Possibile che nel mondo di oggi, dove il coordinamento delle masse attraverso gli strumenti digitali può essere immediato, non ci siano meccanismi in grado di trasformare la volontà di pace e di vita normale del 99% delle persone in realtà? Ecco perché la vera sfida strutturale della comunità globale è capire come possono comunità scientifica e civile neutralizzare e riparare quei meccanismi perversi che hanno creato i corto circuiti di cui stiamo soffrendo in questi giorni
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Dalle rotte ai campi di sterminio, la Libia analizzata da al Ghwell
La Libia è diventata il terminale violento delle rotte migratorie africane, dove detenzione, estorsione e uccisioni costituiscono un vero e proprio sistema economico. Un sistema alimentato dal collasso regionale e dalla strategia europea di contenimento, che ha spostato a sud il costo umano della deterrenza. L’opinione di Hafed Al-Ghwell, senior fellow e direttore del programma Nord Africa allo Stimson Center
In questa intervista a Formiche.net, Marco Minniti analizza la profonda fase di transizione del sistema internazionale, segnata da unilateralismo, competizione tra grandi potenze e fine dei vecchi equilibri. Dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca al caso del Venezuela, il presidente della Med-Or Italian Foundation legge gli eventi come parti di un unico cambiamento epocale. Al centro, le sfide strategiche per l’Europa e la necessità di una risposta politica unitaria nel nuovo disordine globale
Dall’atteso incontro alla Casa Bianca con i manager delle grandi compagnie petrolifere mondiali, che il presidente americano vorrebbe ingaggiare per rilanciare i pozzi venezuelani, esce un impegno di massima ma ancora condizionato dalla richiesta di garanzie sugli investimenti. Eni, comunque, è pronta a fare la sua parte
Lo spazio è diventato un dominio strategico a pieno titolo, in cui cooperazione e competizione convivono in modo sempre più instabile. La crescita degli investimenti, l’aumento degli attori e la polarizzazione tra modelli alternativi ridefiniscono equilibri e priorità geopolitiche. In questo contesto l’Europa, attraverso l’Esa, rafforza il proprio posizionamento puntando su autonomia strategica, resilienza e accesso indipendente allo spazio. Il racconto di Ersilia Vaudo, special advisor dell’Esa e vicedirettrice del Master Space Law and Geopolitics dell’università Luiss
Forte e credibile fuori ma ancora fragile dentro. L'economia secondo Meloni
Nel tradizionale incontro di inizio anno con la stampa, la premier affronta in tre ore tutte le principali questioni di economia nazionale e non. Il problema storico dell’Italia è la scarsa produttività, ora è tempo di guardare al modello della Zes unica. La disoccupazione, ormai ai minimi storici, è rincuorante, mentre sull’ex Ilva non ci sarà nessuna svendita con porte chiuse ai predoni. Il Green deal è stato fatto a pezzi per merito dell’Italia. L’accordo sul Mercosur? Speriamo funzioni. E su Mps possibile uscita definitiva del Tesoro
La Russia barcolla e adesso si aggrappa al rublo digitale
Dopo mesi di tentennamenti e giravolte, Mosca sceglie di consentire le transazioni in valuta digitale. L’obiettivo è allentare la pressione sugli istituti e proteggere quel che rimane degli scambi commerciali con l’estero

La strategia Usa dal controllo delle rotte al contenimento dei regimi ostili. Scrive Zennaro
Le recenti mosse degli Stati Uniti sul Venezuela non sono episodi isolati, ma parte di una strategia coerente con la dottrina di sicurezza nazionale americana. La regione latinoamericana è considerata un perimetro di sicurezza primaria, con il Venezuela come caso emblematico. La politica statunitense, in questa fase, combina strumenti diplomatici, finanziari e tecnologici per ridurre i rischi sistemici, mentre la competizione con la Cina rimane la prima priorità. L’analisi di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze
Ue–Mercosur, un accordo economico e geopolitico. Demarais spiega perché
Secondo Demarais (Ecfr), l’accordo Ue–Mercosur rafforza in modo significativo il peso geopolitico ed economico dell’Europa, offrendo una risposta strategica a protezionismo, dazi Usa e competizione con la Cina. L’intesa segna anche un passo chiave nella diversificazione dei mercati di export europei e nell’accesso a materie prime critiche essenziali per la transizione verde
