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Italia e Germania, unite per la Ue di domani (con Parigi presente). Parla Mauro

“Italia e Germania sembrano in questo momento condividere l’idea di far qualcosa in positivo, senza lasciarsi incastrare in una posizione rivendicativa e antiamericana, quale è stata quella della Francia. L’intento è ridare consistenza a una relazione con gli Stati Uniti che abbia al primo punto l’autonomia strategica europea”. Conversazione con Mario Mauro, già ministro della Difesa, attualmente coordinatore del corridoio europeo Baltic Sea–Black Sea–Aegean Sea

Se le derive antiamericane lasciano l'Italia più sola. La versione di Sisci

I sondaggi sfavorevoli a Trump creano difficoltà alla posizione di Meloni e al suo rapporto con Washington. L’Italia, storicamente divisa sul legame con gli Usa, affronta un momento politico delicato, con possibili effetti sul quadro interno e sulle relazioni internazionali. Il commento di Francesco Sisci

Minerali critici e AI, ecco il cuore delle nuove relazioni transatlantiche

Mentre i ministri degli Esteri e gli alti funzionari si riuniscono a Washington questa settimana per il primo Critical Minerals Summit, gli Stati Uniti stanno rendendo esplicito ciò che è stato a lungo implicito: la corsa per l’intelligenza artificiale sarà decisa tanto da miniere, raffinerie e catene di approvvigionamento quanto dal codice, non solo dalle scoperte software. E sarà questa questa condivisione di priorità e consapevolezze uno dei collanti anche nelle relazioni transatlantiche

Perché Meloni non può avere problemi con la sicurezza. L'analisi di Carone

Più che una svolta di contenuto, l’annunciata accelerazione sul nuovo decreto Sicurezza appare come un segnale di attivazione politica: la necessità di mostrare che qualcosa si muove, che il tema non è solo presidiato simbolicamente ma anche tradotto in iniziativa di governo. Una dinamica già vista in passato, con provvedimenti (come il decreto Rave) che hanno avuto un forte impatto comunicativo, ma risultati operativi limitati. L’analisi di Martina Carone

La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo

La guerra dei droni porta l’Egitto dentro il conflitto sudanese. Ecco cosa sappiamo

Le operazioni con droni turchi da una base in Egitto segnano il passaggio del Cairo da attore diplomatico a protagonista operativo nella guerra sudanese, spinto dall’evolversi della situazione sul campo dopo la caduta di El Fasher

Gli Emirati Arabi Uniti investono nella cripto di Trump? L'inchiesta del Wsj

Per il quotidiano finanziario, il membro della famiglia reale nonché consigliere per la sicurezza nazionale e gestore del fondo MGX, Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, avrebbe investito mezzo miliardo di dollari nella società World Liberty Financial. Sarebbe la prima volta che uno straniero entra nella società di un presidente americano. Per il Wsj, tutto questo avrebbe portato al maxi accordo tra Washington e Abu Dhabi sui chip made in Usa

Mario Draghi all’Università di Leuven disegna l’Europa necessaria. La riflessione di Polillo

Per ottenere un simile risultato non basta rimanere una semplice confederazione. Occorre invece realizzare quella federazione che c’è già si vede nel commercio, concorrenza, mercato unico, politica monetaria. Ma non nella difesa, politica industriale, affari esteri. E farlo da subito. La riflessione di Gianfranco Polillo

Tra Roma e Londra, Crosetto svela il nodo che blocca il Gcap

Il Gcap torna al centro del dibattito politico e industriale dopo le recenti dichiarazioni di Guido Crosetto, che ha rilanciato il tema della condivisione tecnologica tra alleati. Dalla critica alle difficoltà del Fcas alle parole rivolte al Regno Unito, il ministro ribadisce la linea italiana a favore di una cooperazione più aperta e paritaria. Sullo sfondo emerge una tensione strutturale tra tutela degli interessi nazionali e necessità di integrazione industriale nei grandi programmi di difesa

INTERVISTE

Evitiamo narrazioni fuorvianti su Ice. Antinori spiega il suo raggio d'azione a Milano-Cortina

Sullo sfondo di Milano-Cortina, Ice è diventato il simbolo di una polemica che va ben oltre il perimetro della sicurezza. Tra timori, slogan e mobilitazioni antagoniste, il rischio è che il rumore copra i fatti. Per rimettere ordine tra percezioni e dinamiche reali, Formiche.net ha parlato con Arije Antinori, professore ...

