottawa, Washington annuncia dazi e anche Ecr chiede prudenza dal momento che la cosa non è prevista dai Trattati. Il nesso con il Ceta e i numeri degli scambi
Nel suo discorso sullo stato dell’Unione, la presidente della Commissione europea ha lanciato l’idea di una nuova entità che coinvolga anche il Canada per la ricerca, l’estrazione e la lavorazione dei minerali critici. Un altro passo verso quell’autonomia strategica dell’Ue che sa di addio alla Cina
La Camera approva con 262 voti a favore la legge intitolata al senatore repubblicano scomparso a luglio. Dazi fino al 100% su chi compra energia russa, sanzioni a Putin e alla “flotta ombra”. Ora la decisione sull’applicazione spetta a Trump
Un’inchiesta di The i Paper, basata su una nuova ricerca dell’Institute for Strategic Dialogue, documenta il tentativo di attori russofoni di inserirsi nelle comunità online frequentate da adolescenti attratti dalla violenza, offrendo denaro e assistenza operativa. Non esiste una prova definitiva del controllo del Cremlino sull’intero fenomeno, ma metodi e incentivi ricordano da vicino il modello dei “disposable agents” già individuato dall’MI5
Così Zhang Yiming ha fatto la fortuna più grande dell’Asia
Il giovane imprenditore cinese ha una fortuna di circa 105,5 miliardi di dollari (otto volte in più rispetto a quella che aveva nel 2019). L’ultima classifica di Bloomberg
L'Italia non vede la minaccia della guerra cognitiva russa? Scrive Germani
Dalla disinformazione alle operazioni di influenza, dalla Guerra Fredda all’intelligenza artificiale: il libro di Franz Gustincich esplora la guerra cognitiva e il suo impatto sulle società democratiche. Un viaggio tra storia, geopolitica e sicurezza per comprendere perché l’Italia fatichi ancora a riconoscere una minaccia sempre più centrale nei conflitti del XXI secolo. Pubblichiamo la prefazione firmata da Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani, al libro “La Fabbrica delle Opinioni” (F.& Co. Edizioni, 2026)

La tregua energetica tra Mosca e Kyiv resta sulla carta. Almeno per ora
La guerra energetica tra Russia e Ucraina continua nonostante l’annuncio di una tregua da parte di Trump. Mosca chiede di affrontare anche sanzioni e sicurezza delle petroliere, mentre Kyiv vuole garanzie sulla reale volontà russa di fermare la guerra
Mar Rosso, l’Italia valuta il passaggio diretto a Bab el-Mandeb anche senza Aspides
Il governo italiano non intende attendere i tempi decisionali di Aspides per consentire alle proprie navi di attraversare Bab el-Mandeb. Crosetto ha annunciato una possibile accelerazione, motivata anche dall’impatto dei tempi di navigazione sui traffici e sull’economia. Nel frattempo gli Houthi rafforzano la loro presenza sulla costa occidentale dello Yemen e nelle aree vicine allo stretto
Perché von der Leyen punta su un Consiglio europeo di sicurezza. Parla Varvelli
Formare per prevenire. Come la simulazione può rafforzare sicurezza e sostenibilità
Prevenire l’errore prima di doverne gestire le conseguenze. In occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente, Safe-T 2026 ha proposto un dialogo fra istituzioni, professionisti e industria si confrontano sul ruolo della simulazione clinica nella sicurezza del paziente e sulla possibilità di integrare formazione, prevenzione e programmazione per migliorare le cure e utilizzare meglio le risorse del Ssn
La filosofia necessaria al tempo dell’IA. Il confronto tra fede e ragione
L’intelligenza artificiale non interroga soltanto le capacità delle macchine, ma il modo in cui l’uomo pensa e sceglie. Dal confronto a Palazzo San Macuto tra fede, ragione e tecnologia emerge la necessità di preservare coscienza, responsabilità e libertà dentro un ambiente digitale sempre più pervasivo
L’Intelligenza Artificiale sta portando a un’inevitabile aumento globale della domanda di energia e anche a un riassetto di mestieri e professioni. Serviranno nuove competenze per accompagnare la costruzione dei data center. Eppure l’uomo potrà avere le sue opportunità di restare al comando del cambiamento
L’inchiesta del Riformista ricostruisce una presenza dell’intelligence russa in Italia che andrebbe oltre i due addetti militari espulsi a luglio. Difesa, tecnologia, relazioni economiche, infrastrutture e Vaticano sono gli ambiti indicati. Ma tra fatti accertati e informazioni attribuite alle fonti dell’inchiesta la distinzione resta essenziale
Nuovo scontro tra Trump e Lula da Silva. Il ruolo della Global South, la strategia di Pechino e gli interessi dell’Italia. Cosa sta succedendo attorno al Paese più grande del Sudamerica
Dalle preferenze al bollo auto. La Repubblica degli interventi spot e delle riforme a metà
Il Paese reale resta ostaggio di questa logica emergenziale e di facciata. Le famiglie, le imprese e le istituzioni territoriali avrebbero bisogno di certezze strutturali, di una revisione organica del prelievo e di regole istituzionali trasparenti e definitive
Perché von der Leyen punta su un Consiglio europeo di sicurezza. Parla Varvelli
