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Aveva assicurato la fine della sua carriera politica, ma poi ci ha ripensato, dando vita ad una nuova formazione politica nel Regno Unito, il Partito della Brexit. Nigel Farage, ancora una volta, fa marcia indietro: dopo avere sostenuto che non voleva più incarichi politici, ecco che annuncia la sua candidatura alle elezioni del Parlamento del Regno Unito.

L’ex leader del Partito per l’Indipendenza del Regno Unito ha dichiarato domenica che si presenterà per un seggio: “Non sento particolarmente il richiamo del Westminster, ma ovviamente mi candiderò”. In un’intervista concessa all’emittente Sky News, Farage ha spiegato che preferisce non svelare ancora per quale circoscrizione correrà e che lo farà a tempo dovuto.

Ugualmente, ha dichiarato che spera in un patto elettorale con i tories del primo ministro, Boris Johnson: “C’è una strategia per fare raggiungere a Boris una grande e fattibile maggioranza. E siamo impegnati a collaborare per questo”. Alle ultime elezioni per il Parlamento europeo, il Partito della Brexit ha avuto il 31% dei voti, davanti al Partito Liberal Democratico con il 20% dei voti.

Tuttavia, Farage ha avvertito che, in caso non si rispetti la deadline del 31 ottobre per l’uscita del Regno Unito dall’Europa, il Partito Conservatore sarà penalizzato alle urne: “Se passa il 31 ottobre e restiamo ancora membri dell’Unione europea, come sembra probabile, molti elettori del Partito Conservatore passeranno al Partito della Brexit”.

“Spero che Boris Johnson semplicemente guardi i numeri – ha dichiarato Farage -. Se ci presentiamo contro loro, può darsi che non avranno la maggioranza”. Prima della chiusura del Parlamento, Johnson aveva chiesto due volte alla Camera dei Comuni il voto anticipato al 15 ottobre, ma la proposta è stata respinta.

Il leader del Partito della Brexit, ha anche detto che è pronto ad un secondo referendum per l’uscita dall’Unione, un’idea che è rimasta ancora nell’aria della convulsa politica britannica.

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