Skip to main content

La visita lampo di Vladimir Putin a Roma è una prova di maturità per il governo italiano. L’importanza del buon rapporto bilaterale italo-russo è fuori discussione. A maggior ragione nel clima di confronto fra Mosca e Nato, di sanzioni economiche Ue, di pericoloso scricchiolio dei trattati di limitazione degli armamenti, di reciproca sfiducia fra Russia e Occidente. Queste serie difficoltà rendono necessario tenere e, se possibile, infittire il dialogo con Mosca. L’Italia lo fa e lo sostiene anche in fori dove il prevalente sentire è di segno diverso. Parlo con chi dissente, inutile farlo con chi è già d’accordo, usava dire il compianto Shimon Peres.

Il rischio italiano è di eccedere all’opposto. Per desiderio di compiacere il visitatore, colmandolo di apprezzamenti e lodi e passandone in sordina le criticità. Oggi il Presidente della Repubblica e il governo italiano camminano sul filo del rasoio. Relazioni bilaterali, collaborazione economico-commerciale e affinità culturali vanno coltivate e incoraggiate, ma la politica estera italiana rimane incardinata nel filone euro-atlantico. Il Presidente russo sa benissimo che nei colloqui che lo aspettano c’è un elemento dialettico. Non deludiamolo.

Putin non si aspetta dall’Italia più di tanto (leggi: che faccia venir meno l’unanimità Ue sulle sanzioni). I suoi interlocutori italiani, soprattutto alcuni, a volte sembrano dimenticarlo in un infelice cocktail di mezze promesse e di omissioni. Lasciamo perdere l’irritazione di alleati e partner con i quali abbiamo interessi rilevanti e problemi da risolvere a breve (in campo Ue: nuovo Commissario e procedura d’infrazione). Se non facciamo lucidamente stato anche di preoccupazioni e divergenze, ne soffre in primis la nostra credibilità come interlocutore della Russia.

Non mancano temi costruttivi. Putin anela al riconoscimento del ritorno della Russia come potenza mediorientale. A noi interessa girarlo a favore di una soluzione negoziale in Libia. Si può spezzare una lancia contro i rischi di una nuova corsa agli armamenti, specie nucleari, e a favore della ripresa di canali di dialogo fra militari per prevenzione e gestione delle crisi. Ma, quando Putin decreta “obsoleto” il liberalismo internazionale, come appena fatto in una lunga intervista al Financial Times (lettura obbligatoria per i colloqui di oggi), faremmo bene a ricordare che l’Italia deve le fortune di tre quarti di secolo proprio all’Occidente liberal-democratico e al multilateralismo targato Onu-Nato-Ue.

Italia-Russia? Maneggiare con cura. I consigli dell’ambasciatore Stefanini

Di Stefano Stefanini

La visita lampo di Vladimir Putin a Roma è una prova di maturità per il governo italiano. L’importanza del buon rapporto bilaterale italo-russo è fuori discussione. A maggior ragione nel clima di confronto fra Mosca e Nato, di sanzioni economiche Ue, di pericoloso scricchiolio dei trattati di limitazione degli armamenti, di reciproca sfiducia fra Russia e Occidente. Queste serie difficoltà…

La via jacksoniana di Trump spiegata da Germano Dottori

Dal concetto Leading from behind, ovvero il controllo delle aree di crisi e delle zone di maggior interesse da “remoto”, all’enfasi nei confronti della dimensione cibernetica e dello spazio, passando per il pesantissimo Dossier cinese, le scelte di Donald Trump rappresentano per alcuni un cambio di strategia a 360 gradi. A margine della presentazione del volume “La visione di Trump”…

L’occhiolino di Mosca a Roma (e Salvini). La visita di Putin secondo Pushkov

Aleksey Pushkov ha la diplomazia nel sangue. Nato a Pechino da una famiglia di diplomatici sovietici, ha sempre coltivato la passione dei genitori, seguendo altre strade. La carriera giornalistica ne ha fatto uno dei più noti volti dell’editoria in Russia. Quella politica lo ha portato alla Duma, dove ha diretto la Commissione Esteri nelle fila di Russia Unita, il partito…

Tutti gli interessi in comune tra Mosca, Washington e Roma. Parla Scalea

Si discute da tempo ormai della volontà di Donald Trump di avvicinare Washington a Mosca. Nonostante le resistenze interne, numerose tra falchi e colombe, l'approccio "imprenditoriale" del Tycoon consente di osservare ogni situazione di inimicizia e rivalità in un'ottica di convenienza e mutuo interesse. Anche Vladimir Putin, che ha dimostrato in alcuni casi di cercare una distensione sia con l'Unione europa…

Il papa della fratellanza per un'ora con Putin. Il valore del dono

Quando i capi di Stato o di governo si recano in visita in Vaticano si dedica sempre una stucchevole attenzione alla cerimonia degli scambi dei doni. Ma a guardar bene dietro la forma, sovente in effetti noiosa, molte volte la sostanza è alla portata di chiunque voglia vedere. Ed è una sostanza che conta. In occasione della visita in Vaticano…

Lobbisti e falegnami che sorridono

“Avere un bel sorriso aiuta. Conoscere le lingue aiuta. Se donna, essere di bell’aspetto aiuta. Se uomo aiuta di meno, comunque però aiuta. Avere affari in corso col tizio da agganciare aiuta molto di più. Andare alle cene che contano aiuta tantissimo, anche il coffee break è una buona idea…” è l’identikit della lobbista attribuito a Evelina Christillin da un…

Interferenze russe, la versione di Putin e la verità di Trump

Nel confronto geopolitico odierno - che vede il cyber space come teatro privilegiato nel quale l'utilizzo di narrative aggressive trova piena diffusione con l'intento di influenzare l'opinione pubblica - la Russia respinge il ruolo di regista di campagne di attività di disinformazione, assegnatole però senza dubbi dagli apparati di intelligence occidentali e dalla stessa amministrazione americana, che ha imposto sanzioni a…

Il cartellino giallo (rosso?) di Sapelli a Salvini e Di Maio

Per Giulio Sapelli la bocciatura europea di Salvini e Di Maio è senza appelli. Nel suo editoriale sul Messaggero, scrive: “L’Italia perde su tutti i fronti: su quello europeo perché ha sprecato un’occasione preziosa (e qui mi riferisco alla Lega) di trasformare una sconfitta in un riposizionamento virtuoso aprendo relazioni con il Partito Popolare Europeo che rimane l’orizzonte più idoneo per…

Dalle missioni alle forze speciali. Ecco tutti i candidati

La nomina dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone al vertice della Marina militare e l’approssimarsi di diverse scadenze di incarichi porteranno a breve a un pacchetto di nomine da parte del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, alla quale naturalmente spetta l’ultima parola. Si tratta di candidature definite, pur se è meglio usare il condizionale in attesa dell’ufficialità. Il nuovo comandante del Coi,…

Lo stop all'infrazione è nato in Giappone. Parola di Tria

Chissà che alla fine non sia stato un G20 diverso dagli altri. In grado di mettere una pietra sopra ad anni di rigore sui conti pubblici di stampo tedesco. Questo pomeriggio il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, è stato ascoltato in commissione Finanze al Senato, per riferire circa gli esiti dell'Ecofin del 14 giugno scorso. Dell'Ecofin di tre settimane fa però…

×

Iscriviti alla newsletter