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Finché non arriverà il conferimento dell’incarico da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il successivo scioglimento della riserva da parte del presidente del Consiglio incaricato, tutto è ancora possibile, ma il Conte 2 sembra ormai cosa fatta. E sulla spinta dell’accordo fra Pd e M5S sale la febbre da toto ministri. Più del fantacalcio, sembra lo sport più in voga fra i palazzi romani.

Questi i nomi che si presentano ai nastri di partenza. Al fianco del confermato Giuseppe Conte dovrebbe esserci Dario Franceschini come vicepresidente (unico) mentre il ruolo di sottosegretario alla presidenza al posto di Giorgetti dovrebbe essere interpretato da Andrea Orlando.

Confermati, nella rosa dei ministri, sarebbero Alfonso Bonafede alla Giustizia, Riccardo Fraccaro ai rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta e Giulia Grillo alla Salute.

In pole position per incarichi ministeriali poi Stefano Patuanelli (Infrastrutture) e Lorenzo Fioramonti (Istruzione). Vincenzo Spadafora dovrebbe salire di grado (da sottosegretario  a ministro) e stessa sorte potrebbe attendere Laura Castelli e Mattia Fantinati, entrambi fedelissimi di Luigi Di Maio. E proprio il capo politico del Movimento 5 Stelle rappresenta il tassello centrale nella costruzione della squadra di governo. Il nodo della vicepremiership è ancora aperto mentre il dicastero di peso che dovrebbe occupare sembra essere la Difesa.

Il Partito democratico tiene ancora le carte coperte. Ci sono tutti gli esponenti che hanno già fatto esperienza di governo: da Gentiloni a Delrio a figure che potrebbero interpretare l’istanza del rinnovamento: da Anna Ascani (segnalata al ministero della Cultura o all’Agricoltura) a Francesco Scoppola (probabile alla Famiglia), da Tommaso Nannicini (Lavoro) al jolly Paola De Micheli (al Mise o capogruppo alla Camera).

In rampa di lancio per ruoli di governo anche Enzo AmendolaTeresa Bellanova e Lorenza Bonaccorsi. Figure tecniche di prestigio potrebbero invece occupare le posizioni di guida del ministero dell’Interno, con Franco Gabrielli o Mario Morcone, ed al ministero dell’Economia dove va affermandosi il nome di Fabrizio Barca, economista apprezzato unanimente e certamente da M5S, Pd e Leu.

Tutto è in mano, chiaramente, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dovrà valutare al lista dei nomi che il presidente del Consiglio incaricato gli porterà. Stay tuned!

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