Skip to main content

Il presidente Donald Trump ha celebrato l’anniversario dell’11 settembre aggiornando l’ordine esecutivo del 2001 che da oggi aumenta e rende più severe le sanzioni contro organizzazioni terroristiche e chiunque le agevoli. Nell’elenco c’è anche la Qod Force, l’unità speciale delle Guardie rivoluzionarie iraniane, oltre a Isis, Hamas, al Qaeda. La decisione del Dipartimento del Tesoro, insieme con le iniziative del Dipartimento di Stato, definisce così uno dei più importanti elenchi di terroristi degli ultimi 15 anni e secondo il segretario di Stato, Mike Pompeo, consente di reagire rapidamente alle minacce tagliando a quelle organizzazioni i fondi che possono arrivare dal sistema finanziario americano. L’obiettivo sottolineato dal segretario al Tesoro, Steven T. Mnuchin, è appunto quello di prosciugare le fonti di finanziamento limitando così la possibilità di attacchi, sanzioni che riguardano anche le istituzioni finanziarie straniere che agevolassero i terroristi. Nell’elenco di 15 soggetti (persone o organizzazioni), cinque riguardano l’Iran e Hamas, nove l’Isis e uno al Qaeda, con descrizione dettagliata dei movimenti di denaro sotto accusa.

AL QAEDA 18 ANNI DOPO

Se non è certo una novità la posizione americana di considerare l’Iran alla stregua dei terroristi (e Teheran replica definendo le sanzioni “terrorismo economico”), l’anniversario dell’attacco alle Torri gemelle permette di riparlare di al Qaeda che ha patito negli ultimi anni la visibilità dell’Isis, ma che ha continuato a riorganizzarsi attraverso affiliazioni in diverse parti del mondo. L’ultimo report del Soufan Center analizza l’evoluzione del gruppo guidato da Ayman al Zawahiri che ne resta il leader anche per la morte del figlio di Osama bin Laden, Hamza. Mentre si riduceva la presenza in Pakistan, il “franchising” ha fatto crescere l’organizzazione nella Penisola arabica (Aqap), nel Maghreb (Aqim) con diramazioni nel Sahel, nell’Asia meridionale con Aqis (molto attivo in Afghanistan), in Somalia con al Shabaab e in Siria con Hurras al Deen (Had).

LA STRATEGIA

Il modello resta al Qaeda nella Penisola arabica che cerca il consenso della popolazione offrendo i servizi di base ai più poveri, dall’acqua alla ristrutturazione degli edifici danneggiati, e nello stesso tempo mantiene contatti con Stati come gli Emirati arabi o il Bahrain, accusati di collusione con il terrorismo. Secondo il Soufan Center, oggi al Qaeda può contare su 40mila uomini e, anche se ormai copre dal Corno d’Africa all’Asia meridionale, è fondamentale il tentativo di porsi nel Medio Oriente come l’alternativa moderata dell’Isis, ottenendo supporti in Yemen e in Siria. No alle misure draconiane del Califfato che non piacciono alla popolazione, sì alle relazioni con i gruppi locali come voleva Osama.

RISCHI PER L’EUROPA E GLI USA

Rispondendo ai messaggi di al Qaeda che incitava gli adepti ad attaccare gli Stati Uniti, le forze americane hanno colpito due settimane fa postazioni di terroristi nel nord della Siria. L’anno scorso l’ex direttore dell’Intelligence nazionale americana Dan Coats in un’audizione al Congresso disse che al Qaeda continuava a organizzare attacchi contro obiettivi europei probabilmente pianificati in Siria. In sostanza, al Qaeda è ormai un network globale molto resiliente perfettamente in grado di organizzare attacchi spettacolari. 18 anni dopo sono ancora lì.

 

 

 

11 settembre. 18 anni dopo al Qaeda resta fortissima

Il presidente Donald Trump ha celebrato l’anniversario dell’11 settembre aggiornando l’ordine esecutivo del 2001 che da oggi aumenta e rende più severe le sanzioni contro organizzazioni terroristiche e chiunque le agevoli. Nell’elenco c’è anche la Qod Force, l’unità speciale delle Guardie rivoluzionarie iraniane, oltre a Isis, Hamas, al Qaeda. La decisione del Dipartimento del Tesoro, insieme con le iniziative del…

