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La quindicesima edizione di una delle più importanti conferenze europee sulle transazioni bancarie e sui pagamenti, è pronta ad aprire i battenti. Il 19 e il 20 maggio a l’Aia, si ritroveranno 1500 dei principali esperti di pagamenti europei e circa 80 aziende del settore dei pagamenti, per confrontarsi sul futuro dell’industria europea dei pagamenti e di come le nuove tecnologie e le nuove tendenze modificheranno il business.

Inoltre sarà allestita una Fintech zone, un’area dedicata a 16 tra le più recenti e all’avanguardia start-up fintech provenienti da tutta Europa.

L’appuntamento assume anche quest’anno una forte rilevanza, perché il programma della conferenza è stato curato dagli esperti dell’Euro Banking Association e tra i temi principali che saranno discussi gli Instant payments, la migrazione ISO 20022, l’Open banking, le frodi e la sicurezza informatica, il Correspondent banking, Distributed Ledger e Stablecoins.

Ma un tema sicuramente centrale sarà quello della creazione di un nuovo schema di pagamento, paneuropeo, di cui abbiamo anche dato notizia in queste pagine.

Durante i giorni dell’EBAday sarà possibile toccare con mano l’intenzione delle banche di collaborare tra loro per provare a costruire un’alternativa agli schemi delle carte di pagamento più noti. Ma oltre a capire che tipo di impatto potrebbe avere una tale collaborazione tra le banche, l’attenzione sarà posta anche su quale tipo di collaborazione possa essere messa in piedi senza violare le regole antitrust. Ciò è reso particolarmente arduo per il fatto che per avere un vero impatto, e provare davvero a sfidare gli schemi esistenti, la cooperazione tra le banche dovrebbe essere su larga scala. Attualmente sappiamo che sono almeno venti gli istituti bancari che si stanno confrontando anche per capire come realizzare una soluzione cross-currency.

Ma sarà ancora l’innovazione tecnologica e l’implementazione dei servizi al centro del dibattito della due giorni. Per le banche europee si tratta infatti di non perdere terreno di fronte alla sempre maggiore aggressività nel loro settore di attori non bancari come le bigtech. E le banche per tenere il punto dovranno dimostrare ai propri clienti di saper innovare non solo nell’offerta dei servizi ma anche nella modalità di fruizione degli stessi, con uno sguardo permanente alla sicurezza.

Uno dei maggiori temi d’innovazione è quello degli Instant payments. I pagamenti instantanei e l’Open banking sono una combinazione che può convincere i clienti e sostenere le banche a tenere il passo nella sfida con le bigtech. Non si tratta solo di una facilità d’uso finora mai sperimentata (e soprattutto quando si parla di trasferimenti bancari, mai percepita), ma questo nuovo metodo di pagamento può dare davvero corpo alle potenzialità dell’Open banking: quando le banche innesteranno il servizio nella loro infrastruttura si renderanno conto dell’abbondanza di dati che potranno ricevere sul cliente e, tra l’altro, in tempo reale. Ma le banche devono capirlo fino in fondo, devono capire che gli Instant payments non sono solo un servizio aggiuntivo, ma la chiave per una serie di ulteriori servizi interoperabili da offrire alla clientela. La competizione premierà chi interpreterà nel modo più completo tutte le potenzialità della combinazione con l’Open banking per creare servizi veramente personalizzati. Si tratterà davvero di passare da una concezione dei servizi costruiti sulla customer experience ad una proposta di nuovi servizi basati sulla customer relationship e sulla quale ricostruire un nuovo rapporto di fiducia.

Ebaday 2020 pronti al via, tra schema europeo e Instant payments

La quindicesima edizione di una delle più importanti conferenze europee sulle transazioni bancarie e sui pagamenti, è pronta ad aprire i battenti. Il 19 e il 20 maggio a l'Aia, si ritroveranno 1500 dei principali esperti di pagamenti europei e circa 80 aziende del settore dei pagamenti, per confrontarsi sul futuro dell'industria europea dei pagamenti e di come le nuove tecnologie e le nuove…

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