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Mancano pochi giorni alle elezioni del nuovo sindaco di New York. L’appuntamento è martedì 4 novembre e la sfida è serrata.

Zohran Mamdani è il candidato democratico che si definisce socialista; Andrew Cuomo, candidato indipendente, Curtis Anthony Sliwa è invece il candidato repubblicano.

Mamdani nei sondaggi con il 43% è in testa, ma il suo vantaggio nelle ultime ore si è ridotto: Cuomo, ex governatore, è salito al 33%, dimezzando la distanza rispetto a un mese fa. Più indietro, con il 14%, il repubblicano Sliwa. Gli indecisi sono ancora tanti per dichiarare che la corsa possa essere chiusa.

Mamdani, nato in Uganda nel 1991 da genitori indiani musulmani e diventato cittadino americano nel 2018, sarebbe il primo sindaco musulmano di New York. La sua discesa in campo è stata accolta molto bene dai più giovani, dai millennials, dalla generazione Z e dai migranti.

Il suo programma punta a rendere la città più accessibile per la classe lavoratrice, con proposte come supermercati pubblici a prezzi calmierati, congelamento degli affitti per milioni di inquilini, trasporti gratuiti sugli autobus e asili nido gratuiti. Un piano molto ambizioso, stimato in 7 miliardi di dollari l’anno, che però verrebbe finanziato aumentando le tasse sui più ricchi e sulle imprese.

Cuomo, dimessosi dalla sua carica da governatore nel 2021 per accuse di molestie, attira il voto del mondo degli affari, contrastando proprio le politiche scelte da Mamdani. Una sua vittoria, sostiene Cuomo, porterebbe a una fuga di capitali, crisi immobiliare e una crisi politica con Trump.

A New York quindi va in scena una scelta netta fra una visione più “conservatrice” contro quella socialista. Chi sceglieranno i newyorkesi?

Chi sarà il nuovo sindaco di New York. Sondaggi e programmi

Elezioni alle porte nella Grande Mela. Una corsa serrata che deciderà se la città dopo Eric Leroy Adams sceglierà come sindaco il socialista musulmano Mamdani, o Cuomo, candidato indipendente, o Sliwa, repubblicano, di gran lunga però distante dagli altri due

 

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