Skip to main content

Non è entrato nella storia del cinema come l’F-14 Tomcat, l’aereo utilizzato da Tom Cruise nel film Top Gun, non è l’iconico “spillone” F-104 Starfighter, né tantomeno il loschissimo Lockheed SR-71 Blackbird, vanta però il record di abbattimenti in combattimento, il record di velocità di salita in quota e un volo con una sola ala: signore e signori questo è Sua Maestà l’F-15 Eagle.

STORIA DEL PROGETTO

Il progetto dell’F-15 nacque durante la guerra del Vietnam quando l’Usaf, l’aviazione militare americana, comprese la necessità di dotarsi di un nuovo aereo con una notevole capacità di superiorità aerea per i futuri conflitti. Su questo concetto fu progettato dalla McDonnell Douglas, azienda acquistata poi dalla Boeing, l’F-15 Eagle che compì il suo primo volo il 27 luglio 1972. Da allora sono state realizzate diverse varianti di questo aereo: la versione F- 15B biposto con doppi comandi che permettevano di pilotarlo senza limitazioni da entrambe le postazioni, la versione F-15C del 1979 con avionica aggiornata, la versione F-15D cioè la versione biposto del F-15C e nel 1989 la versione F-15E Strike Eagle con funzioni di interdizione e strike.

THE UNCOMPROMISED FIGHTER

Per molti anni l’F-15 Eagle fu definito “The Uncompromised Fighter“, il Caccia senza Compromessi, appellativo utilizzato per far capire a tutti che per la realizzazione di questo progetto si ricorse a tutto il know how a stelle e strisce. E i risultati furono impressionanti tanto che è stato venduto per la maggior parte agli Stati Uniti e a soli pochissimi alleati scelti: Israele, Arabia Saudita, Giappone e Corea del Sud.

PRIMATI

Spinto da due motori Pratt&Whitney F100 con post-bruciatore (pensate l’F-16 ne monta solo uno) questo aereo è in grado di volare a Mach 2,544, 2.701 km/h in quota, e avere una velocità di salita di 245 metri al secondo. Una versione appositamente preparata e alleggerita (togliendo persino la vernice), chiamata Streak Eagle, nel febbraio del 1975 batte il record di velocità in salita fino a quel momento detenuto dal russo Mig-25, raggiungendo i 100.000 piedi, circa 30km di altitudine, in appena 3 minuti e 27 secondi; record poi tolto successivamente dal russo Sukhoi su-27.

MIG KILLER

L’F-15 Eagle si è guadagnato la reputazione di “MIG Killer”, termine coniato durante la Guerra di Corea quando i caccia americani abbatterono numerosi MIG, aerei militari di fabbricazione sovietica. Questo aereo, infatti, detiene il record di abbattimenti senza alcuna perdita in combattimento aria-aria, con 104 aerei nemici abbattuti: la maggior parte ottenuti dagli F-15 israeliani durante la guerra in Libano contro i MIG siriani, gli altri dall’aviazione americana in Iraq e nelle guerre in ex-Jugoslavia.

QUANDO VOLO’ CON UNA SOLA ALA

Un altro record non ufficiale è senz’altro quello del danno peggiore sostenuto senza precipitare. Un po’ come la massima di Albert Einstein “la struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso”, un F-15 israeliano volò con una sola ala dopo un incidente durante una sessione di addestramento al combattimento aereo con un A-4 Skyhawk. Disobbedendo agli ordini che lo obbligavano ad eiettarsi e a lasciare il velivolo, il pilota Zivi Nedivi, che successivamente affermò di non essersi reso conto della gravità del danno a causa dei vapori di carburante che fuoriuscivano dall’ala spezzata, fu in grado di far atterrare l’aereo a quasi 400 chilometri orari grazie all’ampia superficie orizzontale della fusoliera, agli stabilizzatori e alla potenza dei motori.

L’F-15 SE SILENT EAGLE

Per tanti anni è stato considerato il migliore aereo del mondo, superato solo ultimamente da caccia come l’F-22, aereo da supremazia aerea di quinta generazione, ma nel 2010 la Boeing presentò la versione F-15SE silent eagle dotato di alcune caratteristiche stealth quali la presenza di stive interne per il trasporto di materiale bellico e l’utilizzo delle vernici Radar-Absorbent Material (Ram), applicate sulla fusoliera.

