Skip to main content

Spesso si definisce un’organizzazione o un’azienda innovativa solo perché opera in settori nuovi, o considerati tali dai media. Ma è un errore perché anche in tanti settori ‘tradizionali’ ci sono aziende e organizzazioni che fanno innovazioni di processo, di prodotto o dell’offerta. E dietro a tutte queste innovazioni, ci sono donne e uomini che amano il proprio lavoro.
Persone che hanno fatto loro il proverbio africano “Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa” e che sanno che la vera innovazione è quella condivisa in grado di generare benessere per la collettività.
Quest’intervista fa parte della rubrica Innovatori pubblicata su www.robertorace.com.
Uno spazio in cui proviamo a raccontare le storie degli Innovatori, a scoprirne modi di pensare, predilezioni e visioni del mondo. Cercando di capire meglio cosa ci riservano presente e futuro.

———————–

A “chi ha creduto e crederà in me”. È il ringraziamento della tesi di Laurea di Gianmarco Taccaliti.
Nato nel 1979 ad Ancona, si è laureato in Marketing presso l’Università di Urbino nel 2004. Sposato con Valentina, due figli maschi, il suo percorso professionale inizia nel 2004, presso la camiceria di famiglia, occupandosi fin da subito dei mercati esteri. In particolare si è occupato della penetrazione commerciale nei mercati Usa, Giappone e Russia. Successivamente si dedica all’ampliamento del servizio su misura, progettando e sviluppando nuovi processi produttivi in grado di garantire alti volumi di produzione con tempi di consegna ridotti. Nel 2015 sviluppa e lancia il progetto di Apposta con Gianluca Mei.
“Sin da piccolo”, spiega, “avevo in mente chiaramente quello che avrei voluto fare da ‘grande’ e i problemi che avrei incontrato. Ero infatti consapevole che essere la quarta generazione di una famiglia che da oltre un secolo produce camicie mi avrebbe dato sicuramente facile accesso ad una ottima ‘palestra’ professionale, ma anche messo di fronte alla necessità di confrontarmi con le resistenze della vecchia gestione. I cambiamenti in qualsiasi azienda di matrice familiare sono spesso guardati con diffidenza se non addirittura accompagnati da reticenza, ma sono necessari. Apposta è un progetto infatti nato al di fuori della Camiceria, abbracciando un ambiente totalmente incline alle novità e al cambiamento quotidiano. Basta pensare quanto la vendita online rende tutto più dinamico e veloce rispetto alla classica vendita tramite agenti e fiere a negozi specializzati. Sicuramente i primi anni non sono stati facili, sempre guardato a vista in attesa di errori o cedimenti, anche per il tempo dedicato al nuovo progetto. Poi i crescenti numeri delle camicie vendute, i numerosi clienti e i primi riconoscimenti hanno fatto cambiare la percezione del nuovo business. Oggi, a distanza di qualche anno, posso dire che il clima è completamente cambiato e che Apposta è la naturale evoluzione di un business iniziato oltre 100 anni fa”.

Chi è un innovatore per te? Perché?
Ogni persona che ragiona fuori dagli schemi divenendo portatore di cambiamento. E il cambiamento può essere innescato da un manager come da un operaio, perché innovare non significa necessariamente inventare qualcosa di rivoluzionario, ma anche semplicemente risolvere un problema complesso o proporre la revisione di un processo in grado di apportare un miglioramento andando oltre gli schemi consolidati. L’innovatore è prima un coraggioso e un curioso che un visionario.

Qual è l’innovazione che cambierà il mondo nei prossimi anni?
Ne servirebbero molte di innovazioni e non ne mancheranno, ma credo che le più rivoluzionarie saranno quelle nell’area dell’ecosostenibilità a cominciare da quelle che annulleranno l’impatto inquinante di sostanze come la plastica. Il mondo sarà sempre più automatizzato e intelligente, ma non potremo più prescindere dagli impatti che le nostre scelte e i nostri comportamenti hanno sull’ambiente, e l’innovazione sarà centrale. Questo imporrà anche profondi cambiamenti nei processi con i quali le aziende producono, distribuiscono, riciclano e riutilizzano. Lo vediamo già oggi.

