In queste giornate dove non mancano letture e ricostruzioni della preparazione di Magnifica Humanitas, talvolta anche leggendarie, l’esperimento letterario dello statista trentino, che non aveva “alcuna pretesa di critica storica” come avvertito da Giulio Andreotti nella premessa alla riedizione del 1984, può rappresentare un esempio di opera di divulgazione da assumere a modello
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L'uomo e l'AI? Magnifici ma diversi. Il dilemma tra Ue e Usa spiegato da Green (Santa Clara)
Dignità umana contro logica del profitto, bene comune contro corsa agli armamenti. Con “Magnifica Humanitas” il Vaticano entra nel dibattito sull’IA con una voce che nessun governo e nessuna azienda tecnologica può ignorare. Intervista a Brian Patrick Green, direttore del programma di etica della tecnologia al Markkula Center for Applied Ethics della Santa Clara University, dove insegna etica dell’IA e etica dello spazio alla Graduate School of Engineering
Energia, debito comune e virus cinese. L'agenda di Confindustria per Meloni e von der Leyen
Alla Nuvola dell’Eur l’assemblea degli industriali tra emergenza e appelli al governo di oggi e di domani. Il problema dell’Europa si chiama Cina, ma per reggere l’urto servono investimenti strategici, Bruxelles non può più perdere tempo. La crisi energetica rischia di portare alla scomparsa di migliaia di imprese. E in Italia è tempo di nucleare. Sergio Mattarella e Giorgia Meloni in prima fila
Non solo narcotraffico. Le nuove accuse americane contro Maduro
Una nuova indagine, seguita dal procuratore Michael Berger a marzo, prepara altre accuse contro l’ex presidente venezuelano arrestato negli Usa. Alla base ci sarebbe il reato di riciclaggio internazionale, con tracce anche in Italia. Il polemico rientro a casa di Camilla Fabri Saab
Lavoro, automazione e dignità umana nella Magnifica Humanitas
Nella Magnifica Humanitas Leone XIV affronta lavoro e automazione nell’età dell’Ia, denunciando il rischio di disoccupazione tecnologica, sorveglianza algoritmica e dequalificazione. L’innovazione è legittima solo se orientata alla dignità della persona, al bene comune e a un lavoro umano più libero e creativo. L’intervento di Benedetto Delle Site, presidente nazionale Movimento Giovani Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti)
Con Magnifica Humanitas la Chiesa cambia passo, saprà anche guardarsi le spalle? Scrive Ricci
Nel momento in cui la Chiesa entra nel dibattito sulla guerra algoritmica come attore dottrinale di peso, diventa automaticamente un obiettivo nella stessa guerra cognitiva che ha appena descritto. L’analisi di Luigi Ricci, fondatore e direttore di Studio Barometro e autore di Vaticano Zero Day (Lindau, maggio 2026) che sarà presentato il 27 maggio a Roma alla Libreria Notebook, Auditorium Parco della Musica
L'Enciclica sull'IA è una bussola nell'ignoto. Parla Padre Benanti
Per il docente di etica alla Pontificia Università Gregoriana ed esperto di innovazione ed etica delle tecnologie, il Pontefice “sta riconoscendo che la questione computazionale è una questione morale di prima grandezza, che tocca la struttura della libertà, della verità e della dignità delle persone”. Le ripercussioni sul mondo cattolico e il paragone con Leone XIII
Telegram, infrastruttura russa. Il nodo dei metadati
Un’inchiesta di Occrp mette in luce l’infrastruttura che indirizza il traffico di Telegram. Al centro c’è Vladimir Vedeneev, ingegnere russo legato a società che hanno lavorato con apparati sensibili di Mosca. Le informazioni disponibili portano a non pochi interrogativi sulla sicurezza dei metadati
Il Centro non si inventa. L'opinione di Merlo
La politica italiana cambia formule, sistemi elettorali e leadership, ma non cancella una costante: il centro resta decisivo per vincere e, soprattutto, per governare. La riflessione di Merlo



Ebbene, in queste giornate dove non mancano letture e ricostruzioni della preparazione di Magnifica Humanitas, talvolta anche leggendarie, l’esperimento letterario dello statista trentino, che non aveva “alcuna pretesa di critica storica” come avvertito da Giulio Andreotti nella premessa alla riedizione del 1984, può rappresentare un esempio di opera di divulgazione da assumere a modello, pur con i dovuti aggiustamenti tenendo presenti le circostanze mutate, in modo particolare alla luce dell’indicazione conclusiva del Presidente Andreotti: “non esiste apporto alla politica se non lo si radica in un contesto culturale meditato e verificato nelle varie esperienze”. In proposito, vale la pena richiamare alcune parole di De Gasperi, per il quale “anche fuori della Chiesa, infinite” sono le tracce della Rerum Novarum, che “fu ed è soprattutto un immenso slancio di carità, un grande insegnamento d’amore, un soffio ideale di fraternità umana”. Come si legge nella quarta di copertina, il volume, sebbene riguardi “in gran parte persone e situazioni fuori dai nostri confini”, ha il pregio di aver favorito “confronti e considerazioni” mediante cui “ritrovare nella conoscenza delle origini i fermenti vivi del pensiero della Chiesa e le linee permanenti del metodo di una paziente costruzione della propria azione nel sociale”.












