Skip to main content

La breve storia di “Fratelli tutti” è molto interessante. Comincia con la polemica sul titolo. Molti e molte, come si preferisce scrivere oggi, chiedevano perché mai si intitoli così e non “fratelli e sorelle tutti”, che poi probabilmente avrebbe dovuto essere “fratelli e sorelle tutti e tutte”.

Il testo comincia così: “Fratelli tutti, scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore del Vangelo”. Dunque “le citazioni sono citazioni”, l’indispensabilità delle sorelle non è negata, come non è stata negata dalla rivoluzione francese, in altro ambito culturale, quando ha affermato “libertà, uguaglianza, fraternità”. Citare questo “slogan” storico in un manifesto politico non credo sarebbe lesivo della nostra consapevolezza che una questione esiste e persiste ed è rilevante, anche nel linguaggio.

La questione ha avuto un certo risalto, superiore a quello del nuovo messale, già pronto, nel quale si dice “confesso a Dio padre onnipotente e a voi fratelli e sorelle”. Se ne è scritto molto, come molto si è scritto del desiderio del papa di avere più donne in ruoli rilevanti nella Chiesa.

D’accordo, hanno detto molti, ma il papa è lui. È vero, ma la Chiesa non è solo il Vaticano, dove qualche donna comincia a vedersi, ma è anche tanto altro. In parrocchia possono fare soltanto le catechiste? È solo un piccolo esempio, si potrebbe chiedere tanto altro. Per fortuna qualcuno lo fa, molte lo chiedono. Di certo però il molto scritto al riguardo fa risaltare il poco che si è scritto dell’addio alla “guerra giusta”. Ne ho letto bene solo su Il Foglio, grazie al professor Daniele Menozzi: “L’abbandono della teologia della guerra giusta non lascia però passivo il cristiano di fronte all’attuale proliferare dei conflitti. Ricorrendo a citazioni sia del Vecchio che del Nuovo Testamento, papa Francesco ricava che egli vi si immerge come operatore di pace. In altre occasioni – in particolare nel messaggio per la Giornata della pace del 2016 – aveva sostenuto che per il credente il metodo della non violenza rappresenta la via evangelica con cui affrontare le guerre. Ma, pur senza esplicite dichiarazioni, il modello del “buon samaritano” porta a questo stesso risultato”.

Non è punto irrilevante, ma appassiona poco. Qualcuno è rimasto più colpito dall’idea che questa enciclica ponga in discussione proprietà privata e offra una prospettiva anche marxista leninista. Interessante: il papa che ha detto che la dignità dell’essere umano passa dall’avere “casa, terra, lavoro” è un collettivista. Ma è vero, il papa potrebbe essere cambiato… Allora leggiamo l’enciclica: “L’attività degli imprenditori effettivamente ‘è una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti’. Dio ci promuove, si aspetta da noi che sviluppiamo le capacità che ci ha dato e ha riempito l’universo di potenzialità. Nei suoi disegni ogni persona è chiamata a promuovere il proprio sviluppo, e questo comprende l’attuazione delle capacità economiche e tecnologiche per far crescere i beni e aumentare la ricchezza. Tuttavia, in ogni caso, queste capacità degli imprenditori, che sono un dono di Dio, dovrebbero essere orientate chiaramente al progresso delle altre persone e al superamento della miseria, specialmente attraverso la creazione di opportunità di lavoro diversificate. Sempre, insieme al diritto di proprietà privata, c’è il prioritario e precedente diritto della subordinazione di ogni proprietà privata alla destinazione universale dei beni della terra e, pertanto, il diritto di tutti al loro uso”.

Tutto questo però, se ha presa, in alcuni ambienti sembra avere meno presa del numero di berrette cardinalizie di cui dispone l’Italia. Che non sono diminuite, ma sono date con un criterio diverso rispetto al passato. Le periferie hanno diritti? Se oggi c’è un cardinale in Birmania, non può esserci un cardinale ad Agrigento? Solo Milano, Torino, Venezia ed altre grandi diocesi rappresentano l’Italia, magari con titolare ed emerito entrambi nel collegio cardinalizio?

In definitiva può non essere infondata l’impressione che il problema di “Fratelli tutti” sia altrove: forse questo problema è nello sguardo cosmico con cui questa enciclica sa fondare la fratellanza tra umani consapevoli di essere della stessa carne e tra questi e i loro ecosistemi, cogliendo una sapienza fisica e metafisica che fonda i diritti umani di tutti, fratelli tra di loro necessariamente diversi. Per fortuna.

È l’indisponibilità a riconoscere le differenze come ricchezza il problema? Ma allora uomini e donne perché sarebbero diversi? Siamo partiti di qui no? Dalla diversità fondante.

