Dalle critiche di Calenda contro tutti al “fair play” nella campagna di Torino, dal vedo-non-vedo di Michetti al tutti contro Raggi. Numeri e cinguettii per capire chi attacca (e chi difende) in campagna elettorale nell’analisi di Francesco Cianfanelli per YouTrend
Politica
Amministrative di ottobre, che delusione. Scrive Pasquino
Se guardiamo all’eventualità di qualche apporto per la ristrutturazione della politica nazionale, non lo si trova nelle città che vanno al voto. Se pensiamo a leadership nazionali non sono emerse nelle zone locali. Se poi siamo così masochisti da aspettarci nuove idee per il futuro del sistema politico italiano, magari nella versione “le città per l’Europa”, la delusione è assicurata
Salvini, Giorgetti e il caso Morisi. Grimoldi (Lega) a tutto campo
Parla Paolo Grimoldi, ex segretario nazionale della Lega in Lombardia e prima fila a via Bellerio. Ora un congresso nel partito perché “libertà è partecipazione”. Giorgetti? Ha ragione, in città fatichiamo. Green pass? Strumento di libertà. E sul caso Morisi…
E se nascesse il partito della governabilità illuminata? L'auspicio di Galli
Il politologo: “In caso di nuove elezioni ci potrebbe essere un rassemblement che va da Forza Italia a Calenda passando per Renzi e Giorgetti, che garantisca stabilità anche in caso di un Draghi bis”
Al di là delle sentenze, l'idea di Lucano di un'Italia migliore
Al di là della condanna del sindaco di Riace, resta un’idea di Italia del Sud, di Calabria, che guarda al Mediterraneo non come un mare di invasioni, ma un mare cerniera che unisce tre continenti intorno a uliveti che si trovano soltanto sulle sue coste. Mi chiedo se oggi chi voglia cambiare il corso degli avvenimenti sia più invogliato a tentare, scommettere su un domani diverso, o no. Il commento di Riccardo Cristiano
Draghi al Quirinale? La prossima volta. La riflessione di Zacchera
Rinnoviamo “a termine” Mattarella e poi mettiamoci Draghi, ma che almeno passi la mano a qualcuno in grado di continuare il suo lavoro. L’opinione di Marco Zacchera
Solo Draghi e Bonomi hanno un’agenda, gli altri piantano bandiere e bandierine
Le apparenti strategie dei partiti, in qualche caso viziate dall’impronta populista ma soprattutto da un’impronta semidilettantistica, ostacolano il perseguimento di una vera agenda capace di affrontare i problemi del Paese. I giornali si riempiono con le dichiarazioni della politica politicante, mentre le policies sono in mano solo a Draghi, con il sostegno del presidente di Confindustria. La nota di Luigi Tivelli
Così Conte batte Salvini e Meloni sui social (c'entra Casalino)
L’ex premier sta raccogliendo i frutti della campagna mediatica avviata durante i mesi di pandemia quando organizzava dirette Facebook per comunicare i provvedimenti del governo. La strategia avviata da Casalino paga. Risultati ottimi, senza esborso di denaro, a fronte di quasi 24 mila euro – in una settimana – spesi dal leader del Carroccio. L’analisi di Spin Factor
Lombardia bollente. Se Giorgetti accende la miccia in casa Lega
Cresce il malumore nella Lega al Nord, dal caso Durigon alla vicenda Morisi, con le parole di Giorgetti che hanno risvegliato l’orgoglio del Carroccio delle origini. Dopo le amministrative (con rischio flop) si prepara la resa dei conti al Congresso che però Salvini rimanda. Dal Veneto alla Lombardia, così si scalda la partita per la successione
Le bimbe di Conte e la bellezza in politica. Il mosaico di Fusi
Barriere di timidezza vengono sfondate, valutazioni coi cuoricini esondano nei riguardi dei leader in pantaloni, lusinghe sentimentali abbondano ed il risultato è che essere attraenti diventa una calamita per determinare attenzione. Ecco il punto è questo: anche voti?
















