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Natalia Poklonskaja è una delle donne più mediatiche del governo russo. Recentemente, i media serbi l’hanno soprannominata “la donna di ferro di Putin”, in seguito alla sua partecipazione a una serie di incontri con politici e deputati durante una visita ufficiale in Serbia.

Poklonskaja ha anche guidato la conferenza sulla ripresa di “rapporti costruttivi tra i Paesi europei, la Russia e il processo di riconoscimento dei risultati del referendum della Crimea”. Ora vicepresidente della commissione degli Affari Internazionali della Duma, questa giovane politica è stata procuratore generale della Crimea durante la crisi del 2014.

Interpellata sulla sua visibilità e il legame con le scelte decisionali del leader russo, Poklonskaja ha detto all’agenzia Sputnik di sentirsi onorata e di volere svolgere con responsabilità il suo ruolo per spingere la Russia verso buoni risultati a livello internazionale.

Nata a Mikhailovka nel 1980, è avvocato ed ha lavorato presso l’ufficio del procuratore generale ucraino nella capitale Kiev. Nel 2014 è entrata nella lista delle persone sanzionate dell’Unione europea. Nell’autunno del 2016 è stata eletta deputato della Duma con il partito Russia Unita. Ha ricevuto il premio Fedeltà nel 2015, per “il suo coraggio, patriottismo e attività sociali e politiche attive, che contribuiscono alla fortificazione dell’unità, sviluppo e prosperità della Repubblica della Crimea in occasione della Giornata di riunificazione della penisola della Crimea con la Russia”.

Poklonskaja, voluta direttamente da Putin, piace molto anche fuori dalla Russia. È stata nominata sex symbol dal quotidiano americano The New York Observer e il tedesco Augsburger Allgemeine. In Giappone e in Cina un suo video da neo-procuratore è diventato virale. Il titolo è: “New Attorney General of Crimea is beautiful” .

La “dama di ferro di Putin” si era sposata in segreto – in Crimea – con il capo dell’Ufficio per la difesa dei diritti umani in Russia, Ivan Soloviov. Il matrimonio però è finito prima del primo anniversario. Lei, in un canale di Telegram, ha detto di essere convinta “che i cambiamenti nella mia vita personale non influiranno sul benessere di altri e del Paese in generale. Per questo, non farò commenti, lascerò quest’opportunità a mio ex marito”.

Chi è Natalia Poklonskaja, la dama di ferro di Putin

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