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Secondo il National Cyber ​​Security Center (Ncsc) inglese, la Russia sta conducendo una campagna hacker per sottrarre (o intralciare) le attività di laboratori farmaceutici e centri di ricerca del Regno Unito (e non solo, ma anche in Usa e Canada) impegnati negli studi sul vaccino per il coronavirus. Non sono chiari gli ambiti precisi di queste operazioni cyber, se per esempio sia coinvolto anche il lavoro che la multinazionale farmaceutica AstraZeneca sta compiendo in collaborazione con l’Università di Oxford — ricerca a cui ha aderito anche l’Italia e che sembra dare ottimi risultati (lunedì Lancet, rivista di riferimento del mondo medico-scientifico, pubblicherà la revisione dei primi trials).

Si pone nuovamente al centro il discorso sulla bio-sicurezza in laboratori critici. La nota stampa del Nscs, uscita in questi minuti, indica apertamente come responsabile il gruppo APT29, conosciuto anche come “Cozy Bear” e noto per aver già compiuto operazioni complesse di cyberwar organizzate dall’intelligence russa. L’analisi è frutto di un lavoro integrato che oltre agli inglesi coinvolge il Canadian Communication Security Establishment (CSE), la Cybersecurity Infrastructure Security Agency (CISA) del Dipartimento statunitense per la sicurezza interna (DHS) e la National Security Agency (NSA).

L’accusa è di sottrarre proprietà intellettuale, ma non sono da escludere operazioni di interferenza. Nel report diffuso dall’agenzia di intelligence cibernetica inglese sono specificati anche dettagli di quanto sta accadendo, in particolare riguardanti le tecniche utilizzate(spear-phishing, WellMess, WellMail). Le autorità statunitensi in questi mesi hanno avanzato warning simili riguardo alla Cina. Il direttore dell’Fbi, Chris Wray, ha dichiarato la scorsa settimana: “In questo preciso momento, la Cina sta lavorando per compromettere le organizzazioni sanitarie, le società farmaceutiche e le istituzioni accademiche americane che conducono ricerche essenziali su Covid-19”.

Ottenere un vaccino significa raggiungere un’arma strategica. E la Russia (come la Cina) è lanciata sul campo. Il Cremlino ha più volte dichiarato che la ricerca svolta dal centro nazionale Gamaleya sotto la supervisione della Difesa, è in “fase finale”. Possibile che sia propaganda, possibile che Mosca voglia sfruttare tutte le carte per giocare in questa competizione globale dal valore enorme, visto che la pandemia è tutt’altro che rallentata.

Il direttore delle operazioni NCSC, Paul Chichester, ha dichiarato che “proteggere il settore sanitario” da questi “spregevoli attacchi” è una priorità di sicurezza nazionale per Londra e per gli alleati. “È assolutamente inaccettabile che i servizi di intelligence russi prendano di mira coloro che lavorano per combattere la pandemia di coronavirus”, ha dichiarato il segretario agli Esteri, Dominic Raab, in una sua nota: “Mentre altri perseguono i loro interessi egoistici con comportamenti sconsiderati, il Regno Unito e i suoi alleati si stanno impegnando per trovare un vaccino e proteggere la salute globale”. Oggi Raab ha parlato anche delle interferenze russe nelle elezioni del 2019, denunciando che un documento probabilmente hackerato riguardo i negoziati post-Brexit tra Usa e Regno Unito ha avuto una pubblicazione su Internet “amplificata” da una campagna di infowar orchestrata da Mosca.

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