In che modo l’Iran in crisi identitaria si lega al Venezuela. Risponde Terzi
Dai pro Maduro ai pro Putin. La radicalizzazione della sinistra è una garanzia per Meloni. Parla Velardi
Il presidente del Consiglio alla conferenza stampa di inizio anno si espone sul referendum della Giustizia. Gli avversari si radicalizzano e utilizzano come unico collante l’essere anti-governativi, ma senza reali proposte alternative. L’Ue ha perso la bussola ed è in crisi di leadership. Le piazze pro Maduro, pro Putin e pro Hannoun sommano gli estremismi. Fra gli ayatollah e Trump? La scelta – difficile – è comunque l’America. Colloquio a tutto campo con il direttore del Riformista, Claudio Velardi
Giustizia, adesso i Popolari per il Sì nel nome di Vassalli. L'opinione di Merlo
Nei prossimi giorni in una conferenza stampa a Roma verranno spiegate le ragioni politiche, culturali e storiche che portano molti Popolari ed ex democristiani a
condividere le ragioni della riforma della Giustizia. Nel nome dei principi fondativi del Ppi. La lettura di Giorgio Merlo
Sarebbe il caso che la comunità delle nazioni che ancora continuano a credere nel valore assoluto della diplomazia e della politica, entrambe poggiate su un lessico compatibile, cominciassero a non lasciar cadere le parole forti, come se a pronunciarle fosse un vecchio zio un po’ così a cui si deve comprensione perché ha una certa età. Perché Zio Sam se può governare una nazione dovrà assumersi anche l’impegno di qualche regola. Cominciando dalle parole. La rubrica di Pino Pisicchio
Originariamente l’adempimento introdotto con la finanziaria del 2024 era previsto con scadenza al 30 dicembre di quell’anno, ma una serie di proroghe avevano di volta in volta fatto slittare il termine, fissando date differenziate in base alle dimensioni delle aziende: per le grandi imprese al primo giugno 2025, per le medie imprese al primo ottobre e per le aziende più piccole a fine 2025. Poi, però…
Papa Leone XIV invita l’Europa a ritrovare identità e ruolo nel mondo, superando polarizzazioni e subalternità culturali. Una via che unisce radici cristiane, responsabilità politica e speranza attiva contro nazionalismi e riarmo
Crans-Montana, la sicurezza è una cosa seria. La riflessione di Costanzo
La strage di Capodanno nel locale Le Constellation è stata causata da una catena di gravi violazioni: materiali infiammabili, uso di effetti pirotecnici, assenza di impianti antincendio, uscite inadeguate e sovraffollamento. La gestione ha privilegiato il profitto riducendo gli spazi di sicurezza e chiudendo vie di fuga. I controlli sono risultati insufficienti e frammentati. Il bilancio è devastante: 40 morti e oltre 150 feriti, molti minorenni. L’analisi di Biagino Costanzo
TikTok, G2 e la conquista della musica globale
Dalla viralità alla filiera industriale, TikTok sta ridefinendo il potere nel mercato musicale globale, sfidando l’egemonia culturale occidentale. La partita sul soft power passa da algoritmi, streaming e live show, con Washington e Pechino sempre più coinvolte
Morire per la rivoluzione. Ciccotti racconta La madre di Pudovkin
Compie cento anni Mat’, La madre, di Vsevolod Pudovkin, uno dei capolavori del cinema del realismo socialista sovietico degli anni Venti. Tratto dal noto omonimo romanzo di Maxim Gorky, è dedicato alla causa marxista, con due notevoli attori del tempo: Vera Baranovskaja e Nikolaj Balatov
Così la propaganda di Hamas ha fatto breccia a sinistra. L'analisi di Bertolotti
L’inchiesta su Hannoun riaccende i riflettori sui canali di finanziamento di Hamas che operano attraverso associazioni formalmente lecite e campagne di donazione pubbliche. Claudio Bertolotti analizza il doppio pilastro finanziario e organizzativo del sistema, tra bonifici tracciati, contante e reti transnazionali, evidenziando il ruolo della propaganda e della guerra cognitiva sostenuta dall’Iran. Preoccupano la saldatura tra movimenti pro Pal e frange estremiste della sinistra europea e le ricadute sulla sicurezza interna, con episodi di violenza che vanno oltre il dissenso politico
Il presidente americano incontra alla Casa Bianca i vertici delle major petrolifere americane e non solo, nel tentativo di convincere i manager a investire fino a 100 miliardi per rilanciare l’industria del greggio nel Paese sudamericano. Presente anche l’Italia con Eni. Obiettivo, farcela laddove la Cina ha fallito