3. Qual è il ruolo di un leader in un’organizzazione?
Il leader è colui che decide la rotta, che prende le decisioni collaborando e guidando una squadra. Deve in altre parole saper decidere e nello stesso tempo saper coinvolgere e ascoltare e deve avere anche la capacità di essere riconosciuto dal suo team per le sue capacità di guida. Il tempo del capo decisionista “top down” è finito, se mai è esistito.

4. Una persona che ha lasciato il segno nella tua vita?
Sono molte le figure imprenditoriali e manageriali alle quali ho guardato nelle diverse tappe del mio percorso professionale.
Per anni ho frequentato Confindustria, sia a livello provinciale che regionale, ricoprendo diversi ruoli di rappresentanza. In quell’ambiente ho potuto conoscere tanti imprenditori, ma anche manager, molti con una peculiarità e una storia da raccontare. Persone appassionate del proprio lavoro e territorio, che hanno rappresentato per me idee da cogliere e esempi da seguire.
Ma, chi ha inciso sulla mia vita è sicuramente mia moglie: ha sempre creduto in me supportandomi e consigliandomi anche nelle scelte professionali, non sempre facili.

La tua più grande paura/la tua più grande speranza?
La mia più grande paura è non raggiungere l’obiettivo per cui mi sono trasferito a Londra. Alcuni anni fa ho deciso di lavorare all’estero e fare quindi il pendolare su e giù per l’Europa. Il tempo non dedicato alla famiglia è il prezzo che pago per questa scelta, ma è anche il primo stimolo a raggiungere i traguardi che mi sono dato, non riuscirci è una opzione che mi rifiuto praticamente di prendere in considerazione. La speranza è che proprio questa mia scelta di trasferimento aiuti i miei figli a non sentirsi legati al paese dove sono cresciuti e a valutare al contrario con mente aperta tutte le opportunità che il mondo potrà offrire.

Il tuo progetto di lavoro attuale e quello futuro.
Insieme a Gianluca Mei stiamo facendo crescere un’azienda innovativa, Apposta, ecommerce interattivo di camicie Made in Italy su misura. Un progetto che ci ha visto impegnati a offrire grande facilità di interazione, ampissima offerta di tessuti e di opzioni, alto livello di servizio andando a ridisegnare con il digitale la tradizionale filiera della produzione manifatturiera tessile per renderne attuale il grande valore, proponendo nello stesso tempo un modello produttivo etico e sostenibile. Una sfida impegnativa e ambiziosa, ma i risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta per diventare l’azienda di riferimento in quel settore. Un grande stimolo a non fermarci.

La cosa che più ti fa emozionare e quella che ti fa più arrabbiare
Mi fa emozionare leggere di Apposta su giornali e mi fanno emozionare le oltre 2000 recensioni positive dei nostri clienti. Mi fa arrabbiare chi non ascolta e soprattutto non accetta di cambiare e rimane immobile sulle proprie scelte. Probabilmente ho sempre avuto l’attitudine a vedere il problema come un’occasione per migliorare e non un ostacolo alla mia routine quotidiana e un pericolo alla mia comfort zone, questo mi ha aiutato a vedere nell’ecommerce un’opportunità e non un nemico.

Gianmarco Taccaliti: a cambiare il mondo sarà l’ecosostenibilità

Spesso si definisce un’organizzazione o un’azienda innovativa solo perché opera in settori nuovi, o considerati tali dai media. Ma è un errore perché anche in tanti settori ‘tradizionali’ ci sono aziende e organizzazioni che fanno innovazioni di processo, di prodotto o dell’offerta. E dietro a tutte queste innovazioni, ci sono donne e uomini che amano il proprio lavoro. Persone che…

L'unità dei cattolici in politica non è un dogma. Il commento di Reina

Alti prelati, clerico-leghisti e l’impegno politico dei cattolici. Potrebbe essere questo il titolo di un racconto dell’oggi. Pare che la riflessione avviata da esponenti del mondo cattolico, finalizzata alla possibile costruzione di un partito di centro di ispirazione cristiana, stia disturbando i pensieri di altri cattolici che già hanno abbracciato il credo salviniano generato dalla Lega Nord. Non è necessario…

