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“Top Gun” sembra essere destinata a diventare un pezzo del passato, con i caccia che dovranno cedere il posto alle nuove tencologie. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha infatti inaugurato la sua prima scuola “Top Drone”, un’iniziativa destinata a migliorare l’addestramento degli operatori di droni militari e a sperimentare nuove capacità in scenari realistici. L’evento, svoltosi lo scorso mese all’interno della cornice del Technology Readiness Experimentation (T-Rrex) presso Camp Atterbury, in Indiana, rappresenta un passo importante nella strategia del Pentagono per sviluppare ciò che il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha definito “drone dominance”. L’obiettivo è non solo incrementare il numero di piattaforme a disposizione delle unità operative, ma anche creare infrastrutture e percorsi formativi per un impiego su larga scala entro il 2027.

La prima edizione della Top Drone, durata quattro giorni, è stata organizzata dal Rapid Assessment or Prototype Technology Task Force, guidato dal tenente colonnello Matt Limeberry. Il corso si è svolto in un’area modellata come contesto urbano, con prove dedicate a manovrabilità, resistenza e operazioni di ricognizione. Due aziende, Vector e Code 19, hanno preso parte insieme a partner militari come il Combat Lethality Task Force e l’Aviation Center of Excellence dell’Esercito Usa. I partecipanti hanno utilizzato sia sistemi first-person view senza cavo, sia droni collegati tramite fibra ottica. Parallelamente, presso un altro poligono di Camp Atterbury, la Marine Corps Attack Drone Team ha condotto dimostrazioni di fuoco reale.

Secondo Limeberry, i militari hanno mostrato ottime capacità di navigazione e identificazione degli obiettivi. Per il futuro, l’intento è estendere i corsi su più settimane, aumentando la complessità degli scenari e includendo ostacoli e minacce elettroniche. È in costruzione anche un secondo percorso, destinato a riprodurre un ambiente boschivo più fitto.

Il T-Rex, di cui “Top Drone” è stata soltanto una parte, rappresenta una vetrina di prototipi e tecnologie emergenti pensata per colmare rapidamente lacune operative. Durante l’ultima edizione, il Pentagono ha valutato 58 sistemi, dai droni d’attacco a basso costo alle soluzioni per contrastare velivoli senza pilota, come sensori e intercettori. Alcuni progetti erano sponsorizzati da singoli servizi o comandi combattenti, altri provenivano da aziende che si affacciavano per la prima volta al Dipartimento della Difesa. Accanto alle dimostrazioni pratiche, circa 50 imprese hanno presentato prototipi in fase iniziale tramite esposizioni statiche. Nei prossimi giorni, il team del T-Rex riferirà i risultati al sottosegretario alla Ricerca e Sviluppo Emil Michael, con l’obiettivo di decidere entro fine settembre quali tecnologie passeranno alla fase di sperimentazione rapida o richiederanno ulteriori iterazioni.

 

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