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Il confronto tecnologico tra Usa e Cina sta influenzando anche le scelte di Apple, uno dei pochi titani statunitensi in grado di ingraziarsi le autorità pechinesi e mantenere una solida, conveniente presenza nell’economia locale. Da quando esistono, gli smartphone dell’azienda californiana sono interamente prodotti e assemblati in fabbriche cinesi, benché sotto l’egida di una compagnia taiwanes, Foxconn. Ma le cose inizieranno a cambiare col lancio del prossimo iPhone.

La notizia è di Bloomberg, che ha riportato le indiscrezioni di alcuni addetti ai lavori sui piani di Apple. L’azienda starebbe lavorando con i fornitori per aumentare la produzione in India e ridurre il ritardo nella produzione del nuovo iPhone rispetto al ciclo di sei-nove mesi tipico dei lanci precedenti. Ma non si tratta solo di ottimizzare i processi; la casa della mela “sta cercando alternative mentre l’amministrazione di Xi Jinping si scontra con il governo statunitense” e impone lockdown in tutto il Paese, a scapito dell’attività economica.

Gli analisti già indicavano che Apple avrebbe voluto spostare una gran parte dei processi produttivi in India, ma sottolineavano il disavanzo tecnologico di Nuova Delhi rispetto a Pechino. Questo non ha impedito ai partner dell’azienda californiana di iniziare a produrre gli iPhone in India già nel 2017. L’inizio di una spinta durata anni per aumentare la capacità produttiva del Paese, in sincrono con il programma di incentivi e supporto targato Narendra Modi: Make in India.

Oggi sembra che il distacco dalla Cina si stia chiudendo: Foxconn avrebbe messo a punto l’assemblaggio degli iPhone 14 nella sua struttura vicino alla città di Chennai, nel sudest dell’India. Le due aziende speravano in un avvio simultaneo della produzione in India e in Cina nel 2022, ma hanno deciso che non si trattava di un obiettivo realistico per quest’anno. I primi iPhone 14 provenienti dall’India saranno probabilmente pronti per novembre, due mesi dopo il rilascio iniziale, scrive Bloomberg.

L’obiettivo a lungo termine di Apple rimane la diversificazione delle catene di produzione. Parallelamente allo sforzo indiano per gli smartphone, la casa californiana e i suoi contractor stanno cercando di spostare la produzione di computer portatili MacBook e smartwatch Apple Watch in Vietnam. Secondo quanto riporta Nikkei Asia, i test prima delle operazioni su scala sono appena iniziati. Il Paese nel sudest asiatico, anch’esso impegnato a potenziare il proprio comparto tecnologico, si è già accaparrato la produzione delle cuffie wireless (AirPods) e altri prodotti targati Apple dal 2020.

Tuttavia, sganciarsi dalla Cina rimane un’impresa altamente complessa. Tra gli ostacoli c’è riuscire a replicare i serratissimi e comprovati protocolli di segretezza che la Apple mantiene in Cina; secondo diverse indiscrezioni, replicarli in India si sta rivelando ostico. Ma il problema più torreggiante, quello del gap tecnologico, sembra ridursi di mese in mese, erodendo il ruolo della Cina come fabbrica più importante del mondo.

Foxconn iPhone

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Mentre continua l’escalation tra Washington e Pechino, la casa della mela pensa a ridurre l’esposizione cinese. Diversificando le sue catene di produzione verso Paesi più like-minded, come India (che produrrà l’iPhone 14) e Vietnam (futura culla di Apple Watch e MacBook), che stanno riducendo il distacco dalla Cina

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