Clima e paradisi fiscali, ecco tutte le priorità della nuova Commissione Ue

Dall’emergenza climatica ai paesi furbetti dei paradisi fiscali, dalla polemica sul fondo salva-Stati alla difficile questione del rispetto dello stato di diritto: le sfide che la nuova Commissione Ue dovrà affrontare sono tante. E in più ci sono le parecchie incognite che aleggiano sui temi sensibili, temi messi in discussione ogni giorno ma non necessariamente à la une nella stampa…

Henry Thoreau, la natura come bene inattaccabile, la disobbedienza per difenderla

La Natura è poesia. I colori che assume, cambiandoli di stagione in stagione, sono la metafora tangibile del Creato in movimento. Vederli mutare fattezze quasi irriconoscibili da un periodo all’altro è un miracolo che andrebbe contemplato e forse aiuterebbe a svelenire i tormenti della modernità. Apro Colori d’autunno di Henry David Thoreau (Lindau, pp.90, €. 9,50) e la sensazione di…

Il "male di rabbia" e le donne. Un libro e una riflessione

È un mondo senza speranza? È l’Italia del rancore sociale? È la morte dei sogni? Sembra che la nostra società abbia perduto la bussola di valori, visioni, certezze. Un fenomeno amplificato dalla Rete, in cui ognuno proietta il proprio smisurato ego e i propri immediati bisogni mentre le relazioni sociali ed umane si affievoliscono e un "linguaggio dell’odio" incita a…

Acqua alta a Venezia, anche la NIAF aderisce a #AmericaLovesVenice

Dal 12 al 17 novembre di quest'anno Venezia ha vissuto la seconda più grave inondazione della sua storia. Più dell'85% della città ha subito gravi danni, mettendo a repentaglio il suo patrimonio culturale e storico nonchè le sue imprese. La National Italian American Foundation ha annunciato il sostegno a #AmericaLovesVenezia, un'iniziativa di raccolta fondi per il recupero di Venezia dalle recenti inondazioni,…

migliore

Terrorismo, perché serve più scambio di informazioni (e occhio al Sahel). Parla Gennaro Migliore

Migliora lo scambio di informazioni tra agenzie di intelligence e autorità di polizia nel mondo per contrastare sempre di più il fenomeno del terrorismo islamista che, nel frattempo, sta reclutando in maniera massiccia nuovi adepti nel Sahel. Sono i punti principali emersi nel convegno organizzato dall’Assemblea parlamentare del Mediterraneo e in particolare da Gennaro Migliore, deputato di Italia Viva e…

London Bridge, se la condanna non recupera il terrorista. Parla Margelletti (Cesi)

“Occorre nell’ordinamento giudiziario una norma che preveda un percorso di deradicalizzazione sotto custodia in isolamento all’interno di strutture dedicate per i terroristi che hanno scontato una pena o chi torna dai teatri di guerra, come le mogli dei foreign fighter. La semplice detenzione non serve”. Andrea Margelletti, presidente del Cesi (Centro studi internazionali) ed esperto analista di terrorismo, non vede…

Con la Cina commerciamo beni, non valori. L'affondo di Pagani (Pd)

Di Alberto Pagani

Il portavoce dell’ambasciata cinese a Roma che ha dichiarato "I politici italiani che hanno fatto la videoconferenza con lui (Joshua Wong, leader della protesta ad Hong Kong, ndr), hanno tenuto un comportamento irresponsabile" ha evidenziato bene, con le sue parole inopportune, ciò che distingue la nostra democrazia liberale dal regime autoritario del suo Paese. Noi italiani abbiamo conosciuto un secolo…

Il cinguettio di Wong all'Italia: una risoluzione per la democrazia a Hong Kong

"Faccio appello al Parlamento italiano di agire per passare la risoluzione a sostegno delle aspirazioni democratiche di Hong Kong". Dopo il durissimo comunicato dell'ambasciata cinese a Roma che ha condannato la conferenza stampa di Joshua Wong al Senato con il Partito radicale e Fratelli d'Italia, l'attivista democratico ha fatto un appello al Parlamento italiano e ai suoi politici con un…

×

Iscriviti alla newsletter