Skip to main content

La Difesa nazionale e la sicurezza pubblica dipendono sempre di più dalle infrastrutture spaziali. Le minacce in orbita crescono, ma l’Italia può contare oggi su un sistema all’avanguardia, comprovate capacità industriali e tante eccellenze militari. È il messaggio che arriva dalla visita di ieri del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo al Centro interforze di gestione e controllo del Sicral, a Vigna di Valle, alle porte di Roma. “L’Italia può vantare centri di eccellenza che garantiscono standard tecnologici di avanguardia al sistema-Paese”, ha detto Fraccaro a margine della visita. “Stiamo parlando del controllo orbitale dei satelliti a gestione militare che identifica l’Italia come eccellenza di prim’ordine nel settore”, ha aggiunto Tofalo.

IL SISTEMA

Sicral è acronimo di “sistema italiano per comunicazioni riservate ed allarme”. Con tre satelliti in orbita e un avanzato segmento di terra, assicura le comunicazioni militari e le reti della Difesa, funzioni fondamentali non solo per le attività nei teatri operativi, ma anche in quelle di sicurezza pubblica, emergenza civile e gestione delle infrastrutture strategiche. “La comunicazione via satellite – ha notato Fraccaro – rappresenta un asset strategico per la sicurezza e l’Italia esercita un ruolo di leader a livello internazionale che è nostra intenzione valorizzare e rafforzare”.

LE FUNZIONI

Il Sicral, ha detto ancora Fraccaro, che dal premier Conte ha ricevuto la delega alle politiche spaziali, “consente i collegamenti su tutto il territorio nazionale e con i contingenti impegnati nelle missioni all’estero, assicurando le comunicazioni in ambito europeo e con i Paesi Nato”. Considerando gli impieghi in ambito civile ed emergenziale, il Sicral rappresenta “i due occhi, militare e civile, con cui l’Italia garantisce la sicurezza nazionale”. Attraverso il sistema, ha rimarcato Fraccaro, “abbiamo ottenuto una capacità autonoma di osservazione della Terra grazie anche alla sinergia tra istituzioni e industria, che dimostra ancora una volta la necessità di fare sistema per tutti gli attori coinvolti nel settore dello spazio”.

IL PROGRAMMA

Risultati che, secondo il sottosegretario, “sono possibili grazie all’enorme preparazione professionale garantita dal personale delle Forze armate italiane che è tra i più qualificati al mondo in ambito tecnico-scientifico”. Il programma Sicral si è sviluppato in tre fasi per il lancio di altrettanti satelliti: Sicral 1 (nel 2001), Sicral 1B (nel 2009) e Sicral 2 (nel 2015). Quest’ultimo satellite, collocato in orbita geostazionaria, è stato sviluppato nell’ambito della cooperazione con la Francia, al fine di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai suoi predecessori italiani e dal collega transalpino Syracuse.

UN SETTORE STRATEGICO

“In particolare – ha spiegato il sottosegretario Tofalo – supporta le comunicazioni satellitari delle Forze armate italiane e francesi, anticipandone tutte le esigenze di crescita e di sviluppo previste per i prossimi anni”. Si tratta di “un sistema satellitare caratterizzato da flessibilità e versatilità di impiego”. Al centro di Vigna di Valle ha sede il segmento di Terra, attivato dal 2001 in concomitanza con il lancio di Sicral 1. Da allora assicura un servizio 24 ore su 24 per 365 l’anno. Come notato da Tofalo, “stiamo parlando del controllo orbitale dei satelliti a gestione militare che identifica l’Italia come eccellenza di prim’ordine nel settore”.

La Difesa delle comunicazioni strategiche. Fraccaro e Tofalo al Centro di Vigna di Valle

La Difesa nazionale e la sicurezza pubblica dipendono sempre di più dalle infrastrutture spaziali. Le minacce in orbita crescono, ma l'Italia può contare oggi su un sistema all'avanguardia, comprovate capacità industriali e tante eccellenze militari. È il messaggio che arriva dalla visita di ieri del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo al…

I sindacati tessili chiedono 115 euro di aumento contrattuale

L'assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunita ieri a Bologna, ha approvato all'unanimità l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per il periodo 1° aprile 2020 - 31 marzo 2023. Il settore tessile-abbigliamento-moda interessa oltre 400.000 addetti in circa 46.000 imprese e scadrà il 31 marzo 2020. La richiesta economica dei sindacati è di 115…

