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Le fotografie dei baci appassionati nelle stazioni italiane dopo i mesi di lockdown hanno fatto il giro dei social e l’apertura dei confini regionali si è trasformata in un’occasione per celebrare il trionfo dell’amore che vince sempre e comunque, capace di sconfiggere perfino una pandemia. Ma le cose non stanno proprio così: la realtà ce la racconta una rilevazione Swg molto gustosa ed anche assai significativa.

Tanto per cominciare: il periodo di “clausura” ha portato cambiamenti importanti nella vita sentimentale di molti italiani e non per tutti c’è un lieto fine. Anzi per un gruppo tutt’altro che insignificante di donne e uomini questa fase ha portato a rotture probabilmente insanabili.

È infatti è entrato in forte crisi (fino in alcune occasioni a sfasciarsi definitivamente) il 10% delle relazioni stabili, numero tutt’altro che trascurabile.

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Se poi andiamo a contare le persone che hanno comunque attraversato qualche turbolenza, pur meno grave e gestibile, vediamo che esse sono il 33% della popolazione, il che ci permette di concludere che ben il 43% degli italiani ha vissuto tensioni sentimentali negli ultimi mesi.

Ma la sorpresa non finisce qui, perché si potrebbe pensare (sbagliando) che i problemi più grossi sono arrivati per le coppie conviventi. I dati però dicono il contrario, poiché sono pochi quelli che vivono sotto lo stesso tetto ad essere entrati in crisi durante il lockdown (meno del 3%).

A spezzare i cuori degli italiani non è stata dunque la convivenza 24 ore su 24, bensì un altro fattore killer, vale a dire la lontananza.

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Se infatti si osservano le risposte di coloro che non condividono la stessa casa vediamo che ben il 25% del campione afferma di non sapere se la propria relazione andrà avanti e per quasi il 6% è già terminata.

Quindi il 31% degli italiani non conviventi ha finito per “pagare” sul fronte sentimentale il distanziamento sociale.

Comunque, per alcuni che si lasciano ci sono altri che trovano l’amore. Galeotto fu il lockdown per ben il 14% degli italiani che dichiara di avere iniziato una relazione sentimentale durante la fase dell’emergenza.

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Dato già di per sé interessante, ma che diventa “esplosivo” se consideriamo che il 58 % del campione afferma di averlo fatto con una persona conosciuta proprio nell’ultimo periodo, quella della pandemia (quindi solo il 42% l’ha fatto con persona già nota).

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Un dato per certi versi stupefacente, se consideriamo la versione italiana (assai rigida) del lockdown, che però appare più comprensibile se rammentiamo che ormai anche il pianeta dei sentimenti è totalmente dipendente da device, chat e social network.

Insomma, come è stato detto più volte, dopo Covid-19 niente sarà più come prima: vale per la geopolitica, per il lavoro e anche per la vita di coppia, con un certo carico di tensioni che non mancheranno di pesare sul bilancio complessivo dell’autunno.

Amore in quarantena. Il barometro di Kratesis (i dati che non ti aspetti)

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