L’Italia può tornare motore dell’integrazione Ue, ma serve un salto politico. Parla Cangelosi

“La Francia? Indubbiamente in grande difficoltà. La Germania? Positivo l’accordo Meloni–Merz ma attenzione alle conseguenze industriali. La vicinanza Starmer-Xi? Uk costretta a trovare forme di intesa. Roma promuova quelle riforme istituzionali necessarie a rendere l’Unione più funzionale”. Conversazione con l’esperto ambasciatore, già consigliere diplomatico del presidente Giorgio Napolitano

Ileana Argentin e la sua presenza preziosa (non solo in politica). Il ricordo di Girelli

Di Federico Girelli

Ileana ci lascia tutti i contenuti e i traguardi di tante battaglie di attività sociale e politica a sostegno delle persone con disabilità. Il ricordo di Federico Girelli, professore di Diritto Costituzionale, Università degli Studi Niccolò Cusano-Roma

Washington cambia strategia in Africa: meno aiuti, più sicurezza economica

La nuova strategia Usa sull’Africa punta a competere con la Cina solo nei settori chiave, a partire dai minerali critici, in linea con la logica della Pax Silica. Per l’Italia questo scenario rafforza la centralità del Piano Mattei come leva per inserirsi nelle nuove catene di valore strategiche tra Africa, Europa e Stati Uniti

La voglia di Ue (e di difesa) di Londra passa dall'alleanza Starmer-Xi

Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea

Il leader cinese Xi Jinping è tornato ad accarezzare l’idea di uno yuan che possa soppiantare il verdone, guadagnando lo status di riserva mondiale. Uno scenario improbabile ma da non sottovalutare, anche perché la moneta americana continua la sua fase di anemia

Quando il Medio Oriente entra nel calendario ucraino. Cos'è successo al processo negoziale

Niente secondo round dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, ufficialmente a causa delle tensioni regionali in Medio Oriente. Ma il dialogo è proseguito sul canale bilaterale, con l’incontro in Florida tra l’inviato Usa Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev

Iran, Trump attacca o non attacca? L'analisi dell'amb. Castellaneta

Nessuno può davvero prevedere quale potrebbe essere l’esito di un rovesciamento del regime dal basso, tenendo presenti gli esempi non proprio confortanti del recente passato in Afghanistan e Iraq e ripensando a quanto accadde dopo la disgregazione dell’Urss. C’è però chi trarrebbe sicuramente vantaggio da un Iran finalmente reintrodotto nella comunità internazionale. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

La riforma migratoria spagnola e l’allarme sicurezza

La sanatoria varata da Madrid rilancia il tema irrisolto dell’immigrazione europea: decisioni nazionali che, in assenza di un vero governo comune, producono effetti immediati sull’intero spazio Schengen. Tra sicurezza interna, movimenti secondari e vuoti di governance, il caso spagnolo evidenzia i limiti strutturali dell’approccio UE alla libera circolazione

Gli antagonisti sono una nuova versione del terrorismo anni ’70? L'opinione di Cazzola

A tutte le forze politiche e sindacati di opposizione che hanno condannato quegli eventi va posta una domanda: ormai è assolutamente prevedibile che, in coda alle pacifiche manifestazioni, avranno luogo devastazioni, guerriglia urbana, assalti preordinati. Fino a che punto allora è consentito prendere le distanze, condannare le violenze a posteriori, come se ci fosse da stupirsi perché le cose sono andate esattamente come era previsto?

GLI SPECIALI

La politologa di 39 anni guiderà quello che fino a poco tempo fa era il Paese più pacifico del continente. La vittoria nel primo turno e le sfide da affrontare

VIDEO

Il gelo artico che divide l’Occidente. Intervista a Francesco Maria Talò. La puntata di Radar su FormicheTv

Il fattore Trump visto dall’Europa. L’intervista di Flavia Giacobbe per Associated Press

Prevenzione, costruire la salute di domani. Healthcare Policy a tu per tu con Campitiello e Mennini

Airpress2025, Frattasi: Cybersicurezza, una priorità strategica per il Paese. Il video su RaiNews24

Airpress2025, Sessa: Sicurezza europea e Ucraina impongono una riflessione profonda. Il video su RaiNews24

Airpress 2025, Di Palma: Trasporto aereo e guerra ibrida, l’attenzione resta alta. Il video su RaiNews24

La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità. Il video integrale dell’incontro

Come ritrovare la bussola della scienza? Tutte le interviste a istituzioni ed esperti