Un’Europa che comincia a costruire il proprio Piano B sulla sicurezza, senza rinunciare alla Nato ma prendendo atto delle incognite sul rapporto con Washington. Arturo Varvelli, direttore di Ecfr Roma, legge la proposta di von der Leyen come un passaggio politico destinato a cambiare il modo in cui l’Ue guarda alla propria sicurezza. E avverte: la sottovalutazione della minaccia russa resta forte anche in Italia
Rallentare? No correre. Le voci fuori dal coro di Nvidia e Meta
Mentre si susseguono gli appelli di Amodei, Altman, Hassabis, Musk e via dicendo, che chiedono di rallentare nello sviluppo dell’AI, Huang e Zuckerberg suggeriscono il buon senso alle regole. Le loro sono voci fuori dal coro. Quelle che Trump vorrebbe sempre ascoltare
Ultranazionalisti e russi vogliono frantumare l’Europa. Il discorso di von der Leyen
Una bussola per capire dove andrà l’Ue e a quale velocità, considerato che alcune sfide (come AI e difesa) necessitano di risposte rapide oltre che efficaci. Ecco i principi programmatici declinati dalla presidente della Commissione europea durante il discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo di Strasburgo
Fonti giudiziarie hanno fatto trapelare che il procuratore presso la Corte di cassazione avrebbe chiesto di procedere nei confronti dell’ex presidente Aoun perché avrebbe saputo dell’enorme pericolo e nulla fece per impedire l’esplosione del porto di Beirut il 4 agosto 2020. Se Beirut tornerà a indicare la rotta del Paese di cui è capitale in buona parte dipenderà da questo processo. La riflessione di Riccardo Cristiano
Dissidenti nel mirino. Il malware iraniano scoperto dall’intelligence britannica
Il National Cyber Security Centre britannico, insieme a Fbi e intelligence olandese, ha ricostruito una campagna attribuita ad attori statali iraniani contro dissidenti, attivisti e giornalisti. Al centro c’è Chosen Brick, un malware capace di raccogliere messaggi, contatti, schermate e audio dai dispositivi delle vittime. Un’operazione che Londra inserisce nel più ampio quadro della repressione transnazionale di Teheran
Se l’America rallenta e la Cina no. Può la tecnica limitare sé stessa?
La domanda non è come rassicurare l’uomo davanti all’intelligenza artificiale, ma quale sapere possa renderlo ancora capace di comprendere la potenza che sta costruendo e, forse, di governarla. La riflessione di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università Unint Roma
Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali
Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?
Bilancio, competitività e immigrazione. L’asse Meloni-Costa sulle priorità dell’Europa
Ricevuto a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio europeo ha ascoltato le richieste del governo italiano: mobilitazione Ue per i rincari e no a nuove tasse. Bene il dibattito comunitario sulle migrazioni
Gas e sicurezza energetica, perché Washington chiede a Bruxelles di rinviare il regolamento sul metano
Nuove regole Ue sulle emissioni di metano e approvvigionamenti energetici: cresce la pressione su Bruxelles per rinviare l’entrata in vigore degli obblighi previsti dal 2027. Secondo industria e diversi Stati membri, un quadro normativo ancora incompleto rischia di aumentare incertezza, prezzi e tensioni sul mercato energetico europeo. L’appello dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Europa, Andrew Puzder
Putin e la strategia dell'attesa. Camporini spiega perché allo Zar conviene temporeggiare
Quando è scoppiata la guerra in Ucraina, ci sono state una serie di azioni “riconducibili a un continuo testare la capacità di reazione operativa delle forze dell’Alleanza Atlantica. E di testare anche la reazione politica, perché è ovvio che il disegno russo vedrebbe con enorme piacere una frammentazione della coalizione occidentale dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, avversari pericolosi per Mosca“. Intervista a Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
Bannon e Sanders, quella strana convergenza sull'AI
Il senatore simbolo del leftism statunitense e l’ex ideologo di Trump chiedono insieme più controlli sull’AI. Dietro una convergenza apparentemente impossibile sta emergendo una frattura che attraversa entrambi gli schieramenti americani. E mette il presidente contro una parte del suo stesso movimento
Il potere di decidere chi rallenta. Sicurezza e primato nella corsa all'AI secondo Cerra
Amodei chiede prudenza, Trump difende il primato americano, Pechino respinge l’allarmismo. Rallentare da soli è impossibile e fidarsi è ingenuo: fra rivali funziona solo la verifica, e il rischio è che le regole proteggano chi è già in testa. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Perché Pechino teme l’AI se non può controllarla
Per il ministro della Sicurezza dello Stato Chen Yixin, l’intelligenza artificiale espone la Cina a rischi che vanno dalla stabilità politica alla guerra. La risposta indicata da Pechino passa dal controllo di dati, algoritmi e informazione, una priorità che dice molto di come il Partito guarda alla nuova competizione tecnologica



































































