Skip to main content

La nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza identifica un sentiero stretto per la prossima legge finanziaria. La coperta della legge finanziaria è corta…ma forse non ci rendiamo conto che l’armadio è pieno di trapunte. Litighiamo sui decimali e rischiamo la procedura d’infrazione ma non ci accorgiamo di quanti e quali filoni di finanziamento europei (Pnrr, Repower Eu, React Eu, fondi strutturali e di coesione) abbiamo a disposizione e molto spesso non riusciamo ad utilizzare.

L’utilizzo della coperta corta del Nadef ha di per sé una sua razionalità. L’obiettivo è far recuperare almeno una parte della perdita di potere d’acquisto dei ceti medio-bassi a causa della fiammata inflattiva generata dalla speculazione sul prezzo del gas. Con l’accorpamento verso il basso delle aliquote Irpef che alleggerisce in parte il peso fiscale, e con il finanziamento della riduzione del cuneo fiscale che aumenta i salari netti sotto i 35mila euro lordi, un piccolo recupero c’è anche se non basta a compensare quanto perso in questi anni d’inflazione.

Risorse aggiuntive vanno alle famiglie e alla sanità. La sanità pubblica per superare l’emergenza del sovraffollamento dei pronto soccorso e del sottodimensionamento dei medici nelle strutture pubbliche avrebbe bisogno di ben altro. E proprio qui dovrebbero venire in soccorso le “trapunte” perché una parte del Pnrr è sulla sanità ed in particolare sulle case di comunità che dovrebbero intercettare la domanda di cura sui territori disingolfando gli ospedali.

Se l’uso della coperta corta appare dotato di raziocinio è sulla strategia complessiva che si può fare molto di più. Accelerare la messa a terra dei tanti progetti sulle rinnovabili pronti nel Paese (evitando ritardi su autorizzazioni, decreti attuativi delle comunità energetiche) vuol dire ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili che hanno prodotto l’ondata inflattiva che stiamo ancora vivendo mentre nuove nubi minacciose appaiono all’orizzonte relativamente alla previsione dei prezzi futuri.

Se il sostegno alla classe media ha tutto sommato trovato i suoi strumenti la questione delle strategie ottimali per la lotta alla povertà resta un problema aperto di difficile soluzione. Qui non ci sono panacee o risposte facili perché il lavoro povero è figlio di part time involontario e contratti in cui si sottostimano le ore di lavoro piuttosto che di salari minimi bassi. La riforma delle misure contro la povertà poi crea una nuova ripartizione tra occupabili e non occupabili dove i primi perdono di fatto il beneficio. E i criteri utilizzati per distinguere le due categorie sono discutibili e non scolpiti nella pietra.

Manovra, come allungare la coperta. I consigli di Becchetti

La coperta della legge finanziaria è corta, certo. Ma forse non ci rendiamo conto che l’armadio è pieno di trapunte. Litighiamo sui decimali e rischiamo la procedura d’infrazione ma non ci accorgiamo di quanti e quali filoni di finanziamento europei abbiamo a disposizione e che molto spesso non riusciamo ad utilizzare. Il commento di Leonardo Becchetti

L’Intelligenza artificiale per le Pmi alla Terni Digital Week

Di Marco Belmondo

L’approccio data-driven abilitato dall’Intelligenza artificiale può e deve guidare le azioni di tutte le aziende in modo da renderle meno fragili, più adattive e agili. L’intervento di Marco Belmondo

Perché non possiamo fidarci della Cina su Israele. L’opinione di Harth

Il Partito comunista non è e non sarà mai un vettore di pace. Il suo è un gioco di propaganda per dividere chi lo è in modo da far progredire i suoi fini geopolitici. Come ha fatto e sta facendo sull’aggressione russa dell’Ucraina. L’opinione di Laura Harth, campaign director di Safeguard Defenders

Israele-Hamas. Contatti tra Usa e Cina per evitare l’escalation

I capi delle diplomazie, Antony Blinken e Wang Yi, si sono parlati per scongiurare la deriva verso un conflitto regionale su vasta scala. Come al solito, dietro alle differenze nei resoconti della conversazione si celano disegni e interessi

Israele, Hamas e la retorica dell'indignazione (a senso unico). L'opinione di Bendaud

Di Vittorio Robiati Bendaud

Israele deve resistere, costi quel che costi, anche per moltissimi musulmani che non si riconoscono nel terrore o vogliono uscirne. E noi dobbiamo svegliarci e sconfiggere, se vogliamo sopravvivere anche nelle nostre tiepide case, la riedizione islamista nel nazismo. L’opinione di Vittorio Robiati Bendaud, saggista e traduttore

Tutte le bucce di banana sulla strada della manovra. Parla Bruni (Ispi)

Conversazione con l’economista e vicepresidente dell’Ispi, a poche ore dal via libera del Consiglio dei ministri alla finanziaria. Gli osservatori si aspettavano un maggiore sforzo sul debito, che invece non si è visto e qualche riforma in più andava almeno promessa. Solo se i tassi saliranno al 5% dovremo seriamente preoccuparci. Il Medio Oriente? Presto per capire l’impatto sulla crescita

Contro Israele, dalla guerra di liberazione allo scontro di civiltà

Non  convincono le prese di posizioni “pacifiste” che mirano soltanto a fare il gioco di Hamas. Ma con la stessa franchezza bisogna dire che Israele non deve eccedere. Il commento di Gianfranco Polillo

Più Caucaso e Asia centrale. La partneship dell'Italia con l'Azerbaigian

Primo di tre focus sul rapporto tra Roma e Baku, sull’asse energia, geopolitica e cultura per raccontare non solo di una partnership solida, ma delle possibilità che si aprono per l’Italia in una macro area strategica. L’ambasciatore Aslanov: “Mi fa piacere sottolineare che le visite frequenti di altissimo livello dei membri del governo e del Parlamento di entrambi i Paesi contribuiscono molto ai rapporti bilaterali in vari campi”

La minaccia Cbrn non va sottovalutata. La lezione dello Iai

La minaccia chimica, batteriologica, radiologica e nucleare è trasversale e richiede competenze complesse e diverse, per questo l’Italia deve essere preparata e proseguire nel suo percorso di analisi e ricerca. Il punto al workshop “Rischi e minacce Cbrn nel nuovo scenario internazionale”, organizzato dall’Istituto affari internazionali

Così Israele lotta per il mondo libero. Parla Ben-Dror Yemini

L’analista israeliano, Ben-Dror Yemini, famoso in patria per il libro dal titolo “La fabbrica delle bugie”, in un’intervista a Formiche.net smonta la retorica dei difensori di Hamas

×

Iscriviti alla newsletter