Da Tempest a Sylvie Goulard. Come cambia la Difesa europea secondo Nones

L'adesione italiana al Tempest è una scelta giusta e auspicata da tempo, ma "ci sarà da lavorare". Nel frattempo, nella nuova Difesa europea, su cui la Francia ha puntato forte con la scelta del nuovo commissario, l'Italia deve giocarsi le sue carte, a partire da una candidatura “decisa, credibile e militare” per il nuovo vertice dell'Agenzia europea per la Difesa…

L'F-35 tra Olanda, Cameri e il Conte 2

Tra l'adesione italiana al Tempest e l'assegnazione al commissario francese della nuova Direzione generale dell'Unione europea per la Difesa, sono giorni intensi per il settore. In questo contesto si inserisce anche la questione F-35, ora nelle mani del nuovo esecutivo targato Giuseppe Conte. D'altronde, il Joint Strike Fighter non rappresenta solo una scelta di strumento militare, ma anche un fattore…

Accento sul fisco o sulla moneta? Il senso del dilemma alla Bce

Tira un’aria un po’ da inizio Anni Settanta alla vigilia della riunione del Consiglio della Banca centrale europea (Bce) in calendario per domani 12 settembre. Ed è particolarmente importante per due ordini di motivi: da un lato, è la prima riunione del Consiglio non solo dopo la pausa estiva ma dopo che i dati hanno certificato che la Germania sta…

Francesco e le ideologie rigide (che pensano allo scisma). L'analisi di Cristiano

Il rischio di uno scisma nella Chiesa cattolica, rischio sussurrato da tempo, c’è davvero? “Prego perché non ci siano degli scismi, ma non ho paura.” Il papa dello sviluppo umano integrale, il papa cioè che con la visione propria di Paolo VI dello sviluppo umano integrale riconnette la Chiesa cattolica post-conciliare con lo spirito proprio del Concilio, lo sviluppo umano…

Macchè rendita d'eggitto!

Quando non sai più che pesci pigliare, cerchi tra gli economisti chi piò darti ragione. quell'Alfred Marshall che lascia la vita a Cambridge nel '24. Fin lì aveva messo a sistema, in modo coerente, i concetti di domanda/offerta, utilità marginale e costo della produzione. Aveva disegnato grafici, scritto formule mettendo in scena, non un Consumatore, il suo "clichè" al quale…

L'euroschiaffo a Gazprom sul gas riavvicina Mosca e Kiev?

La Corte Suprema dell'Ue molla uno schiaffo a Gazprom, ma probabilmente la riavvicina a Kiev. Ribaltata la pronuncia con la quale si consentiva al colosso del gas russo di aumentare le consegne in Europa attraverso il gasdotto Opal, che collega il Nordstream alla Germania, sostenendo che la decisione "ha violato i principi dell'Unione europea”. IN TRIBUNALE La Corte di giustizia…

Wong in Germania, gli Usa sui lacrimogeni. La crisi di Hong Kong è internazionale

"Hong Kong è la nuova Berlino nella nuova Guerra fredda", ha scelto chiaramente una retorica forte Joshua Wong, leader del partito Demosisto di Hong Kong, ospite oggi nella capitale tedesca pochi giorni dopo essere stato rilasciato dal carcere in cui le autorità cinesi lo aveva rinchiuso per responsabilità collegate alle proteste che da settimane funestano l'ex colonia britannica, dove i cittadini sono scesi in…

Accordo Atos-Rai per un un nuovo sistema di riproduzione video multiformato

Di Marco De Micheli

Grazie a un accordo con la specialista franco-tedesca Atos, la Rai avrà nuovo sistema di riproduzione video multiformato. Il colosso IT ha una specializzazione nella trasformazione digitale, cloud e big data, consolidata da anni di esperienza e “gestirà̀ l’implementazione del nuovo player nella supply chain dei media digitali RAI, seguendone l’installazione, l’integrazione end-to-end, il supporto e la manutenzione”. RAI ha già avviato un progetto strategico…

Vorrà la pace, ma intanto Kim gioca ancora con i missili. E siamo al decimo test

La Corea del Nord ha lanciato due “projectiles”, termine discreto usato al posto di missili, dalla provincia meridionale di Pyeong-an verso le coste orientali, il Mar del Giappone. Il primo a diffondere la notizia è stato il Joint Chiefs of Staff (JCS) della Corea del Sud, che ha dichiarato di aver ricevuto avvisi sui lanci gemelli alle 6:53 e alle 7:12 in…

×

Iscriviti alla newsletter