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Dal cielo e dal mare. Così un F-35 dell’Aeronautica su Nave Cavour fa la storia

L’integrazione inter-forze e la “F-35 diplomacy” si sono intrecciate nel Mediterraneo centrale per il nuovo storico primato italiano nell’ambito del programma Joint Strike Fighter: l’appontaggio (più di uno) di un velivolo di quinta generazione dell’Aeronautica militare sulla portaerei Cavour della Marina militare. Sotto lo sguardo dei capi di Stato maggiore, segue le direttive “joint” del ministro Guerini per dotare il Paese di nuove capacità di proiezione

Chi è Strack-Zimmermann. Prossima ministra (forse) della Difesa in Germania

Motociclista, al Bundestag dal 2017, è la liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann la più quotata per la successione a Akk al ministero della Difesa nel governo guidato da Olaf Scholz. Volto noto dei talk-show televisivi, ha sostenuto negli ultimi mesi le ipotesi di riforma della Bundeswehr e l’aumento del budget ministeriale

Il Tempest atterra in Parlamento. Il decreto per la sesta generazione aeronautica

È approdato alle Commissioni Difesa di Senato e Camera lo schema di decreto ministeriale per l’avvio della partecipazione italiana al Tempest. Vale due miliardi di euro fino al 2035 (venti milioni quest’anno) e prevede il pieno coinvolgimento dell’industria nazionale, dai big alle Pmi e start-up. Focus sull’innovazione tecnologica, tra intelligenza artificiale, Big data e sensoristica avanzata

Armi nucleari. Da “tigri di carta” con Mao alla “pace calda” con Xi?

Il dialogo Biden-Xi rappresenta un primo passo in attesa che si determinino nuovi equilibri strategici. Ma a medio-lungo periodo potrebbe sorgere fra Usa e la Cina un nuovo equilibrio del terrore. L’analisi del generale Carlo Jean

Il (non) ritorno dello Jedi. Il Pentagono vuole un cloud multi-piattaforma

Amazon, Microsoft, Aphabet e Oracle sono state incaricate dalla Difesa di presentare i progetti multimiliardari per il Jwcc, che ha preso il posto di Jedi, affossato dopo il ricorso di Amazon in tribunale. E ora si va verso un cloud “multi-vendor, indefinite-delivery, indefinite-quantity”

Meglio Nato che niente. Dove (non) può andare la difesa Ue

Attenzione Usa sulla Bussola strategica. Se ne interessano media e centri studi che sottolineano le diverse posizioni tra i 27 e la necessità di integrazione e coordinamento con l’Alleanza atlantica

Dal clima dipenderanno anche le strategie di difesa. Parola dei militari tedeschi

“Il cambiamento climatico rimodella gli ambienti geostrategici, operativi e tattici con implicazioni significative per la difesa”, ha detto Jörn Thießen, Co-Chair del German Institute for Defence and Strategic Studies di Amburgo in un workshop su clima e difesa tenuto da Arvea Marieni

Ipersonica e cyber, Russia e Cina sfidano la Nato. Parla l’ammiraglio Bauer

Nel corso delle celebrazioni per i settant’anni del Nato Defense College, abbiamo incontrato l’ammiraglio Rob Bauer, che dallo scorso giugno presiede il Military committee dell’Alleanza Atlantica. Ecco cosa ha detto tra Russia (“avversario”), Cina (“sfida”) e la corsa alle nuove tecnologie. Sulla collaborazione con l’industria il modello potrebbe essere Israele…

Tensione spaziale. Il test russo, la condanna della Nato e l'attenzione dell'Italia

Cresce la tensione nello Spazio. Il Consiglio Nord Atlantico ha oggi condannato formalmente la Russia per il test anti-satellite condotto lunedì. Nei quattro punti del comunicato si svela anche la contraddizione di Mosca, che invita all’uso pacifico delle orbite salvo poi sviluppare armamenti in grado di metterle in pericolo. Intanto, a monitorare la nube dei detriti prodotta c’è anche l’Italia, con il Comando operazioni spaziali della Difesa

Svolta DMA, Strasburgo allarga la rete per le aziende tech. Ecco cosa cambia

Difesa europea, gli errori da non commettere. L'analisi di Barberini (Cesi)

Di Pierluigi Barberini

La prima bozza dello Strategic Compass dell’Ue sembra introdurre importanti novità, a partire dalla forza di reazione rapida da cinquemila unità e dall’istituzione di una “Joint Cyber Unit”. Si tratta di iniziative lodevoli, che cercano di segnare un cambio di passo rispetto al passato, anche se rimangono insoluti i nodi principali, di carattere non solo tecnico e operativo, ma soprattutto politico. Il punto di Pierluigi Barberini, analista del Desk Difesa & Sicurezza del Centro studi internazionali (CeSI)

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