Intervista al giornalista e saggista gran conoscitore del capitalismo italiano. Il fondatore di Luxottica partì da zero e da garzone divenne imprenditore senza ereditare nessuna azienda da qualche nonno o papà. Fu tra i pochi a resistere all’urto della globalizzazione, con lui scompare la possibilità che simili miracoli industriali si ripetano. Generali e Mediobanca? Fino all’ultimo ha dettato linee e strategie, non sarà facile capire chi comanda ora…
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Tempo di chiamare il bluff di Putin
L’Alleanza atlantica è nata per fermare l’espansione violenta della Russia in Occidente. La guerra di Putin in Ucraina è un boomerang per lo zar ma offre alla Nato l’occasione di chiamare il suo bluff: tempo di mostrare i muscoli. Il commento di Joseph La Palombara
La perdita di Verona e il ruolo dei civici. Mollicone (Fdi) sulle amministrative
Il parlamentare di Fratelli d’Italia: “L’alto livello di astensionismo ha penalizzato i candidati del centrodestra, sintomo di una disaffezione della popolazione alla politica. Ma in molte città la coalizione ha vinto, e in Toscana siamo a 7 capoluoghi guidati da nostri sindaci. Il nostro partito è pronto per la sfida di Palazzo Chigi”
Cipro nella Nato, perché è il momento giusto (e per chi non lo è)
Gli intrecci con il dossier energetico rappresentano una leva fondamentale per ragionare oggi sull’ingresso di Nicosia nell’alleanza atlantica, anche per scongiurare colpi di testa di Ankara. Il commento di Francesco De Palo
Nato vs Putin. Istruzioni per una (vera) deterrenza
Il wording del summit Nato a Madrid non cambierà le sorti del mondo. A Putin l’alleanza deve chiarire per sempre un’equazione: aggressione uguale disastro. E prepararsi allo scenario di una guerra: non è mai stata fantascienza. Il commento di Edward Lucas, vicepresidente del Center for european policy analysis (Cepa)
Contro i rischi di stagflazione non basta il Pnrr. L'intervento di Paganetto
Durante l’ultimo incontro del Gruppo dei 20, il prof. Paganetto ha sottolineato il fatto che il contrasto al rischio di recessione non è, come dovrebbe, al centro dell’attenzione, perché la concentrazione del governo è tutta sull’emergenza energetica. Ma se l’Unione Europea non ha una politica energetica comune e il Green deal rallenta per riaccendere le centrali a carbone, non avere obiettivi chiari può aggravare la crisi
Armi e price-cap, una scossa dal G7. Parla il capo del Copasir tedesco
Intervista a Kiesewetter, presidente del Comitato di intelligence del Bundestag: dal G7 di Elmau un conto salato a Putin, dobbiamo inviare molte più armi a Kiev o la guerra non finisce. Price-cap? Idea brillante di Draghi. Chiudiamo il Nord Stream 1, con Mosca non si negozia più
Nucleare iraniano, ripartono i colloqui. Con una novità israeliana
L’Alto rappresentante Ue annuncia il riavvio dei talks sull’accordo per il nucleare iraniano. Le prossime riunioni, probabilmente in Qatar, potrebbero avere dalle retrovie una forma di sostegno tattico da Israele
L’accordo Turchia-Finlandia-Svezia? È quasi Nato
A poche ore dal summit di Madrid trapela ottimismo per l’ingresso dei due Paesi nordici dopo le resistenze di Ankara. Ma per l’ufficialità potrebbe servire ancora un po’ di tempo
Fallita o no? Il trucco del default russo
Dopo il mancato pagamento delle cedole legate ai bond in dollari, frutto della strategia americana per mandare a gambe all’aria il Cremlino, Mosca può essere considerata tecnicamente fallita. Ma laddove i mercati se la svignano, arrivano ancora gas e petrolio
















