Skip to main content

Antonio Martino il liberale, libertario, liberista. Il ricordo di Guido Stazi

Di Guido Stazi

Pubblichiamo l’intervento del segretario generale dell’Antitrust, che fu allievo del professor Antonio Martino alla Fondazione Einaudi, pronunciato durante la commemorazione  alla Camera dei Deputati in occasione del primo anniversario della sua scomparsa

Politica estera, ecco la prova del nuovo Pd secondo De Tomaso

Se la situazione di belligeranza dovesse protrarsi nel tempo, non è escluso che anche le alleanze di governo, in ogni Stato nazionale, siano stabilite innanzitutto in virtù delle convergenze di opinioni sulle vicende e sulle crisi internazionali. Il discorso non vale solo per Schlein…

Vi spiego perché lascio il Pd. La versione di Fioroni

Un nuovo percorso per raggruppare tutti coloro che vengono dalla comune tradizione del popolarismo. Vogliamo radicare nel territorio i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra cultura trasmettendola anche alle nuove generazioni. Ora è tempo di creare qualcosa che riparta dalla base, dal radicamento tra la gente, per un antidoto al degrado della politica

La velleitaria opposizione di Elly Schlein, segretaria pop. Il ritratto di Malgieri

Il nuovo Pd avrà molto da recuperare. Nel 2007 Veltroni prese tre milioni e mezzo di voti alle primarie; poi la cifra è andata assottigliandosi. Schlein si è seduta su un milione di voti: un po’ pochi per lanciare una sfida dall’opposizione ad una coalizione che sfiora il 50% e ad un partito, quello di Meloni, che i sondaggi danno al 31%

Elly Schlein è la fine del Pd riformista. La profezia di Rosato (Iv)

Il deputato renziano: “Conte ha l’ambizione di diventare il nuovo leader della sinistra. Sarà una competizione da una parte (in Europa, ad esempio) e, forse, un’alleanza sul piano interno. Quel che è certo è che non mollerà l’idea di diventare il capo della sinistra tanto facilmente”

Così Italia e Usa camminano assieme (con Meloni a Chigi) L'analisi di Cristiani

Dario Cristiani, senior fellow presso il German Marshall Fund, commenta con Formiche.net la linea del governo: “Qualcuno in Italia tende a sottolineare che la postura di Roma verso Washington sia di comodo in questo momento per accreditarsi. Invece c’è stata un’evoluzione dell’approccio di politica estera del premier, dimostrato con gli atti concreti di questi primi mesi di governo”

Franceschini, il “banco“ che non perde mai e la scuola Dc

La storia politica di Dario Franceschini ha radici lontane. Prima capogruppo Dc in consiglio comunale a Ferrara, poi la consacrazione romana e la lunga scalata ai vertici del partito, surfando sulle onde che man mano inghiottivano segretari e correnti. Sempre un passo indietro ma al centro del (retro)scena

Il Pd di Schlein? L'atto finale di derenzizzazione secondo Franchi

“Da oggi, forse, non valgono più le parole centrodestra e centrosinistra. Ha vinto una signora che non è iscritta e che è stata eletta segretario da una maggioranza di non iscritti. Mette il più clamoroso dei timbri alla fine di un Pd che era già morto”. Conversazione con l’editorialista del Corriere della Sera

Schlein è una buona notizia per Calenda e Meloni, non per Conte e Zelensky

La vittoria di Schlein è una novità che condanna il cosiddetto Terzo Polo a congelare i conflitti interni e a procedere lungo la strada della strutturazione di un’offerta politica che si avvantaggerà degli spazi che i dem lasceranno inesorabilmente vuoti al centro. Per il cosiddetto centrodestra e per Giorgia Meloni, invece, è una manna. Il commento di Cangini

Una coalizione modernista per frenare il passatismo sociale. Il commento di Bonanni

C’è da aspettarsi una recrudescenza del populismo sociale che nel nostro Paese non è solo appannaggio esclusivo di certa sinistra, ma anche di ambiti di destra. In una situazione così preoccupante, con un campo sociale e politico così confuso, inizia una fase nuova di impegno che non potrà non porsi obiettivi gravosi e contro corrente. Il commento di Raffaele Bonanni

×

Iscriviti alla newsletter