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Se c’è un nemico pubblico n°1, quello è lo spread oggi ai massimi da gennaio e vicino ai 300 punti base. E non solo perché l’ha detto Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, nella sua relazione annuale (qui l’articolo con tutti i dettagli). Bastava chiedere un commento agli ospiti, banchieri, economisti, industriali, sindacalisti, convenuti a Palazzo Koch per il tradizionale appuntamento con le Considerazioni finali. Formiche.net ha intercettato alcune personalità accorse a Palazzo Koch per ascoltare Visco.

Tra questi Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review e direttore dell’osservatorio per i conti pubblici. “Oggi è fondamentale prestare la massima attenzione alle parole che si usano e che possono influenzare lo spread. Oggi assistiamo a politiche pubbliche che stanno spaventando i mercati, mi pare che Visco lo abbia giustamente ricordato. Tutto sta nell’essere credibili nelle nostre politiche economiche. Ma oggi non lo siamo, stiamo portando avanti azioni controproducenti che riducono la crescita e alzano il deficit di un Paese già indebitato, come il nostro”. Secondo Cottarelli, c’è anche un problema di comunicazione con il governo che sembra cercare sempre più la rissa che il dialogo. “Nella discussione con l’Ue è essenziale mantenere toni pacati perché il rischio principale è che i mercati si innervosiscano e leggano in questa idea di aumentare il deficit il desiderio di andare allo scontro”.

Sempre in tema spread si è espresso anche il leader della Uil, Carmelo Barbagallo. “L’unico modo per calmare i mercati è avere il coraggio di dare una scossa economica al Paese, con investimenti pubblici e privati sganciati dal fiscal compact, e quando investiamo soldi trasformarli in opere, non cincischiare con gli appalti al massimo ribasso. Questo è un Paese che sta invecchiando, che non ha capacità di mettere a punto investimenti pubblici e privati. Francamente però non condivido l’opinione del governatore sul fatto che l’Europa non abbia responsabilità. Le ha eccome, a cominciare dai danni causati dall’Austerity”.

Decisamente meno ottimista e a tratti abbattuto Luca Di Montezemolo, ex presidente della Ferrari e di Confindustria. “Una relazione bella, completa, obiettiva e costruttiva. Tuttavia l’unico rimpianto è che purtroppo molte delle giuste cose elencate oggi non sono nuove rispetto al passato: ciò dimostra che il Paese non riesce a cambiare e invece di andare avanti va indietro. Al di là della relazione di Visco, è triste doverlo constatare”.

Visco ha ragione, questo governo scherza col fuoco. Parlano Cottarelli, Barbagallo e Montezemolo

Se c'è un nemico pubblico n°1, quello è lo spread oggi ai massimi da gennaio e vicino ai 300 punti base. E non solo perché l'ha detto Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, nella sua relazione annuale (qui l'articolo con tutti i dettagli). Bastava chiedere un commento agli ospiti, banchieri, economisti, industriali, sindacalisti, convenuti a Palazzo Koch per il tradizionale appuntamento…

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