PurpleBravo, così la Corea del Nord colpisce la filiera IT con falsi colloqui di lavoro

Un gruppo cyber legato allo Stato nordcoreano, noto come PurpleBravo, prende di mira sviluppatori e aziende IT attraverso falsi processi di selezione e test di programmazione malevoli. L’operazione sfrutta identità fittizie e repository GitHub compromessi con rischi per la filiera del software, soprattutto nei servizi IT e nell’outsourcing. Il report di Record Future

Ora Trump negozia con l’Iran. Colpo di scena (o forse no)

Dopo settimane di escalation verbale e militare, Washington e Teheran confermano l’esistenza di canali di comunicazione attivi per evitare uno scontro diretto. L’apertura negoziale arriva però in un contesto ambiguo: mentre gli Stati Uniti mantengono una postura coercitiva nel Golfo, l’Iran segnala disponibilità al dialogo con Washington, ma irrigidisce il confronto politico con l’Unione Europea. Più che un colpo di scena, il quadro restituisce una dinamica già vista: pressione militare, diplomazia indiretta e messaggi differenziati a interlocutori diversi

Risk Initiative, per una rete di sicurezza dei cavi sottomarini resiliente. Scrive il ministro Lin Chia-lung

Di Lin Chia-lung

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Lin Chia-lung, ministro degli Affari esteri di Taiwan, dedicato alla sicurezza dei cavi sottomarini come tema emergente di sicurezza nazionale, resilienza strategica e competizione geopolitica. Il contributo analizza le minacce ibride che colpiscono le infrastrutture critiche, il contesto dello Stretto di Taiwan e l’iniziativa Risk, proponendo un approccio cooperativo e multilivello per rafforzare la protezione delle reti sottomarine come bene pubblico globale

Brandmen e cultura, il modello industriale dei creator al di là della fama. Il commento di Monti

Se oggi ogni soggetto può divenire un brand, e se ogni brand può rendere di più quando inserito all’interno di un valore economico d’impresa, allora più che immaginare una talent agency, nel futuro prossimo sarà forse possibile identificare ciascun creator come una società, e le varie agencies come delle vere e proprie holding. Il commento di Stefano Monti

Vi spiego il bicchiere troppo pieno di Donald Trump. L'analisi di Polillo

A Davos il Presidente ha dipinto un’America in forte ripresa ma Lagarde nel suo intervento ha ritenuto utile spegnere facili ottimismi. Gianfranco Polillo legge le ultime previsioni tra Congressional Budget Office, Fed e Bce

Curdi, Isis e shock therapy. I molti conflitti del tormentato mondo siriano

Come previsto, Damasco ha accettato la partecipazione curda all’esercito nazionale e i curdi hanno accettato di confluirvi, agli ordini del ministero della Difesa di al Sharaa. Ma la Siria è ancora in cerca di una stabilità sotto molti aspetti. Riccardo Cristiano nella sua analisi spiega i tre principali conflitti interni che il Paese oggi sta affrontando

Il Venezuela come banco di prova della geopolitica del XXI secolo

Il caso Venezuela mostra come un’operazione spettacolare, quale la cattura di Nicolás Maduro, non coincida necessariamente con un cambio di regime. Dal dialogo con Washington alla competizione con la Cina, Caracas emerge come laboratorio delle nuove logiche di potere globali. Cosa si è detto alla presentazione dell’ultimo libro di Sergio Luciano

Phisikk du role - Fenomenologia del Centro, tra correnti, tentativi e un futuro tutto da scrivere

Vorrei chiedere alla Direttora di Formiche.net di riservare nel prossimo tempo che andrà da adesso alle prossime elezioni politiche, un osservatorio temporaneo sui movimenti interni all’area del Centro. Di quel Centro che si snoda dal bandolo morbido della Destra a quello, altrettanto soffice, della Sinistra. La rubrica di Pino Pisicchio

Tre donne sole: lavorare, crescere, correre. Ciccotti racconta "La mia famiglia a Taipei"

Il sorprendente La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl-Zuŏpiězi nǚhái, cioè “La ragazza mancina”, 2025), miglior “regista rivelazione” per la taiwanese-americana Shin-Ching Tsou all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma, ci parla della dura vita quotidiana, “futurista”, in una megalopoli, tra umorismo e tensione psicologica. In un avvolgente ritmo da “nouvelle vague” francese alla Louis Malle. La recensione di Eusebio Ciccotti

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Guerra alla guerre. L’Intelligence alla sfida delle minacce ibride
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