Il tema è come le democrazie sono in grado di difendere se stesse, da un lato senza rinunciare ai propri fondamenti, a partire dai diritti delle persone, dall’altro assumendo decisioni che attivino strumenti e procedure efficaci per garantire la propria stabilità. Pubblichiamo la prefazione di Lorenzo Guerini al libro di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco dal titolo Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale
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Il fattore energia spinge gli Usa a rivedere le sanzioni a Mosca. Di nuovo
La crisi energetica globale spinge gli Stati Uniti a prorogare la deroga sul petrolio russo. Una scelta pragmatica che mira a contenere i prezzi ma rischia di indebolire il fronte sanzionatorio contro Mosca
Rischio geopolitico e imprese, quali prospettive? Il dibattito
Geopolitica e impresa ormai viaggiano insieme: tra guerre, crisi energetiche e instabilità, il rischio diventa strutturale e incide su strategie e investimenti. Dal confronto promosso da Gianni & Origoni e dall’Osservatorio Luiss emerge una priorità: trasformare l’analisi geopolitica in scelte concrete, puntando su sicurezza, nuove metriche di rischio e autonomia europea. La sfida è chiara: governare l’incertezza per renderla un vantaggio competitivo, in un mondo dove la stabilità è sempre più rara. La lettura di Elvira Frojo
Per far crescere la nostra economia dobbiamo riscoprirci Paese
Investire in economia reale richiede tempi più lunghi degli investimenti in asset finanziari: ma da un lato si sviluppa una dimensione individuale, dall’altro, si crea un processo di creazione di valore collettivo, con implicazioni molto importanti se si assume una logica di medio-lungo termine. Per ottenere tale risultato, dobbiamo iniziare a ragionare come Paese. Un Paese in cui se soffrono le imprese, soffrono famiglie e banche. La riflessione di Stefano Monti
Pakistan mediatore, visibilità senza rendita? Cosa si muove dietro i negoziati Usa-Iran
Islamabad guadagna visibilità ospitando i colloqui Usa-Iran, ma senza accordo la rendita strategica resta tutta da costruire. Il passaggio chiave sarà nei prossimi giorni: la tenuta del cessate il fuoco e la capacità di mantenerlo
Perché la governance dell'IA è una sfida di sicurezza nazionale
L’AI Act è un primo passo indispensabile, ma se ci fermiamo lì, rischiamo di svegliarci in un mondo dove il sistema che abbiamo creato decide, con perfetta e gelida logica, che la nostra supervisione è solo un ostacolo da eliminare
Oltre l’assemblearismo. La sfida di ridare voce al popolarismo
Urge tornare alla politica per rianimare la democrazia e questo lo si fa rimettendo in campo pensieri con radici, capaci di presenza, elaborazione, confronto e pure sana disputa. L’intervento di Giancarlo Chiapello che prende spunto da una riflessione di Raffaele Bonanni
Qualche turbolenza non danneggia il solido legame Roma-Washington. Parola di Rulli
Le frizioni politiche non cancellano una partnership storica. A margine dell’evento promosso dal Wilson Center e da Decode39, emerge la volontà condivisa di rafforzare cooperazione economica, tecnologica e strategica tra Italia e Stati Uniti
Chi sono le influencer russe che criticano la politica di Mosca
Viktoria Bonia e altre celebrità russe hanno rotto il silenzio per criticare la gestione politica del Paese. Non parlano di guerra né di crisi economica. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la limitazione delle piattaforme social
Il rebus sotterraneo dell’Iran. Quanto conta Pickaxe Mountain
I crescenti dissensi interni al regime degli ayatollah evidenziano le spaccature tra moderati e oltranzisti. Il compromesso fra le due fazioni potrebbe essere rappresentato dalla riserva mentale sul nucleare con la quale l’Iran accetterebbe le condizioni per la fine del conflitto. L’analisi di Gianfranco D’Anna



È in gioco, sostanzialmente, la democrazia, la sua capacità di preservare, difendere e promuovere i suoi princìpi e i suoi valori, individuali e collettivi, e di adattare le sue procedure decisionali nei tempi nuovi che ci è dato di vivere. Si può riassumere in questa sintesi, confidando che non sia eccessiva e che corrisponda alle intenzioni degli autori, lo sviluppo argomentativo del presente saggio. Un’analisi puntuale e approfondita, svolta con rigore scientifico e, insieme, con un linguaggio accessibile a un pubblico ampio di lettori, attraverso un approccio realistico e pragmatico soprattutto nelle parti propositive, rifuggendo da quello che gli autori definiscono “populismo digitale”.