L’F-15 EX EAGLE

A 51 anni però l’F-15 ancora fa parlare di sé: la Boeing ha infatti presentato l’ultima versione dell’aereo classe ‘72, che oggi vola ala ad ala con i caccia stealth F-22 e F-35. L’ultimo aggiornamento “X” ha visto l’implementazione dell’avionica, controlli di volo fly-by-wire, un nuovo sistema di guerra elettronica Eagle Passive Active Warning Survivability System, sistemi di pilotaggio avanzati, un nuovo cockpit digitale e soprattutto un aumento della potenza di fuoco che porterà l’F-15 nella configurazione dogfight, quella da duello aereo, ad avere fino a 24 missili air-to-air.

Vi racconto sua maestà l’F-15. Scrive Vecchiarino

Breve elogio di uno dei migliori aerei militari che abbia mai solcato i cieli tra record, primati e un incredibile volo con una sola ala. L’analisi di Domenico Vecchairino

Lo sguardo di Pennisi dal ponte sullo Stretto

L’analisi economica sull’intera vita del progetto presenta aspetti delicati ma non particolarmente difficili. Effettuate queste analisi è possibile quel dibattito a carte scoperte che sino ad ora è mancato per ridurre le legittime domande sull’economicità e sostenibilità finanziaria dell’opera. Ritardarlo non giova a nessuno. Tanto meno a chi crede nel ponte e per il ponte lavora

 

L’Italia che ricicla, un’eccellenza nel mondo. I numeri Conai

Nel 2023 dovremmo raggiungere il 75% di imballaggi riciclati, un tasso in crescita e sopra i target Ue. Tutto bene, quindi, sul fronte nazionale. Meno su quello comunitario. Saturno Illomei spiega perché

Che effetto avrà l’intesa Riad-Teheran sullo Yemen. Il punto di Ardemagni

L’esperta (Ispi/Cattolica) sottolinea come l’accordo siglato a Pechino potrà permettere il prolungamento della tregua, ma le complessità interne allo Yemen complicano il percorso di pace. E la Cina? “Un facilitatore ‘modello Oman’”

Xi andrà da Putin per consolidare la sua posizione di leader. Il commento di Sciorati

Secondo Sciorati (Ispi/UniTrento), il principale interrogativo sulla visita di Xi Jinping a Mosca è sul come tutelerà gli interessi reciproci di Russia e Ucraina. “Con ogni probabilità porrà enfasi sul punto russo-centrico”, senza fornire troppi dettagli sulle questioni dell’integrità territoriale rispetto a quelli sulla protezione della sicurezza nazionale

Come ridurre l'ipocrisia nel triangolo fra italiani, politica e tassazione

Non sappiamo come sarà, nei dettagli, la riforma fiscale che il governo si accinge a definire. Auguriamoci, almeno, che non potendosi ridurre il peso fiscale per esigenze di bilancio, si riduca almeno il tasso di ipocrisia che avvolge il triangolo fra gli italiani, lo Stato (cioè la politica) e la tassazione. Il commento di Giuseppe De Tomaso

Così il ponte sullo Stretto intreccia il piano Mattei. Parla Messina (FdI)

Secondo il deputato di Fratelli d’Italia l’infrastruttura “servirà a ridimensionare il gap strutturale tra Nord e Sud. Questo credo che sia il tassello fondamentale per rendere la Sicilia il vero hub del quale si è sempre parlato ma che nei fatti non ha mai visto la luce”. Sugli impatti ambientali: “Sarà un’infrastruttura attraverso la quale non solo verrà abbattuta la Co2, ma anche l’inquinamento marittimo determinato dal grande flusso di navi nello Stretto”

Gru cinesi, Kardon (Carnegie) spiega cosa rischia l’Occidente

“Non le considererei individualmente come sensori di intelligence di alto livello ma, collegandosi in rete, producono vantaggi commerciali e di intelligence per Pechino”. L’analisi di Isaac B. Kardon, senior fellow dell’Asia Program presso il Carnegie

Cosa cambia per Usa e Israele nel Golfo? Risponde Fontenrose

L’esperta, già a capo del desk Golfo al Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, commenta l’intesa mediata da Pechino: “Non riduce in alcun modo il ruolo di Washington nella regione. Tel Aviv non deve temere contraccolpi sulla normalizzazione con l’Arabia Saudita”

Sessant'anni di magistrate. Così otto donne hanno cambiato la storia

Di Eliana Di Caro

Da qualche giorno in libreria, il libro di Eliana Di Caro, “Magistrate finalmente. Le prime giudici d’Italia” (Il Mulino) racconta il percorso che ha portato all’ingresso delle prime donne nella magistratura italiana. Un concorso vinto da otto “temerarie” proprio sessant’anni fa, il 3 maggio 1963. Ecco un estratto

×

Iscriviti alla newsletter