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Quando Berlusconi disinnescò la mina leghista della secessione. Scrive De Tomaso

Il Cavaliere resta un leader divisivo e controverso, ma gli va riconosciuto di aver svolto un ruolo fondamentale, con la sua discesa in campo, a difesa dell’unità nazionale. Ecco perché secondo Giuseppe De Tomaso

La scomparsa dei partiti e la crisi dei media mainstream. La versione di Proietti

Una comunicazione che “non raffigura più l’opinione pubblica” e che quindi lascia sul terreno migliaia di copie. Il rapporto fra media e politica è sempre più complesso, complice la crisi dei partiti che si sono trasformati in tribune per i leader. L’ex cronista del Corriere: “La personalizzazione della politica ha provocato un anche uno scadimento del sistema dei media tradizionali (e non). Tant’è che sono stati abbandonati in massa dai propri lettori”

L’Ulivo non c’è più. Si deve ripartire dall’inizio. Scrive Merlo

Oggi più che mai, è necessario ricostruire un “partito di centro” che sappia declinare una “politica di centro” e che sia in grado di dar vita a coalizioni che non fanno della radicalizzazione politica e della polarizzazione ideologica la loro ragion d’essere. Il commento di Giorgio Merlo

Buona salute a lei, signor Berlusconi, e all'Italia. Scrive Sisci

Ci si chiede cosa farà l’Italia senza il suo liberalismo. Il resto della coalizione di destra (Fratelli d’Italia e Lega), ora al governo del Paese, sostiene di essere piuttosto radicale. Senza Berlusconi, nessuno parla a nome della destra liberale e conservatrice che forse rappresenta la maggioranza assoluta degli italiani. L’opinione di Francesco Sisci

La corruzione si combatte eliminando le occasioni del malaffare

Le quattro ragioni per cui è meglio garantire direttamente a chi ne ha bisogno un bonus-casa, con il quale scegliere – liberamente – la propria abitazione. La proposta di Giuseppe De Tomaso

Phisikk du role - I conti sbagliati sul dopo Berlusconi

Non possiamo che augurarci una ripresa del vecchio leader, e rispondere a chi fa ragionamenti su chi potrebbe raccogliere il suo testimone politico. Dopo Berlusconi poco e niente, al più una diaspora. Forse solo un passaggio di testimone nella linea dinastica potrebbe riaprire qualche chance. Se ne avesse voglia, la primogenita Marina – che più di tutti somiglia al padre per dotazione di cazzimma – forse potrebbe riaccendere antichi sentimenti

La nuova segreteria dem e la linea pro-Kiev di Provenzano

La nuova segreteria dem tra fedelissimi e new entry. Alessandro Alfieri alle Riforme, Maiorino alle Politiche Migratorie e Alessandro Zan ai Diritti. Confermata la linea a sostegno dell’Ucraina con la nomina dell’ex ministro Provenzano

Popolari e conservatori, quale destino dopo von der Leyen? Risponde Mauro

“I socialisti? Negli ultimi anni è venuta meno la cultura di governo. Giorgia Meloni a capo dei conservatori europei? È stata una intuizione politica formidabile. L’Europa? Sta andando a destra, ma per i popolari non sarà facile liberarsi del Pse”. Conversazione con Mario Mauro, già ministro della Difesa ed ex vicepresidente popolare del Parlamento Europeo

Dall'egemonia (di sinistra) alla cultura nazionale. L'immaginario dei conservatori

Poeti, giornalisti, scrittori, intellettuali. Un evento di grande successo quello organizzato da Nazione Futura, per rimarcare la difesa della cultura nazionale. L’inizio di un percorso che avrà uno “sguardo lungo”. Il presidente del think tank: “Non vogliamo imporre una nuova egemonia, ma essere plurali nella conservazione del nostro patrimonio di valori”

Il fantasma del Fascismo si combatte cancellando le sue leggi superstiti

L’informazione è ancora oggi condizionata dalle leggi del regime: basti pensare alla “responsabilità colposa” che pende su ogni direttore di giornale. Il contrario del dettato costituzionale. Il commento di Giuseppe De Tomaso

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