Skip to main content

“Per Conte, gli attacchi a Italia Viva sono l’unico motivo di sopravvivenza politica. L’unico terreno sul quale riesce a ricompattare un partito in frantumi”. Il coordinatore nazionale dei renziani Ettore Rosato affonda la lama. I ripetuti attacchi al leader Matteo Renzi, l’accusa di aver affossato il ddl Zan, il chiacchiericcio che vorrebbe Iv protagonista di un complotto di palazzo per tramare sulle elezioni del quirinale. Quasi che i parlamentari renziani fossero dei congiurati, usi a colpire nell’ombra. Di questa graticola generalizzata “in parte è responsabile anche il Pd”.

Rosato, il vostro partito è nell’occhio del ciclone sotto tanti punti di vista. Come ve lo spiegate?

Perché, seppur con numeri esigui, i parlamentari di Italia Viva sono riusciti a determinare gli assetti due volte in questa legislatura. È evidente che questa ha generato una condizione di avversione nei nostri confronti. Ma credo che colpire Renzi non faccia guadagnare consenso agli altri.

Però attaccare Italia Viva è uno sport diffuso. 

Certo perché, specie per il Movimento 5 Stelle, è l’unico viatico per garantirsi la sopravvivenza politica. Purtroppo, spiace constatare che spesso, anche il Pd rincorre i grillini.

Si riferisce al tema della giustizia?

Anche. È paradossale che ci chiedano lealtà, quando loro per primi hanno gettato nel cestino tutte le battaglie che avevamo condotto assieme durante il Conte I per contrastare i proponimenti di Bonafede sulla prescrizione e per combattere il reddito di cittadinanza.

Poi però, gli equilibri di governo sono cambiati. 

Ma Conte è rimasto ben saldo al suo posto e, se non ci fosse stato il nostro partito, avremmo ancora lui e Arcuri al posto di Draghi e Figliuolo. Questo merito, nessuno ce lo potrà mai togliere.

Par di capire che in questo momento, i rapporti con i democrat non siano propriamente irenici. 

D’altra parte il Pd sembra aver abdicato a qualsiasi sprazzo di riformismo, pur di inseguire la linea di Conte. Noi con i grillini abbiamo ben poco – per dirla con termini eleganti – a che spartire.

Quando è uscita la notizia della pubblicazione dei conti di Matteo Renzi, il gruppo dirigente di Iv come l’ha presa?

Come una non notizia. Non c’era nessuna cosa che non si sapesse già. Che Matteo facesse attività di spiking in giro per il mondo era ben noto. Dirò di più: quando eravamo al governo con Conte, l’attuale presidente del Movimento non ha mai battuto ciglio. Eppure, sulle attività di Renzi, era ben informato. Credo che questa manovra di delegittimazione di Matteo sia una mera orchestrazione politica condotta da una parte di magistratura, da un’informazione giustizialista e livorosa e da politici

Tra franchi tiratori e bagarre post voto, l’affossamento del ddl Zan ha provocato un’ulteriore spaccatura nel centrosinistra. 

L’affossamento del ddl Zan è colpa della mancanza di coraggio del Pd. Addossare le colpe altrove, è pretestuoso ed errato.

Si spieghi meglio.

Per arrivare a una mediazione, ci vuole coraggio. La paura del confronto insita nel Pd ha provocato l’affossamento della legge. Null’altro.

Bisognerà trovare però un accordo, anche col Pd, per la successione di Sergio Mattarella al Colle. Ne avete parlato?

No, ne parleremo a gennaio.

E a gennaio cosa farete?

Cercheremo un presidente che sia il più possibile trasversale e rappresentativo dell’intera compagine politica italiana. Una persona di alto spessore, di esperienza e competente.

Potrebbe essere il profilo di Mario Draghi.

La decisione spetta a lui.

La legislatura deve terminare, qualora lui dovesse andare al Colle, oppure si deve andare a elezioni?

Penso che non ci siano spazi, per un nuovo governo, in questa legislatura. Lo dico perché non ci sarebbe nessuno in grado di tenere assieme una maggioranza così disomogenea che tiene assieme Salvini e Speranza.

Grillini compatti solo contro Renzi. E il Pd... L'affondo di Rosato

Il coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato: “Il Pd rincorre i grillini e ha abbandonato ogni sprazzo di riformismo”. Sul Quirinale? “Ne parleremo a gennaio”

Tesla

Musk vende il 10% di Tesla, ma non c'entra il sondaggio su Twitter

Dopo un sondaggio proposto ai suoi follower su Twitter, Elon Musk ha deciso di vendere le azioni di Tesla in nome di una maggiore trasparenza delle Big Tech sul pagamento delle tasse. Ma…

free enav

Il trasporto aereo verso la ripresa. I numeri di Enav

Dopo la crisi pandemica sul traffico aereo, il settore si avvia alla ripresa, trainato da obiettivi innovativi e di transizione ecologica. Scopi perseguiti anche da Enav, che oggi ha presentato il rendiconto dei primi nove mesi del 2021

L'Italia ha messo il turbo, anche senza Pnrr. Parla Innocenzo Cipolletta

Intervista all’economista, già presidente di Assonime. Il governo dice il vero, entro il primo trimestre del 2022 torneremo ai livelli pre-pandemia e senza ancora aver speso i soldi del Pnrr. La manovra è buona, ma su singoli provvedimenti è buio pesto. Il Monte dei Paschi? Era meglio venderla subito, ma non è detto che vada in sposa a Unicredit

La Libia arriva divisa alla Conferenza di Parigi

La Libia verso una nuova conferenza internazionale. A Parigi si parlerà di come cercare di completare la stabilizzazione e portare i cittadini al voto evitando ulteriori destabilizzazioni

Così la plastica può aiutare ambiente e Pil. Parla Bottinelli (Basf)

Intervista a Lorenzo Bottinelli, ceo di Basf Italia, branch tricolore della multinazionale tedesca della chimica. Gestire correttamente e con le migliori tecnologie il trattamento di “fine vita” della plastica può essere un valido aiuto alla salvaguardia del Pianeta. La plastic tax? Giusto rimandarla

Sull’influenza cinese il Parlamento europeo batte un (altro) colpo

Pubblicata la bozza di rapporto della Commissione sulle ingerenze straniere. Nel mirino la Russia ma anche la Cina. Pressing sull’esecutivo: attenzione a università e infrastrutture critiche. Ma serve una spinta, che arriva dall’Aula ma viene spesso frenata dai governi

Covid, che succede in Germania e perché dovrebbe preoccupare l’Europa

Nonostante i vaccini, la Germania ha superato per la prima volta la soglia di 50.000 contagi. Preoccupa anche la pressione su ospedali e terapie intensive. Quali sono le cause di questo fenomeno, che potrebbe colpire nelle prossime settimane i Paesi vicini?

Luce verde. Il clima fa ripartire il dialogo Usa-Cina

Di Gabriele Carrer e Otto Lanzavecchia

A margine della Cop26 di Glasgow, Washington e Pechino raggiungono un’intesa per lavorare assieme sui cambiamenti climatici che getta le basi per un (auspicabile) gioco al rialzo. La prossima settimana è in agenda l’incontro virtuale Biden-Xi. La tregua reggerà?

Che Cina esce dal Plenum? Le prospettive di Le Corre (Harvard)

La Cina, gli Usa e l’Europa davanti alla rivoluzione storica di Xi Jinping. Conversazione con Philippe Le Corre (Kennedy School-Harvard) sul futuro di Pechino. Evergrande, Olimpiadi, rapporti commerciali e pace sociale

×

Iscriviti alla newsletter