Libia e non solo. Ecco cosa hanno detto gli 007 dell’Aise al Copasir

C’è un lavoro sotterraneo nella crisi libica che spesso passa inosservato, lontano dai riflettori della polemica politica che un giorno si arroventa su una soluzione, il giorno dopo su quella opposta. È il lavoro dell’intelligence italiana, che conosce bene la Libia e non da ieri. In queste settimane in prima linea nelle non facili trattative per fermare gli scontri armati…

Nuove interferenze russe in Usa 2020? L'attacco hacker che crea sospetti

Secondo un'analisi tecnica della società di sicurezza informatica californiana Area 1 Security, a novembre degli hacker russi avrebbero cercato di violare i server di una società del gas ucraina, Burisma, molto nota anche perché uno dei suoi consiglieri di amministrazione e poi direttore è stato Huter Biden – figlio di Joe Biden, ex vicepresidente nell'amministrazione Obama e attuale candidato alle presidenziale per i Democratici.…

Perché l'Emilia, non il Mattarellum, dovrebbe preoccupare il governo. Parla Pasquino

Le discussioni sulla nuova legge elettorale proporzionale, cosiddetta “germanellum”, e le decisioni della Consulta su due quesiti referendari, la proposta Calderoli e il taglio dei parlamentari, agitano le acque della politica italiana. Allo stesso tempo il voto regionale in Emilia Romagna e in Calabria mettono alla prova la tenuta della coalizione governativa giallorossa. Di queste nuove sfide per l’esecutivo ne…

Legge elettorale, il (vecchio) vizio dei partiti italiani analizzato da Lippolis

Altrove le leggi elettorali rimangono stabili perché nessuno pensa di cambiarle a proprio vantaggio, mentre in Italia accade il contrario. Lo dice a Formiche.net il prof. Vincenzo Lippolis, docente di Diritto pubblico comparato alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II dove dirige l'Arsae che, in attesa della pronuncia di domani della Corte Costituzionale sull'ammissibilità del…

Leonardo a stelle e strisce. Così la Marina Usa ha scelto l’industria italiana

Oltre novecento milioni di dollari. A tanto ammonta la commessa che Leonardo si è aggiudicata dalla US Navy per i nuovi elicotteri d'addestramento, un ottimo avvio di 2020 per l'azienda di piazza Monte Grappa (che ha partecipato in solitaria) e per il Paese, nell'ambito del consolidamento dei rapporti con l'alleato d'oltreoceano, tanto da incassare la soddisfazione del ministro Lorenzo Guerini e…

Dalla Libia all'Iraq, la diplomazia senz'armi non funziona. Parola di Cicchitto

Bando alle soluzioni politically correct. La diplomazia senza armi, spiega Fabrizio Cicchitto, già presidente della Commissione Affari Esteri della Camera e presidente di Rel (Riformismo e Libertà), è una matita spuntata. La Libia insegna, ma anche l’Iraq. Sono gli uomini sul campo, e la deterrenza militare, ad avere l’ultima parola. Senatore Cicchitto, anche il vertice di Mosca fra Serraj e…

Cuneo fiscale o Irpef? Iniziamo dalla spesa. L'analisi di Giacalone

Sono tutti a favore della diminuzione della pressione fiscale, ma quella resta a livelli demoniaci. Tutti parlano di necessario shock per riprendere a crescere, ma poi restano scioccati nell’immobilismo. Ora il governo si divide, tanto per cambiare, sul come e dove cominciare:  Si comincia dalla spesa, se si vuole andare da qualche parte. I dati elaborati da Confindustria ed Itinerari…

Haftar lascia Mosca. I negoziati per la pace in Libia in bilico

Un Falcon F900 sta viaggiando nelle ore della stesura di questo articolo da Mosca verso sud, probabilmente diretto in Libia, a Bengasi (ma non si possono escludere scali al Cairo o Abu Dhabi). È il volo che riporta indietro Khalifa Haftar, signore della guerra della Cirenaica, che qualche ora fa è uscito dalle stanze della capitale russa dove sono in corso i negoziati…

×

Iscriviti alla newsletter