La Nasa ha sospeso la prima passeggiata spaziale del 2026. Cosa è successo
La prima passeggiata extraveicolare dell’anno sulla Stazione spaziale internazionale è stata rinviata per motivi sanitari. La Nasa ha scelto una linea prudenziale a seguito di un problema medico non emergenziale che coinvolge un astronauta, rinviando attività chiave di manutenzione. Una decisione senza precedenti, che apre una riflessione più ampia sulla gestione del rischio umano in orbita e sull’impatto che la salute dell’equipaggio può avere sulla pianificazione delle missioni
Referendum, perché noi cattolici scendiamo in campo per il Sì. L'intervento di Menorello e Sacconi
Nasce il comitato per un giusto sì, basato sull’attivismo di varie fasce del mondo cattolico che fa capo al forum Ditelo Sui Tetti. Tra i fondatori Binetti, Baldassarre, Di Leo. L’obiettivo non è creare un derby, né una contrapposizione, ma usare il dialogo per sanare un vulnus tutto italiano
Le flotte ombra tra Washington, Caracas e Mosca. Il caso Marinera letto da Elisabeth Braw
Il caso della Marinera ha sollevato interrogativi inediti sulle regole dell’alto mare e sulle conseguenze strategiche delle operazioni di interdizione navale. Formiche.net ne ha parlato con Elisabeth Braw (Atlantic Council) per capire perché si tratti di un precedente rilevante e quali effetti potrebbe produrre nel medio periodo
Iran, caos e incertezze riflettono la vulnerabilità del regime. L'analisi di D'Anna
Mosca refugium dittatorum. Dopo l’ex presidente siriano Assad, la capitale russa potrebbe ospitare Khamenei guida suprema in fuga dall’Iran in rivolta. Una fuga letteralmente d’oro. Secondo un’inchiesta della Reuters risalente al 2013, e dunque da rivalutare, all’Ayatollah sarebbero riconducibili asset per circa 95 miliardi di petrodollari. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Techno Polis - Verso la cittadinanza algoritmica: medIA literacy e leva reciproca IA-istruzione
La sfida per la policy del 2026 sarà trasformare l’utente da soggetto passivo di algoritmi a cittadino digitale consapevole, capace di usare l’IA come strumento di emancipazione e non di condizionamento. L’analisi di Andrea Stazi, ceo e co-founder Techno Polis, a margine della Relazione Agcom 2025 sull’alfabetizzazione mediatica e digitale
Se anche alla Cina conviene che gli Usa investano nel petrolio venezuelano
Finora la Cina ha buttato miliardi nei pozzi sudamericani, senza riuscire a rilanciare quell’industria petrolifera che Washington vuole invece rimettere in sesto. Gli Stati Uniti, invece, potrebbero anche compiere l’impresa, nonostante i precedenti sfavorevoli, come quello cinese. In ogni caso, a Pechino, conviene tifare Usa
Quante insidie (anche iraniane) sulla strada per la normalizzazione della Siria
Scontri e tensioni, con l’ombra di Teheran. La prima conseguenza è il crollo del rapporto tra governo di Damasco e le Sdf, ora mutatosi in confronto militare a tutti gli effetti. Il quarto incomodo? L’Isis che potrebbe essere portato a sfruttare questa sorta di vuoto di sicurezza e quindi riattivare la lotta armata da un lato e la politica della pressione sui vari player dall’altro
Tutti gli scenari della nuova guerra fredda navale. L'analisi di Caffio
La prassi applicativa del diritto internazionale, come dimostrano le recenti crisi, è in fase di evoluzione. Ha fatto sinora eccezione il mare dove continua a vigere la libertà di navigazione ed il rispetto della bandiera. Come interpretare allora l’escalation rappresentata dai recenti casi di sequestro in acque internazionali come quello della “Marinera”? Sono episodi legati al “conflitto” tra Usa e Venezuela, oppure costituiscono una svolta che prelude ad una generalizzata “guerra marittima”?
Anno nuovo, vecchie abitudini. L'Africa al centro delle mire cinesi
Nei giorni in cui il mondo si interroga sul destino della Groenlandia, il continente africano torna al centro delle mire del Dragone. Stavolta la posta in gioco è ancora più alta, dai porti alle terre rare. Il senso del viaggio del ministro Wang Yi è tutto qui. Ma l’Occidente non starà a guardare






































