Fratelli tutti e lo strano confronto che rimuove l'essenziale. La riflessione di Cristiano

La breve storia di “Fratelli tutti” è molto interessante. Comincia con la polemica sul titolo. Molti e molte, come si preferisce scrivere oggi, chiedevano perché mai si intitoli così e non “fratelli e sorelle tutti”, che poi probabilmente avrebbe dovuto essere “fratelli e sorelle tutti e tutte”. Il testo comincia così: “Fratelli tutti, scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a…

Di Maio: "L'Italia non può permettersi un nuovo lockdown. Su Next Generation Eu servono tempi certi". Il video

Di Maio: "L'Italia non può permettersi un nuovo lockdown. Su Next Generation Eu servono tempi certi" https://www.youtube.com/watch?v=71EREpv59lA Le parole del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenuto in un punto stampa da Bruxelles in cui ha parlato di possibilità di un nuovo lockdown generale in Italia e del Next Generation Eu.

Boeing-Airbus, si riaccende la disputa. Ma il Covid fa tremare il settore

Dopo i 7,5 miliardi di dollari di dazi americani è la volta dei 4 miliardi in dazi europei. L'eterno derby tra Boeing e Airbus al Wto prosegue nonostante la crisi pandemica che ha investito il settore del trasporto aereo, aprendo anche spiragli per un nuovo accordo tra le due sponde dell'Atlantico in tema di tassazione. A rilanciare il contenzioso è…

Firmato nuovo Dpcm: stop alle gite scolastiche e divieto di feste nei locali. Il video

Firmato nuovo Dpcm: stop alle gite scolastiche e divieto di feste nei locali [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=wjwQyzDaoW0[/embedyt] Roma, 13 ott. (askanews) - Stop alle gite scolastiche, stop alla movida e agli sport di contatto amatoriali, stop alle feste private. Con una "forte raccomandazione" per le cene a casa con un massimo di 6 persone. Firmato nella notte il nuovo Dpcm, dopo un…

A un Miglio dall'Ue. Il prof. Sapelli legge la Lega e il piano di Giorgetti

Altro che rivoluzione liberale. “Alla Lega serve un nuovo Gianfranco Miglio. Gente che pensa, studia, elabora un pensiero”. Giulio Sapelli è un fiume in piena. Economista e storico della Statale di Milano, intellettuale di rango, poliedrico, piemontese doc, due anni fa è stato chiamato da Matteo Salvini per fare il premier prima che venisse scomodato un certo Giuseppe Conte. Poi…

Cosa sarà dell'Europa dopo la bufera Covid. La riflessione di Malgieri

Il coronavirus sta piegando l’Europa. Con una violenza assassina ha messo in ginocchio intere nazioni, mietendo vittime come in una vera e propria guerra. Milioni di contagiati si domandano quale sarà il loro destino superata la malattia. Ma, come è ovvio che sia per chi lotta per la vita e per scongiurare danni purtroppo in taluni casi irreparabili, non si…

Così difendiamo Colombo (in Parlamento). Scrive Nissoli Fitzgerald

Di Fucsia Nissoli Fitzgerald

Il secondo lunedì di ottobre, ogni anno, negli Stati Uniti si celebra il Columbus Day, la festa che esprime l’orgoglio degli italiani d’America incarnato dalla figura di Cristoforo Colombo. Ogni anno abbiamo celebrato il Columbus Day a New York, con la celebre parata, ma anche in ogni Stato americano, come festa di tutta l’America a testimonianza del contributo dato dagli…

Il ritorno in Europa della Lega. Ocone racconta la fine di un equivoco

Se si trattasse di un film e quello di stamattina fosse l’ultimo sketch, come regista non avrei dubbi su come intitolarlo: La fine di un equivoco. Perché sì, l’incontro a Roma di Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, rispettivamente segretario e responsabile esteri della Lega, con gli europarlamentari del partito, ha messo alcuni puntini sulle i che erano forse evidenti solo…

Campidoglio e Palazzo Marino. Tutte le spine della maggioranza secondo Franchi

Niente schema Liguria per le amministrative di Pd e M5s, dice a Formiche.net il giornalista Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera. Il riferimento è ad evitare soluzioni-tampone (come Sansa, ndr), preferendo una strategia di insieme che ad esempio rifletta sull'appeal del candidato al secondo turno. Franchi mette l'accento anche sulle contraddizioni interne al M5S (“a rischio implosione”) e su…

Il libro del mese di Ottobre: "Il bambino nascosto" di Roberto Andò

Sono due le voci di questo romanzo, due voci alte, risonanti e commoventi allo stesso tempo, ma ugualmente innocenti. Una è quella di Gabriele Santoro, un maestro di pianoforte, colto e un po’ misogino, che vive da solo nel quartiere malfamato di Forcella a Napoli; l’altra è di Ciro, un ragazzino di dieci anni, figlio di Carmine, uno degli scagnozzi…

×

Iscriviti alla newsletter